sabato 15 settembre 2012

Long Walk Home

Ignerski con la maglia della sua nazionale

Ciao a tutti, su invito dell'owner riprendo a postare sul blog, in attesa che si ritorni a "lavorare" in due. 

15 settembre: fra pochissimo la Dinamo scenderà in campo a Cagliari per il Day2 del torneo "City of Cagliari", fortemente voluto e ottimamente organizzato dalla Federbasket sarda e dal suo presidente Perra. Ieri la Dinamo, priva di larga parte del roster, ha vinto (85-69 al 40', quindi i canestri erano integri! Chiedete a Dorsey) contro un agguerritissimo Fenerbache guidato da coach Pianigiani, che dopo aver infilato un filotto di successi nel Bel Paese (ma nessuna Eurolega per lui), non appena il Monte dei Paschi di Siena ha ridimensionato il quantum della sponsorizzazione ha cambiato casacca alloggiandosi nel ricco club di Istanbul. In precampionato -come si sa- i risultati non contano niente, ma battere un club così ricco e blasonato non può che far piacere. Una bella partita, dura, tirata e vinta con merito.

Tony E. e Bootsy Thornton in una pausa degli allenamenti
La Dinamo si sta avvicinando ai nastri di partenza a tutta birra. Il 30, fra due settimane, si apriranno le danze in casa con l'Angelico Biella. Dicevo: a tutta birra. Avete seguito qualche allenamento? Io sì, soprattutto i primi, e devo dire che fin da subito lo staff ha messo a dura prova i giocatori baincoblu. Varie sono le impressioni di questo primo scorcio di settembre. Anzitutto è da annoverare che con la conferma di larga parte del roster non si riparte da zero (o quasi). La continuità è importante, il presidente Sardara e coach Sacchetti lo sanno bene, e le riconferme di buona parte dei nostri beniamini sono da leggere in questa ottica. Ciò ha sicuramente aiutato i nuovi ad inserirsi, ad apprendere degli schemi per loro nuovi, e aiuterà anche il neo arrivato Michal Ignerski, fresco di un girone di qualificazione ai prossimi europei giocato davvero alla grande (è risultato il secondo migliore della formazione polacca, qualificata con grande merito). Bootsy Thornton mi ha davvero impressionato nei primi allenamenti, è entrato negli schemi con grande facilità: ciò è segno di una professionalità e soprattutto maturità nel conoscere il basket a 360° che sono virtù sempre più rare oggigiorno. L'altro neo arrivato, Dane Diliegro, ha mostrato di essere ancora acerbo sotto il profilo tecnico-tattico, ma il neo centro sassarese ha una grande dote: gli attributi (o chiamatelo pure testosterone); sono convinto che renderà meglio di Nika Metreveli. Laguzzi è arrivato un po' in silenzio, e dopo un inizio timido (ha rifiutato molti tiri, prendendo qualche rimbrotto dai compagni, e ha una grossa tara nello scaricare male dai raddoppi) ha potuto stare in campo il tanto che gli ha fatto capire che la massima serie non fa sconti; credo che quest'anno per lui sarà preziosissimo e l'anno prossimo, qualora restasse, farà ancora meglio. Stesse considerazioni per Marco Spissu, il quarto play della rosa: ha tanto da migliorare anche lui, ma ha fatto vedere "faccia tosta" (giusto per citare Perra): non ha paura del contatto, né di correre quando l'avversario gli lascia appena spazio... Bo McCalleb ieri ha faticato un po', e questo è un ottimo segnale del valore del play di casa. Ignerski ovviamente non ha messo ancora piede in campo, ma le sue prime parole sono state quanto di meglio si desiderava sentire: anzitutto ha detto che lui è venuto a Sassari perché la Dinamo ha ottime referenze nell'ambiente e perché questo passo lo giudica importante per la sua crescita come giocatore. Altra cosa bellissima: gli piace vedere la squadra lottare e giocare duro, e lui è fatto così; infine, l'apporto che vuole dare non si limiterà a qualche aspetto del gioco, lui vuole fare al meglio di tutto, sempre e solo per la squadra. Meglio non poteva parlare: questi sono i concetti che considero miei fin da quando seguo il basket.

Passando al resto della squadra, la prima considerazione riguarda la conferma di Tony Binetti. Lo scorso anno Tony B. (Tony E. è Easley) è arrivato a stagione iniziata, era fermo da un bel po' e ci ha messo tanto tempo a trovare la forma necessaria per aiutare davvero i compagni. Quest'anno è qui dall'inizio, e sono molto contento: io non dimentico - come hanno fatto alcuni - che Tony B. è stato uno degli artefici di una promozione magica. I Diener hanno entrambi dei problemi fisici, come Mauro Pinton e lo stesso Thornton. A inizio stagione ci sta, però questa fila di infortuni (che ha riguardato anche Easley e altri), per quanto alcuni di questi fossero abbastanza leggeri, mi ha fatto riflettere: non è che la preparazione è stata un po' troppo pesante all'inizio? Io ho visto 3 dei primi 4 allenamenti: la squadra è stata messa a correre senza pietà, e mi chiedo se per caso la tabella di chi cura la preparazione fisica (e di chi poi deve decidere come far recuperare i giocatori) non sia un po' troppo pretenziosa. Ma è solo una mia impressione, molto probabilmente sbaglio. Il resto della rosa è sempre lì: Vanuzzo e Sacchetti, Devecchi, tutti a lavorare duro (la partita di ieri è paradigmatica al riguardo).

Bene, l'estate e l'attesa sono finite, si passa al basket giocato, si torna al Palaserradimigni. Francamente: non vedevo l'ora. Forza Dinamo

2 commenti:

Blogaventura ha detto...

Naturalmente sempre Forza Dinamo, orgoglio dello sport isolano. Un abbraccio, Fabio

SoloDinamo ha detto...

grazie Fabio.

Ottimo post Luca...io ancora non ho visto nulla della Dinamo...a parte Meo che sfrecciava in bici ad Alghero, una bella mattina di settembre.
Si trova bene qui in Sardegna, sono molto contento.
grazie di tutto !
Gianni