domenica 29 dicembre 2013

Una vittoria di pura ferocia: 57-82 a Caserta


Col suicidio tattico di Crespi a Brindisi, cinque squadre guidano la classifica di un campionato che definire avvincente è riduttivo. La Dinamo è ancora lassù, e per arrampicarsi ancora sul gradino più alto ha dovuto snaturarsi e giocare la partita più cattiva di questo inizio stagione. Presa a spintoni da Caserta, SASSARI ha messo i guantoni da pugile e si è calata nel ruolo dell'ammazzatutto, annichilendo la squadra che pochi giorni fa aveva vinto a Siena.

Grande Jack!

Gli arbitri non fischiano quasi più, ormai è risaputo, e allora basta picchiare, visto che il basket italiano è diventato questo, e al Palamaggiò cade la grandine, dopo che una scossa di terremoto (vero, infatti alcuni sono andati via) aveva fatto tremare le pareti del palasport. Picchiare per giocare, picchiare per vincere, e chissenefrega del bel gioco. Serve il lavoro sporco? Facciamolo.
   
Sì, sto parlando ancora di arbitri, e lo ripeto: essi fanno parte del gioco. Ma stavolta la Dinamo non si è fatta fregare da questo giochetto sadico. Dove c'è bisogno di testosterone, i gladiatori rispondono presente, e stasera anche in termini di punti e non solo di minuti: 10 punti in 24' per Jack, 10 punti in 22' per Brian, con Vanuzzo a tenere alta la guardia dietro (ma solo per 4'). Fuori giri TD#12 (ma la gamba non è ancora al top), è stato Marques a menare le danze.
    
    
Ma parlare di singoli oggi francamente è riduttivo: è stata una vittoria del collettivo. E quella ferocia di cui ha parlato a lungo Meo oggi è esplosa come una bomba. 20 punti concessi nell'intero secondo tempo. Caserta aggrediva? la Dinamo faceva di più: azzannava. I due pugili si sono sfidati con botte da orbi e uno è caduto a terra, rintontito. Ed è colpa della terna, che ha concesso troppo (difficile fare il conto delle volte in cui gli arbitri hanno lasciato correre, è successo troppe volte, molto spesso a nostro vantaggio / e i denigratori del blog chiudano il becco). Finalmente la vittoria che volevo, e fa bene sapere che sia arrivata proprio alla vigilia della partita di domenica prossima, contro la squadra di Paperon de Paperoni, sua maestà Giorgio Armani (lode ai suoi soldi: oggi valgono 16 punti, ma noi ne abbiamo 18 - poi a fine stagione si sa come finirà, lo confermo oggi: vinceranno loro, glielo "auguro").
    
    
Vado velocemente a parlare dei singoli. Travis: totalmente fuori giri; la gamba? il fiato? non si sa, ma TD oggi non era "nella" partita, giusto quindi che sia rimasto a lungo fuori (0 punti, -3 di valutazione.... bene: domenica 5 gennaio sarà carico a puntino). Drake: super pestato anche oggi, ha avuto più pazienza, giocando prima per i compagni (3 assist) e trovando poi gli spazi giusti per superare Bobby Brown come top scorer dell'anno solare 2013. Omar: cotto per il troppo correre all'inizio, è venuto fuori alla distanza, e i suoi 6 rimbalzi hanno pesato più dei 15 punti. Caleb: indiavolato! poteva essere una partita pericolosa, in situazioni simili altre volte è andato fuori giri, stasera ha usato la testa, risultando il top di tutta la partita nei punti (19) e rimbalzi (7) e conseguenzialmente anche nella valutazione (23). Linton: il ritmo troppo alto gli ha creato grosse difficoltà, meno minuti del solito (ma a Caserta mancava il centro titolare, quindi ci sta) e cifre più basse.
    
Meo Sacchetti
   
La panchina. Marques: impreciso al tiro, ma 3 assist e un controllo del ritmo (indiavolato) in stile orologio; ha ridicolizzato con una difesa asfissiante il temuto play avversario Hannah, provocando quelle 5 palle perse da cui sono partiti altrettanti contropiedi esaltanti con cui la Dinamo ha fatto "ciao-ciao" alla Juve. Jack e Brian: ho già scritto sopra tutto, confermo che oggi sono stati l'additivo nella benzina sassarese, e tanto ma davvero tanto nella vittoria della Dinamo è arrivato da loro, in entrambi i lati del campo... fantastici. Manuel: 4', ritmo troppo alto. Non era ovviamente partita per Juan e Amedeo.
   
Ok, siamo primi, e può esplodere la gioia con una scarica di adrenalina che spazza via le recenti delusioni inghiottite. Abbiamo un 2014 cui dare il benvenuto, e all'orizzonte si vede il rosso delle magliette Olimpia: mettiamole nel mirino. Chissà che almeno questa volta, in casa, si riesca a vincere: francamente ce lo meritiamo.
   
Buon 2014 a tutti, e teniamoci stretta questa pazza Dinamo!


IL GENNAIO DI FERRO DELLA DINAMO:

5 gennaio: Dinamo/ Ea7 Milano h. 20,30 (diretta Raisport 2)
8 gennaio: Dinamo/ Ankara h. 20,30 (mercoledì)
12 gennaio: Brindisi/ Dinamo, palapentassuglia h. 18,15
15 gennaio: Bamberg / Dinamo h. 20,00 (mercoledì)
19 gennaio: Dinamo/Virtus Bologna h. 18,15
22 gennaio: Dinamo/ Gravelines Dunkerque h. 20,30 (merc.)
26 gennaio: Cantù / Dinamo - maaporo arena h. 18,15 
28 gennaio: Dunkerque /Dinamo h. 20,00 (martedì)   

sabato 28 dicembre 2013

DREW IS BACK IN TOWN!

Sulla testa di Tyus: Drew Gordon!


