giovedì 11 ottobre 2012

Dall'Eurocup alla sfida con Cantù

E finalmente a Sassari si inizia a respirare aria d'Europa. Dal bussolotto dell'Eurocup a Barcellona saltano fuori i tre avversari che impegneranno i monelli terribili di Meo Sacchetti dal 6 novembre al 16 dicembre prossimi. Perché scrivo "monelli"? Perché sto ancora ridendo come un matto per le simpaticissime foto scattate al Palaserradimigni in occasione del progetto “Mangiare Sano Crescere Forti: consigli per i giovani sportivi” della Fondazione Dinamo. Le foto di Max Turrini (visitate il suo sito, una vera miniera) mostrano una Dinamo guascona, esattamente come piace ai tifosi. Guardate pure lo scatto che allego:




Tornando all'Eurocup, la Nuova Sardegna scrive che il sorteggio è stato "abbordabile". Di sicuro lo è chilometricamente, per la società e i tifosi: Siviglia e Orléans sono raggiungibili abbastanza comodamente, mentre Belgrado è un po' fuori mano. Mi permetterei di sconsigliare la trasferta in Serbia: da quelle parti il "clima" nei palasport non lo si può definire certo amichevole. Ieri ho visto il capo storico dell'Alta Marea, e mi ha confidato di voler provare a fare qualche vaggio in Europa per sostenere i "colori sociali" (come diceva sempre Dino Milia, l'inossidabile e glorioso presidente di ferro), e la mente è un po' tornata indietro alle avventure vissute da ragazzo con la tifoseria organizzata... magari uno di questi giorni inizierò a raccontare qualcosa, se Sergio mi darà un mano, lui ha una memoria prodigiosa e da fantascienza.

Le avversarie della Dinamo e il calendario, dicevamo. Ancora non si sa bene la data esatta di ogni partita, perché esse per ogni turno (la TV comanda) sono spalmate in una due-giorni che si colloca nel cuore di ogni settimana. Sarà un mese e mezzo durissimo, nel quale la Dinamo dovrà incastrare queste partite con gli impegni in campionato. Faccio un copia/incolla:




06 / 07 novembre:  Dinamo Sassari – Cajasol Siviglia
13 / 14 novembre:  Orleans Loiret – Dinamo Sassari
20 / 21 novembre:  Stella Rossa Belgrado – Dinamo Sassari
27 / 28 novembre:  Dinamo Sassari – Stella Rossa Belgrado
04 / 05 dicembre:  Cajasol Siviglia – Dinamo Sassari
11 / 12 dicembre:  Dinamo Sassari – Orleans Loiret




Partiamo dal Cajasol Siviglia, (Sito Ufficiale). La formazione di coach Aíto García Reneses, coach storico (ha vinto di tutto in patria e in Europa) è stata rinnovata in larga parte, ringiovanita, e ha pagato lo scotto del difficile assemblamento nelle prime due giornate della Liga spagnola: attualmente è fra le sei squadre a 0 vittorie e ha la seconda peggior difesa del torneo. Due partite non contano granché, facile replicare, ho già detto che il primo mese di un campionato è un'incognita per tutti, dato lo stato di forma da amalgamare per tutti i team (vale anche per la Dinamo, un po' sulle gambe a causa dell'avvio durissimo della preparazione, come detto qualche settimana fa). La società è nata nel 1987, quindi è giovane, ma ha già varie esperienze in Coppa Korac e soprattutto in Eurolega, ma non hai mai vinto il campionato spagnolo (è arrivata seconda nel '96 e nel '99). L'anno scorso è arrivata settima nella stagione regolare ed è stata eliminata dal Real Madrid agli ottavi dei play-off. Ha un palapsort di 7626 spettatori.



L'Orleans Loiret (Sito Ufficiale) è nata ancora più recentemente, esattamente nel 1993, dalla fusione di due club: CJF Fleury-les-Aubrais e l’ABC Saint-Jean-de-Braye. Approda alla massima serie (in Francia la chiamano "Pro A") nel 2006. Nel 2009 arriva seconda in campionato e approda anch'essa in Eurolega. L'anno scorso è stata eliminata in semifinale di play-off. Quest'anno nella LNB Pro A (la loro Lega A) la squadra di coach Philppe Hérvé ha perso la prima partita col Paris-Levallois 93-75. Il roster è lungo e solido: 6 giocatori sopra i 2 metri. In campionato giocano in un piccolo palasport (3222 posti), ma per le coppe la capienza del modernissimo Zénith è 6900 posti (c'è un progetto per un nuovo palasport enorme). 



Infine, ma non meno importante (anzi), la Gloriosa Stella Rossa di Belgrado, o meglio la Košarkaški klub Crvena Zvezda (Sito Ufficiale). Chi come me segue, ama e respira  il basket fin dalla nascita conosce questo nome. In Serbia la pallacanestro è un credo religioso, e a Belgrado la Stella Rossa è una vera e propria divinità, seconda solo al più blasonato Partizan. Questo storico club è stato fondato nel 1945, e ha vinto 10 volte il campionato jugoslavo (di cui 8 di fila, dal 1946 al 1955), poi ha vinto 3 volte il campionato serbo, 3 volte la coppa di Jugoslavia, 2 quella di Serbia e Montenegro. A livello internazionale ha vinto 1 volta la Coppa delle Coppe. La squadra è guidata dal faro Rakocevic, è solidissima e ha dalla sua un palasport di 8150, la Pionir Hall, che è un vero catino di tifosi rumorosissimi. Gioca in due campionati: il corrpsondente della nostra Lega A: la Košarkaška liga Srbije (la lega serba) e la Lega NLB (detta Lega Adriatica) cui partecipano anche squadre turche, macedoni e ungheresi (non più quelle della Repubblica Ceca).



