domenica 30 settembre 2012

Mastro Drake guida il Banco alla prima vittoria



Ed è andata la prima di campionato, con una vittoria 79-67 portata a casa con qualche patema d'animo. L'avvio di stagione è sempre rischioso, soprattutto per chi gioca in casa: chiunque può vincere/perdere con chiunque... le squadre non sono ancora amalgamate e spesso tanti giocatori arrivano ai nastri di partenza in condizioni fisiche non ottimali. Ne sa qualcosa Biella, che è scesa in campo senza il capitano Soragna e il suo cambio naturale Laganà, quindi aveva le rotazioni ridotte all'osso (dopo pochi minuti Cancellieri perde anche Chrysikopoulos), ma anche la Dinamo ha avuto gli esterni molto traballanti sulle gambe, causa i troppi infortuni patiti nel pre-stagione (chi ha letto i precedenti post sa bene quale è stata la mia critica allo staff in tal senso).

Respirare l'aria del campionato, quella del palazzetto. Oggi è stato bello risalire in tribuna e salutare vecchi amici e conoscenti, anche se una sedia era vuota: quella di sig. Giordano, che aveva rinnovato l'abbonamento e poi è venuto a mancare, due settimane fa. Appena meno di 4000 spettatori, e riparte la ruota che ci porterà fino alle porte dell'estate prossima.

Drake ai tempi della DePaul University
La partita ha vissuto momenti altalenanti, fra sprazzi di genio e accelerate della Dinamo, e pazienti rientri di una Angelico che nella prima parte del match si è affidata (con ottimi risultati) a Mavunga, esiziale sulle tacche con giri e finte sul perno che hanno innervosito Tony E. ( He_so_slim però è venuto fuori alla distanza). Oggi ha corso più Biella che Sassari, TD#12 dopo un buon avvio ha camminato per larga parte del match, ma si è messo totalmente a servizio dei compagni, smazzando la bellezza di 10 assist (forse non se n'è accorto nessuno), larga parte dei quali sul perimetro e infatti la Dinamo ha centrato il bersaglio dalla lunga distanza ben 10 volte (solo 4 invece Biella). Oggi abbiamo visto tanta difesa a uomo ma anche un po' di zona, abbiamo visto tanti ma davvero tanti cambi da parte dei due coach, e forse la Dinamo ha vinto perché ha fatto pesare la maggiore esperienza delle sue "cariatidi" (lo scrivo in senso positivo) sui giovani talentuosi ma inesperti piemontesi. Ma c'è stato un uomo che da solo ha saputo fare la differenza quando gli altri giocavano sotto le righe: Mastro Drake. Il suo tabellino recita 18 punti in 31 minuti (lunghe pause per lui solo nel terzo parziale), 10 rimbalzi, 2 recuperi e 3 assist, per un 25 nell'indice di valutazione che fa di lui l'MVP della partita. Soprattutto hanno pesato le sue scelte di gioco: ha segnato sempre quando la squadra sassarese era sfiduciata, ridando energia e nuova linfa ai compagni: possiamo dire che ha preso per mano i suoi e li ha portati oltre l'ostacolo. 
Detto dei 10 assist del cugino Travis, annoveriamo l'ottima prestazione di Vanuzzo, preciso al tiro e decisivo sui flottaggi generati dagli aiuti (spesso lenti) della difesa biancoblu. E' da segnalare anche la partita in crescendo (come accennato sopra) di Easley, che in un primo momento ha ricevuto una lezione di basket in post-basso da parte di Mavunga, ma poi quando è stato ben innescato dagli assist dei compagni ha alzato il volume in area piazzando ben 5 schiacciate e recuperando 8 carambole. L'unico neo della partita di Tony E., e lo devo sottolineare per onestà, è stato il canestro finale, generato dallo stop di tutti gli altri giocatori (della serie: ok, è finita, tutti a casa). Se lo poteva risparmiare. Ma a discolpa bisogna anche ammettere che la stagione prevede una partita di ritorno a Biella, e forse il +12 piuttosto che il +10 potrà servire (con questo spero di non portare sfortuna alla Dinamo). Per quanto riguarda gli altri giocatori in casacca biancoblu, tutti un po' spenti in attacco, Thornton compreso, segnalo l'ottimo lavoro di Jack Devecchi nei due lati del campo: ha corso come uno staffettista e ha tappato diversi buchi nella zona 2-3 sassarese.