Una bella notizia riscalda il cuore dei tifosi sassaresi, Valentina Sanna dalle pagine di Dailybasket "nuntiat nobis" la buona novella per bocca del presidente Sardara: "Qualcuno lassù ora se la sta ridendo......,welcome back Drew, la "concorrenza" sarà forte, ma tutti insieme saremo più competitivi!!!".

Il riferimento è a Giovanni Cherchi: chissà, forse l'idea di richiamare Drew era sua. Ma nel post di Stefano c'è una seconda indicazione preziosa: "tutti insieme saremo più competitivi". Niente di più facile lettura: Drew arriva a rimpolpare il roster e nessuno verrà tagliato.

Ci sta. Alla grande. Chi ha patito di più i massacranti turni fra Eurocup e campionato è stato Linton Johnson, il quale dopo l'infortunio di febbraio ad Avellino non è riuscito a recuperare al 100% quella forma fisica e quella esplosività che hanno fatto di lui un'arma non convenzionale e devastante che ha fatto sognare i tifosi di Avellino.

Amarcord

Questo innesto quindi non è da leggere come una bocciatura di Linton, ma come un aiuto. Certo: stare in tribuna non piace a nessuno, ma... il basket è uno sport di squadra, e come stanno facendo grossi sacrifici i tre play (Lobito non gioca quasi mai, Marques e Travis hanno meno minuti del solito), anche i centri dovranno farli. Del resto: è la squadra che conta, e se vogliamo vincere qualcosa dobbiamo accettare i sacrifici. 
Sono dei professionisti, e il messaggio è chiaro.

C'è anche da considerare un fatto (ma è da verificare): credo che in primavera Linton diventerà italiano per via del suo matrimonio (è sposato con una splendida ragazza casertana), e allora niente di meglio, no?
Cosa avrà in più la Dinamo? Verticalità, freschezza ed esplosività. E credo che Marques soprattutto si troverà bene a giocare i pick and roll con questo ragazzo, scommettiamo?
Sono contento. E ora: un breve ripassino... 









venerdì 27 dicembre 2013

Dinamo macinata alla distanza. Vince Roma 72-68

E si è persa anche questa partita, ancora una volta a causa di una difesa avversaria fisica e cazzuta. La Dinamo SASSARI, tranquillamente in partita nei primi tre quarti, viene spazzata via da una Acea Roma che ha saputo interpretare al meglio il metro arbitrale "lasciamo che si picchino". Era già successo con Siena, e anche ieri la musica è stata la stessa. I nostri avversari di turno, chiunque sia chiaro, sanno che per batterci basta alzare le mani, cozzare sul busto di chi va a canestro, aggrappare le spalle di chi va a rimbalzo per buttarlo per terra, spingere fuori dal campo chi palleggia, toccare il braccio di chi spara la tripla, e poi occorre avere un arbitraggio permissivo che sospenda ogni tanto l'applicazione del regolamento e il gioco è fatto.

Marques Green: concreto

La Dinamo ha quindi perso per colpa degli arbitri? Anche no. La Dinamo avrebbe dovuto menare di più le mani, dare qualche cazzotto in bocca, qualche manata dove non batte il sole, magari anche farsi sanzionare qualche antisportivo, insomma: avrebbe dovuto far male agli avversari. Ma non l'ha fatto. Niente clava, solo il fioretto. Questi due turni di campionato hanno fatto capire che i playoff che verranno saranno una rissa continua, e hanno fatto capire che fare anche 25, 30 falli, ma farli bene, farli facendo male, forse aiuteranno la squadra a raggiungere qualche risultato, tanto nel basket italiano di oggi con gli arbitraggi poveri che ci offre il bar bisogna fare così, se no non si vince.


Seconda sconfitta di fila, ancora su misura. L'anno scorso la Dinamo queste partite le vinceva, quest'anno no. Ed è un peccato, perché finalmente i due play stanno girando bene assieme e perché la squadra ha ritrovato il suo centro (ma Linton ieri è stato morsicato da una tarantola?). E' mancato Caleb e in parte anche Drake, ma chiunque abbia visto la partita sa bene che il trattamento della difesa romana, al limite fra la rissa e un film a luci rosse, ha pesato molto.


Dai, su, sparate sulla croce rossa: questo qui parla sempre degli arbitri. Già: essi fanno parte del gioco. Basta guardare - ed è limitativo - l'ultimo possesso: Marques viene spintonato quasi fuori dal campo (nessun fischio) e Omar prende la tripla con l'avversario che gli tocca il corpo (nessun fischio, ed era successo uguale uguale altre due volte proprio a lui).

Fate voi due più due. La Dinamo Sassari comunque resta sempre lì, attaccata al treno che porta alle prime otto piazze della Coppa Italia, già: hanno perso tutte lassù, anche quella Siena che dopo la vittoria al Palaserradimigni aveva detto per bocca del coach Crespi di essere fortissima anche senza Hackett e ha preso 21 punti di scarto in casa da una miracolata Caserta (prossima avversaria della Dinamo).

Linton: finalmente una partita "cattiva"

Passando ai singoli. Travis: 10 punti e 3 assist, ma soprattutto nessuna palla persa; lucido e chirurgico nell'esecuzione dei giochi, negativo in difesa (aspetto comune a tutti gli esterni della Dinamo ieri: la gragnuola di triple di Baron e Goss nel primo tempo urla ancora). Drake: detto della cura particolare della difesa romana (un maniaco sessuale in crisi di astinenza palpeggia di meno), non ha saputo accendere la luce; resto convinto che con un arbitraggio equilibrato e lucido egli avrebbe beneficiato di una quindicina di tiri liberi ieri, quando invece ne ha avuti solo due: uno scandalo. Omar: 0 su 6 da tre punti, ma almeno tre di quegli errori erano viziati da fallo, 4 recuperi, 5 rimbalzi, a lungo ha annichilito Quinton Hosley. Caleb: era in giornata no, nessun canestro dal campo (ma si è detto della difesa di casa), 3 rimbalzi; ho avuto l'impressione che se fosse rimasto più a lungo in campo Brian (non Manuel, che purtroppo deve fare il cambio del centro non essendolo) le cose sarebbero andate diversamente: ieri bisognava picchiare, e Caleb non lo sa fare. Linton: il migliore del quintetto, 17 punti (con una tripla) e 8 rimbalzi; davvero positivo ieri.

