giovedì 13 dicembre 2012

La beffa che non ci aspettavamo: Orléans passeggia a Sassari

Mi ha fatto uno stranissimo effetto ieri sera passare davanti al palazzetto sapendo che non ci sarei entrato per una partita della Dinamo. Erano le 19:30 e la gente affluiva col consueto ordine sotto lo sguardo vigile del servizio d'ordine e della forza pubblica. Con l'auto sono passato al "quadrato" in direzione casa e ho visto le tante autovetture parcheggiate. Mi è venuto il magone, e sono filato a casa di corsa, provenendo da un viaggio lungo. La stanchezza si è fatta sentire, ma ero comunque soddisfatto perché un caro nipote acquisito ha potuto assaggiare l'atmosfera del palazzetto coi miei biglietti abituali. Volevo una festa per lui, perché in cuor mio sentivo che la Dinamo forse ce l'avrebbe fatta, gli ho regalato invece una delusione.

Travis Diener al tiro marcato dal giovane Pellin
I TABELLINI 
Orléans ha vinto strameritatamente, sia chiaro. I transalpini hanno giocato la partita perfetta, ed era come un déja-vu della sfida con l'Enel Brindisi di qualche settimana fa: i tiri da fuori (mano in faccia) degli avversari entravano tutti nel cesto, i nostri esterni invece annichiliti dalla difesa asfissiante dei ragazzi in maglia nera, con un lento e lungo macinare difesa che ha stritolato i nostri giochi. Orléans non è la Stella Rossa, sia chiaro, ma ha giocato meglio dei campioni serbi ieri. La partita perfetta, quello che occorreva. Il destino però ci ha messo lo zampino: proprio la Stella Rossa che ha umiliato per due volte i francesi si è fatta sconfiggere a domicilio da un Siviglia cui ancora oggi, ne sono certo, non pare vera l'impresa. Come la Dinamo, anche il Loiret saluta l'Eurocup e resta a casa con le pive nel sacco.

Il Loiret festeggia, ma con amarezza: Siviglia vince a Belgrado
La Dinamo è cotta, e si è visto ieri. Una partita con la spia rossa accesa, illuminata soltanto dai numeri dei cugini Diener, ispiratissimi. Spento Ignerski, che caracollava in campo, ma stavolta non gli diamo addosso: Michal è stanco, stanco da morire, e questa pausa lunga per via dell'All Star Game di Biella arriva al momento giusto. Thornton ha avuto la sua serata maledetta: anche se ha dato 3 assist e catturato 6 rimbalzi, ha subito la straripante fisicità dei numeri 3 ospiti, si è innervosito, e il suo 1-12 dal campo parla da solo. L'avevamo già detto, lo ripetiamo: Bootsy è meglio, e tanto, di Quinton Hosley, ma dato che è una guardia e si deve adattare a giocare da 3, spesso soffre avversari più alti di lui, e paga dazio. Non lo baratteremmo comunque con nessuno. Semmai alla Dinamo manca quello che altre squadre hanno: un Polonara (Varese) o un Goss (Roma) che esca dalla panca per produrre punti sempre, e sottolineo il sempre.

Infatti ieri la panchina della Dinamo, se è vero che dietro si è sbattuta da matti, davanti ha litigato col canestro, e quando hai solo due giocatori a metterla dentro si fa dura. Anche Easley è stato sotto i suoi standard: all'andata, in Francia, Tony fu tra i migliori, ieri dopo un avvio in cui ha un po' stentato, è stato tolto da coach Meo. Questa mossa l'ho giudicata un po' avventata, e il motivo è semplice: con Easley in campo, vero 5 a differenza dei tanti 4 francesi, l'Orléans ha dovuto chiudersi in area per raddoppiarlo; questo ha fatto sbagliare a Tony qualche tiro in più, ma ha lasciato più spazi sull'arco, e infatti la Dinamo nel primo quarto è rimasta tranquillamente in lina di galleggiamento. Con Easley fuori invece, Orléans non si è dovuta preoccupare più di tanto dell'area colorata, e ha potuto salire con maggiore tranquillità sul perimetro, ciò ha abbassato le percentuali al tiro della Dinamo, e ha dato il LA all'allungo dei transalpini. Ma la mossa di tenere fuori Tony E. ha pagato dazio anche dall'altra parte: con lui fuori, in difesa la Dinamo faticava a contenere le percussioni degli ospiti, e ha dovuto chiudersi a riccio attorno all'area per aiutare i propri lunghi; ciò ha lasciato scoperto l'arco, e Orléans con un semplicissimo penetra-e-scarica ha spaccato la partita (i 24 assist dei francesi sono nati lì). Certo, poi la palla bisogna metterla quando si tira da fuori, e il Loiret ha avuto una seratona al tiro, ma se gli si creano le condizioni ideali anche una squadretta prende fiducia (e Orléans non è una squadretta).