Riguardo alla partecipazione della Dinamo a questa avventura di Eurocup nutro sentimenti contrastanti. Da una parte cerco di focalizzare l'attenzione e i miei sogni sul nostro campionato: preferisco una Dinamo vittoriosa qui che in Europa. La Lega A è un privilegio che ci siamo conquistati senza regali e dobbiamo lottare duro per mantenerlo. E' un po' il discorso che ha fatto il nostro presidente Stefano Sardara, e condivido in toto quello che disse mesi fa. Dall'altra però sento forte il richiamo e il fascino di questa avventura, per noi nuova, in una competizione inesplorata dalla Sardegna e da Sassari, e il confronto con team di altre nazioni, confronto vero perché qui non si parla di tornei pre-campionato ma di qualcosa di ufficiale e prestigioso, il tutto è molto stimolante. La Dinamo che abbiamo visto un po' cotta ma vincente in queste prime settimane di campionato è attesa a confronti (e viaggi) sfiancanti ma anche affascinanti.


Dall'Eurocup a domenica prossima. Scongiurato lo spostamento a lunedì sera (quest'anno l'Eurolega con le sue tirannie falserà ancora di più i campionati nazionali, facendo giocare tante partite fuori dalla contemporaneità che è il sale di questo sport, a mio modesto avviso), domenica arriva la corazzata Cantù. Scrivo corazzata perché la compagine di Trinchieri e della presidentissima Cremascoli quest'anno ha fatto un salto di qualità davvero notevole. Il pre-campionato ha consegnato alla formazione lombarda la Supercoppa, a spese di una ridimensionata ma sempre competiviva Siena. Cantù poi ha vinto il girone di pre-qualifica di Desio accedendo all'agognata e prestigiosa Eurolega. E l'avvio in campionato è stato davvero bruciante. Dopo due giornate Cantù guida la classifica a punteggio pieno e col migliore differenziale punti segnati/subiti (+34), ma quello che ha colpito di più è stata la sicurezza con cui i canturini si sono sbarazzati di Venezia prima e Roma poi (come visto in TV l'altra sera). La formazione di coach Trinchieri è completa e profonda in tutti i reparti, ringiovanita (via alcune cariatidi) e molto esplosiva fisicamente: Tabu è un play non molto lontano da McCalleb, Tyus un saltatore eccezionale. Ma gli innesti di Aradori e Cusin hanno dato una iniezione di affidabilità a un team che lo scorso anno aveva un play inguardabile (Lighty, poi tagliato; ma anche Basile non ha dato quanto poteva), uno rivedibile (Cinciarini, mandato anch'esso via), e un pivot troppo falloso (Shermadini). Gli altri innesti (Brooks su tutti) hanno definito una rosa che ama correre ma sa attaccare molto bene anche la difesa schierata: tanti penetra e scarica sull'arco, dove Cantù sa fare davvero male. Mi soffermo soprattutto su Pietro Aradori. Rispetto all'anno scorso, dove a Siena gli era stato ritagliato un ruolo secondario, quest'anno la guardia bresciana ha più spazio e gode dell'assoluta fiducia del coach, che gli ha impostato in uno schema un uno-contro-uno sul lato che se chiuso con raddoppi genera scarichi precisi sul post basso dove Tyus si muove bene come faceva l'anno scorso Lydeka con Pesaro, se ricordate, ma con maggiore verticalità, e sull'arco dove Leunen e Mazzarino piedi a terra sono una sentenza. Pietro poi sa correre bene in contropiede per finalizzare dalle corsie laterali, e ha anche uno dei migliori palleggio-arresto-tiro fra i giocatori della nostra nazionale. Domenica scorsa Trinchieri si è concesso il lusso di far riposare Scekic, mica l'ultimo arrivato. Questo fa capire quanta qualità (e quantità di buoni giocatori) c'è nella rosa. Metto questa Cantù di inizio stagione assieme all'Olimpia Milano fra le mie favorite per il titolo. 

Si annuncia il tutto esaurito per domenica, sarà una partita difficilissima dato il diverso stato di forma delle due squadre e il peso dei due roster. Alla Dinamo serve la partita perfetta, una maggiore circolazione di palla e meno individualismi rispetto a domenica scorsa. E serve il miglior Tony Easley, perché in the paint Cantù può spaccare la partita. Forza Dinamo.

3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

bell'articolo Luca, domani grande battaglia !
per l'Europa, mi sa che dovrò rinunciare a Siviglia, troppo attaccata a quella di Milano, quindi sto pensando a Orleans....
ciao

SoloDinamo ha detto...

dimenticavo....
"caminando"
sempre andendi !!!
;-)

SoloDinamo ha detto...

at ore 17,30 circa avvistato Capitan Meo mentre procedeva in bici lungo la strada Olmedo- Alghero, dopo aver visto (ad Olmedo) il Sant'Orsola battere agevolmente una squadra di Roma col nome strano (DNC).
Il passo non era da Cima Coppi.