La panchina. Marques: top scorer della partita con percentuali da capogiro, 4 assist al bacio, grande personalità, un cuore grande come un palasport. Jack: se Baron e Goss nel secondo tempo non la mettevano mai, gran parte del merito è suo, offensivamente però è stato impalpabile. Brian: stesso ragionamento. Manuel: anche lui 0 punti come gli altri due gladiatori, è la prima volta che i tre scrivono virgola; urla però vendetta una evidentissimo fallo subito dal nostro capitano nell'ultimo quarto in un facile appoggio a canestro (per questa e altre decisioni nebbiose, chiedete a Begnis, Terreni e Seghetti, sarebbe fantastico sentire una loro replica al riguardo). 

E' quindi finita male. Questo è il primo vero momento di difficoltà della Dinamo dall'inizio della stagione. Credo che la via per venirne fuori sia quella di picchiare duro. Basta complimenti. Mi piacerebbe vedere qualcuno dei nostri uscire per 5 falli ogni tanto, anche più d'uno: regaliamo ancora troppi canestri facili, anche se - e lo ammetto volentieri - ieri la difesa dei ragazzi di Meo mi è piaciuta più di altre volte. E allora fate vedere i gomiti ad altezza muso, calate la sbarra quando appoggiano sotto canestro, fate male: visto che agli arbitri piace così, accontentateli, no?

Domenica si va a Caserta, arbitreranno Lamonica, Bartoli e Lo Guzzo. Chissà che per una volta . . .



lunedì 23 dicembre 2013

Siena nella battaglia, la Dinamo china il capo: 60-62

Giovanni: SEMPRE con noi

L'avevamo detto: si sarebbe potuto perdere, così è stato. Strano però che questo sia successo alla fine di una partita che ha visto gli ospiti giocare privi di Hackett e Hunter (lui almeno in panchina c'era) e con la Dinamo che recuperava in extremis TD#12, anche se non in forma.

Percentuali quasi uguali da 2, ai liberi, nel saldo perse-recuperate, saldo positivo a rimbalzo (nonostante la prova incolore anzi, nociva di Johnson) ma una magra raccolta nelle triple. E questo fa puntare il dito su ciò che ha determinato l'esito della sfida di ieri sera: le difese organizzate da coach Crespi sui giochi offensivi della Dinamo. Raddoppi continui e ben alti sui pick and roll/pop, veloce flottaggio sugli scarichi, marcatura in stile "pesto sempre, perché non possono fischiare sempre" su Drake Diener e tanta, davvero tanta fisicità e botte. Per una scelta del genere occorre avere sul tavolo il lasciapassare arbitrale (leggasi: più di una volta l'occhio è stato chiuso), e Siena l'ha avuto nel vassoio, ma occorre anche tanta forza mentale, quella che Siena ha sciorinato per quasi 40', per raggiungere una vittoria meritata.
                     

La Dinamo SASSARI ha faticato a trovare la concentrazione in avvio: le lacrime viste su tanti volti in campo durante la commemorazione di Giovanni Cherchi hanno annebbiato la partenza dei ragazzi di Meo Sacchetti, ed è successo quello che proprio temevo e avevo scritto in sede di presentazione: i giovani in casacca biancoverde hanno preso fiducia. Questo primo passo ha indirizzato la contesa sui binari che si sono visti. Gli arbitri hanno fischiato pochissimo nel primo tempo, poi - spiegatemi quali meccanismi fanno funzionare i loro neuroni perché neanche Agatha Christie ci riuscirebbe a capirlo - hanno deciso di bastonare Siena nel terzo quarto (proprio lì la Dinamo ha messo per la prima volta il naso avanti) e poi la Dinamo nell'ultimo (e infatti Siena ha rimesso la freccia nel finale con tiri liberi). Spiegatemi perché a Brian è stato sanzionato un antisportivo su un normale fallo in transizione (una carezza) con tanti giocatori più avanti, e la stessa cosa non è successa quando Travis è stato cinturato al collo in una "chiara occasione da canestro" (non aveva nessuno davanti ed era proiettato per due facile punti). Spiegatemi perché viene sanzionato sfondamento a Jack che si lancia in appoggio a canestro, quando Viggiano aveva entrambi i piedi all'interno del cerchio (e quindi da regolamento il fallo era suo e solo suo). Spiegatemi perché Jack prende una tripla, la sbaglia, ma il suo difensore gli salta addosso e lo sbatte violentemente a terra e ... viene minacciato di fallo tecnico per flopping proprio Jack. Misteri della scienza, o forse è meglio del blasone. E infine, spiegatemi perché negli ultimi 10 secondi gli arbitri hanno volutamente ritardato dei fischi su falli commessi per accorciare i tempi e nell'ultimo intervento di Caleb hanno evitato il fischio, accompagnando Siena a vincere. Dove sta la coscienza di questa gente?
                    

La Dinamo ha mancato l'occasione storica di essere per la prima volta nella sua storia prima in classifica da sola. Questo invece per Siena è stato il pane quotidiano di questi anni (ma se la Giustizia farà il suo corso crollerà tutto e si dovranno silenziare gli applausi per dei campionati che col senno di poi resteranno con una nera macchia di sospetti), logico che per lei non fosse un problema arrivare a vincere. Altra cosa: a Siena le ave-maria sono entrate (quella di Ress a fine primo tempo e quella di Carter, cadendo all'indietro da 7 metri con la mano di Jack in faccia), alla Dinamo no. Insomma: giornata storta, pareva tutto scritto. Infine: notate che il vero Banco si è visto quando i tre gladiatori erano contemporaneamente in campo, infatti: 6 punti concessi a Siena nel terzo parziale.

