domenica 21 ottobre 2012

Dinamo "Forza 4". Espugnato il Taliercio!

ovvero, Dinamo forza 8 (punti)

BELL'ARTICOLO SU TRAVIS TD#12
LE PAGELLE DI VALENTINA SU DAILYBASKET.IT
Incredibile, incredibile, incredibile! O invece... cosa? Venezia torna finalmente a casa, il pubblico è caldo, la partita vola via veloce, ma alla fine è la bandiera del Commando quella che sventola perentoria in laguna. Meo Sacchetti ha messo la firma su una gara d'altri tempi, avvincente dal primo minuto fino all'ultimo. Solo che l'ultimo, con la tripla di Travis che in 3 secondi riceve palla, una spinta, poi cade, si rialza e quasi centra il canestro (palla letteralmente sputata dal ferro, beffardo), beh, l'ultimo minuto non è bastato. Già, ce ne sono voluti altri 5, di minuti, ma alla fine la vittoria tanto rincorsa e desiderata è arrivata. Avete presente due auto in corsa a folle velocità nel traffico? Sportellate, sorpassi, poi una mette il paraurti avanti, di un solo centimetro, e vola via... Questa è stata Reyer-Dinamo.

Ignerski: una partita positiva

La partita ha vissuto due tempi totalmente diversi: nel primo gli attacchi hanno nettamente surclassato le difese: se guardate le percentuali dei primi 20' vi sembrerà di leggere cifre da fantascienza. E invece sono cifre reali: figlie di una gestione dei possessi offensivi giocata quasi a perfezione. Clark e TD#12 corrono, segnano, e fanno girare le squadre a mille. E mentre Bulleri dona alla sua Reyer nuova linfa, Pinton appanna appena i giochi di coach Sacchetti, ma la Dinamo tiene, pur con qualche amnesia difensiva da codice penale (Ignerski in difesa ha fatto molta acqua). La Dinamo però c'è, e si vede: punisce ogni errore dei lagunari e resta in linea di galleggiamento, in scia, pronta a mettere il naso avanti. Più avanti ci riuscirà molte volte. Prima però dovrà fare i conti con l'immenso Diawara, che nel solo terzo quarto fa pentole, coperchi, manici e pietanze. Quasi da solo porta Venezia sul +10 e per la Dinamo pare notte fonda. Ma Diawara commette anche un errore grossolano: alza il gomito su Thornton a gioco fermo e Cicoria gli sanziona un fallo tecnico che la Dinamo capitalizza con 4 punti in fila.
Meo Sacchetti a questo punto tira fuori dal cilindro prima una zona 2-3, poi di nuovo uomo, poi una 1-3-1 (una sola azione, ma manda fuori giri i ragazzi di Mazzon), ancora la uomo, piano piano la Dinamo risale e mette il naso avanti imponendo il suo ritmo. La partita da quel momento prosegue come in una arena di gladiatori: volano botte da orbi, gli arbitri fischiano molto (46 falli complessivi, 51 tiri liberi conseguenti per le due squadre) e mentre Venezia sparacchia dalla linea della carità (8 errori, per un 16 su 24 che sanguina ancora), la Dinamo invece mantiene i nervi saldi (23 su 27, un 85% favoloso) e riprende a menare le danze. La risalita della Dinamo mette paura a Venezia, e si vede: Diawara sparisce dal campo, Clark bisticcia nella costruzione del gioco (anche se risulterà poi il migliore dei suoi per punti e leadership) e si arriva all'ultimo possesso. Dopo un canestro magico di Clark, la Dinamo ha appena più di 3 secondi per provare a portare a casa la gara. Drake viene assalito come da una muta di cani: trattenuto, poi spinto, poi coperto in anticipo. Dalla rimessa esce Travis Diener con la palla in mano, prende una spinta, parte in palleggio sulla sinistra ma scivola... però stiamo parlando di TD#12... il suo ball-handling lo fa rialzare in una frazione di secondo, e Travis riesce anche a tirare. L'ennesimo tiro da cardiopatici... tutti col naso in su... io sono in piedi sul divano... trattengo il fiato... e il ferro dice "no, si va ai supplementari". L'adrenalina corre spietata lungo il corpo, parre ridere e divertirsi di brutto.


