domenica 4 novembre 2012

Senza difesa non si vince. La passeggiata di Brindisi: 78-90

come di solito ci accolgono i tifosi del Brindisi a casa loro
pagelle di Valentina su dailybasket.it
Nicola per basketItaly.it
MarcoPortas su all-around.net

La doccia fredda arriva quando meno te l'aspetti, si dice, ma anche quando te la vai a cercare. La Dinamo resta a rifarsi il trucco davanti allo specchio e l'Enel Brindisi ringrazia e porta a casa due punti assolutamente meritati. Come un'adolescente distratta dal "quanto sono bella" che non sente il richiamo dei genitori "vai a studiare", la Dinamo resta ferma al palo e non sente i rimbrotti di coach Sacchetti, cui oggi non si può rimproverare niente. La difesa, questa sconosciuta. Nel commentare le scorse vittorie abbiamo più di una volta toccato questo tasto (andate a controllare), e a posteriori purtroppo avevamo ragione. Flottare post raddoppi? Quasi mai. Correre a recuperare l'uomo dopo che la difesa è collassata in area sulla penetrazione ospite? Macchè! Brindisi ha due punti, noi 10, li battiamo di sicuro, recuperiamo tranquillamente... e infatti Brindisi affossa la Dinamo prima con la difesa, poi con le triple dell'ultimo quarto. Ma non c'è solo questo. Andiamo con ordine.

Sin dall'inizio della partita ha suonato sinistra una campana: l'abbiamo sentita tutti non appena alla Dinamo nei primi possessi non sono entrate due triple libere libere e poi quando l'uomo arancio non ha fischiato un evidente fallo su Travis Diener in contropiede, mandando in bestia tutti, e poi la beffa: l'uomo in arancio va a provocare il play statunitense, e il nervosismo cresce: siamo solo al 2° minuto! N.B. preavviso di tecnico al secondo minuto è roba da campionato di serie C ! La partita prende quindi subito dei binari storti: gli ospiti eseguono i compiti, attaccano con pazienza, senza correre più di tanto, ed è sempre il passaggio in più (alla fine 22 assist per gli ospiti, 12 del solo Reynolds), a fare la differenza contro una difesa che non esiste e non vuole rimettersi in moto. La Dinamo continua a credere che "tanto abbiamo punti nelle mani", non scende dal piedistallo, e Brindisi allunga. La Dinamo raccoglie molti falli (23) ma ne fa pochi (12, ma soprattutto solo 1 solo nell'ultimo parziale), va tanto in lunetta (21 volte, solo 8 invece Brindisi) ma continua a vivacchiare cullandosi su una certezza di riuscire a metter a posto la contesa, ma non accade. Certo, quando nel terzo quarto gli uomini in arancione (chiamarli arbitri è troppo lusinghiero nei loro confronti) decidono di sanzionare il 3° fallo a un Easley che non ha toccato Gibson ma gli è solo andato vicino, e lo provocano, raccolgono quanto desiderato con cinismo: Tony ci casca in pieno, per quanto allontanato dal calmo Brian Sacchetti, si lamenta e arriva un fallo tecnico provvidenziale per gli ospiti: 4 su 4 di Gibson dalla linea della carità e poi tripla di Formenti, bravo a ricevere e convertire col tiro da fuori gli scarichi dei suoi. 7 a 0. La Dinamo precipita a -13 dopo essere risalita con enorme fatica al -6 e l'Enel riprende quella fiducia che stava perdendo: una valanga di triple a bersaglio mentre i biancoblu si mettono in ginocchio.