Drake: mai tutelato, anzi
          
Altra cosa: la Dinamo, come detto, ha preso più rimbalzi. Però: i centri dove sono? Tex non ha fiducia, ed effettivamente è ancora giovane (troppo per la massima serie? rimandatelo in Legadue per un'altra stagione di sane legnate, almeno vede il campo, se no si brucia), Linton è l'ombra di quel giocatore che ad Avellino squassava intere difese quasi da solo. Due canestri facili in appoggio incredibilmente sbagliati e una difesa in cui l'uomo passava tranquillo. La Dinamo adesso è senza centro, e le due partite settimanali - che diventeranno tre in caso di arrivo ai playoff - sono troppe per le gambe del buon Linton. Aveva ragione Repesa a dire che alla Dinamo manca un altro centro in più?

Passiamo ai singoli. Il quintetto. Marques: si è fatto notare per i suoi 5 rimbalzi, il resto è stato anonimato; lento nelle transizioni, poca fiducia al tiro; buona difesa però. Drake: pestato in tutti i modi, strattonato, spintonato, ma quando ha avuto spazio l'ha messa; pessima gestione degli arbitri nel valutare anche una cosa facile facile: Drake vola a rimbalzo offensivo, acchiappa la palla con due mani, e Green gli sega le braccia: fallo? no, tutto a posto (ciao allora eh!). Omar: pochi tiri, molti falli subiti e 9 rimbalzi, buon lavoro in difesa, anche se Carter lo ha fatto soffrire. Caleb: al solito va a sprazzi, ma a lungo è stato l'unico polo offensivo della Dinamo; 20 punti e 8 rimbalzi, con 6 falli subiti. Linton: assolutamente insufficiente, sbaglia di tutto, ma ha dato 2 assist; da recuperare, e in fretta. 

Travis: un buon rientro

La panchina. Travis: molle e insicuro sulle gambe, ha però cambiato il ritmo quando era in campo, 4 assist. Lobito: pochissimi istanti, ingiudicabile. Brian: una tripla e tante botte, quelle che servivano. Jack: ancora male al tiro ma dietro si è sbattuto come nessuno. Manuel: vedi Jack; aggiungo: stoico... gioca da centro meglio del centro. 

Ok, si è perso. Col cuore altrove e la mente di conseguenza appannata. Scrivo tranquillamente che non bisogna farsi prendere dallo sconforto per questa sconfitta: con tre arbitri così e con una Siena così che si poteva fare? Certo, si potevano gestire meglio i possessi sul +5 e sul +3 che hanno lanciato i contropiedi del controsorpasso, ma pazienza.

Colgo l'occasione per salutare chi da lassù continuerà a seguire la Dinamo, e auguro anche a voi Buon Natale.
                


venerdì 20 dicembre 2013

Eurocup: the Last 32. E ora Siena. Hackett che fa?

Un saluto di cuore a Giovanni Cherchi, dirigente della Dinamo, scomparso oggi.
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Tutti hanno definito indolore la sconfitta di martedì, Meo no. Il nostro coach voleva risposte da alcuni giocatori e ha detto di non averle ottenute. Meo vuole che i ragazzi crescano sempre, li sprona continuamente, e ha ragione. I tre meno in campo per noi sono sempre Tessitori, Fernandez e Reinholt. Tex ha commesso velocemente i suoi falli, Lobito ha cercato di eseguire il lavoro (duro) di play ma ha tirato male, Esben in 6 minuti e mezzo non poteva certo spaccare tutto. Ma questo spazio avuto martedì gli farà bene, e Meo lo sa. Come sa anche che il riposo concesso a Manuel e a Drake (che non sta benissimo: ginocchio sempre infagottato) era anch'esso dorato.

Lobito è in crescita

La Dinamo SASSARI dunque va avanti. Prima in Eurocup come in campionato. Ora ci sarà il secondo turno, The Last 32, e le squadre da incontrare sono il Bamberg, il Gravelines Dunquerque e l'Ankara. Diamo assieme una veloce occhiata.  

BAMBERG. Roster lungo, profondo. Sette americani da far ruotare, sette tedeschi, un serbo e uno slovacco. Tanto materiale umano da cui può attingere coach Fleming, americano anche lui. Il Bamberg proviene dal girone del Real Madrid e dell'Olimpia Milano, chiuso con 3 vittorie e 7 sconfitte. Ha vinto in casa con Strasburgo e Efes Istanbul e fuori sempre coi turchi. Per il resto solo sconfitte (pesantissime quelle patite col Real Madrid: -50 complessivo nelle due batoste). Nella squadra di Fleming gioca quel Sharrod Ford che in Italia ha fatto sfracelli. A Bamberg le cifre non sono state esaltanti però (i suoi high sono 12 punti e 12 rimbalzi, ha giocato da un minimo di 18 a un massimo di 31 minuti). 

Sharrod Ford

GRAVELINES. Squadra francesce allenata da coach Monschau. 5 americani, un ivoriano e 11 francesi. E' la squadra della nostra vecchia conoscenza Diawara (high statistici per lui: 16 punti e 8 rimbalzi, gioca dai 27 ai 32 minuti). Il Gravelines ha chiuso il suo girone di Eurocup con un bilancio 6-4 (il girone della Virtus Roma e dell'Alba Berlino). Rispetto al Bamberg, il Dunkerque è una squadra che segna un po' meno, ma subisce anche un po' meno punti.

Yakhouba Diawara

ANKARA. E qui non si può non sorridere nel sapere che incontreremo l'apprezzato "zio" Vanja Plisnic, che a Sassari ha avuto ottime partite alternate ad altre rivedibili causa grossi problemi alla schiena. Vanja ha degli high di 23 punti e 7 rimbalzi, con un minutaggio che oscilla fra i 7 e i 32 minuti. Coach Sunter, turco, ha un roster composto da un solo americano, 3 serbi, un lettone e 8 turchi. Alti punteggi alternati a giornate nere nel primo turno, in cui i turchi hanno chiuso con un record di 6 vinte e 4 perse.