Nove uomini a referto per la Dinamo di Meo Sacchetti, già sette nel primo quarto; sette solo per Biella. 19 assist a 11, 89 a 63 la valutazione complessiva. Anche qui si può leggere tanto su come è andata la partita. Non hanno pesato sul risultato ma solo sullo spettacolo le tante palle perse delle due squadre a fronte delle poche recuperate, ma ci sta: in avvio di stagione è sempre dura.  


Bene così. Lo ripeto: temevo l'esordio in casa, ma alla Legabasket piace così, ci fanno aprire la stagione regolare in casa e chiudere fuori all'ultima giornata, facendoci sempre giocare più gare in casa nel girone di andata rendendoci più ostico il girone di ritorno... pazienza, noi tiriamo avanti per la nostra strada. E mettiamo nel mirino la prossima partita in casa della Premiata Sutor oggi vittoriosa a Pesaro, che ha perso larga parte delle sue stelle. 
Ma domenica sarà un altra storia.


martedì 25 settembre 2012

In consegna gli abbonamenti! Ecco la Tessera


Ci siamo. Da stamattina alle 13:00 sono in consegna i nuovissimi abbonamenti per la stagione a venire. Gli orari sono semplici, dalle 10:00 alle 19:00 fino a venerdì 28 compreso. I locali del Dinamo Store sono quindi aperti ad orario continuato. Stamane ci siamo recati per ritirare i nostri esemplari e abbiamo avuto la gradita sorpresa dei numeretti da prendere per una fila ordinata, pazienza poi se alcune persone sono riuscite con furbizia a passare un po' avanti, ma si sa: la madre dei cretini è sempre incinta.
Ecco quindi la foto della tessera (taroccata in modo da scoraggiare eventuali portoghesi multimediali abili nell'uso di Photoshop), non più -meno male- carta di credito.


Segue il comunicato integrale della società (pubblicato ieri), a firma come di consueto di Giovanni Dessole:

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Comunicato stampa n. 54/ 2012-2013
Consegna abbonamenti

Dalle ore 13 di domani, martedì 25 settembre, e sino a venerdì 28 settembre 2012 sarà possibile ritirare le tessere biancoblu valide ad assistere alle gare casalinghe della Dinamo.
È indispensabile esibire il voucher attestante l'avvenuto pagamento dell'abbonamento.
La Dinamo Banco di Sardegna comunica che domani mattina verranno consegnate alla società le tessere abbonamento valide per la stagione 2012-2013 ed utili ad assistere alle gare che il team biancoblu giocherà al PalaSerradimigni.
Si comunica inoltre che a partire dalle ore 13 di domani, martedì 25 settembre 2012, e sino a venerdì 28 settembre 2012, presso lo Store e la Club House di via Pietro Nenni a Sassari (fronte palazzetto), in orario continuato tutti i giorni dalle ore 10 del mattino alle ore 19 di sera, gli abbonati potranno presentarsi e ritirare le tessere 2012-2013.
Per ritirare l'abbonamento sarà indispensabile presentarsi all'operatore con l'apposito voucher attestante l'avvenuto pagamento della tessera o con la ricevuta del bonifico: senza non sarà assolutamente possibile procedere alla consegna. Nel caso in cui i sopra citati titoli validi al ritiro dell'abbonamento siano stati smarriti, sarà necessario inviare una mail alla società indicando tutti i riferimenti dell'abbonamento in questione in modo da organizzare una postazione parallela che eviti di rallentare la consegna delle altre tessere.
La società per agevolare i tifosi e snellire le operazioni impiegherà nelle operazioni di consegna tutto lo staff a disposizione e suddividerà gli abbonati per settore e in ordine alfabetico, in modo da garantire una postazione ad hoc ed un operatore per ogni esigenza.
Contestualmente, anche in questo caso con apposita postazione, saranno in vendita i biglietti riservati ai non abbonati e validi ad assistere alla prima partita del campionato di Lega A 2012-2013 fra la Dinamo Banco di Sardegna e l'Angelico Biella.

