domenica 9 dicembre 2012

La Dinamo mette il turbo. Schiantata Reggio Emilia 105-84

Da stropicciarsi gli occhi, da spellarsi le mani, da sgolarsi fino alla raucedine. Sassari oggi si è scaldata stringendosi attorno alla Dinamo e Reggio Emilia non ha avuto scampo.
Tony Easley vola a canestro (Luigi Canu)
Oggi per la Pallacanestro Reggiana la partita era iniziata con l'handicap annunciato alla vigilia: fuori Brunner, ancora in ospedale per l'appendicotomia d'urgenza di pochi giorni fa, e un gioco da impostare frequentemente fuori dagli schemi. Il giovane e lungo Cervi (nazionale under 20) non poteva arginare lo straripante Easley, e la Dinamo ha impostato il gioco e costruito i suoi primi allunghi proprio servendo la palla sotto canestro. Tony è stato mostruoso: 9 su 9 dal campo, 4 rimbalzi, 2 stoppate e 32 l'indice di valutazione. Si è fatto trovare sempre pronto per ricevere gli scarichi, puntuali come un orologio svizzero, e con altrettanta precisione ha recapitato la palla nel cesto (con 3 schiacciate). Ma la Dinamo non è stata solo Easley. Oggi i due cugini di Fond du Lac hanno giocato una partita perfetta: ottima selezione dei tiri, una conseguente percentuale nella realizzazione degli stessi, e poi quei pazzeschi assist (buona parte dei quali ciechi) che hanno innescato i compagni.
Travis Diener è stato magnifico, e ormai non c'è da stupirsi: 12 assist (e 24 di squadra) quasi senza correre (hanno corso gli altri) e un controllo totale dei ritmi: quando c'era da accelerare, quando invece da rallentare, TD#12 ha guidato la squadra prendendola per mano. Mastro Drake è stato mostruoso nel tiro da fuori: le sue triple sono arrivate puntuali nei momenti di difficoltà (invero pochi) patiti dalla Dinamo oggi.
Un momento della sparatoria di Drake Diener (Luigi Canu)

La Dinamo è stata tutti, proprio tutti. Minuti equamente distribuiti (c'è anche la coppa da giocare, e fra pochi giorni la Dinamo ha il suo appuntamento con la storia), 24 assist complessivi, tanto contropiede e una difesa asfissiante che è stata perforata con continuità dai soli Cinciarini (il migliore dei suoi) e Taylor. Per gli altri era notte fonda. Tutto ha girato a mille, e Meo ha grandi meriti nel mantenimento degli equilibri nel gioco. Pochi time-out, i suoi, e solo quando la squadra accusava un leggero calo (ci sta, è fisiologico, mica sono robot), giusto per evitare parziali pesanti che potevano rimettere in carreggiata la Reggio targata Menetti. E' dispiaciuto vedere che verso la fine poi ci sono messi anche gli arbitri, punendo oltremisura gli ospiti con alcuni falli generosi (a favore della Dinamo) fra cui un fallo tecnico che sa tanto di vendetta: Menetti ha protestato su alcuni contatti oltremodo tosti, e in quel frangente aveva assolutamente ragione. Lo rimarco quando va male alla Dinamo, è giusto farlo anche quando ne trae gran vantaggio, come stasera.
Abbiamo rimarcato i 24 assist: la soglia dei 20 è il termometro della squadra, l'abbiamo detto molte volte. Oggi la palla letteralmente volava fra le mani degli esterni, e le verticalizzazioni verso i lunghi (Easley ha raccolto bene, ma anche Ignerski ha beneficiato della manna che cadeva dall'arco) hanno piegato gambe e polmoni degli ospiti. Reggio ha deciso di coprire con raddoppio le penetrazioni, e questo è quello che la Dinamo ama veder fare alle difese avversarie. E' da lì che i sassaresi hanno raccolto di più.
E' stata una festa, dentro e fuori dal campo, con le tifoserie a lanciarsi segnali di stima e amicizia (anche nel prendersela con quei vigliacchi che a Milano hanno assalito alcuni sassaresi), e le squadre ad affrontarsi a viso aperto ma con grande rispetto reciproco. La partita è andata via liscia, la Dinamo era già a 50 punti a meno 3' dall'intervallo lungo. Il resto è stata amministrazione controllata pur con qualche fiammata (il pubblico ha chiesto a voce alta i 100 punti, e la squadra è stata lesta nell'accontentarlo).
 Ho ancora gli occhi e il cuore pieni dello spettacolo cui ho assistito oggi, e sono fiero di questi ragazzi, che con umiltà lavorano sodo in settimana e quando scendono in campo per giocare danno il massimo, qualunque sia l'avversario, e qui è la presenza di Thornton nel roster a dare l'input in più. Sempre coi piedi per terra, ok, ma si cammina a testa alta, senza temere nessuno. Questa è la Dinamo dei miei (e non solo) sogni, e non voglio svegliarmi mai. Mi sto forse contraddicendo: da una parte predico calma, umiltà, dall'altra invece mi esalto... Già: il lavoro duro, solo quello porta in alto, e la Dinamo resta lassù, sulla scia di una Varese che non si ferma mai.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

partitone! Gran giornata nel tiro da 3 della Dinamo e per Tony Easley, non marcato e immarcabile. Per la prima volta nella sua vita, in due occasioni poteva schiacciare e non ha schiacciato.
ha appoggiato delicatamente, quindi potrebbe fare tiri e mettere una bomba in un immediato futuro !
;-)
Ora aspettiamo Orlèans, e stasera c'è Pesaro-Milano, con una certa rivalità tra queste due tifoserie tanto che la partita è stata inserita tra quelle ad altro rischio. Speriamo che vinca ancora una volta lo sport.
ciao!