giovedì 8 novembre 2012

Prima storica vittoria in Eurocup: matato il Siviglia 87-84

la grinta di Dane DiLiegro 



Immediato riscatto, scintillante vittoria, e la Dinamo si riappropria del suo fortino. La Dinamo esordisce in Europa con una vittoria raggiunta col coltello fra i denti, e consegna alla sua storia un'altra felice pagina di basket. Ieri il palazzetto non era al tutto esaurito, complice la diretta su Videolina e Eurosport, ma circa 4000 anime hanno alzato il volume per spingere la squadra all'impresa.

Il Siviglia è partito in sordina, poi ha alzato la testa mettendo il naso avanti, ma infine ha dovuto issare bandiera bianca, quando Michal Ignerski si è ricordato di essere un giocatore di livello europeo. E' stato il polacco l'ago della bilancia ieri: quando era in campo ha perso l'uomo in difesa troppe volte e ha bisticciato con la palla in attacco; quando invece Meo l'ha fatto rifiatare in panca, Vanuzzo e Sacchetti jr. hanno dato difesa e concretezza ai giochi del Banco. Poi, quando Michal nel finale ha capito che era il caso di attaccare il canestro invece di sparacchiare senza costrutto dall'arco, la partita è cambiata.

Dane Diliegro mostra la maglia  versione "europea"
Ma la Dinamo non è stata solo Ignerski (lui ha dato il LA all'allungo finale e basta, prima c'era solo da mettersi le mani fra i capelli). Ieri la Dinamo ha ritrovato una buona circolazione di palla (che ha prodotto 15 triple a bersaglio) ed hanno dato tantissimo Travis Diener e Bootsy Thornton. Il play di Fond Du Lac ha gestito ritmi e giochi con una sapienza tecnico-tattica di altra categoria, e i suoi 8 assist (19 a 18 per la Dinamo -ieri- in questa voce statistica) hanno aperto la difesa ospite più volte, soprattutto in transizione. Thornton dal canto suo ha giocato la partita più solida a 360° da quando è a Sassari. Ci è piaciuto di più ieri che nella contesa di Pesaro, e i suoi 26 punti (6 su 7 da tre) e 4 rimbalzi sono stati accompagnati da una difesa intelligente sulle bocche da fuoco ospiti. Siviglia ha trovato in Asbury e Holland due terminali al tiro favolosi, ma ciò è successo soprattutto quando Bootsy era in panca. Per la Dinamo vorrei sottolineare le prove di Dane DiLiegro, preciso ai liberi (7/7) e tosto nel finale: un suo rimbalzo in attacco (con fallo subito) ha dato la carica ai sassaresi. Solo in difesa ha fatto un po' acqua, ma questo lo vedremo fra poco nel dettaglio, perché vale anche per i compagni di reparto. E poi Brian Sacchetti: immenso motore del testosterone dinamista. Ormai quando Brian entra in campo si assiste sempre a una grossa iniezione di energia per la Dinamo: difesa fisica e stretta (come ieri ha fatto anche Jack Devecchi), lotta a rimbalzo, e in attacco iniziative sempre giuste, in un perfetto equilibrio fra scelte di tiro da fuori e penetrazioni (3 assist, di cui un "no-look" a Jack che ha fatto spellare le mani ai tifosi che hanno assiepato le tribune). Infine Drake Diener: pochi tiri per lui, ma tutti ben selezionati (da qui le buone percentuali) e assistenza nei giochi (4 assist per lui). Per gli altri infine una serata di "supporto" (invero buono).
Gli equilibri della contesa: all'inizio le difese ballano il twist. Siviglia non si accoppia mai nel ritorno da canestro sbagliato, e per la Dinamo (e TD#12) è facile costruire buoni tiri in transizione. La Dinamo vola in fretta oltre i 20 punti, ed è solo il pressing sulle rimesse da fondo campo a fruttare qualche recupero agli ospiti. A proposito di questo: già con Brindisi e ieri anche con Cajasol Siviglia la Dinamo ha palesato qualche problema di troppo a gestire le rimesse da canestro subito davanti al pressing avversario, spero che lo staff tecnico prenda in seria considerazione delle contromisure efficaci, con qualche schema per evitare di gettare alle ortiche più di un pallone. Il pressing sulle rimesse è stata una delle armi più importanti con cui Brindisi ha costruito il suo allungo domenica scorsa, e anche Siviglia ha raccolto tanto. Meo: pensateci bene, ok?


TD#12 in uno splendido scatto di Luigi Canu
La partita poi è girata quando, verso il finale del secondo quarto e per buona parte della ripresa, la formazione spagnola ha iniziato a giocare bene in attacco i pick'n'roll e gli attacchi alla 2-3 ordinata da Sacchetti. Nel primo caso Siviglia, constatato che il nostro lungo nel pick'n'roll esce ad aiutare sul porta-palla con poca energia, e che poi la nostra difesa - pigra - non fa flottare qualcuno dai lati per coprire la "rollata" del lungo bloccante sotto canestro (come è successo guarda caso anche con Brindisi), ha fatto pervenire la palla bene sotto il ferro per comodissimi appoggi, spesso usando un triangolo con un secondo lungo sulle tacche laterali dei tiri liberi. Questa non-difesa della Dinamo va corretta (e nel finale, quando i distratti lunghi, Ignerski più degli altri, si sono adeguati, la partita è girata). Seconda cosa, Siviglia ha attaccato bene la nostra zona 2-3 col lungo sulla lunetta e l'altro ancora sulle tacche laterali dei tiri liberi: stessi passaggi a triangolo per il tagli dal lato stavolta degli esterni. Perché questo ha funzionato? Perché la nostra zona là non ha seguito i tagli. Altra cosa da corregere.

