sabato 6 ottobre 2012

Dinamo vittoriosa 79-85 fra alti e bassi. Sconfitta la Sutor

l'uomo di Lexington, Mass. !
Vittoria sofferta, ma anche meritata, e finalmente sfatato il tabù trasferta col Montegranaro. La Dinamo porta a casa due punti preziosissimi in questo mese durissimo (domenica arriva Cantù e poi si va lontano da casa per due trasferte di fila). I sassaresi hanno trovato il bandolo di una matassa davvero aggrovigliata proprio quando la partita è entrata nel rush finale, facendo pesare esperienza e classe al momento giusto. Ma non sono state solo gioie.

Sì, e lui! (Indiana)
Che sofferenza, e che brutta Dinamo per larga parte dei primi 3/4 di partita. Si è costruito e sfasciato di tutto, ma alla fine la testa ha prevalso sulla fisicità. La Dinamo ha sciorinato il meglio e il peggio del proprio gioco e quando ha ritrovato la vena TD#12 non solo al tiro ma anche in regia (5 assist), la partita è girata bene. Oggi la squadra di Meo Sacchetti ha tirato troppo (e male) dall'arco, senza costrutto e spesso dopo un solo passaggio: oro colato per una Sutor che è rimasta a lungo in linea di galleggiamento e ha perso la bussola proprio quando i sassaresi hanno usato la testa. Troppe palle perse (13, però come la Sutor), troppo gioco sul perimetro, troppo sotto tono il quintetto... nervosi Thornton e Ignerski, iper raddoppiato il play di Fond Du Lac, poco lucido anche il cugino Drake. Forse del quintetto è stato Easley quello che ha giocato con più continuità nell'arco di tutta la partita: 10 punti, altrettanti rimbalzi e anche 2 assist, ma soprattutto quei lunghi tentacoli che costringono chi passa in area a dare parabole innaturali agli appoggi.


Ma oggi c'era la panchina, e alla grande: 21 punti complessivi, fantastico Brian Sacchetti nella prima metà del match, più concreto Jack Devecchi nella seconda parte, con Vanuzzo a tappare i buchi e piazzare qualche tiro da fuori. Lo stesso Pinton è stato più ordinato rispetto a domenica scorsa (preziosissima poi una sua tripla sulla sirena), e quando vedi che tutti ma proprio tutti i giocatori scesi in campo vanno a referto (solo 6 invece per Montegranaro), allora significa che la chimica di Meo riesce a trovare sempre qualcosa in più: oggi da Tizio, domani da Caio. Sì: 10 uomini a referto, con Diliegro che riceve pochi palloni ma li recapita a canestro, tiene botta col temibile Burns, e accetta sempre il contatto; lui non ha paura mai, altro che Metreveli.
La Sutor dal canto suo ha raccolto tantissimo da un fantastico Mazzola: 20 punti e 8 rimbalzi uscendo dalla panca sono una dote preziosa che Recalcati ha sfruttato al meglio (ricordiamo che la Dinamo lo ha cercato l'anno scorso); molto positivi Daniele Cinciarini (tanti punti, ma troppo nervosismo in campo) e Tamar Slay (finalmente decisivo dall'arco), mentre Burns dopo un avvio scintillante (10 punti in un amen) si è spento alla distanza. La pecca della Sutor è stata la giornata no di alcuni uomini chiave: Freimanis, perfetto domenica scorsa, è stato impalpabile; Di Bella ha più difeso che attaccato; Steele (reduce da un infortunio) non ha fatto niente (-10 la valutazione per lui); e Johnson ha creato più problemi ai suoi che agli ospiti.

La Dinamo ha vinto. Lo ha fatto quando si è ritrovata, quando ha fatto girare appena di più la palla, e quando TD#12 ha giocato senza arrembare ma usando la testa. Travis è stato a lungo irritante, ma nel finale c'era, e si è visto. Ritorno su questo concetto espresso già all'inizio di questo post, ancora per sottolineare una cosa: se Travis gira - anche non a mille - e la Dinamo tutta fa girare di più la palla senza tirare quasi subito, è difficile per qualunque difesa avversaria trovare chi battezzare e chi raddoppiare. Non a caso Ignerski ha punito i raddoppi (spesso lenti) dei padroni di casa con tre triple proprio nell'ultimo parziale. Quindi ci vuole pazienza, quella che alla fine ha cambiato le sorti di questo incontro. Non è facile essere a lungo lucidi in campo all'inizio di una stagione, e la Dinamo ha larga parte dei suoi in ritardo di forma. Diciamo che c'è ancora tanto da fare, ma rimango con un sorriso ben stampato in faccia. Ciò perché quando si vincono due partite di fila giocando come si è giocato, allora va benissimo: qualunque allenatore ci metterebbe la firma.
Domenica (e non lunedì, come si temeva - maledetta Eurolega) arriva la fortissima Cantù dallo sponsor strano, e ci vorrà una Dinamo più a regime per giocarsela non dico alla pari, ma quasi. Ah, siamo su, in testa e in buona compagnia. Siamo solo all'inizio, ma fa piacere.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

abbiamo vinto ? Abbiamo vinto !!!
Ecco...lo scopro ora leggendoti perchè...mi sono addormentato guardando la partita :-/
giudica tu come sono messo...
Forza Dinamo !