Vanja Plisnic

Abbiamo detto che si riprenderà a giocare a gennaio, il 7 e l'8. Ecco l'ordine delle partite per la Dinamo (i giorni esatti sono in via di definizione):

7/8 gennaio: Dinamo - Ankara
14/15 gennaio: Bamberg - Dinamo
21/22 gennaio: Dinamo - Gravelines
28/29 gennaio: Gravelines - Dinamo
11/12 febbraio: Ankara - Dinamo
18/19 febbraio: Dinamo - Bamberg

Tenete d'occhio le date, per ogni ulteriore info ricordate che c'è sempre il sito ufficiale dell'Eurocup.

Devo fare ammenda. Qualche settimana fa scrivevo che finalmente con le feste la Dinamo avrebbe avuto del riposo, invece il campionato offre in questi giorni dei turni serratissimi. Domenica 22 arriva Siena, poi il 26 e il 29 due trasferte a Roma e Caserta, il 5 gennaio arriva Milano e poi il 12 a Brindisi si chiuderà il girone di andata. Non ci sono pause, un bel niente. I giocatori ormai sono come degli automi. Capito perché Drake e Manuel hanno riposato? Ma soprattutto: vi lamentate ancora che abbiamo tre play? Io no. Infatti TD si è fatto male (la microfrattura da stress).

Daniel Hackett

Parlavamo di campionato. Arriva Siena. La stra-campionessa sta vivendo un momento delicatissimo, fra visite nei propri uffici da parte della Guardia di Finanza (sovrafatturazione?) e una rocambolesca eliminazione dall'Eurolega (e conseguente "retrocessione" come il Bamberg in Eurocup). Siena che aveva vinto la penultima di Eurolega col buzzer beater di Viggiano, e poi ha perso col buzzer beater di Granger in casa per mano del Malaga. E Daniel Hackett viene dato in partenza per Milano... "Il futuro? Non so, si leggono tante cose sui giornali, e dovete capire che vivere in questa atmosfera non è facile. Però ho dato tanto a Siena, ora non so cosa potrà accadere…" (QUI).

Eh no, Daniel, eh no... Cos'è, finché Siena sta in salute economica, può creare squadroni e vince, si resta atteggiandosi a macho, a "bandiera" e poi quando la nave rischia di affondare si cerca fortuna e vittorie nella ricca e fortissima Milano? Io non ragiono così: io ho l'esempio di Vanuzzo, DeVecchi. Ho davanti agli occhi il ritorno dei Diener. Qui si lavora con tanto cuore, si crede in un progetto. Tu sei uno che in campo da tutto, fino all'ultima stilla di energia, però questa fuga a Milano (si dice che andrai là) Siena non la merita. Siena ha bisogno di te, ora più che mai, e tu che fai? 

Senti: fai quello che vuoi, ma fallo prima di domenica ok?

Già, domenica arriva Siena, la squadra largamente rinnovata che ha deciso di puntare su alcuni giovani talentuosissimi ma un pelino inesperti, e li ha circondati di vecchi marpioni del parquet (penso all'immenso Ress, ma anche a Ortner). E poi c'è il "nostro" Othello Hunter, che dopo la splendida avventura a Sassari era andato via alla ricerca di lidi prestigiosi (proprio come James White) finendo prima in Cina (Shandong Lions, dove i soldi non mancano - ma come c....o giocano in Cina a basket?) e poi in Ucraina (Azovmash Ariupol). Troppo polemico? Fate voi. Io la vedo così.

Othello Hunter

"No Luca, se li stuzzichi se la prendono e giocano meglio". Sapete che vi dico? Questa Siena nonostante i ridimensionamenti è davvero una gran bella squadra (non a caso è prima): gioca col coltello fra i denti, proprio come piace a coach Crespi (anche se a Casale Monferrato staranno sorrridendo per l'eliminazione in Eurolega: Crespi è stato spesso criticato dai tifosi rossoblu), ha ottimi solisti del canestro, e quando le manca coesione nel gioco ha in Hackett un finalizzatore fantastico, che sa anche prendere tanti falli in quanto bravo a far vedere agli arbitri i contatti. E' una partita quindi che si può sì vincere ma anche benissimo perdere.

Alcune cifre su Siena, dalle classifiche statistiche di merito, così ci chiariamo le idee. Hackett guida la classifica degli assist (5.6), Carter quelle delle triple (56.3%). Sempre Hackett è anche quarto per palle perse (3.3) e per indice di valutazione (20.1). Nel plus-minus Siena ha seconda, terza e quarta piazza: Hackett (sempre lui) con 10.9, Cournooh (9.4) quello che non volle venire a Sassari, e Ress (9.2). Statistiche di squadra: Siena è seconda per punti realizzati (83.6), terza negli assist (15.7), quarta nel tiro da due (54.9%), terza nelle triple (41.1%).

Insomma: tanta ma davvero tanta qualità (e quantità). Che partita avremo? La migliore che Raisport poteva mandare in onda (si gioca domenica sera alle 20:30, con la diretta televisiva). Chi vince resta in testa. Brindisi nel frattempo riceve Montegranaro (una passeggiata? penso di sì). La Dinamo ha bisogno di tanto da tutti. Ancora fuori TD#12, che l'anno scorso ha guidato alla stra-grande la Dinamo nelle due vittorie di campionato. Non c'è da fare conti: Crespi non ce lo prmetterà. Occorre ferocia (e rubo il termine a Meo, mai come per domenica ha ragione). Arbitreranno Paglialunga, Bettini e Quarta...

Ci saremo.

addio, caro Giovanni...