TD#12, l'unico del quintetto a meritare la sufficienza (foto di S. Madau)
E' anche vero che: tanti tiri oggi non sono entrati per un nonnulla (anche se TD#12 alla fine del primo tempo ha infilato una preghiera da 9 metri che qualche speranza l'ha data ai tifosi). E' vero anche che gli arbitri hanno dato una grossissima mano agli ospiti quando Sassari rientrava (3 volte, l'ultima è quella di Easley, premeditata), forse nelle alte sfere una Dinamo capolista non piace,  ma è la difesa del Banco la grande assente e colpevole. Vorrei dire a Michal Ignerski che i flottaggi si devono eseguire, che l'uomo non lo si segue fuori per lasciarlo poi entrare indisturbato in area coi backdoor, e poi dico una cosa alla squadra: Brindisi ha difeso bene sui nostri giochi dal perimetro: il 6 su 30 (20%, indecente) da 3 punti della Dinamo è molto frutto degli adeguamenti della difesa brindisina su pick and roll e scarichi fuori; poi i ragazzi di Bucchi hanno coperto sempre la prima linea di passaggio, sempre. La Dinamo invece lasciava Brindisi libera di girare la palla fuori dall'arco senza pressione, e poi collassava su giochi semplici di dai e vai e penetra/scarica. Bucchi ha raccolto il massimo con giochi semplici. La Dinamo è riuscita a raccogliere molto dalle penetrazioni: vari tiri liberi post fallo e assist, perché allora non farlo di più quando Brindisi difendeva davvero bene sull'arco, lasciando libere le corsie di penetrazione? Mistero.


Ma ancora, dov'era il testosterone della Dinamo oggi? Annegato dal profumo che la squadra si spruzzava addosso allo specchio, mentre rimirava la sua bellezza da capolista. In difesa, il solo Brian Sacchetti ha dato il massimo, anche menando le mani, e infatti ha avuto 18 minuti (anche 12 punti) dal coach. Oggi la panchina ha dato tanto, perché anche Il Capitano ha menato le mani (e segnato 7 punti, fra cui una tripla provvidenziale) e lo stesso Devecchi ha corso. 22 punti dalla panchina sono una benedizione, ma il quintetto? A mettersi la cipria. Forse il solo TD#12 ha fatto qualcosa che possa avvicinarsi alla sufficienza: Travis sta difendendo come non faceva lo scorso anno, anche se ha dei limiti fisici ben noti, ha dato anche 5 assist, è stato il miglior marcatore, ha avuto il più alto indice di valutazione. E gli altri? Detto di Ignerski che non difende manco con la rivoltella alla tempia, annoveriamo la giornata tragica di Thornton (non ingannino gli ultimi due canestri a partita in ghiacciaia), una davvero opaca di Drake Diener (il sorvegliato speciale, sarà così tutto l'anno) e lo stesso Easley ha avuto pause tremende sotto le plance (5 schiacciate concesse a Simmons). E non parliamo poi di Diliegro, capace di sbagliare rigori a porta vuota, e poi di Pinton, la brutta copia (in una percentuale di 5 partite a 1) di quello visto domenica scorsa.
Sarebbe bastato un po' di ordine, meno leziosità in attacco e una difesa appena decente per portare a casa la partita e i 2 punti tanto preziosi (a proposito: Varese ha passeggiato a Caserta e vola a 12 punti).

Il Commando (foto di Luigi Canu): neanche sul -20 ha smesso di sostenere la squadra.
Una doccia fredda, o forse è meglio dire: un bagno di umiltà. Siamo all'inizio del campionato, in 6 partite abbiamo vinto 5 volte, quindi va bene così. La squadra deve difendere, come coach Sacchetti predica (e pure a voce alta). Ragazzi, ricordatevi che con gli attacchi si possono vincere diverse partite, ma è con le difese che si portano avanti campionati di vertice. Rimboccatevi le maniche, e domenica - perché di mercoledì proprio non mi interessa - voglio vedere quella difesa che ha annichilito Cantù. Quella è la Dinamo che vince.

In chiusura: l'unica nota non stonata di stasera è stata quella musicale: graditissima sorpresa con la musica dal vivo (mille volte meglio della discomusic sparata a palla sulle casse): La Pillola. Spero ritornino.

