domenica 18 novembre 2012

L'ultimo quarto da favola non basta alla Dinamo, Varese vince 85-84



Penultimo possesso: Green si butta addosso a Devecchi (che indietreggia velocemente sulla sua linea, senza tagliare la strada al play varesino), gli poggia spalla e palla sul petto e lo butta giù, facendolo volare cinque metri via: fallo a Jack, due liberi d'oro a bersaglio, mentre i cronisti di Raisport - replay alla mano - dicono apertamente che era fallo di sfondamento. Ultimo possesso: TD#12 divora il campo, fa allargare l'attacco, poi penetra, cade in un raddoppio e butta la palla sul capitano Vanuzzo, che dopo una finta sbaglia la difficile parabola. Varese vince, lo fa dopo avere dominato prima e sudato freddo poi. Ma il blasone conta, e si è visto oggi.

Meo, sempre applaudito a Varese
La Dinamo era cotta, ferma sulle gambe, ha attaccato a lungo con poco costrutto, facendo girare pochissimo la palla... l'esatto contrario di Varese, che non ha l'Eurocup e le sue massacranti trasferte da affrontare e quindi arriva fresca alla domenica. Varese ha avuto la partita che voleva: una settimana intera di riposo (invece di 2 giorni scarsi), un arbitraggio che sull'hand-checking ha chiuso più di un occhio (più l'ultimo sfondo di Green capovolto) e tutto il pubblico dalla sua. La partita si stava avviando a terminare con un massacro, i padroni di casa allungavano a piacere con contropiedi 3 o 4 contro 1, e invece la Dinamo - non si sa dove - ha trovato le energie necessarie per rimettere in piedi la partita, passando a condurre a 15 secondi dalla fine, poi il finale già descritto.

Che dire della Dinamo? A lungo irritante e sopra le righe, e poi la fiammata finale. Quando la Dinamo fa girare la palla gli avversari non ci capiscono più niente, e allora vola; quando invece fa uno o due passaggi e poi tira, fa mettere le mani nei capelli per la rabbia anche al tenente Kojak. Questa è la Dinamo: 4 attaccanti in quintetto che vogliono prendere tanti tiri, ma solo quando giocano assieme fanno sfracelli, altrimenti sono dolori. Che dire di Varese? Che ha un ottimo quintetto e una panchina strepitosa, gioca molto sull'entusiasmo e quando ci riesce sono dolori per tutti, ma quando subisce 2-3 canestri in fila, si squaglia come neve al sole.


Possiamo dire sia che ce la siamo meritata (per i primi tre quarti scandalosi), sia che abbiamo molto da lamentarci, perché si poteva vincere. Pazienza. Varese vola a +4, la Dinamo viene raggiunta da Siena e da Cantù, e ora i ragazzi di coach Sacchetti non faranno neanche in tempo a tornare a casa... già: rimarranno a Milano per volare poi direttamente a Belgrado. Maledetta Eurocup... siamo arrivati a oggi con Vanuzzo e Ignerski con le gambe traballanti (ma nel finale hanno messo loro i canestri più importanti - il basket è sempre un gioco pazzesco!), e chissà come sarà la squadra domenica prossima, quando al Palaserradimigni arriverà la Vanoli Cremona.