video
I canestri decisivi - da BasketInside

Venezia alla ripartenza prende inerzia ma la Dinamo ribatte colpo su colpo, e quando sul -1 capitano Vanuzzo assiste un taglio back-door di Mastro Drake, che ringrazia e recapita nel cesto il più facile degli appoggi, Venezia traballa e si trova a chiamare time-out con una decina di secondi da gestire. E' ancora Drake a fare la magata: attende Clark, lo accompagna sulla mediana, non abbocca alla finta anzi alza la mano... e funziona: Clark, innervosito e con tutte le linee di passaggio chiuse dall'ottima difesa sassarese, alza la parabola e la palla esce. Trionfo! Tante emozioni, troppe, ma va benissimo così. 8 punti in 4 partite, punteggio pieno e testa della classifica, stavolta in coppia con Varese.

Bootsy: canestri importanti per lui

Parliamo di cifre e singoli. La Dinamo ha tirato meglio da 2, da 3 e ai liberi, ma ha preso 9 rimbalzi in meno. Ciò in una partita ricca di palle perse (ben distribuite fra i due team) e assist: 17 a 15 per la Dinamo, con Travis a quota 8. Iniziamo allora dal play di Fond-du-Lac: 18 punti e 8 assist in 40', mettiamolo sotto ghiaccio a riposare. In una parola immenso: raddoppiato di continuo, ha smazzato assist ciechi pazzeschi, e Tony Easley deve 3 delle sue 4 schiacciate proprio a lui. Drake oggi ha subito attenzioni "tattili" davvero particolari, di conseguenza per lui 8 falli subiti, e ha dato anche 4 assist; appena impreciso da fuori, ma la squadra ha anche altre bocche da fuoco. Una? Bootsy Thornton! Oggi il silente soldato di Meo ha fatto male, malissimo da fuori, ai veneti: quasi sempre quando uno o entrambi i Diener erano sulla panca a rifiatare, poi si è unito a loro; la partita del colored oggi era difficile: doveva contenere Diawara, e per 3/4 di gara gli ha messo la museruola, innervosendolo (un fallo tecnico sanzionato all'ala francese ne è stata la logica conseguenza). Ignerski: spesso poco lucido nei flottaggi e raddoppi (diversi canestri regalati ai veneti), è stato però esiziale al tiro e solido a rimbalzo (9, il migliore della partita), ha vinto con personalità il derby con l'amico Szewckyk. Tony E. dal canto suo ha avuto qualche problema di falli (come Dane Diliegro), ma ha retto molto bene l'urto contro Williams, il carroarmato di casa, ridicolizzandolo in un paio di frangenti (leggasi: schiacciate sopra la testa, rimbalzi sopra la testa). La panchina invece ha prodotto poco in termini di punti. Un canestro da fuori per Devecchi, uno (fortunoso, alla tabella) per il capitano Vanuzzo e poi tanto lavoro, tanta solidità, con il solo Brian Sacchetti sotto tono, ma non stava bene per i consueti dolori alla spalla. Ci avete fatto caso? Venezia ha mandato in campo 12 giocatori, con una buona distribuzione del minutaggio, la Dinamo coi suoi 10 ha dovuto al solito spremere molto il quintetto: la panchina deve dare di più, non può andare sempre bene come oggi.
Una vittoria importante. In questo campo passeranno in poche e credetemi: Venezia sarà nelle prime a fine stagione. Questa vittoria ha un sapore dolcissimo e mostra al campionato che Sassari ha le idee chiare su quello che può fare. Toccando tutti gli amuleti del caso. Fra sette giorni si vola a Pesaro, che oggi dopo aver condotto a lungo a Siena ha perso con la Mens Sana sul filo di lana. Proprio Pesaro ha battuto Venezia domenica scorsa. Per la Dinamo la sfida è già iniziata.

Bowers in difesa su Bootsy Thornton (foto di D. Furlanetto)
 LA FOTOGALLERY
I nostri tifosi al PalaTaliercio ...
le gabbiette si usano allo zoo, non sui campi di basket.

VERGOGNA !!!


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