Sassari, 24 settembre 2012
Giovanni Dessole
Ufficio Stampa
Dinamo Banco di Sardegna

lunedì 24 settembre 2012

Cantù, la Supercoppa e il Campionato che sta per partire

Come un ginepro in riva al mare
la Dinamo dovrebbe essere così...
capace di resistere a tutto !
Cambia il vento o è solo un episodio? Questo è quello che si sono chiesti tanti appassionati di basket dopo la meritata vittoria della Mapooro Cantù in Supercoppa contro la corazzata Montepaschi Siena. Per molti forse questo è anche un desiderio, dopo anni di strapotere della città del Palio: l'epopea della squadra di coach Pianigiani ha riscritto tanti record e cancellato un po' l'interesse di molti per il basket. Una squadra che stravince a mani basse campionati e Supercoppe infilando un filotto di trofei così impressionante può produrre quell'effetto. Ma è vero anche il contrario, e cioé l'attaccamento ai colori sociali da parte dei tifosi delle altre squadre si rafforza sempre di più.

La stagione che sta per iniziare è la più incerta degli ultimi dieci anni, a mio giudizio. Il Monte dei Paschi ha dovuto ridimensionare per difetto la sua sponsorizzazione, questo ha comportato il saluto di alcuni pilastri della Mens Sana e la costruzione di una squadra diversa, con molti innesti di sicuro valore ma con l'incognita di ciò che verrà: il testimone raccolto da Banchi pesa come un macigno. Ciò che Siena ha perso più di ogni altra cosa, e parlo del maggior valore, è il funambolo McCalleb: un play capace di far sterzare le partite, dotato di una velocità impressionante e di un cuore grande come un palasport. L'anno scorso scrivevo che Bo era il 40% del gioco di Siena, oggi rimango della stessa opinione. Logica conseguenza per me: Siena è più debole, anzi: meno forte, rispetto alla scorsa stagione. Altro pallino: il coach. Banchi è un allenatore di valore, ma sarà difficile per lui seguire la via disegnata da Pianigiani, oggi accasatosi in Turchia guarda caso proprio con McCalleb. Stavo giusto dando un'occhiata al roster della Mens Sana: lo trovo impressionante, e colloco la squadra toscana nel novero delle tre che a mio avviso si giocheranno lo scudetto.

Le altre due sono Milano e Cantù: Scariolo ha confermato quasi tutto il roster dello scorso anno, con alcuni innesti importanti che rendono la panchina profonda e solida. Ricordiamo soprattutto che Scariolo ovunque ha allenato ha vinto prima o poi qualcosa. La presidentessa Anna Cremascoli assieme al confermatissimo coach Trinchieri hanno fatto lo stesso ragionamento, come abbiamo potuto vedere proprio nella finale con Siena. Tyus, Tabu ma anche Aradori sono i giocatori che mancavano agli equilibri della Mapooro. Questo è indiscutibilmente il terzetto delle favorite.

Chi si potrà inserire allora? Sicuramente Venezia e Varese, forse anche Avellino (sempre che non capiti come l'anno scorso: ingaggi elevati e bilancio sballato, coi conseguenti addii di mezza rosa verso il finale di stagione perché gli stipendi non venivano pagati) e poi... per scaramanzia non metto chi voi sapete. Le altre sembrano meno forti, preciso: sulla carta. Il mio giudizio complessivo vede gli equilibri spostati verso l'alto. Mi spiego: le squadre che possono arrivare nei primi quattro posti sono davvero forti, le altre sono decisamente più in basso. Devo anche ammettere che buona parte dei nuovi innesti in molte squadre sono a me quasi sconosciuti: il mercato dei giocatori è un marasma da cui si può prendere di tutto.

