sabato 19 maggio 2012

man-Drake mette il buzzer beater. E' 2-0 !



Highlights della partita
qui sala stampa- daily basket
Dinamo incendiaria, di Nicola by basket Italy 
Il resto del Carlino vede....giallo
Il signor Fuochi "sta a rosicà" (come dicono a Roma...)


Detesto avere ragione. Chi segue il blog si ricorderà la previsione scritta due giorni fa sull'arbitraggio che avremmo avuto stasera. Avevo ragione. E' tornato Quacci, e ben coadiuvato dagli altri due arbitri Chiari e Begnis è riuscito a rovinare l'anima della Pallacanestro in una sola serata. Non c'è stato metro arbitrale: oggi si poteva picchiare "a sangue" e a seconda dell'attimo ci poteva essere il fallo o il nulla di fatto; oggi si poteva commettere ogni tipo di infrazione, anche stare 7-8 secondi nell'aera pitturata (chiedete a Gigli o Sanikidze), ma solo a seconda delle lune del momento c'era la chiamata arbitrale oppure no.

Grazie a questo spettacolo indecente della terna col fischietto in bocca, Bologna ha avuto la partita che desiderava: nervosismo e contatti al limite del lecito, non gioco, confusione e tante, ma davvero tante spinte verso un vantaggio che verso la fine del terzo parziale è stato anche di 11 lunghezze. Teniamo a mente che nei primi 8 minuti del secondo quarto, quando Bologna non avrebbe segnato neppure con una vasca da bagno al posto del canestro, essa è stata omaggiata di tiri liberi a grappolo, in 10 minuti da incubo, in cui la Dinamo si è vista fischiare 10 falli in fila, quando la sua non difesa del primo quarto aveva invece segnato uno zero tondo nel tabellone alla stessa voce statistica. 8 contro 5, per tutto il secondo e terzo quarto, poi gli arbitri sono tornati a fare confusione a doppio senso (e non solo unico, e cioé a favore della Virtus, beato il suo blasone) e l'ultimo quarto è stato una battaglia da epos omerico. Quando anche Pinton, oggi più minuti in campo per lui perché Travis Diener è stato messo fuori scientificamente dagli arbitri, ha infilato una tripla da 7 metri, la Dinamo è volata sul +6 e sembrava finita. Ma una nuova invenzione di Quacchi ha rimesso le cose a posto, e poi ci ha pensato Koponen (ancora una volta il migliore dei suoi) a infilare una tripla saltando di lato e con due uomini addosso... la palla ha picchiato il tabellone e si è insaccata.

Tempi supplementari e tutti col cuore in gola. Bologna allunga subito ma la Dinamo si adegua alla "fiesta" e mena le mani come sopra un ring; risultato, il -4 viene recuperato in un batter di ciglia e Bologna ha l'attacco decisivo. In 7 secondi succede di tutto: sotto canestro tutti pensano più a picchiarsi che a giocare, la palla danza sul ferro e va fuori, con un fischio che non si sa da dove sia partito... o almeno così dicono i tre in grigio, perché tutti si alzano in piedi a fargli osservare che il fischio è scappato proprio a Quacci (1). Time-out e rimessa in attacco, con 86 centesimi sul cronometro. Hosley rimette sull'angolo verso Drake Diener che viene preso dal cliente peggiore, Sanikidze, ma Man-Drake gira sul perno, tira alto, e la palla si infila liscia sul cesto!

Pandemonio. Per un paio di minuti non si capisce più niente, tutti abbracciano tutti, il boato è assordante (ma solo appena di più dei vari cori "buffoni buffoni" indirizzati agli arbitri per tutta la partita) e la Dinamo supera l'ostacolo. 2 a 0, palla al centro. Bologna, in ginocchio, china il capo ed esce sconsolata. In campo c'è solo la Dinamo: tutti saltano come matti, spruzzano acqua dappertutto, si abbracciano, e le tribune sono il caos di gioia più folle che si sia mai vista a Sassari. Vengono in mente ancora una volta Tony Frederick, Lionel Chalmers, M. Kemp, e lo stesso Travis Diener, che stritola il cugino con un abbraccio che solo un legame di sangue così forte può far dare.

A guardare le cifre la Dinamo ha dominato la gara: 95-74 l'indice di valutazione, 10 schiacciate (quelle di Easley, ben 5, sono state da cineteca), 17 assist (9 di Travis il Magnifico). Come in gara 1 sono stati i due Diener assieme a Easley i mattatori, con Drake appena sopra anche se di una spanna.

