domenica 6 maggio 2012

Super vittoria a Caserta, Dinamo testa di serie nei play-off!




TG Videolina 7.5.2012, ore 7:30
Otto Caserta - Dinamo highlights 
Il legno vale più dell'oro: di Nicola Cascioni, basket Italy
Oggi la Sassari cestistica si è fermata per un paio d'ore col fiato sospeso: da una parte la radio per la diretta (pessima) della nostra partita, dall'altra la televisione (per vedere che fa Bologna), dall'altra ancora il computer, coi risultati in tempo reale. E siamo quarti. Il risultato storico arriva alla fine di una partita giocata e vinta sin dalla palla a due, poi sono gli altri campi a mandare notizie interessanti: Pesaro si fa battere da una Casale già retrocessa e priva della sua stella, Bologna recupera nel finale Cantù (menomata dagli infortuni) e vince una partita tiratissima.

La Dinamo è quarta assoluta ed è una delle quattro teste di serie per questi play-off 2012: un risultato di cui andare fieri, un risultato che non deve però essere considerato un punto di arrivo, ma un trampolino di lancio verso un post-season tosto, perché i giochi non sono per niente finiti, ora inizia il bello... chiedetelo a Montegranaro, che oggi - a differenza di Bologna una settimana fa - incontra una Siena che decide di riprendere a giocare e spacca tutto con cinismo; oggi la Mens Sana ha fatto capire cosa succederà nel prossimo mese.
La partita di oggi... che dire: la Dinamo ha messo subito la freccia, ha allungato con decisione (pazzesche le percentuali delle triple nel primo quarto) e non si è più guardata indietro, contenendo dapprima lo scialbo tentativo di rientro di una Caserta senza motivazioni (chiude la stagione penultima), e dilagando poi nel finale, con tutti i giocatori a giocare come i Phoenix Suns di Steve Nash di qualche anno fa. Spettacolo puro: 15 triple a referto, percentuali dal campo incredibili, +17 a rimbalzo, 19 assist (la soglia dei 20... sempre lei), e un 111-79 nell'indice di valutazione che parla chiaro. Ad eccezione di Easley (quando c'è Smith è dura per chiunque), tutti hanno dato il massimo, con Drake Diener pazzesco: 8 su 10 dal campo, 6 assist, 5 rimbalzi per un 30 di valutazione tondo tondo. Menzione d'onore poi per Vanja Plisnic: 18 punti (4 triple) e 11 rimbalzi, in una parola... totale.
Ma bisogna guardare avanti, dietro l'angolo ci sono i play-off. Ecco gli accoppiamenti:

Siena (1) - Varese (8)
Sassari (4) - Bologna (5)

Milano (2) - Venezia (7)
Cantù (3) - Pesaro (6).

La formula dei play-off è bruttissima: si gioca ogni due giorni. Ciò favorirà le squadre col roster più rimpolpato e ricco (Siena, Milano, Cantù e Bologna). Questo è quello che passa uno scaltro convento, e bisogna accontentarsi. La Dinamo giocherà la prime due partite in casa, il 17 e il 19 maggio, poi si andrà a Bologna il 21, eventualmente ancora a Bologna il 23 e infine eventuale gara 5 a Sassari il 25. Sta per iniziare la prevendita e sarà di sicuro una corsa al biglietto, perché nessuno vorrà mancare. E in effetti, chi vorrà mancare agli appuntamenti con la storia? La Dinamo ha giocato i play-off già l'anno scorso, perdendo con Milano 3-1 dopo aver vinto gara 1 al Forum di Assago. Quest'anno la musica è diversa, e l'occasione di andare avanti è ghiotta, ma l'avversario è temibile. Sì, è vero che la Virtus qui ha preso sonori ceffoni in regular season, ma recuperava da poco il faro Sanikidze. La Virtus ultimamente sta giocando bene, viene da due vittorie di peso (Siena e Cantù), ma queste due vittorie sono state frutto non solo del buon gioco dei felsinei ma anche della cabala: Siena era in piena pausa mentale (come lo era l'anno scorso quando venne a Sassari), Cantù era piena di riserve. La Virtus comunque è una squadra di valore, alta e pesante. Ma la Dinamo non ha paura: ha più da perdere Bologna col suo blasone (che presumibilmente peserà in sede di designazioni ed arbitraggi) che Sassari col suo fantastico gioco spumeggiante.
Noi ci saremo. Skywalker
*
Poco da aggiungere a quanto già detto da Luca, con la solita tempestività e completezza. Una cosa da non credere, siamo nelle prime quattro del basket italiano, la Dinamo in campionato ha vinto 20 partite, le stesse delle blasonate Virtus e Vuelle. Ha il secondo migliore attacco del campionato, con 2581 punti totali, meglio di noi ha fatto solo Siena. La squadra di una delle regioni più depresse d'Italia, con indici di disoccupazione da paura (industria, turismo e agricoltura in ginocchio), sostenuta da alcuni coraggiosi sponsor, dalle Amministrazioni e ovviamente dal suo impareggiabile pubblico, ha messo in fila fior fior di squadroni. Tifosi presenti ovunque in ogni parte d'Italia, da Cantù a Pesaro, da Caserta fino a Cremona, perciò la Dinamo non è mai stata da sola dalla prima all'ultima partita. Un premio, e una bella soddisfazione, per il coach Meo Sacchetti (cui spetta di diritto la foto di apertura scattata da L. Canu), sostenuto in tutto e per tutto dai suoi assistenti, Ducarello e Citrini, innamorati del basket e intrigati dall'Isola e dalle sue bellezze. Il dott. Sardara lo abbiamo sostenuto fin dall'inizio, è stato sagace e a differenza di qualcun'altro ha avuto un grande pregio: l'umiltà e la capacità di ascoltare gli altri. Non ci si scontra con i tifosi quando si sa bene che spesso si tratta di disoccupati o di persone che fanno i miracoli per far quadrare i conti alla fine del mese: eppure li vedi ogni volta sulle tribune del palazzetto oppure in trasferte in posti lontani. Rispetto per il pubblico, devozione per la storia della Polisportiva, voglia di rischiare e indubbie capacità organizzative, questi secondo il mio punto di vista sono stati gli ingredienti di una ricetta vincente. Ora tre obbiettivi importanti, la sede della società aperta ai tifosi, a due passi dalla nostra casa comune, il rafforzamento della Fondazione, che dovrà essere (a mio modo di vedere) finalizzata alla crescita seria del basket giovanile sarda, l'istanza per il nuovo palasport.
Noi abbiamo le concrete possibilità di aspirare ad un posto nelle coppe europee, la squadra c'è ed il gruppo è formidabile, un team di folli attaccanti cresciuto partita per partita nella testa e nel cuore. Non è pensabile presentarsi a ottobre per le Coppe in queste condizioni, con un palazzetto angusto, fuori norma e pericoloso.
Ma ora è il giorno della vittoria, ce lo godiamo tutto (quasi quasi non ci credo....), non avrei mai pensato che la Junior Casale, che chiude la serie A con onore, fosse in grado di battere la Scavolini, nè che Cantù facesse karakiri contro la Virtus, ma questo è il basket, lo sport più imprevedibile e più bello del mondo.
W la Polisportiva Dinamo, "il tuo nome, orgoglio di questa regione"
W i ragazzi in biancoblù, 12 uno più forte dell'altro: semplicemente "i più forti"
W Sassari e la Sardegna intera ! 
Solodinamo

«La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso »
(Fabrizio De André, 1996)

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