Giovanni Cherchi (in primo piano) festeggia con i suoi ragazzi
al forum di Assago - era l'essenza stessa del carattere Dinamo

Oggi di colpo il cielo si è fatto nero sulla mia città.
Nuvole cattive hanno oscurato il sole di dicembre.
Sto cercando di chiudere alcune cose urgenti in ufficio, facendomi forza ed evitando di pensare a certe brutte notizie del mattino che riguardavano un caro amico. Che è poi come dirò subito una persona speciale, un grande sassarese e un vero Amico di noi tifosi. Ancora non ci credo che tutto questo possa essere accaduto.
Alle 17:50 mi arriva la notizia che non avrei mai voluto sentire: Giovanni Cherchi non ce l'ha fatta. E il cuore mi si è fatto di pietra, in un sol colpo. Voglio piangere ma non ce la faccio.
Mi adiro e resto sgomento perchè non riesco a comprendere come la sfortuna che assume la forma orrenda di una malattia terrificante che manco riesco a nominare, proprio oggi, possa scagliarsi in questo modo inumano, su una grande famiglia. 
Ho conosciuto Giovanni Cherchi molti anni fa, forse nel 1982, in una gradinata dello stadio Torres. A dire il vero tutti i tifosi della Dinamo sono anche un po' tifosi della squadra di calcio, tutti bene o male proveniamo da quell'ambiente. Svariati anni dopo l'ho ritrovato sul nostro posto di lavoro, lui più piccolo di me (classe 1967), ma iscritto all'albo degli avvocati abbastanza giovane. A parte il lato professionale, in cui si distingueva per eleganza e tatto, Giovannino era una persona veramente speciale, molto umile e disponibile. In gamba -come ho detto- nella sua professione, ma soprattutto eccellente nel suo lavoro di dirigente del basket dapprima nella Robur et Fides, poi dal 2011 nella Polisportiva Dinamo. Era da sempre molto legato al presidente Sardara e oggi mi piace ricordarlo mentre corre sul lungomare di Alghero, di buon mattino, con a fianco Stefano, il suo amico di sempre. Io in bici, loro a piedi: "ciao, buona giornata!". Lo ricordo per la sua calma e pacatezza, per il suo sorriso sempre presente e per la capacità innata di smorzare polemiche e situazioni "spinose": proprio per questa dote era stato scelto come dirigente addetto agli arbitri. 
Una persona veramente all'altezza, disponibilissima con i tifosi e si può dire tranquillamente che non ho mai sentito da lui una sola parola di polemica o qualcosa che potesse lontanamente far pensare ad astio. La malignità gli era del tutto estranea.
Quest'estate ho saputo della malattia e...come tutti gli altri ho pregato e sperato. Gli ho scritto l'ultima volta ad agosto per il compleanno, gli ho mandato un abbraccio e due coccole, avrei voluto che nulla di tutto ciò che si è avverato potesse verificarsi.
Non riesco a trovare altre parole perché tutto oggi risulta banale, assurdo e insensato, come quei giorni della luna cattiva in cui se ne andarono A. Frederick, T. Darby o Mimì Anselmi.
Addio Giovannino, grazie per il tuo immenso cuore, e per tutto quello che hai saputo dare alla Polisportiva Dinamo 1960 in termini di umanità, correttezza, esperienza e professionalità. 

"Voglio però ricordarti com'eri 
Pensare che ancora vivi
Voglio pensare che ancora mi ascolti
E come allora sorridi
Che come allora sorridi"

Giovanni, a sinistra, con lo Staff
...“God’s drifting in heaven,
devil’s in the mailbox
I got dust on my shoes,
nothing but teardrops

domenica 15 dicembre 2013

Una vittoria di autorità. 88-69 e Sassari vola

E SASSARI vince ancora, allunga in classifica e dà qualche giro di vite in più in difesa. Tutto bene. Una gran bella partita condotta col piglio giusto sin dall'inizio, pochi cali di concentrazione, una difesa sempre più arcigna e quindi due punti strameritati.


Need an assist? If you want some, I'll give you some...
La Dinamo ha mostrato un ulteriore miglioramento a livello di intensità e concentrazione, aggiungendo alla bella prestazione a 360° vista con Zagabria qualche mattone in più. L'intesa cresce, il gioco è più fluido davanti e più "cazzuto" dietro. Travis può riposare tranquillo: Marques sta letteralmente distruggendo ogni tipo di difesa avversaria, sia essa una uomo o la zona, ieri usata tanto da Recalcati; e Fernandez sta prendendo sempre maggiore confidenza. Lo stesso Tessitori sta annusando un po' di più l'aria della Serie A e ieri ha aggiunto anche lui qualcosa in termini di punti (bella la schiacciata finale a rimorchio), oltre a concentrazione e intensità.


Il Lupo ai tempi del College
Tutto bene. Bene le bocche da fuoco, con ottime percentuali dal campo (15 su 30 dall'arco è magia), bene la lotta a rimbalzo (ieri 38-34), bene gli assist (ancora una volta sopra quota 20, poesia pura). Certo, l'avversario non era l'Olympiakos Pireo ma una squadra con problemi di comunicazione e facilmente propensa a disunirsi (Collins pare se ne vada via oggi), ma Montegranaro ieri ci ha provato, ha lottato pur nella difficoltà fino alla fine, davanti a un pubblico meno rumoroso del solito.

Bravo Meo: più rotazioni, più riposo per tutti. Primi in campionato, primi in coppa: con una sonora pernacchia a chi ancora parla di dualismi fra play oppure di pivot da sostituire. Che argomenti avete oggi?

Passiamo ai singoli, lo starting five. Marques Green: 8 assist, 2 triple e finalmente più recuperi che palle perse; muto e concentrato, ha nel mirino sempre la vittoria, del resto alla prima conferenza stampa aveva parlato chiaro. Drake Diener: anche lui non manca alla conta, tante triple, 7 assist e 4 rimbalzi, e ha giocato meno del solito (oro puro questo riposo in più). Omar Thomas: una piovra, è dappertutto... 6 rimbalzi, 6 falli subiti, top scorer con Drake. Caleb Green: un inguardabile 2 su 11 al tiro, ma 7 rimbalzi e i soliti tanti falli subiti (6); in proposito faccio notare che Caleb è molto bravo a procacciarsi falli, ma è un po' troppo "Hackett" nel farli vedere, infatti ieri è stato minacciato di fallo tecnico dalla terna, quindi stia attento: se si fa questa nomea non sarà più tutelato, tutt'altro. Linton Johnson: 2 belle schiacciate, 5 rimbalzi, 3 assist; quando Marques ha più minutaggio del solito, lui rende al meglio: si conoscono bene e sa come farsi innescare (lo vorrei vedere più reattivo quando le danze le mena TD#12).


