mercoledì 5 dicembre 2012

La prima storica vittoria oltre frontiera: 76-85 a Siviglia!


La quinta partita del girone H fra il Cajasol Siviglia e la Dinamo ha quindi decretato che la Dinamo si giocherà la qualificazione alle Last 16 all'ultima giornata, e cioé mercoledì prossimo. Nel frattempo la Stella Rossa è stata di parola, e con una partita vera ha vinto ad Orléans, prossima avversaria della Dinamo.

Della partita di stasera ricorderemo i 10 assist di Travis Diener e i 31 punti di Mastro Drake, l'8 su 8 di Bootsy ai liberi e le due stoppatone di Tony Easley nel terzo quarto. Ricorderemo una Dinamo che ha saputo correre da matti prima, tenendo altissimo un ritmo indiavolato, e una Dinamo che nel finale ha saputo gestire il vantaggio, pur in una situazione di emergenza (Easley fuori per falli e Ignerski in riserva di ossigeno, quindi sotto canestro alla fine è stata durissima). La Dinamo ha vinto e mantiene accesa la speranza per una qualificazione alle Last 16 che sarebbe la vera ciliegina sulla torta europea.

Meo, impeccabile stasera
Quanto ha corso la Dinamo oggi! Quanto è stata rapida la circolazione di palla per larga parte del match! Questa Dinamo quando sta bene spacca tutto, poi ha i suoi cali di tensione (è fisiologico), però ha carattere e tiene duro. Il carattere, già... stasera ce ne voleva. Ce ne voleva all'inizio, per affrontare con sfrontatezza il match; ce ne voleva alla fine, per condurlo a casa . E a questa Dinamo forse manca solo uno che dalla panchina esca sempre per fare punti facili: ecco il vero tallone di Achille, forse l'unico.

L'Eurocup piano piano mi sta appassionando. E' bello vedere i nostri tifosi alla TV in giro per l'Europa (anche se stasera il palasport era semi vuoto), è bello vedere quella Sardegna stilizzata sulle spalle dei nostri giocatori, è bello vedere quel bel blu, che baratterei volentieri col bianco che osserviamo nelle partite in casa (ma le regole sono queste...).

I saluti di fine partita. Ora tutti al casinò!

Bene così, via, e ora tutti a riposare, che domenica si riparte.

Passando allora a domenica prossima, la notizia dell'ultimora riguarda i nostri avversari: il centro Greg Brunner, primo assoluto del campionato nella classifica dei rimbalzi con 9,1 carambole, è stato ricoverato e operato d'urgenza proprio oggi per una dolorosissima appendicite. Una brutta tegola per la formazione emiliana che staziona a centro classifica con 10 punti. Reggio Emilia però non è solo Brunner. La squadra di coach Menetti ha un roster solido e ricco di giocatori di talento che amano correre. E' forse la formazione che più si avvicina per caratteristiche strutturali e di gioco alla stessa Dinamo e alla capolista Varese, e anch'essa come la Dinamo ha raccolto lo scalpo eccellente dell'Olimpia Milano, sempre a domicilio.


Greg Brunner
Reggio Emilia è quinta nella classifica dei rimbalzi (35,4 a gara) e quarta in quella delle palle recuperate (10,5). Guarda caso i rimbalzi e i recuperi sono il motore scatenante dei contropiedi, quindi è una formazione da affrontare con rigida determinazione e concentrazione. Detto di Brunner, che sarà assente, il peso sotto canestro graverà soprattutto sulle spalle di Antonutti e Cervi. Il primo è un giocatore da 10,5 punti a partita e tira col 55% da due e il 48% da tre, mentre il secondo a causa di un minutaggio fino ad oggi limitato, ha fatto vedere poco, ma tira bene (66% da due). Ojars Sinis dalla Lettonia completa il reparto dei lunghi (ha visto il campo pochissimo però). Il punto forte degli emiliani sono invece gli esterni: una pattuglia di lottatori e corridori temibilissima. Il playmaker Dominic James (6,9 punti a partita, 1,8 assist) si alterna in cabina di regia con Andrea Cinciarini (12 punti e 3,4 assist). I due giocatori sono abituati a correre in campo aperto e penetrare con frequenza per aprire le difese scaricando sull'arco. Nello slot di guardia forse la vera forza del team biancorosso: Donell Taylor (quasi 18 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, cifre interessantissime) è il motore pulsante della squadra: energia allo stato puro e capacità d'improvvisazione. Mladen Jeremic (quasi 8 punti e percentuali basse al tiro) è il suo cambio. E nelle rotazioni si inserisce bene Donatas Slanina, che segna poco ma è un giocatore che usa molto il fisico. L'unica ala piccola pura è quel Demian Filloy che conosciamo bene per i suoi trascorsi a Porto Torres. Sa fare canestro dalla lunga quasi dappertutto ma quest'anno la sue percentuali sono scese considerevolmente.

Per la Dinamo la vittoria è quasi d'obbligo. Credo che la chiave della partita sia sfruttare un po' più del solito i lunghi, data l'assenza del faro Brunner fra gli ospiti, e difendere alto dall'altra parte del campo. Potrebbe venir fuori una partita tutta corri-e-tira, ma forse per una volta alla Dinamo può convenire di più abbassare il ritmo. Vedremo come nascerà la partita e come difenderanno i due coach (prevedo molta zona per gli ospiti).

Dopo questa partita avremo la pausa dell'All Star Game. Quest'anno la Dinamo sarà rappresenata dal solo Travis Diener, play titolare (il più votato) e defending champion nella gara del tiro da tre punti dove se la dovrà vedere con Gigi Datome e, udite udite, Antonello Riva e Carlton Myers. Quella sarà una grande emozione.

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