domenica 30 settembre 2012

Mastro Drake guida il Banco alla prima vittoria



Ed è andata la prima di campionato, con una vittoria 79-67 portata a casa con qualche patema d'animo. L'avvio di stagione è sempre rischioso, soprattutto per chi gioca in casa: chiunque può vincere/perdere con chiunque... le squadre non sono ancora amalgamate e spesso tanti giocatori arrivano ai nastri di partenza in condizioni fisiche non ottimali. Ne sa qualcosa Biella, che è scesa in campo senza il capitano Soragna e il suo cambio naturale Laganà, quindi aveva le rotazioni ridotte all'osso (dopo pochi minuti Cancellieri perde anche Chrysikopoulos), ma anche la Dinamo ha avuto gli esterni molto traballanti sulle gambe, causa i troppi infortuni patiti nel pre-stagione (chi ha letto i precedenti post sa bene quale è stata la mia critica allo staff in tal senso).

Respirare l'aria del campionato, quella del palazzetto. Oggi è stato bello risalire in tribuna e salutare vecchi amici e conoscenti, anche se una sedia era vuota: quella di sig. Giordano, che aveva rinnovato l'abbonamento e poi è venuto a mancare, due settimane fa. Appena meno di 4000 spettatori, e riparte la ruota che ci porterà fino alle porte dell'estate prossima.

Drake ai tempi della DePaul University
La partita ha vissuto momenti altalenanti, fra sprazzi di genio e accelerate della Dinamo, e pazienti rientri di una Angelico che nella prima parte del match si è affidata (con ottimi risultati) a Mavunga, esiziale sulle tacche con giri e finte sul perno che hanno innervosito Tony E. ( He_so_slim però è venuto fuori alla distanza). Oggi ha corso più Biella che Sassari, TD#12 dopo un buon avvio ha camminato per larga parte del match, ma si è messo totalmente a servizio dei compagni, smazzando la bellezza di 10 assist (forse non se n'è accorto nessuno), larga parte dei quali sul perimetro e infatti la Dinamo ha centrato il bersaglio dalla lunga distanza ben 10 volte (solo 4 invece Biella). Oggi abbiamo visto tanta difesa a uomo ma anche un po' di zona, abbiamo visto tanti ma davvero tanti cambi da parte dei due coach, e forse la Dinamo ha vinto perché ha fatto pesare la maggiore esperienza delle sue "cariatidi" (lo scrivo in senso positivo) sui giovani talentuosi ma inesperti piemontesi. Ma c'è stato un uomo che da solo ha saputo fare la differenza quando gli altri giocavano sotto le righe: Mastro Drake. Il suo tabellino recita 18 punti in 31 minuti (lunghe pause per lui solo nel terzo parziale), 10 rimbalzi, 2 recuperi e 3 assist, per un 25 nell'indice di valutazione che fa di lui l'MVP della partita. Soprattutto hanno pesato le sue scelte di gioco: ha segnato sempre quando la squadra sassarese era sfiduciata, ridando energia e nuova linfa ai compagni: possiamo dire che ha preso per mano i suoi e li ha portati oltre l'ostacolo. 
Detto dei 10 assist del cugino Travis, annoveriamo l'ottima prestazione di Vanuzzo, preciso al tiro e decisivo sui flottaggi generati dagli aiuti (spesso lenti) della difesa biancoblu. E' da segnalare anche la partita in crescendo (come accennato sopra) di Easley, che in un primo momento ha ricevuto una lezione di basket in post-basso da parte di Mavunga, ma poi quando è stato ben innescato dagli assist dei compagni ha alzato il volume in area piazzando ben 5 schiacciate e recuperando 8 carambole. L'unico neo della partita di Tony E., e lo devo sottolineare per onestà, è stato il canestro finale, generato dallo stop di tutti gli altri giocatori (della serie: ok, è finita, tutti a casa). Se lo poteva risparmiare. Ma a discolpa bisogna anche ammettere che la stagione prevede una partita di ritorno a Biella, e forse il +12 piuttosto che il +10 potrà servire (con questo spero di non portare sfortuna alla Dinamo). Per quanto riguarda gli altri giocatori in casacca biancoblu, tutti un po' spenti in attacco, Thornton compreso, segnalo l'ottimo lavoro di Jack Devecchi nei due lati del campo: ha corso come uno staffettista e ha tappato diversi buchi nella zona 2-3 sassarese.

Nove uomini a referto per la Dinamo di Meo Sacchetti, già sette nel primo quarto; sette solo per Biella. 19 assist a 11, 89 a 63 la valutazione complessiva. Anche qui si può leggere tanto su come è andata la partita. Non hanno pesato sul risultato ma solo sullo spettacolo le tante palle perse delle due squadre a fronte delle poche recuperate, ma ci sta: in avvio di stagione è sempre dura.  


Bene così. Lo ripeto: temevo l'esordio in casa, ma alla Legabasket piace così, ci fanno aprire la stagione regolare in casa e chiudere fuori all'ultima giornata, facendoci sempre giocare più gare in casa nel girone di andata rendendoci più ostico il girone di ritorno... pazienza, noi tiriamo avanti per la nostra strada. E mettiamo nel mirino la prossima partita in casa della Premiata Sutor oggi vittoriosa a Pesaro, che ha perso larga parte delle sue stelle. 
Ma domenica sarà un altra storia.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Era necessario vincere, ad ogni costo, l'ocasione era troppo ghiotta.
Buone riflessioni, che condivido, anche se io avrei sottolineato di più lìimportante stoppatona di Bootsy Thornton sul finale e l'altretanto importante bomba di Mauro Pinton.
Bene così, andiamo avanti.

Franco Pala