Alla Dinamo comunque non deve essere rimproverato niente: l'avventura in Eurocup è stata comunque positivissima, e ha fatto maturare tanto Easley e Diliegro, ha riconciliato Brian Sacchetti con le triple, e ha cementato il gruppo. Ieri a fine partita il misto di delusione e rabbia negli occhi dei ragazzi in biancoblu era evidente: la squadra non vuole perdere mai, e questa è la mentalità giusta.

Ora la pausa, finalmente, con Travis Diener che non andrà a Biella per guidare da giocatore più votato la truppa straniera contro la giovane Italia dei talenti (Massimo Chessa fra loro), e a difendere il trono del Shootout (la gara del tiro da 3). La Dinamo infatti comunica che Travis parte oggi per gli States per importanti motivi familiari (spero non sia un lutto), tornerà la settimana prossima. Per gli altri il rompete le righe è come l'acqua santa per i credenti. Fra due settimane ci sarà la trasferta difficilissima a Roma, contro un'Acea lanciata verso le posizioni che contano dell'Olimpo del basket nostrano, dove la Dinamo già staziona (e tocchiamo ferro, legno, e tutto quello che volete).

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

Difesa fisica= vittoria Orlèans.
in effetti ben pochi potevano aspettarsi questa sconfitta di una Dinamo lanciatissima dopo i successi contro Cajasol Sevilla e Reggio Emilia. Saranno stati stanchi dalla scorpacciata contro i reggiani (105 punti vanno pur segnati)? Resta il fatto che Easley, il migliore in campo domenica scorsa, ha giocato maluccio, nei 22'44" che è rimasto in campo, imitato da Thornton (5 punti sono una miseria per una guardia) e dal polacco. Inutile però parlare di singoli, i francesi ci hanno dato una lezione di difesa soprattutto nel disastroso secondo tempino (9-16 per loro!) senza contare l'ultima frazione, una specie di garbage-time in cui la Dinamo ha ceduto di schianto.
Si poteva limitare lo spreco di risorse contro la modesta Reggio, magari usando le secondo linee, Binetti, Spissu e magari Laguzzi (perchè no?). L'argentino è di fatto inutilizzato e da solo non ci avrebbe certamente portato alla Final-16, ma perchè ingaggiarlo in A per poi farlo giocare in C2 ? Altro interrogativo, possibile che non ci sia stato nulla da fare contro il loro schema scarico-tiro dall'arco, che ci ha fatto male ininterrottamente per i 4/4 ? Il 42,4% nelle bombe parla da solo, i francesi hanno tirato giù qualcosa come 40 rimbalzi (di cui 30 offensivi). Contro i nostri 28.
Interrogativi inutili, di fatto la Dinamo in questa Eurocup ha viaggiato sempre al di sopra delle sue possibilità, sbancando Sevilla, e rischiando davvero di vincere in casa contro i Serbi. Un grande, grandissimo "grazie lo stesso" ai nostri ragazzi, dignitosi, caparbi, mai domi, ed arrivederci al prossimo anno per l'appuntamento europeo ! ;-) Io mi sono divertito tantissimo nel settore "C" in mezzo ai ragazzi, con battute in francese all'indirizzo dei transalpini, probabilmente il popolo più antipatico del mondo.
Infatti non sono andati alle Final-16. Passano gli spagnoli, parbleu ! (anzi, merde, come dicono loro) ahahahah

salud