Dane Diliegro: la Dinamo ha bisogno della sua fisicità

Passando alla Dinamo, sviluppo quanto scritto in precedenza. I miei concetti sono semplici. La Dinamo quest'anno ha il quintetto più propenso al gioco offensivo di sempre. Ciò non solo perché in ben quattro (Tony E. a parte) hanno la mano davvero buona sul perimetro, ma anche perché al play puro TD#12 si aggiungono due giocatori che la passano davvero bene e sanno giocare bene l'uno-contro-uno: Drake lo ha fatto spesso a Teramo, salvando più di una partita, e ha fatto vincere più di una contesa anche a noi (il tiro finale contro la Virtus Bologna è ancora negli occhi, e resta nella cineteca della "storia di Dinamo" - per dirla alla Zare Markoski); Bootsy è altrettanto competitivo nel saper tirare e passare al momento giusto. Lo stacco con la panchina è ancora abbastanza forte, parlando di valori, però quest'anno possiamo contare su un Diliegro che giudico alcuni livelli al di sopra di Metreveli considerando la propensione al contatto e al gioco sottocanestro: non dimentichiamo che uno dei talloni d'achille della nostra squadra, data la "leggerezza" nel fisico dei giocatori tanto cara a coach Sacchetti, sono proprio i rimbalzi, e quindi siccome quest'anno non c'è un Hosley - che salta molto di più rispetto a un Thornton - avere un cambio che accetta di fare a sportellate sotto canestro non può che giovare (Metreveli a volte era come se avesse paura di farsi male). Un altro tallone d'achille della Dinamo, legato anch'esso alla minore fisicità e "leggerezza" di cui parlavo, è la propensione alla difesa. Qui i valori complessivi quasi si capovolgono fra quintetto e panchina: TD#12 e suo cugino sono molto magri, e Travis in più ci mette il problema alla gamba (mai veramente risolto, visto come viene saltato nell'uno-contro-uno), Bootsy è più guardia che ala, quindi avrà qualche problema a marcare giocatori spesso più alti di lui (Harris ieri lo ha scherzato). In panchina invece i vari Devecchi, Vanuzzo, Sacchetti e - se si adegua in fretta al metro arbitrale della massima serie - Diliegro sono sicuramente più solidi, ma è vero - come dicevo - che davanti sono un po' meno talentuosi. Da dove deve partire la Dinamo? Dalla difesa. Sappiamo che le squadre di Sacchetti Sr. in quanto più leggere di tante altre, pagano dazio nell'area e in difesa, ma è vero che quest'aspetto del gioco negli ultimi anni è stato corretto alla distanza. Ricordate lo scorso anno? Critiche a pioggia per due-tre sconfitte subite con la clava, e più di un avventato è andato giù pesante (qualcuno ha anche offeso personalmente il coach). Anche in questo blog abbiamo evidenziato la poca attitudine alla difesa della squadra, ma quando i meccanismi si sono oliati le cose sono cambiate in positivo. In poche parole, quello che la squadra deve capire è che non si può pensare di vincere le partite solo con l'attacco (fra l'altro devastante considerando il quintetto base).