Sono ancora frastornato. Stasera mi hanno abbracciato almeno una decina di persone che non conosco, più tutti i miei compagni di viaggio, abbonati vicino a me. La gioia è pura, ma a forza dobbiamo restare coi piedi per terra: il ferro va battuto bene proprio ora che è caldo, e bisogna suonare Bologna anche a domicilio, sicuri che anche dopodomani saremo 5 contro 8 in campo (c'è la terna con Cicoria). Purtroppo è così. 
Skywalker
*
Praticamente sono qui davanti al computer, è mezzanotte e domani mi dovrei alzare presto per andare in aeroporto, ma ho un paio di litri di adrenalina pura in corpo. Difficile chiudere occhio. In questa game2 della serie contro Bologna è successo tutto e il contrario di tutto; la Dinamo sarà stata anche sfavorita dagli arbitri (sacchettianamente preferisco non parlarne, mi sono abbastanza alterato quando ero là dentro), ma ha fatto e disfatto buona parte del match. Non mi addentro in valutazioni tecniche, chi c'era sa bene che ha assistito ad una partita storica: la piccola (?) Sassari abbatte a colpi di canestri la V nera con il suo blasone, e ipoteca così la serie. Una partita poco adatta ai deboli di cuore, pure io nel momento in cui la Dinamo ha recuperato sul +6 stavo quasi per sbarellare. L'hanno rimessa in piedi risalendo da un -9, poi Drake ha sbagliato quel tiro libero (io non ho guardato il canestro) e Koponen ci ha matato con due bombe tra 3 in un minuto e mezzo. Nell'overtime si è visto il carattere Dinamo, la forza straordinaria di un collettivo fuori dal normale in grado di superare parecchi ostacoli. E quando Maestro Drake si è riscattato dall'errore (piccolissimo in una partita perfetta), alzandosi in piedi col suo violino per zittire gli indomabili FOREVER BOYS bianconeri, la mia vecchia gradinata "D" ha tremato. Gente che urlava con le lacrime agli occhi, gente che non ha mai vinto (quasi) nulla, gente che ha seguito la squadra anche in serie B, gente che dava il cinque e si abbracciava. Io a 86 centesimi dalla fine ho solo detto: "qui ci vorrebbe Marcelus Kemp"; ovviamente lui ora è in Turchia o chissà dove, ma ci sarebbe voluta l'invenzione vista contro Brindisi e contro Casale (gara5) quando "Wrecking Ball" si è staccato dal parquet per bucare la retina, ciuf, poi un urlo straordinario che provocò una (anzi due) quasi invasioni di campo. E' accaduto -se possibile- qualcosa di meglio, un perfetto smarcamento di questa grande guardia americana ben imbeccata da Hosley e poi...
Per fortuna esiste la ripresa filmata che documenta cosa è successo stasera o meglio che cosa non è successo dopo la sirena. Una gioia irrefrenabile, una cosa vista raramente, un delirio collettivo di un pubblico assolutamente ammirevole per la passione che ci mette; disposto a prendere per mano la squadra, come si fa con i bimbi, nei momenti-no e oggi ce ne sono stati diversi. Ma si sapeva che la Virtus Bologna è una grande squadra, con individualità di tutto rispetto, ben allenata e ben messa in campo. Tutti sono stati grandi, dal "mamuthone" Easley che schiaccia e stoppa ed emette urla belluine, a Vanuzzo che porta la sua grande esperienza in campo (due attributi grandi così), fino a Maurino Pinton che ha incendiato la retina bolognese in quel break di cui ho parlato prima. Bravi tutti!
Questa Dinamo è grande.
Questa Sassari è grande, una città di mezzo matti chiacchieroni che si mettono a litigare per una pallina di carta in campo, a volte esagerando con le parole, prendendosela con questo o con quell'altro ma sempre schietti, leali e sinceri: puoi leggere loro nel cuore. E già si parla di ampliamento, e di spostare pilastri di qua e di là per fare questi benedetti 350 posti in più che significherebbero una sola cosa: la Dinamo in Europa.
Grande è la Sardegna che segue con malcelato orgoglio il volo folle e onirico dei 12 corsari biancoblù, capitanati da coach Meo, el baffo nacional. Lunedì 21 si torna in campo nell'immensa arena indoor di Casalecchio di Reno e sarà tutta un'altra partita, con i bolognesi simili a leoni feriti che molto spesso in casa hanno primeggiato. Perché questi sono i playoff, ogni partita non ha domani e fa storia a sé.
Credo che sia tutto! Ora non resta che incrociare le dita e continuare a tifare, per sempre, forza Dinamo... fino alla vittoria. 
SoloDinamo


(1) testimonianza di un fotografo : "Io ero dietro al canestro, a fianco avevo l'arbitro Begnis, sono sicuro che il fischio è partito da lui, penso che il fraintendimento tra gli arbitri sia stata l'errata interpretazione dell'infrazione di 24 secondi, la sirena è partita dopo che noi eravamo già in possesso del pallone ma dato il fischio di Begnis il cronometro si era fermato, ecco perchè si è ripreso con la rimessa per noi".
Drake scocca il tiro....poi il tripudio e gioia infinita
Tutte le foto di gara2 - sito Ciamillo&Castoria (r) 
Quinton T2 e a sinistra suo papà, T1 (foto Daily basket)

3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

e bravo Giovanni Dessole su La Nuova Sardegna di oggi: "dinamo hard rock"..."Father & Son" di Cat Stevens...vuoi vedere che la linea basket&rock'n'roll piace ?
In fin dei conti lo sport e il rock hanno la stessa mamma: gli USA.
E anche "pazza Dinamo" (titolo di qualche tempo fa su La Nuova) è ripreso da questo blog...ci piace, ci piace...non è copiare, significa scambio e circolazione di idee...quindi, bravi tutti e
buon lavoro ai giornalisti;-)

Skywalkerboh ha detto...

Giovanni è un grande, e poi è un Rocker puro.
Ci ho visto assieme un concerto e ci siamo gasati come due aranciate!

SoloDinamo ha detto...

muy bien, e allora bisogna fare 'sto
benedetto post per Bruuucie
che sta giungendo in Italia !

NB ieri 20.5.2012 = 190 visualizzazioni di post, record assoluto del blog.
GRAZIE a tutti!
Commentate numerosi qui, che non sono previste tasse o balzelli del governo Monti. E' tutto gratis !
:-)