giovedì 22 novembre 2012

Partita stellare a Belgrado: una sconfitta onorevole

DiLiegro deve farsi fischiare meno falli...

Sportando.net - commento e forum
Troppo forte la Stella Rossa stasera: panchina lunga, gioco aggressivo in attacco e in difesa, arbitraggio compiacente, e la Dinamo resta a galla solo perché le percentuali al tiro sono state elevate. In queste due righe si può così riassumere la partita dei record di stasera. 116-104 il punteggio, 7 (su 8) le triple di Bootsy Thornton (33 punti per lui), 15 assist per il demonio TD#12. Sì: 15 assist, roba da stropicciarsi gli occhi.

Come poteva la Dinamo stasera vincere? Difficile dirlo, anzi facile: quando la Stella Rossa ha impedito ai sassaresi di schierarsi in difesa proprio attaccando il ferro nei primissimi secondi dell'azione la partita ha preso la piega che coach Vukoicic voleva. Ma non è solo questo: anche contro la difesa schierata la Stella Rossa ha attaccato bene, giochi semplici e movimenti rapidi, e siccome la Dinamo è spesso pigra dietro il gioco è stato facile. A quel punto non è bastata la magica serata (o quasi) al tiro: perdere tirando col 60% da due e il 51,4% da tre è dura, dura davvero. Ma se non si fa attenzione dietro... Insomma è il solito discorso, ma siccome questa è la coppa e non il campionato, che è più importante, allora va bene così.

15 assist per TD#12: anche la Legabasket parla del suo record

Meno bene invece è che il quintetto stasera sia stato spremuto oltremisura, al punto che mi chiedo perché nel roster siano presenti Binetti e Laguzzi... forse avranno spazio solo a giochi fatti, quindi forse in caso di una eliminazione anticipata... ma per quanto: una partita? Due? La Dinamo ha già pagato amaro con Varese le fatiche di coppa e domenica arriva la Vanoli Cremona fresca della batosta patita a domicilio dalla eterna incompiuta Milano di Scariolo. Stasera tutti quelli che desideravano la Dinamo in Eurolega hanno capito cosa significa sbattere il muso contro formazioni toste e infarcite di campioni: non è stato solo Igor Rakocevic a fare la differenza. Certo, i suoi 28 punti e le sue altissime percentuali hanno fatto a lungo la differenza, ma la Stella Rossa è una vera e propria macchina da guerra, e lo è nelle due dimensioni dell'attacco e della difesa. La Dinamo ha solo una di queste due dimensioni, per struttura (leggera) del roster e per mentalità quasi esclusivamente offensiva di alcuni suoi giocatori. Eppure la Dinamo è rimasta a lungo in partita, quindi le qualità anche dietro, in difesa, ci sono.

Parlavamo prima dei 33 punti di Thornton, che nel primo tempo ha fatto i punti suoi e quelli di Drake Diener, messo fuori partita da un arbitraggio estremamente punitivo nei suoi confronti e un po' troppo casalingo, e che dopo la fiammate di Mastro Drake nel terzo parziale, ha terminato la partita in crescendo: ma se è vero che ha fatto le pentole, non ha fatto i coperchi. Travis Diener invece, a lungo osservato speciale delle attenzioni "tattili" della difesa serba, ha fatto tanto per i suoi: 15 assist, lo ribadisco, sono un qualcosa di stellare (a proposito, conferma ufficiale: è record assoluto per l'Eurocup!), e oggi la palla stava anche entrando nel cesto, a differenza di domenica scorsa (una delle altre cose che fecero andare avanti Varese). Il play NBA sta dando il massimo in questa stagione, e sta facendo gli straordinari perché Pinton azzecca una partita sì e cinque no: un lusso concesso ai nostri avversari. Ma quanto può reggere a questi ritmi? Ecco perché deve giocare di più Binetti (e lo stesso Pinton, che rende qualcosa solo se gioca un po' di più - non è comunque facile cambiare le partite con poco spazio a disposizione).

Altra nota di stasera: Brian Sacchetti ha ritrovato il feeling con le triple. Altra ancora: Tony Easley sta maturando tanto... rispetto all'anno scorso ha messo in repertorio buoni movimenti sulle tacche in post basso e rolla sui blocchi nell'arco coi tempi giusti. Certo, bisogna avere un Travis Diener per ricevere la palla col cronometro, e lui ce l'ha (altri no), ma bisogna anche muoversi, e lui lo sta facendo bene. Un'altra nota positiva ancora: Ignerski sta aggiungendo sempre più la penetrazione al suo gioco, e sta diventando devastante: un 206cm che penetra così io non l'ho mai visto, è tutto oro che luccica. La sua pecca restano alcune amnesie difensive, ma si metterà a posto.