Passiamo di conseguenza a domenica prossima. Arriva Biella (che ospiterà il prossimo All Star Game a dicembre) e a quanto pare il capitano Soragna non sarà della partita per via del vecchio infortunio. Ricordiamo che Matteo a maggio era stato operato alla spalla destra, la stagione per lui terminò proprio nel match di Sassari il 25 aprile scorso. I medici gli diedero una previsione di quattro mesi prima di rimettere piede in campo, e il capitano rossoblu non è ancora recuperato. Nel frattempo in occasione dell'ultimo torneo disputato (vittoria di 6 contro Pesaro e sconfitta di 5 con Montegranaro, entrambe le partite sono terminate dopo i supplementari), ha giocato quel Roberto Chiacig che gli appassionati di basket conoscono bene. Chiacig è in ballottaggio col lunghissimo Cuccarolo, ma dovrebbe firmare proprio lui. La formazione di coach Cancellieri oltre Soragna non potrà disporre nemmeno di Marco Laganà, che ricopriva i galloni di vice Soragna, anche lui è out fino ai primi di ottobre. I giornali a Biella dicono che la squadra è giovane, talentuosa e inesperta, e proprio la mancanza di Soragna potrebbe creare problemi nella tenuta a livello mentale dei rossoblu.

In chiusura una bella novità: tutte le emittenti televisive quest'anno avranno grafica uniforme e l'obbligo di mandare in onda i replay per una migliore qualità del servizio.

Trofeo Città di Sassari #2 Trionfo Vanoli

E' finita come non mi aspettavo, ma la Vanoli ha meritato di alzare la coppa del Trofeo dedicato all'indimenticato Mimì Anselmi. La squadra di coach Attilio Caja ha giocato una partita in crescendo, e dopo esser stata annichilita in avvio da una Dinamo a dir poco spumeggiante (32-17 il primo parziale, col pubblico a spellarsi le mani per gli applausi), è venuta fuori alla distanza, forte di una difesa molto ben costruita (diciamo che molti contatti sono stati graziati dalla terna capeggiata da Cerebuch, che anche oggi ha fatto il pieno di fischi ma è uscito col ghigno di chi l'ha azzeccata) e di un attacco tutto al servizio degli ottimi Jackson e Harris, esattamente come era successo ieri sera nel match con il Dnepr (oggi sconfitto all'overtime dalla Reyer Venezia; Clark ha segnato 47 punti). Un 82-93 perentorio.

La Dinamo, priva di coach Sacchetti volato a Parigi per una importante riunione riguardante l'Eurocup, ha mostrato il suo volto migliore e quello peggiore, e forse la sconfitta va presa positivamente, per capire cosa aggiustare. Quello che ho capito io è che Travis Diener due sere di fila fisicamente non le regge, e questo mi fa riflettere sul fatto che sia il caso di far giocare al posto suo Tony Binetti in Eurocup, onde non compromettere il cammino in campionato, e forse vale anche per qualcun altro. Oggi la Dinamo era cotta, ha commesso diversi errori veniali, ed è il caso che ai biancoblu venga concesso un riposo supplementare prima della settimana che porta al kick-off della regular season.

Oggi mi è piaciuto Brian Sacchetti, meno gli altri della panchina. Fra questi spicca Pinton, che ha messo sì qualche tripla ma ha giostrato le danze davvero male, buttando palloni alle ortiche e mostrando un'innata incapacità a gestire i ritmi del gioco (infatti è una guardia, non un play, ma l'avevo già scritto). Il fatto che nel finale la Dinamo abbia giocato con lui (e Travis, fuori da un bel po') a scaldare la panca e quindi con Drake Diener in cabina di regia parla chiaro. Una cosa che deve far riflettere sono i quasi 200 punti subiti in queste due partite, e non aggiungo altro.

Non prendeteli come giudizi lapidari però, ripartiamo dall'ottimo primo quarto, da un quintetto che quando c'è passa la palla da Dio e tira con precisione, e costruiamo una vera difesa. Personalmente vorrei vedere un po' più spesso la palla in post-basso a Tony Easley (oggi è stato fatto una sola volta - pregevole canestro in semigancio - ieri invece mai): coi tiratori che abbiamo, eventuali raddoppi su di lui genererebbero ottime percentuali dall'arco; se invece le difese avversarie scegliessero di non chiuderlo, potrebbe segnare canestri importanti. Fossi nel team del coach ci penserei, anche perché un giovane come lui se vede pochi palloni perde concentrazione e volizione.