Aquila della Notte: alias Tex

La panca. Iniziamo da Tex: come detto sopra, grande crescita e non poteva essere diversamente; ora che Meo dopo due mesi di rotazioni ridotte sta trovando l'equazione giusta, Amedeo sta vedendo più spesso il campo, e non a caso (le cifre dell'anno scorso in Legadue sono di tutto rispetto, e ricordiamo che è giovanissimo). L'altro giovanissimo (non dimentichiamo neanche questo), Lobito Fernandez: 15 minuti al totale servizio della squadra, 3 rimbalzi e 3 assist (ma nessun punto). E adesso i tre gladiatori. Brian Sacchetti: 4 su 5 dall'arco, l'allungo del secondo parziale quando Montegranaro era tornata con rabbia al -2 è suo; aggiunge 3 rimbalzi e 2 recuperi. Jack Devecchi: cifre non interessanti, ma anche ieri ha giocato una partita di sacrificio immane sui colored di casa, annullandoli, e aggiungo: sta lavorando in maniera fantastica sul palleggio-arresto-tiro, merce rara nel basket di oggi e di raro pregio. Manuel Vanuzzo: pochi minuti ma preziosi, 2 triple dagli angoli per punire i lenti flottaggi dei padroni di casa e 2 rimbalzi.

Ma sapete che vi dico? A me non interessa che X abbia le belle cifre e capeggi la classifica statistica Z, o che Y purtroppo ha dato meno del solito. Sto vedendo dei progressi, lenti e inesorabili (per i nostri avversari), nel gioco della Dinamo. Non avevo la pretesa che si girasse bene sin dall'inizio, non è umano, ma più di una volta ho lamentato alcune distrazioni (soprattutto difensive) di troppo. Ora le cose si stanno sistemando, e il lavoro fatto ogni settimana sta dando i suoi frutti. Il calendario ora mette la Dinamo davanti a un rush finale nel girone di andata niente male: all'orizzonte spuntano Siena e Milano. Sarà dura, ma so che questa Dinamo se la giocherà, con umiltà.

giovedì 12 dicembre 2013

77-68 al Cedevita: 1° posto! E ora la Sutor

Omar: FA-VO-LO-SO!

Ancora una vittoria, ancora una battaglia. Più con la difesa che con l'attacco (percentuali basse dall'arco), più con la clava che con il fioretto. Decima vittoria di fila, tocchiamo ferro, e primo posto nel forziere sempre più ricco di questa banda di pirati. Forse più di una persona perché la sua squadra ha vinto tanti scudetti, tante coppe, sorriderà nel leggere che Sassari è felice per un traguardo del genere, ma per noi è storico: il secondo turno di Eurocup, e per noi va bene così. A piccoli passi il nostro futuro è qui, adesso.

Ci crediate o no, alla fine si è fatto tifo assieme!

Sono molto contento della vittoria di ieri, raggiunta e conquistata con una partita concreta, maschia, che ha visto il miglior Caleb Green difensivista e ha applaudito il 100% di sostanza di Omar Thomas. Ieri Meo ha fatto tanti cambi: la squadra è cotta e azzoppata. Travis fuori per la microfrattura del perone, Drake claudicante con una vistosa ginocchiera, Linton ancora più stanco. Hanno giocato tutti, tranne Reinholt, e tutti hanno dato qualcosa in più del solito, chi in difesa, chi in attacco. La partita poteva non essere interessante perché la qualificazione era in tasca, ma come ha detto il presidente Sardara vanno onorati gli sponsor (vittorie = visibilità), e io aggiungo anche i tifosi che stanno continuando ad acquistare i biglietti anche per la coppa.


Leggendo qua e là la Dinamo essendo prima avrà questi incroci nelle last 32: anzitutti giocheremo nel GRUPPO J, e incontreremo la 5° del Gruppo B di Eurolega (attualmente il Bamberg, Germania), la seconda del Gruppo D di Eurocup (al momento è il Gravelines, Francia), e infine la 3° del Gruppo F di Eurocup (al momento è l'Ankara, Turchia - la squadra dello "zio" Vanja Plisnic). E' tutto ancora da definire ma manca pochissimo. La situazione di Eurocup la vedete ben riassunta QUI.

Marques: più lavoro? No problem!

Nel frattempo la Dinamo ha "lavorato" sodo per il calendario 2014, e vi linko il video di presentazione col backstage: con certezza posso dire che è un branco di matti!
 
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Non ci fermiamo. Per l'Eurocup dopo il turno di mercoledì prossimo ci sarà uno stop di 20 giorni, e poi si riparte il 7 gennaio dell'anno prossimo. Ma nel futuro più prossimo c'è la trasferta in casa della Sutor Montegranaro. La squadra di coach Recalcati è nel gruppo delle terzultime a 6 punti assieme a Pistoia e Caserta, e davanti a Cremona (4) e Pesaro (2). Due sconfitte pesanti, a Milano e prima ancora in casa con Caserta, hanno spento gli entusiasmi dopo l'importante vittoria con Varese di 3 settimane fa. L'età media della squadra è ben più bassa di quella sassarese. Le punte di diamante del roster sono Daniele Cinciarini, Josh Mayo, Mardy Collins e Jamie Skeen (o almeno sono quelli che temo di più, considerazione personale). 

Carlo Recalcati: recente vincitore dell'Ambrogino d'Oro

Nelle top-five di merito/demerito, Mayo occupa la quinta piazza nei tiri liberi (88.4%); stessa posizione per Collins, ma nelle palle perse (3.3). Nelle statistiche di squadra la Sutor è quarta nel tiro dall'arco (un ragguardevole 37.6%), ha la seconda peggior difesa (88.8 subiti a partita), concede la più alta percentuale nel tiro da 2 (62.2%), ed è seconda sempre per demerito in quella da 3 (39.4%). Insomma, pare che la lettura sia facile: il miglior attacco del campionato (Sassari) contro una delle peggiori difese (Montegranaro). 

