domenica 14 ottobre 2012

Mastro Drake è Leggenda. La Dinamo vola a 6 punti

Siamo tosti ! E su scala nazionale
Se questo blog non fosse amministrato da persone civili, probabilmente adesso stareste leggendo ogni sorta di nefandezza all'indirizzo di chi voi tutti sapete. Se questo blog non fosse amministrato da persone civili, probabilmente adesso leggereste le parole più pesanti di sempre all'indirizzo di chi voi tutti sapete. Ma così non è. Chi amministra questo blog cammina con la schiena dritta, non ha viaggio-vitto-alloggio gratis, e non prende appena più di mille euro a partita per andare a fare sfasci nei palasport degli altri, usando due coltelli dalla parte del manico: quello delle chiamate in campo prima e quello delle refertazioni che portano le multe poi. La Dinamo ha avuto per due volte in tre giornate la terna in arancio capitanata da chi tutti conosciamo, davvero strano, ma il mondo è fatto così. La Dinamo si ha zappato da sola sempre tutto, e nessuno si deve arrogare il diritto di tenere certe condotte fischietto in bocca. E chiudiamo qui per evitare querele.



Oggi festeggiamo una vittoria inattesa da chi scrive, ma raggiunta e conquistata con merito. Cantù veniva a Sassari priva di Mazzarino e Scekic, ma con una panchina comunque lunga e solidissima, e soprattutto giungeva al Palaserradimigni dopo una brutta batosta rimediata all'esordio infelice in Eurolega (Lubjiana), quindi aveva tanta rabbia da buttare in campo. La Dinamo, ancora indietro nella preparazione e con una panchina più corta di quella lombarda, arrivava a questa partita dopo una settimana di allenamenti finalmente a ranghi completi e con gli ultimi due giorni di attento studio su come bloccare le bocche da fuoco brianzole. E l'avvio della partita è stato guidato da questo lavoro: la squadra di Trinchieri ha segnato 11 punti nel primo quarto subendone 18 (esattamente il contrario dell'ultimo quarto, fateci caso) e ha faticato le pene dell'inferno a tenere in piedi la partita. Ma Cantù ha una difesa solidissima, e con pazienza ha ricucito il divario, arrivando a giocarsi la partita nei minuti finali sui binari dell'equilibrio.
Cosa è successo in quei bollenti minuti finali lo abbiamo ben visto: 4500 persone con le mani nei capelli mentre la terna arancione rivoltava la gara a suo piacimento. Non entro nei particolari, ma abbiamo davvero visto di tutto. L'unica cosa che conta alla fine è questa:



Drake Diener bissa il buzzer-beater di maggio scorso (Virtus annichilita) e spazza via ogni istante di rabbia, frustrazione e impotenza per quello cui si era assistito e manda la terna arancione negli spogliatoi a riflettere sulla missione non compiuta. Il pubblico impazzisce di gioia e Mastro Drake corre lungo il parquet come Tardelli dopo il gol ai mondiali di calcio del 1982 (scusate il paragone col calcio, lo so: svilisce il basket - il calcio è una brutta cosa - ma stavolta rende).
Vittoria, 6 punti, primato e pandemonio. Ci sono un paio di minuti che non riesco a ricordare, neppure sforzandomi: sono stato strattonato ed abbracciato da fidanzata, amici, parenti e sconosciuti.