Pillole sparse dal Palaserradimigni: Diawara è stato osannato dai più giovani, ha firmato molti autografi e ha pure regalato la sua maglietta a un ragazzino (Rosselli invece ha risposto picche alla stessa richiesta: "ne ho solo una"). Il cartello "Bultei presente" è in fase di ricostruzione: quello vecchio si è rovinato. Parterre lungo: di fronte alle panchine, e dietro ai cartelloni luminosi, abbiamo visto familiari e amici dei giocatori; fra questi hanno spiccato le signore Diener e i loro pargoli. Bruno Perra assente sia ieri che oggi, il Sindaco Ganau e il presenzialista B. Perrone invece al loro posto, inossidabili. Battute in tribuna: si è sentito davvero di tutto, e gli arbitri sono stati il bersaglio più gettonato; come si è riso stasera non capitava da tempo (Cerebuch non ha gradito; si faccia - se ne è capace - un esame di coscienza)
Ok, chiudiamo qui. Sette giorni e si parte, con la Dinamo nel cuore.

Zoroski: prezioso in regia e al tiro

Travis con un pallone

Michal Ignerski si riscalda

Travis con due palloni

Drake Diener cerca la concentrazione

Bootsy Thornton

Tony E.

Mauro Pinton

domenica 23 settembre 2012

Scintille al Trofeo Città di Sassari #1

Confesso che non amo particolarmente i tornei precampionato, vado raramente alle partite. Ciò perché il risultato non conta. Preferisco gli allenamenti, là si vede il sudore, il lavoro duro, i rimbrotti. Ieri però ho visto qualcosa che mi ha fatto in parte cambiare idea. Non alludo ovviamente alla prima partita, vinta agevolmente da una Vanoli che aveva davanti una squadra di poca sostanza. Mi riferisco invece alla partita fra la Reyer Venezia e la Dinamo Sassari.

Il tabellone finale

Partita vera, spigolosa, fisica, e interpretata con grande impegno da tutti i giocatori scesi in campo. Mazzon e Sacchetti Sr. hanno messo in campo due formazioni concentrate e decise a vincere, e si è assistito a vero spettacolo fino alla fine, decisa al fotofinish da una tripla di Calrk, poi di Drake Diener e infine suggellata da una stoppata (su Clark) di Bootsy Thornton. Sin dalla palla a due le squadre si sono affrontate a viso aperto. La Reyer Venezia, priva ieri del "quattro" titolare, il polacco Szewczyk (il derby con Ignersky è quindi rimandato alla stagione regolare), è una squadra molto fisica sotto canestro: Williams, americano con passaporto bulgaro è un centro difficile da spostare, anche se pecca in velocità; Fantoni è il solito gladiatore dell'area (non si tira mai indietro) e Yakhouba Diawara, spostato al ruolo di ala piccola, è un'arma devastante. Gli esterni della Reyer (il play Clark, poi Young, Bouwers e il cambio Zoroski) sono molto rapidi e penetrano per ottimi scarichi sugli angoli (leggasi: triple a raffica mandate a referto). La Dinamo per la prima volta era al completo, da qui la curiosità che mi ha spinto a salire al Palaserradimigni, e ha messo in mostra un quintetto che ha prodotto tantissimo: tutti in doppia cifra. Un po' nervoso TD#12 (per lui anche un fallo tecnico) rispetto al solito, ma i tre esterni hanno dosato ottimi assist a iniziative indeviduali; faccio notare che Travis, Drake e Bootsy sono ottimi passatori e al tiro sappiamo hanno grande valore, con loro in campo occorre far girare la palla per costruire qualcosa di utile. Tony E. ha patito la fisicità di Willimas, ma ha dato un paio di stoppate e schiacciate spettacolari, e poi... Michal Ignersky, che ha fatto di tutto: tiri da fuori, penetrazioni, schiacciate, rimbalzi... era un po' un pesce fuor d'acqua, essendo l'ultimo arrivato ci sta anche (gli schemi vanno assimilati e, ricordiamolo, ha giocato per tutta l'estate con la sua nazionale), ma ha mostrato bene le sue (alte) qualità. Un po' in ombra la panca, ma quando il quintetto produce così tanto ci sta anche.

