domenica 30 dicembre 2012

E il 2012 finisce in bellezza. 81-67 alle V nere




Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Bologna arrivava a Sassari priva di Ricky Minard e con Moraschini nei 10 ma mai schierato in campo da coach Finelli, anche lui stava male: per la Dinamo l'occasione era ghiotta, tutta da sfruttare. Se poi ci mettiamo che la terna Cerebuch ha arbitrato a senso unico a favore dei sassaresi per quasi tutta la partita, c'era poco da fare. Una partita così poteva finire con uno scarto anche di 40 punti, e se non è successo è perché il Banco ha rimesso in ritmo di bolognesi facendosi fischiare un fallo tecnico sacrosanto (protesta nervosa ed eccessiva di TD#12) e un antisportivo stupido (Diliegro cintura da dietro il collo di Poeta in penetrazione). Fino a quei momenti c'era una sola squadra in campo, la Dinamo, che aveva toccato il +23 pur tirando male dall'arco (unica eccezione: Thornton, esiziale) e stava dominando i ritmi della partita. Ma quando il banco si è fermato a fare stupidate e sono arrivati i giusti fischi degli arbitri, la Virtus si è rimessa in partita.

Peppe Poeta: MVP (foto Luigi Canu)

O forse è meglio dire: Poeta si è rimesso in partita. Dov'era la Virtus? Gli esterni Smith e Hasbrouck: 8 e 6 punti, e il solo Mason Rocca a fare reparto sotto canestro. La Virtus è rientrata a -3 solo grazie a Peppe Poeta, un ragazzo con un cuore più grande del palasport: triple, penetrazioni, assist, falli subiti, e ciò con tanti falli sul groppone. Quando Finelli nell'ultimo minuto ha alzato bandiera bianca e ha richiamato Peppe in panchina, tutto (leggasi: TUTTO) il palazzetto si è alzato in piedi per tributare il giusto applauso al play bianconero. Peppe si è commosso e ha ringraziato apertamente il pubblico. Per Bologna gli applausi li ha meritati solo lui. Ok, mancavano due giocatori e le rotazioni erano ridotte all'osso (hanno giocato i giovani, ma reggere l'urto della Dinamo richiedeva ben altro). Ok, Cerebuch & Co. hanno massacrato i felsinei per quasi 40' (mai visto un arbitraggio così a favore della Dinamo in più di 35 anni che la seguo), però Bologna è stata davvero "poco".


La Dinamo dal canto suo ha fatto la sua partita con diligenza (fino a quei 3' di blackout), visto che dall'arco oggi non entrava (come detto il solo Thornton ha colpito con costanza dai 6,75) ha giocato con molti più pick and roll del solito (quindi meno pick and pop), e soprattutto nel finale tre di queste giocate (nel momento clou della partita) hanno portato Tony E. a segnare tre volte di fila (con due schiacciate violentissime - con urlo annesso) determinando l'allungo decisivo che ha messo in ginocchio i bolognesi. Maestro in ciò, guarda caso, è stato Travis Diener (10 assist al bacio per lui), ma non solo: lo stesso tipo di giocata ha permesso l'unico assist a Pinton, e ben 4 a Drake e 3 a Bootsy. La Dinamo ha avvicinato la soglia dei 20 assist (solo, si fa per dire "solo", 19) e quello è uno dei metronomi del nostro gioco. Per il resto in ogni voce statistica Sassari ha dominato: ha tirato meglio dal campo (da 2 e da 3) e dalla linea della carità, ha recuperato più palle di quante ne ha perse (13-11, un +2 che ha fatto giocare tanto) mentre Bologna in queste voci ha alzato bandiera bianca (22 perse e solo 5 recuperate, per un -17 che parla da solo della pochezza, Poeta escluso, messa in campo dai ragazzi di Finelli). Bologna ha prevalso, come ci si aspettava, solo a rimbalzo: 37-30, ciò nonostante Gigli sia stato messo fuori dai giochi quasi subito dalla terna arbitrale con i primi due falli completamente inesistenti.


Se dobbiamo parlare di singoli, oggi bisogna dire che l'unico a meritare l'insufficenza nel voto è stato Ignerski: il suo bisticciare col canestro ormai è una cosa abituale, ma Michal oggi è mancato proprio in quella voce statistica in cui di solito silenziosamente svetta, i rimbalzi (solo 2). Gli altri si sono spremuti bene, anche lo stesso Devecchi, che ha scritto virgola nei punti segnati, è stato importantissimo in difesa: la prima volta che ha messo piede in campo ha recuperato due palloni di fila, e nel finale è stato messo alle calcagna di Poeta, cui ha infilato la museruola. I play sono stati i migliori in campo: Travis Diener MVP per la Dinamo (vero leader, e in attacco ha ridicolizzato tutti, subendo anche 6 falli), Poeta MVP per la Virtus e anche per tutta la partita (ancora un plauso a lui, ha evitato un naufragio umiliante ai suoi).


Nelle tribune oggi si sono visti e sentiti tanti sfottò agli ospiti: mega striscione del Commando che ricordava ai 10 ultras della Virtus com'era andata l'anno scorso, anzi pochi mesi fa, cori di scherno. Alla fine hanno guastato tutto quei pochi insulti rivolti all'indirizzo di Cerebuch, che ha inventato a pochi istanti dall'ultima sirena un fallo tecnico a Pinton che ha portato il pubblico all'insulto (pane per buone multe, occhio ai Provvedimenti Disciplinari in arrivo fra qualche giorno).

Una delle affossate di Easley (foto Basket Italy)

Detto questo, sorridiamo perché la Dinamo ha salutato un 2012 leggendario, ricco di vittorie (davvero tante), pieno di emozioni, carico di spinta per un 2013 che ci vede ripartire da lassù, toccando tutti gli amuleti del caso, in attesa che Travis Diener diventi italiano e si possa acchiappare qualcuno di sostanza da mettere in panchina: se si dovesse arrivare (come pare assolutamente lecito aspettarsi) ai playoff, giocare ogni due giorni con uno valido in più è solo oro che cola. Forza Dinamo a auguri di Buon Anno a tutti, anche a quelli che continuano a sedersi sulle scale centrali intasando il passaggio di chi ha là l'abbonamento e nel completo disinteresse del servizio d'ordine. Loro sì che hanno capito tutto.


Ciao Rita, e Grazie


3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

hai fatto proprio bene a ricordare la scienziata Rita Levi Montalcini. Una donna esemplare che ha dato sempre une esempio di serietà, pulizia morale, attaccamento alla vita. Ce ne fossero tante di donne così...gente che ha sempre combattuto per l'affermazione dell'universo femminile, in modo onesto e senza ricorrere a furbate o "scorciatoie".
Prendersi cura di sè stessi e anche degli altri.

SoloDinamo ha detto...

aspetta...frena...nel settore C
ho tentato di sedermi una volta sulle scale, ma all'inizio della partita un tale mi ha fatto spostare (era uno dello staff). Come funzionano le regole al palazzetto, a "settori"?

Blogaventura ha detto...

Bellissimo il basket espresso dalla grande Dinamo e... oggi ti invito allo spettacolo di danza e poesia che ho allestito su Blogaventura Reporter. Buon Anno Nuovo, Buona Epifania e un abbraccio grande, Fabio