giovedì 18 ottobre 2012

L'insidiosa laguna veneta. La Reyer di Mazzon

Archiviata la scintillante (e fortunata) vittoria di domenica scorsa, la Dinamo si prepara a salpare verso le insidie della laguna veneta. 6 punti in classifica, primato in compagnia di Varese (non è una sorpresa) e Bologna (questa sì invece, dopo le vicende estive) e una grande dose di fiducia. La terza giornata ha visto le notizie più interessanti dai due posticipi: l'Olimpia Milano del miliardario Giorgio Armani è stata disintegrata ad Avellino, palesando i consueti limiti caratteriali (Scariolo ha ancora tanto da lavorare), la Mens Sana Siena invece ha chinato il capo al cospetto di coach Vitucci. La vittoria della Sidigas ha un sapore particolare, perché i biancoverdi erano privi del totem Linton Johnson, un centrone che fa reparto da solo, ma hanno trovato energie nascoste in tutti gli effettivi. Tutto fa pensare che la Mens Sana quest'anno vivrà una stagione di assestamento.

Diawara ai tempi dei Miami Heat

Il nostro avversario di domenica prossima è estremamente insidioso. A inizio stagione ho messo nella classifica delle probabili sorprese (ma non tanto, dati i roster solidi e le finanze delle società) proprio Varese e Venezia. Mentre Varese sta già raccogliendo da subito i frutti di quanto investito, la gloriosa Reyer invece stenta ancora a decollare. Abbiamo visto Venezia nel torneo precampionato qui a Sassari: una battaglia incredibile, un arrivo al fotofinish. Le partite nel prestagione non contano niente, ma almeno fanno vedere di che pasta sono fatte le formazioni. Beh: Venezia è una grande squadra. Federico Casarin, che ho avuto occasione di salutare con grandissimo piacere (un vero Signore dalle rarissime qualità umane), ha fatto a mio avviso le correzioni giuste su un roster - quello dello scorso campionato - già valido. Oggi la Reyer ha due playmaker fantastici: Keyden Clark sa scegliere bene la giocata più utile in tempo reale, segna tantissimo ma sa far giocare i suoi, e Massimo Bulleri è uno che - nonostante le 35 primavere - sa fare la differenza, soprattutto quando parte dalla panchina e con un minutaggio ridotto da gestire. Soprattutto Clark comunque è da temere: la sua capacità di leggere le difese avversarie sui pick'n'roll è una macchina praticamente perfetta... dove c'è spazio lui agisce subito, e poi non ha paura di prendersi le sue responsabilità, da vero leader. In posizione di guardia, il confermatissimo Alvin Young è un altro tassello fondamentale nel gioco di coach Mazzon: anche lui è un uomo "da ultimo tiro" e sa fare canestro da fuori e in penetrazione. Completano il reparto Tim Bowers (altro tiratore temibile) e Ivan Zoroski, che ama mettersi sui lati dell'attacco per ricevere precisi scarichi dai compagni quando le difese avversarie collassano in area per chiudere le penetrazioni. In ala Venezia può sfoggiare l'esplosività di Yakhouba Diawara, devastante nell'uno contro uno e nell'aiuto a rimbalzo. Nella scorsa stagione a Varese Diawara ha giocato a lungo in posizione di ala forte, ma la presenza in squadra di Simon Szewczyk (un quattro puro che sa tirare e saltare) lo vede tornare alle origini, dove a mio avviso è più pericoloso. Questo forse è il nodo più arduo da sciogliere per coach Meo Sacchetti: quest'anno la presenza di un giocatore appena più basso (rispetto a Hosley) come Bootsy Thornton in ala piccola comporta dei problemi in marcatura su numeri 3 più alti. Secondo me è nella difesa su Diawara che si gioca la gara (raddoppiarlo e lasciare libero qualcuno? usare di più la zona per evitare i suoi attacchi in isolamento?). Il reparto delle ali infine è completato da un giocatore che Sassari conosce e apprezza da tanto tempo: Guido Rosselli. Rosselli sa fare di tutto: portare palla, penetrare, tirare, andare a rimbalzo. Partendo dalla panchina è un giocatore spesso decisivo, io lo stimo particolarmente (e quindi lo temo, come Diawara). In posizione di centro conosciamo perfettamente il valore di Marconato (pochi minuti ma sempre d'oro) e Fantoni (un tuttofare che non ha paura di niente, e fa molta legna) e infine c'è Eric Williams. Nel torneo qui a Sassari abbiamo capito che questo è il giocatore più ruvido del campionato: se c'è da fare un tagliafuori o un fallo senza tanti complimenti, lui non ha problemi a mulinare le braccia e far valere il suo peso (nel senso proprio del termine). Forse i falli (frequentemente antisportivi) sono il suo tallone d'achille. Gli altri che completano la rosa non li conosco, perché sono del vivaio. Ma c'è abbastanza per temere questa squadra dall'impatto molto fisico, proprio il genere di squadra che la Dinamo soffre, data la leggerezza caratteristica delle squadre di coach Sacchetti (in arte: Meo il ciclista).

Guido Rosselli: un lottatore vero

Come arriva Venezia a questa partita? Con 2 soli punti: una sorpresa, per me. Sconfitta nell'esordio a Cantù (un pesante -20 sul groppone), vittoria al fotofinish con la neo promossa Reggio Emilia, infine altra sconfitta (-13) a Pesaro. Parrebbe quindi che Mazzon non abbia ancora trovato gli equilibri giusti nel gestire un roster davvero lungo. Questo non deve far pensare che sarà facile, perché la Reyer vuole muovere assolutamente la classifica e ha i mezzi per farlo. Sicuramente è meglio andare a Venezia ora piuttosto che fra qualche mese: all'inizio di una stagione le squadre sono alla ricerca dei propri equilibri e qualche possibilità in più la si può avere. Lo stesso discorso però vale anche per la Dinamo, la quale però, oltre alla posizione in classifica da vantare, ha anche qualche settimana di allenamenti a ranghi completi in più: tutto oro colato.

3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

ottima presentazione della partita....siamo vicini ormai alle 50.000 visite...un piccolo record in 2 anni e 9 mesi, lasciatemi dire che un pochino sono soddisfatto.
Grazie a tutti, per i complimenti che mi giungono anche via facebook.
grazie di cuore

Skywalkerboh ha detto...

Peggio per te che hai ideato e realizzato una cosa così Stupenda!
E' un onore e un privilegio far parte di questo progetto.

Con stima, Luca

SoloDinamo ha detto...

in questo momento (ore 17,30) mancano un pugno di click alle 50.000 visite...
io non ho fatto nulla di particolare, anzi ringrazio te che hai supplito nei miei lunghi momenti di assenza (e spero di riuscire a scrivere un post forse la settimana prossima...il problema è che non ho ancora ben capito COSA dovrei scrivere ma soprattutto COME è FATTA la Dinamo del 2012-2013...).
Ti ringrazio molto per la stima e speriamo che l'entourage, intendo tecnici, giocatori, addetti allo staff diano almeno una scorsa a qualche pagina di pura passione per il basket.
Sperando che comprendano le buone intenzioni e se qualche volte abbiamo ecceduto nelle critiche....non devono mai dimenticare che siamo semplicemente tifosi.
ciao!
Gianni