Per il resto non si può muovere altra critica alla nostra squadra: quando i ragazzi hanno capito di seguire i tagli sotto e di mettere la palla a terra in attacco per attaccare di più il ferro, Siviglia si è sciolta: non le sono bastati i due strepitosi colored. Ricordiamo che Siviglia è una delle squadre con l'età media più bassa dell'Eurocup, e in campionato infatti l'inesperienza di molti suoi giocatori ha prodotto solo una vittoria.
Altra nota assolutamente rilevante di ieri: l'arbitraggio. Ieri Sassari ha potuto vedere la qualità della terna che ha condotto la partita. Assoluta calma, chiamate di falli e di infrazioni precise, nessuna malattia di protagonismo, nessuna provocazione ai giocatori, nessun atteggiamento antipatico con il pubblico: davvero tutto un altro pianeta - sotto il profilo della professionalità e serietà come persone - rispetto ai ridicoli teatrini cui assistiamo nel nostro campionato (ma lì ci sono le multe da acchiappare, se no come si integra lo sponsor "A come..." per pagare i gettoni dorati di presenza?). E infatti la partita è andata avanti secondo il suo naturale incedere: un sogno, davvero un sogno.
Bene, godiamoci la vittoria, come dicevo: storica. Godiamoci la nuova maglietta europea (nella foto di Dane Diliegro, che su twitter è fra i più attivi), e pazienza se ieri non abbiamo visto ancora in campo Tony Binetti e Laguzzi: più avanti ci sarà spazio anche per loro. 1-0, mentre l'Orléans è stato bastonato 93-73 a Belgrado dalla blasonata Stella Rossa, una delle più forti squadre europee di tutti i tempi.



2 commenti:

SoloDinamo ha detto...

"Mi prenderò cura di te e sarò sempre dalla tua parte"...ho approfittato del debutto europeo per dare una rinfrescatina alla home page. Per me e per Luca quella strofa significa tanto...sta parlando di Valori alti, di amicizia, slanci ideali e condivisione, e in quale altro sport come il basket non si trova tutto ciò?
La partita...mamma mia...ho avuto paura ma avevo fiducia. Li ho visti determinati, concentrati e ancora non mi so spiegare la metamorfosi rispetto alla opaca prova di Brindisi (domenica, solo 72 ore prima). La difesa, come ammesso da Drake nella sua intervista a Tiri Liberi (videlina) "non bene"...ma "va bene" l'attacco e quando si bombarda in quella maniera il cesto ospite, allora è davvero tutta un'altra musica. Forse ieri abbiamo patito quei loro lunghi impressionanti, in certi momenti il gap fisico era vistoso, ma quando tutti ci mettono il cuore e il carattere ecco che arrivano i meravigliosi regali che la Dinamo sa donarci. Mi piace citare su tutti DiLiegro, finalmente utilizzato al meglio perchè chiunque sa che giocare 3 o 5 minuti a partita non darà mai la possibilità ad un giocatore di esprimersi al meglio, ieri invece l'americano ex Virginia State ha approfittato del "riposo" di Easley e degli errori di Ignersky per battersi come un leone. Sarò un fissato ma io i giocatori fisici come DiLiegro, che ci mettono un carattere pazzesco, li adoro. Poi avrà le sue pecche, del resto se fosse stato perfetto ora sarebbe negli USA o in Spagna e non qui, ma è stato davvero fenomenale. Non ha mollato mai, recupera sempre ed ha polmoni come 2 mantici; quando abbiamo visto ben tre in campo a difendere (il buon Jack, Brian e appunto l'americano passaportato) il Siviglia ha avuto meno spazio e meno capacità di liberare il lungo nel pitturato in quella maniera devastante che ha caratterizzato buona parte del match.
Una battaglia forsennata e al debutto europeo, davanti al suo migliore pubblico e alle telecamere, i Nostri non hanno fallito l'obbiettivo. Parlare già di colpaccio ad Orleans forse è prematura, ma come diceva Manuel "ci proviamo", in fondo i posti sono due e la prosecuzione dell'avventura europea sarebbe il più incredibile, folle, stratosferico regalo che la Dinamo potrebbe farci intorno a Natale.

Grazie ragazzi !

SoloDinamo ha detto...

dimenticavo gli arbitri...erano un greco, uno sloveno e il terzo non me lo ricordo. Ho detto tutto.
Speriamo almeno che in futuro si possano formare dei giovani arbitri seri, che crescano sul campo insieme ai nostri figli. Che facciano il loro difficilissimo lavoro con umiltà, senza farsi notare, che è poi quello che dovrebbe fare un arbitro di basket.