Esito scontato? No, assolutamente. Anzitutto perché il campo è di quelli tosti: il pubblico si fa sentire molto e la squadra di Recalcati va a fiammate (ma come accende facilmente, altrettanto facilmente spegne), e poi Sassari sta correndo come una matta da ottobre, senza pause. TD#12 sarà ancora fuori. Credo allora che il controllo del ritmo sarà la chiave della partita più di ogni altra cosa.

Travis: ancora fuori e a riposo assoluto

Vi ricordo amici che si giocherà alle 20:45 (sabato) e come al solito vedremo la diretta su Videolina. Gli arbitri saranno Martolini, Biggi, Borgioni.

domenica 8 dicembre 2013

La vittoria più sfiancante. Battuta in rimonta Reggio Emilia: 92-85

Addio Madiba, e grazie. Tu sei un vero Campione di vita
Stanca, stanchissima, e con TD#12 infortunato, ma la Dinamo SASSARI (con una fantastica maglia celebrativa dei Candelieri) ha vinto lo stesso. Una partita iniziata alla playstation (7 triple su 7 tiri in apertura) e poi inseguita per quasi 30', e questo perché Reggio Emilia si è adattata più velocemente del Banco a un metro arbitrale che definire permissivo è limitativo. Fate voi: 2 soli falli sanzionati alla Dinamo nei primi 20' (entrambi a Tex, finalmente in campo) e quindi 0 tiri liberi agli ospiti, 5 falli ai reggiani (per 2 soli liberi alla Dinamo)... probabilmente un record.

E questo ci piace!

La Dinamo l'ha spuntata perché per vincere ha dovuto snaturarsi: Reggio ottimamente guidata da un Menetti attentissimo dopo aver subito una gragnuola di triple che avrebbe messo a sedere chiunque ha stretto le marcature alzando la difesa sul perimetro, e lì il Banco è andato in confusione. Quando Sassari ha giocato più frequentemente la palla sotto (varie volte sulle tacche a Caleb ma anche a Drake), Reggio non è riuscita a tirare nuovamente la coperta, e lì si è deciso tutto. E aggiungete pure la presenza di campo di due dei tre gladiatori di stirpe italica, Manuel e Jack, per leggere anche come si è vinto: difendendo. Ancora una volta si sono sforati i 20 assist (23) e si è andati sopra a rimbalzo (31-29).


In mezzo a questi flash una partita tostissima, tatticamente sagace e un finale thrilling giocato a spallate. Non è stato necessario un buzzer beater perché la Dinamo ha messo il naso avanti un po' prima, e meno male: le pentole non escono sempre col coperchio.


Che partita ragazzi, che partita. E quando si vince così, con caparbietà, rimontando non da parziali a due cifre, bensì da distacchi minori ma costruiti dagli avversari con cattiveria (sportiva), e dopo 40' tutta sostanza, vuol dire che hai qualcosa di speciale, qualcosa che Meo sta costruendo giorno dopo giorno in amalgama. 9 vittorie di fila! La spia rossa è accesa: Linton ormai i finali non li regge, e TD non stava bene, la squadra è stanca, ma vuole vincere. Tanto basta.

Drake: sempre presente

Passiamo ai singoli. Il quintetto. Marques Green: 5 palle perse ma 10 assist, 3 su 3 dall'arco; ha avuto le chiavi del team in mano e ha risposto presente; e sulle 6 perse di Cinciarini c'è tanto merito suo: non l'ha fatto giocare tranquillo. Drake Diener: come capita di frequente ha sparato alla grande all'inizio e poi è rivenuto fuori alla fine; in questa Dinamo in cui a volte è un play a fare la differenza, a volte l'altro, in cui Caleb accende e spegne, lui per segnare c'è sempre. Come c'è sempre a tutto campo Omar Thomas: cifre inconsistenti oggi, ma se White non ha fatto il ventello (o di più) c'è tanto merito suo (e di Jack nel finale). Caleb Green: era la partita a punteggio alto, quindi quella buona, ma oggi si è visto anche per altre cose: 6 rimbalzi, 2 assist e maggiore attenzione sotto le plance; un suo canestro in rovesciata nel finale ha permesso alla Dinamo di allungare. Linton Johnson: è cotto, ma il suo l'ha dato, con 9 punti, 5 rimbalzi e soprattutto 4 recuperi (un paio in aiuto su raddoppi suoi alti post pick and roll); bisogna che riposi, e Meo lo sta osservando bene, i minuti di Tex rientrano in questa valutazione.

Caleb: tanta sostanza

Panchina. E partiamo da Tessitori: un canestro accompagnato da un fallo subito ma non fischiato, due falli energici, qualche botta supplementare e qualche amnesia difensiva; ma ha bisogno di vedere il campo, e non solo per se stesso, altrimenti Vanuzzo collassa. Manuel Vanuzzo: 2 triple esiziali, la solita marcatura in post basso da manuale, e anche quando ha dovuto prendere White non ha sfigurato (subendo anche un fallo di sfondamento dallo stesso). Jack DeVecchi: anche per lui cifre non interessanti ma ha tappato due attaccanti sopraffini... Bell prima e White dopo sono stati tenuti con la museruola; immenso Jack, immenso. Travis Diener: zoppicava e Meo l'ha lasciato in campo pochissimo; non sappiamo se abbia preso una storta in allenamento o se sia una noia muscolare. Lobito Fernandez: alcuni minuti per lui causa stop di TD#12, 1 assist a referto e per il resto ha pensato a eseguire i giochi. Brian Sacchetti: poco spazio per lui, in una serata dalle mille rotazioni (era obbligatorio, viste le precarie condizioni fisiche di quasi tutti). 

James White: tanti applausi per lui

Ora due giorni di apnea e mercoledì arriva Zagabria, per staccare il pass alla seconda fase di Eurocup.