martedì 2 ottobre 2012

La strada verso Ancona. La Sutor Montegranaro

Col posticipo Cantù-Venezia di stasera si completa la prima giornata di campionato. Siena guida già la graduatoria con due vittorie (ha anticipato la sua seconda partita), e zitta zitta già tenta l'allungo mentre il mondo del basket dello stivale si infervora in pronostici pro-Milano e plaude le due imprese dei canturini (Supercoppa e accesso all'Eurolega). Oggi abbiamo letto la nota dell'Enel Brindisi relativa alla sconfitta patita a domicilio per mano di Varese: un episodio per niente carino... il tavolo ha assegnato un fallo in più a Reynolds (che è uscito anzitempo per 5 falli), in quel momento Brindisi era in testa, poi Varese ha acciuffato la partita al 40' e infine ha vinto in scioltezza nei supplementari.

(Foto di Valentina Sanna)

Cinque sono state le vittorie esterne ma con nessuna sopresa, visti i roster. La vittoria della Dinamo ha grande valore per ciò che seguirà questo mese: 3 partite su 4 saranno in trasferta e l'unica in casa è con Cantù. Davvero un percorso durissimo per i biancoblù di Meo Sacchetti. Tornando brevemente alla partita di domenica, rimarco un fatti: i falli che hanno tenuto basso il minutaggio di Ignersky e (in misura minore) Diliegro. E' un classico che un giocatore proveniente da un'altra Lega abbia problemi per via del metro arbitrale italiano. Michal stamane lo ha sottolineato nel corso dell'intervista in sala stampa alla Ford (si presentava la sovra-maglia, vedi foto), ma ha anche aggiunto una cosa importante: non conta se lui gioca bene, lui vuole vincere. Un po' la stessa cosa detta da Thornton domenica sera in sala stampa al Palaserradimigni. E' la mentalità che fra gli stranieri a Sassari per primo abbiamo visto in Dallas Comegys. Mi ricordo perfettamente la prima sera in cui si allenò a Sassari coi nuovi compagni della Dinamo: dopo aver stoppato ogni pallone che aveva l'ardire di volare dalle sue parti, davanti ai giornalisti disse chiaramente: "Non mi importa se gioco bene oppure male, io voglio vincere". E' la mentalità che fa la differenza, è l'attitudine ad affrontare con umiltà e col coltello fra i denti una partita a dare le energie in più. E poi c'è la classe, quella che Drake domenica pomeriggio ha messo al servizio della squadra, come sottolineato nel precedente mio post.

La Dinamo, e guardiamo avanti, sabato sera giocherà davanti alle telecamere anconetane alle 20:30 (per noi su Videolina, salvo scherzi), al cospetto della leggenda Charlie Recalcati e della Sutor. La squadra del presidente Basso nella trasferta di Avellino ha evidenziato il suo punto di forza: il collettivo. Non c'è stato un marcatore sopra i 20 punti (proprio come ha fatto la Dinamo contro Biella), ma 4 giocatori in doppia cifra; altri due l'hanno sfiorata; nessuno ha raggiunto i 10 tiri da due tentati, nessuno ha superato i 4 tiri da tre tentati; tutti i giocatori scesi in campo sono andati a rimbalzo (nessuno ha prevalso, ergo: ben distribuiti); ma soprattutto la Sutor ha perso meno palloni di quanti ne ha recuperati. A Recalcati piace far ragionare le sue squadre e dividere bene le responsabilità, e in questa prima partita vinta ad Avellino (che, bisogna dirlo, non è forte come l'anno scorso) tutti i tasselli sono andati al loro posto. Montegranaro però è anche una squadra che ama correre: Cinciarini e Di Bella sono lepri da contropiede, e i due finalizzatori più pericolosi sono Tamar Slay (16,8 punti di media l'anno scorso a Venezia, in un stagione indimenticabile) e Christian Burns, che dopo aver girato mezza Europa tra Polonia, Ucraina, Portogallo, Germania, Israele (14.3 punti, 7.4 rimbalzi, 2.4 assist in nove partite lo scorso anno)  si è accasato nel Belpaese. Attenzione anche a Freimanis, il lungo lettone tesserato all'ultimo momento (un bimestrale), è già positivo (sostituisce il più noto Zach Andrews, l'ala proveniente dai Los Angeles Lakers infortunatasi in precampionato nella partita con la Victoria Libertas Pesaro). Montegranaro non ha un centro di vero peso (come la Dinamo), ma ha più uomini sopra i 100 kg (6 contro i 3 nostri), quindi è più solida sotto il profilo prettamente fisico. Aggiungiamo che giocare in casa della Sutor non è facile: in questi anni sono stati presi tanti scalpi, e la Dinamo ha patito qualche sonora batosta.
Nicola Cascioni per Basket Italy

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Enrico: almeno c'è qualcuno che racconta quello che è successo domenica.
Incredibile: siamo rimasti tutti a bocca aperta.
La mia Enel non meritava uno smacco così dai propri ufficiali di campo al tavolo.
Sono ancora fuori della grazie di dio...
Non mi fraintendete: Varese è una squadra molto forte, però...

forza Brindisi!!!! nel cuore

SoloDinamo ha detto...

Forza Dinamo.

Skywalkerboh ha detto...

Ovviamente Forza Dinamo.
Da noi a SS il tavolo non ne ha mai sbagliata una, a mia memoria.
Di solito ci pensano persone come Cerebuch a combinare guai, e infatti poi è arrivata la multa.