4 commenti:

SoloDinamo ha detto...

1. poichè qualcuno si sta strappando i capelli per cori e coretti vari (se siete le anime belle del basket, andate a vedere cosa tutto non si sono detti canturini e varesotti non più di una settimana fa), ci piazzo la foto immancabile quando si parla di Brindisi. "Picchiati sui denti", la foto è scattata in un Brindisi-Dinamo del 2010 ai tempi di White e Tsaldaris. Se poi c'è qualcuno che fa parte di un gruppo di ultra-tifosi e non se ne è ancora accorto, convinto di essere al convento delle Suore Clarisse, non so davvero che farci...
2. Pochi scrupoli, analisi ottima di Luca e i pugliesi meritavano la vittoria.
Non ho capito come sia stato possibile lasciare uno spazio del genere a Simmons, anzi si, Hosley era nervoso e non rideva mai. Per marcare sotto le plance ho dovuto vedere Manuel, 37 anni ben portati. Vorrei vedere uno di voi che in serie A dopo pochi minuti deve andare a sedersi in panca con due falli. E il polacco continua ad essere avulso dai giochi, perde regolarmente l'uomo, ma lo aspettiamo sperando che non esploda in tarda primavera. Diliegro cosa aveva ? Mistero.
3. gli arbitri ? Hanno promesso la multa, in serata arriverà. Siccome ero molto incavolato e non mi sono divertito vedendo le loro cappellate, ho indicato la destinazione che dovrebbero dare a quella beneficenza di 2000 o 3000 euro. NON posso ripeterla QUI.
4. Brindisi è la nostra bestia nera....primo campionato di Lega2, naturalmente per loro che venivano dalla sfide col Porto Torres, battuti male al palaElio con Kemp evanescente; al ritorno, vittoria nettissima davanti a un sacco di gente giunta dalla lontana Puglia; alla Final Four vittoria assassina grazie al canestro annullato a Kemp da Vicino; un anno dopo in serie A, vincemmo all'overtime dopo che la palla fece beffardamente una specie di danza sul canestro Dinamo, roba poco adatta ai deboli di cuore (altrimenti avrebbero vinto loro, cosa regolarmente avvenuta al palaElio al ritorno, coi brindisini tutti contenti per la vittoria e per la retrocessione).
5. Non credo che Brindisi si ripeterà sulle quelle percentuali di tiro (70%) e se fosse così, andrà dritta dritta ai play-off.
Mi aspetto una Dinamo tostissima e cazzuta a cominciare dal Cajasol Siviglia e poi Avellino, voglio che le abbattano una ad una come bersagli.
E qualcuno si dia una mossa, anche se credo che non ce ne sia bisogno, in fondo 10 punti sono un risultato assolutamente al di sopra delle aspettative. Non c'era scritto da nessuna parte che dovevamo condurre da capolista, anzi, è meglio non esserlo, visto l'effetto indigesto che crea nelle "alte sfere" del basket perennemente abituate alle vittorie dei "soliti noti". Varese prima? Ma va benissimo, gran squadra e tanto blasone, chi siamo noi poveri pezzenti che ambiscono a sfidare la grandeur?
6. Il gruppo rock ? Lasciamo stare.

Forza Dinamo ma difendiamo accidenti !

Skywalkerboh ha detto...