Che Dinamo! Una partita come detto costruita benissimo, condotta fra mille difficoltà ma con grande personalità, quasi persa alla fine e poi la tripla di Travis e l'ultimo siluro di Drake. Oggi è stata Cantù a rincorrere, guidata da un Markoishvili formato NBA: ha segnato sempre quando la sua squadra agonizzava, e quelle due triple consecutive dell'ultimo quarto stavano quasi mandando i titoli di coda. Oggi Cantù non ha segnato nessuna tripla nei primi 20'... questa è la vera notizia. Ha tirato complessivamente meglio dal campo, ha tirato giù molti rimbalzi (41-28: un massacro), 71-60 la valutazione complessiva, ma ha perso 21 palloni: una infinità. Vero: la Dinamo ha difeso bene, ma 21 palle perse sono davvero troppe (6 del solo Smith, che palleggia un po' troppo a mio avviso). La Dinamo ha avuto TD#12 ancora una volta in versione playmaker: 8 assist a fronte di solo 2 palle perse, ma anche tiri liberi e triple nei momenti topici. Drake, dicevamo: l'MVP. Brooks stanotte avrà gli incubi. Thornton e Ignerski hanno un po' faticato in avvio, poi hanno messo i loro punti, ma soprattutto hanno difeso bene (Leunen per esempio è stato annichilito e surclassato). Tony E. ha affossato le sue bimani (da 3 fantastici assist), ma ha inciso poco. La panchina ha visto le cose migliori prodotte da Mauro Pinton: il primo vero parziale lo ha guidato lui, anche se ha fatto 0/5 dal campo, Mauro ha rubato palloni, subito sfondamenti e dato 2 fantastici assist nei momenti caldi del primo tempo. Grande Mauro: in una parola "cazzuto". La stessa quantità di testosterone l'hanno poi buttata in campo Dane Diliegro, Sacchetti Jr. (un suo rimbalzo in attacco ha dato la carica alla Dinamo nella seconda parte di gara), Devecchi e infine Vanuzzo, il meno lucido forse fra i panchinari, ma il capitano non si tira mai indietro. Pochi punti per loro ma minuti preziosi di grande sacrificio per far arrivare il quintetto-base compatto e non troppo stanco ai 5 minuti finali.

La Dinamo ha giocato di squadra, e anche l'ultimo tiro è frutto di un ottimo movimento dei 5 in campo e della chirurgica rimessa di TD#12. Poi la palla va infilata, in quel cesto, e Mastro Drake l'ha fatto, di nuovo. Partite come quella di oggi possono finire in ogni modo. Oggi è andata bene. Ora due trasferte, bisogna raccogliere il più possibile, perché a novembre inizia l'Eurocup e la fatica forse ci farà commettere qualche passo falso (anche se spero proprio di no). Andiamo a letto felici, anche perché a qualcuno in arancione è andata male, e rimane solo una cosa: il referto (e la multa)... piccola ma soprattutto misera soddisfazione. Ci sarebbe da scrivere all'AIAP.

canzone consigliata: "Ancora tu" - Lucio Battisti ;-)

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono ancora eletrizato, una partita incredibile.
Con Bologna non c'ero, ma Drake non è paganini per fortuna!

F. Salis

SoloDinamo ha detto...

Grande Dinamo! La partita l'ho seguita dal punto più appropriato cioè la tribuna "C" bassa dove stanno i duri e puri. Il regno della birretta e dei Diener Brothers, là dove passa facendo il saluto militare Easley, puntuale come un treno svizzero. A un minuto dalla fine il letifero Georgiano privo di un sopracciglio ci aveva rifilato due triple tali da abbattere un toro. C'era una tipa sotto di me, due occhi due soli, che non guardava per scaramanzia. E allora le dicevo l'accaduto...bomba di Cantù...fallo di Easley...rimessa per noi...quando il mitico Maestro ha messo la bomba che tutti ora possiamo ammirare, ho gridato nelle sue orecchie "devi crederci! Devi crederci! Questa è la Dinamo!". Era paralizzata dall'emozione poverina e credo di averla mezzo assordata.
Per capire cosa è successo lì dentro quando abbiamo abbattuto i canturini, e sono due dopo la vittoria dell'anno scorso in casa, bisognava esserci per capire l'amore folle per la Dinamo, per The Quiet Man, cioè ManDrake, per Cautious Man, cioè Meo...

abbiamo appena iniziato e già ci emozionano!

Anonimo ha detto...

ecco, bravi, festeggiate la vostra fortuna.
dalle mie parti la si chiama in altro modo.
con noi non servirà neanche quella, ci ospiterete, ci applaudirete e noi tranquilli tranquilli e senza pressione non permetteremo bischerate ma vinceremo di sicuro.
Leonardo Mens Sana Nel Cuore

Skywalkerboh ha detto...

@solodiamo
Ti ho visto, eri vicino al capo storico dell'Alta Marea!

@leonardo (vero nome?)
Sì, fortuna, voi non ne avete mai avuta?
voi non festeggiate mai?
la tifoseria senese non ci hai mai mancato di rispetto, né noi a loro: perché devi appiccare incendi?
buon basket

Anonimo ha detto...

Bella sussa ieri Siena (e Milano), mi sa che gli hai portato sfiga tu, "Leonardo"

Tore Manca

SoloDinamo ha detto...

bene...ho disattivato gli anonimi...chi vuole intervenire si registri oppure entri con openID.

grazie per la comprensione.
Il fondatore del blog.