Ammetto che sono ancora nervoso e basito per come la squadra sia riuscita prima a gettare via la partita (ma bisogna anche dire che nei primi 3 quarti la terna arbitrale ha regalato fior di tiri liberi ai padroni di casa e solo 4 ai nostri ragazzi), poi quasi a vincerla, e come poi alla fine sia stato un fischio casalingo di Chiari (quello che ha fischiato i due falli tecnici della partita, oggi ha fatto tutto lui) a condannare la Dinamo alla sconfitta. E allora passiamo ai singoli. Inizio da Travis Diener: irritante nel voler tirare troppo nella prima parte di gara, si è acceso però quando serviva, e i suoi 11 assist hanno cancellato gli 8 di Green (oggi pietoso al tiro), ma sono stati anche i suoi 7 rimbalzi che hanno fatto per una volta vincere la gara sotto canestro ai sassaresi (36-33 le carambole acchiappate). Quando Travis fa girare la palla, anche Lazzaro farebbe canestro! Pensate alla tripla del sorpasso di Vanuzzo, nel finale: la palla si è materializzata da un raddoppio in stile mischia da rugby della difesa varesina (sui non fischi nei raddoppi sull'arco Varese ha costruito alcuni contropiedi esiziali, anche questa è una delle cose che alla fine hanno pagato, sempre per gentile concessione della terna Chiari). Passiamo a Drake Diener, forse il più sotto tono degli esterni: ha tirato poco, anche se ha selezionato bene i tiri, ma non ha inciso come in altre serate, complice il fatto che ha dovuto tenere a bada dall'altra parte prima Ebi Ere, che in avvio con 13 punti quasi in fila lo ha umiliato, poi in qualche frangente anche Polonara (quello che salta da dio, bravissimo, e dopo una schiacciata fa il macho, e poi fa il piagnisteo per ogni piccolo contatto: deve crescere). Bootsy Thornton oggi è stato la vera costante spina nel fianco della difesa di casa, proprio sotto canestro, dove in post basso ha abusato degli avversari (ha anche subito 6 falli, cosa non da poco con la terna odierna). Michal Ignerski è andato a fiammate: non aveva le gambe a posto a causa dell'infortunio che lo ha tenuto fuori dai giochi a Orléans, ma ha terminato la partita in crescendo, e vogliamo ripetere: è più devastante quando mette la palla a terra di quando tira pigro da fuori, ha infatti ridicolizzato prima Polonara (cui piace attaccare ma non difendere: crescerà) poi Dunston, che stasera ha dato le sue 3 stoppate, ma ha faticato le fatidiche sette camicie coi lunghi sassaresi. Tony Easley ha tirato giù 10 rimbalzi (6 offensivi), e tutti quando la partita era quasi compromessa. La cosa strana è che con lui fuori la Dinamo è riuscita a giocare meglio. Della panchina salviamo solo Manuel Vanuzzo: da solo ha fatto reparto in difesa sotto canestro, e in attacco è stato quasi perfetto. L'ultimo tiro era troppo difficile da mettere dentro, e non gli rimproveriamo niente. Il resto della panchina? Stendiamo un velo pietoso... e questo è ciò che ha fatto la differenza a lungo per Varese, proprio la panchina. I nostro rincalzi non riescono ad esprimersi bene con continuità; certo, è difficile coi tiratori che abbiamo in quintetto riuscire a prendere qualche tiro, ed è vero che alcuni del quintetto non difendono benissimo e quindi ti devi sbattere tanto dietro, ma proprio perché i minuti sono sempre di meno, beh, mettere più energia, concentrarla in quel poco che si ha, sarebbe la manna.
Direi che può bastare, ma stare dietro alla squadra oggi ha richiesto una buone dose di pazienza e ha quasi portato al manicomio i tifosi biancoblu. Questa è la Dinamo: genio e sregolatezza. Ora spero che a Belgrado giochino a lungo Binetti e Laguzzi, del risultato non me ne frega niente, lo dico chiaro e tondo. Stiamo pagando un prezzo già alto: l'occasione di stasera era troppo ghiotta. Forza Dinamo.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

Penso che la migliore interpretazione della partita sia quella di coach Sacchetti che strategicamente ho collocato all'inizio del post. Poi Vitucci, che però non parla degli arbitri.
Prima leggete quello che il primo ha segnalato circa gli arbitri (la partita in diretta TV l'hanno vista tutti, compresi gli spintoni a Ignersky da parte di un manesco travestito con la maglia del Varese, non sanzionati), poi vi leggete il commento di questo blog.
Dovrebbe essere una risposta a tutti quelli che pensano ancora che certe decisioni NON possono influenzare la partita. Quelli che io chiamo i gentleman del basket, i quali sono pregati di andare a seguire il curling o il golf al Pevero, qui siete davvero fuori posto.
ma a parte questo il match la Dinamo l'ha gettato via lasciando andare via Varese sul -16 e in più con quel fallo puerile di Devecchi che è valso il decisivo vantaggio finale alla Cimberio. Poi negli ultimi 11" tutto poteva accadere, purtroppo il miracolo di Bologna Vanuzzo non l'ha ripetuto e non è possibile contare sulla sola fortuna in un match del genere. Mi è piaciuto il carattere e la forza che i ragazzi ci hanno messo in quella rimonta. Oggi rientrano e domani ripartono....
Ora si va a Belgrado, sperando di non dovere fare il giro dell'Europa per arrivare nella capitale serba.
Infatti, per sbarcare ad Orleans la povera Dinamo ha dovuto sorbirsi 450 km a/r di Sassari-Cagliari (su una stradaccia provinciale denominata "131", degna del deserto libico); ma Meridiana non poteva partire da Alghero o da Olbia ?
No, volo ordinario per Parigi...Beauvais, 90 km a nord della capitale quindi un tour de France di 224 km fino ad Orleans. "Tutto molto molto bello", peccato che i ragazzi sono giunti a pezzi, ma non sarebbe stato meglio atterrare a Paris-Orly o a CDG ?
Per andare a Belgrado, la Meridiana atterra per caso in Croazia o in Macedonia ? Speriamo bene !
In ogni caso forza Dinamo, vincere a Varese sarebbe stato un bellissimo sogno che abbiamo già realizzato due campionati fa nel gennaio 2011. Peccato.
Alè gente.