Io voglio precisare una cosa: spesso amici e sconosciuti si lamentano del fatto che do troppo rilievo agli arbitri quando scrivo questi post.
Io non ce la faccio a non parlare - ipocritamente - anche di loro.
Ragazzi, essi fanno parte del gioco, e le loro decisioni influiscono sul risultato, le loro scelte influisocno sulla partita.
Esempio, il metro a Pesaro: su un contatto sotto canestro Travis finisce a terra, gli viene subito sanzionato un fallo tecnico per simulazione, senza un precedente avviso; ieri invece palla sotto a Easley, il difensore birndisino si butta a terra, Easley schiaccia, e l'uomo arancio non gli sanziona il tecnico, anche se glielo minaccia.
Altro esempio: la difesa uomo contro uomo con l'appoggio del braccio sulla schiena di chi attacca spalle a cesntro in pivot basso: ieri alla Dinamo di questi falli ne sono stati sanzionati almeno 3 (2 a Ignerski e uno a Vanuzzo), a Brindisi solo uno (Robinson, molto dubbio anche questo).
In una palla a centro del campo Easley era fermo, e sotto di lui Gibson gli poggiava entrambe le mani aperte sui fianchi, spingendolo, Tony ha dovuto passare la palla perché stava cadendo sulla sua metà campo: fallo? Per niente!
Brindisi ha colpito molto, tanti falli fischiati ma il gioco è valso la candela, la Dinamo ha colpito poco, troppo poco, ma dei 12 falli sanzionatici il 3° di Easley (cui è seguito un fallo tecnico che ci stava alla grande) non c'era assolutamente: ero in linea con l'azione, io sto al centro della tribuna... il fallo non c'era!
E poi l'atteggiamento dei tre arancioni: non una volta hanno detto bà ai giocatori brindisini, eccezion fatta per il tuffo a terra di cui sopra, mentre la Dinamo è caduta nelle provocazioni dei tre arancio, e sin dall'inizio, con Travis - arpionato in contropiede - e poi più avanti per ogni protesta ricevuta gli arancioni inseguivano i nostri per provocarli.
Ora arriverà la multa, ce l'hanno promessa, devono far cassa, se no chi glielo paga il gettone?
Sul fallo tecnico a Easley anche Sardara si è alzato, e l'arbitro gli è corso addosso e ha provocato anche lui!!!
Gli arbitri fanno parte del gioco, e influiscono si di esso, sempre, nel bene e nel male.

Ma: quis custodies ipsos custodes?

Poi, ovviamente, se alla Dinamo fossero entrate le prime due triple e Bootsy avesse avuto appena più fortuna le cose sarebbero girate diversamente, e soprattutto: se la Dinamo avesse DIFESO oggi saremmo qui a gioire per la sesta vittoria.

E' stata più la partitaccia della Dinamo, in ultima analisi, a determiare la sconfitta sacrosanta, ma gli arbitri fanno parte del gioco, ne sono una costante sempre presente.

E quello che non mi piace io lo dirò sempre.
Fra l'altro, rileggendo il post, ho più massacrato la Dinamo che altro.

SoloDinamo ha detto...

è giusto criticare la squadra, ma attenzione, chi indossa la maglia di questa squadra quest'anno NON vuole perdere e bastava vedere la faccia di Drake a fine partita per capirlo.
Le critiche ci stanno e io le approvo. L'arbitro era sempre quello, sempre lui ha minacciato Travis all'inizio e la stessa persona ha attaccato Sardara perchè si era alzato. Le facciano a Milano o Cantù, queste sceneggiate !
Detto questo ti dico una cosa per svelenire il clima....ieri prima partita ufficiale della mia bimba, che ha 14 anni ma ha l'onore di vestire la maglia Sant'Orsola under17. Campionato regionale durissimo, solo squadre del cagliaritano più noi, basket90 e Alghero. Selargius, che ci ha quasi asfaltato, aveva Canalis, buonissimo prospetto del '98, un play atletico che punta molto sulla difesa. La ragazzina spingeva spesso nel colorato e la difendeva proprio mia figlia...su una spinta gli arbitri (due ragazzini) non vedono nulla, un secondo dopo fischiano un fallo a Chiara Cesaraccio che chiudeva bene - guarda caso - proprio su Canalis. Dai massimi livelli del basket fino ai campionati regionali pretendiamo arbitri all'altezza, seri e che si facciano rispettare , possibilmente applicando lo stesso metro e non adattandolo a seconda della partita.
tutto qui...ma sembra di chiedere la luna.

Skywalkerboh ha detto...

Concordo