Una bella serata insomma, e pazienza se a Cerebuch non è andato giù se i giocatori veneziani, quelli sassaresi e il pubblico abbiano protestato ad alta voce: possono sanzionare tutti i falli tencici che vogliono (3 in tutto), possono rispondere a voce alta al pubblico... fanno lo stesso brutta figura. E purtroppo abbiamo assistito a una scenetta davvero patetica: Cerebuch che va a lamentarsi dal presidente Sardara per le proteste del pubblico... chissà: il non poter usare l'arma letale della multa (perché non siamo in campionato) lo ha fatto rosicare, e tanto. Noi ne siamo felici.

Stasera si giocano le finali. Dopo il confronto con Venezia, ora la Vanoli Cremona, che ha in Jackson e Harris due armi importanti. Un altro test in vista dell'avvio del campionato, domenica prossima.

Notizia per gli abbonati: ieri al Dinamo Store ci hanno detto che gli abbonamenti saranno disponibili a partire da questo mercoledì. Un po' tardi (immagino le file...) ma ci siamo, finalmente.

Travis Diener

Drake Diener sorride alla moglie e al figlio

Federico Casarin, capitano storico della Dinamo

Michal Ignerski

He_So_Slim: Tony E.

Bootsy Thornton

sabato 15 settembre 2012

Long Walk Home

Ignerski con la maglia della sua nazionale

Ciao a tutti, su invito dell'owner riprendo a postare sul blog, in attesa che si ritorni a "lavorare" in due. 

15 settembre: fra pochissimo la Dinamo scenderà in campo a Cagliari per il Day2 del torneo "City of Cagliari", fortemente voluto e ottimamente organizzato dalla Federbasket sarda e dal suo presidente Perra. Ieri la Dinamo, priva di larga parte del roster, ha vinto (85-69 al 40', quindi i canestri erano integri! Chiedete a Dorsey) contro un agguerritissimo Fenerbache guidato da coach Pianigiani, che dopo aver infilato un filotto di successi nel Bel Paese (ma nessuna Eurolega per lui), non appena il Monte dei Paschi di Siena ha ridimensionato il quantum della sponsorizzazione ha cambiato casacca alloggiandosi nel ricco club di Istanbul. In precampionato -come si sa- i risultati non contano niente, ma battere un club così ricco e blasonato non può che far piacere. Una bella partita, dura, tirata e vinta con merito.