Gli altri? Oramai la panchina, col minore minutaggio e la minore fiducia, produce a sprazzi. Troppo poco. E' da qui - ridare fiducia alla panchina - e dalla difesa  che bisogna ripartire. Un'ultima parola su Diliegro... è ancora troppo contratto. Ha un buon campionario di movimenti, ma pare abbia paura di forzare. E poi in difesa non tiene l'uomo, lo perde troppo facilmente. Il suo ruolo è fondamentale, perché non si può avere sempre al top un Easley come quello che c'è ora, e Dane deve dare di più, perché è nelle sue potenzialità farlo.

Dalla partita di oggi quindi la Dinamo torna a casa sicuramente più stanca, ma anche più matura: trasferte come questa aiutano molto la crescita di un team, e domenica c'è un solo obiettivo: la vittoria. Già... le altre due a 12 punti, Siena e Cantù, si scontreranno, quindi una perderà, mentre la capolista giocherà ancora in casa, stavolta con quella Reggio Emilia che nella struttura e nel gioco è la squadra che assomiglia di più alla formazione di Vitucci, e saranno scintille, ne siamo sicuri.

Coach Gresta
Notizia dell'ultim'ora: Cremona ha esonerato Attilio Caja e la formazione ora è affidata alle cure del suo vice Gresta (quello che nelle telecronache dei playoff promozione di un paio di anni fa non parlava certo bene della Dinamo). La situazione per la Vanoli è delicatissima: 4 punti, ultima in classifica (ma in buona compagnia), e ancora alla ricerca di una identità. Nelle statistiche di squadra del campionato, la Vanoli non appare mai nella top five (la Dinamo invece ne capeggia 4), mentre ha il secondo marcatore del torneo: Harris segna 19,6 punti a partita; poi ha il secondo rimbalzista in Kotti (8,3 carambole), ma non è chiaro se egli sarà recuperato dall'infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi lunedì scorso oppure no. La squadra lombarda affida molto del suo gioco al contropiede, e nell'attacco alla difesa schierata ha molti giochi per Harris: uscita da blocchi per tiri al fulmicotone e isolamento sui lati per penetrare. Il play tascabile Johnson (172cm) è uno dei più veloci del campionato, e ama penetrare per scaricare sull'arco: l'abbiamo visto in precampionato proprio qui a Sassari. A dare ordine al gioco poi c'è quel Vitali messo troppo presto alla porta dal patron della Virtus Sabatini.

La partita di domenica è troppo importante: mai quest'anno la Dinamo aveva perso due partite di fila (e sono Varese e Belgrado) e dopo aver letto le dichiarazioni di Travis Diener nel post partita di domenica siamo sicuri che la voglia di riscatto c'è, e sarà forte. Leggere frasi del tipo: "al ritorno sarà diversa", o "ero imbestialito per come abbiamo perso" e poi vedere in campo l'atteggiameno del non voler mai ma proprio mai perdere, anche oggi ne abbiamo avuto la prova, da fiducia ai biancoblu. Ora la parola passa al campo, sperando che il ritorno dalla Serbia non sia pesante come quello dalla Francia.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

complimenti Luca per questo bel commento. Ho pure registrato un pezzo della partita, diciamo dalla fine del primo tempino in poi. E' stata una partita bella e divertente, ma siamo onesti: vincere a Belgrado sarebbe stata un'impresa fantasmagorica. Mi è piaciuta tanto la Dinamo soprattutto nel primo tempo ed hanno fatto delle cose quasi oltre le loro possibilità fisiche. Quindi, come partita non mi pare probante, è "solo" una bellissima figura che abbiamo fatto davanti all'enorme pubblico serbo, così come siamo usciti a testa alta anche sul campo di Varese. Li vedo duri, incavolati al punto giusto.
Leggo tante critiche, altrove, a me sinceramente la Dinamo sta piacendo, e giocare ogni quattro giorno è veramente difficilissimo.Sarebbe carino battere in casa Orleans e chiudere il girone con quattro punti, per onorare l'Eurocup e dire forte "non siamo stati la squadra materasso". Poi è chiaro che la partita decisiva resa quella del 5 dicembre in Andalusia, una squadra tosta che abbiamo piegato solo con un mega-sforzo collettivo.
Infine, la panca è quella che è, forse un rinforzo sarebbe fuori budget...però se ne parla insistentemente. E DiLiegro deve infuriarsi di meno, deve giocare duro e crescere insieme a tutta la squadra. E' un giocatore da serie A, secondo me.
Mi sarebbe piaciuto andare fin laggiù... ma è impossibile per dicembre ...mi sarebbe piaciuto scrivere su questo blog ma non me la sento ... e chissà quando mi tornerà la voglia di fare una piccola cronaca di una partita.

buona Dinamo e occhio a Cremona, contro Milano hanno giocato malissimo e vorranno rifarsi.

ciao....