Tony E. e Bootsy Thornton in una pausa degli allenamenti
La Dinamo si sta avvicinando ai nastri di partenza a tutta birra. Il 30, fra due settimane, si apriranno le danze in casa con l'Angelico Biella. Dicevo: a tutta birra. Avete seguito qualche allenamento? Io sì, soprattutto i primi, e devo dire che fin da subito lo staff ha messo a dura prova i giocatori baincoblu. Varie sono le impressioni di questo primo scorcio di settembre. Anzitutto è da annoverare che con la conferma di larga parte del roster non si riparte da zero (o quasi). La continuità è importante, il presidente Sardara e coach Sacchetti lo sanno bene, e le riconferme di buona parte dei nostri beniamini sono da leggere in questa ottica. Ciò ha sicuramente aiutato i nuovi ad inserirsi, ad apprendere degli schemi per loro nuovi, e aiuterà anche il neo arrivato Michal Ignerski, fresco di un girone di qualificazione ai prossimi europei giocato davvero alla grande (è risultato il secondo migliore della formazione polacca, qualificata con grande merito). Bootsy Thornton mi ha davvero impressionato nei primi allenamenti, è entrato negli schemi con grande facilità: ciò è segno di una professionalità e soprattutto maturità nel conoscere il basket a 360° che sono virtù sempre più rare oggigiorno. L'altro neo arrivato, Dane Diliegro, ha mostrato di essere ancora acerbo sotto il profilo tecnico-tattico, ma il neo centro sassarese ha una grande dote: gli attributi (o chiamatelo pure testosterone); sono convinto che renderà meglio di Nika Metreveli. Laguzzi è arrivato un po' in silenzio, e dopo un inizio timido (ha rifiutato molti tiri, prendendo qualche rimbrotto dai compagni, e ha una grossa tara nello scaricare male dai raddoppi) ha potuto stare in campo il tanto che gli ha fatto capire che la massima serie non fa sconti; credo che quest'anno per lui sarà preziosissimo e l'anno prossimo, qualora restasse, farà ancora meglio. Stesse considerazioni per Marco Spissu, il quarto play della rosa: ha tanto da migliorare anche lui, ma ha fatto vedere "faccia tosta" (giusto per citare Perra): non ha paura del contatto, né di correre quando l'avversario gli lascia appena spazio... Bo McCalleb ieri ha faticato un po', e questo è un ottimo segnale del valore del play di casa. Ignerski ovviamente non ha messo ancora piede in campo, ma le sue prime parole sono state quanto di meglio si desiderava sentire: anzitutto ha detto che lui è venuto a Sassari perché la Dinamo ha ottime referenze nell'ambiente e perché questo passo lo giudica importante per la sua crescita come giocatore. Altra cosa bellissima: gli piace vedere la squadra lottare e giocare duro, e lui è fatto così; infine, l'apporto che vuole dare non si limiterà a qualche aspetto del gioco, lui vuole fare al meglio di tutto, sempre e solo per la squadra. Meglio non poteva parlare: questi sono i concetti che considero miei fin da quando seguo il basket.

Passando al resto della squadra, la prima considerazione riguarda la conferma di Tony Binetti. Lo scorso anno Tony B. (Tony E. è Easley) è arrivato a stagione iniziata, era fermo da un bel po' e ci ha messo tanto tempo a trovare la forma necessaria per aiutare davvero i compagni. Quest'anno è qui dall'inizio, e sono molto contento: io non dimentico - come hanno fatto alcuni - che Tony B. è stato uno degli artefici di una promozione magica. I Diener hanno entrambi dei problemi fisici, come Mauro Pinton e lo stesso Thornton. A inizio stagione ci sta, però questa fila di infortuni (che ha riguardato anche Easley e altri), per quanto alcuni di questi fossero abbastanza leggeri, mi ha fatto riflettere: non è che la preparazione è stata un po' troppo pesante all'inizio? Io ho visto 3 dei primi 4 allenamenti: la squadra è stata messa a correre senza pietà, e mi chiedo se per caso la tabella di chi cura la preparazione fisica (e di chi poi deve decidere come far recuperare i giocatori) non sia un po' troppo pretenziosa. Ma è solo una mia impressione, molto probabilmente sbaglio. Il resto della rosa è sempre lì: Vanuzzo e Sacchetti, Devecchi, tutti a lavorare duro (la partita di ieri è paradigmatica al riguardo).

Bene, l'estate e l'attesa sono finite, si passa al basket giocato, si torna al Palaserradimigni. Francamente: non vedevo l'ora. Forza Dinamo

martedì 11 settembre 2012


Scusatemi tutti, non scrivo più nulla perchè non ne ho voglia di fare questo blog. 
Spero che la voglia mi ritorni in futuro. 
Luca, a te la parola per i nuovi post, se ti va il blog ora è nelle tue mani !
N.B.: Forza Dinamo. 

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Carpe Diem, sono d'accordo.

Torna quando vuoi, io porto avanti questo progetto e ti aspetto.

Luca