giovedì 10 maggio 2012

Meo is the Number One

Il grande MEO
Una gioia infinita, un riconoscimento assolutamente meritato, frutto di un lavoro che in questa stagione ha tardato appena a mostrare i propri lati positivi, ma poi ha fatto volare la squadra, oggi temuta e finalmente rispettata. La crescita della squadra ha portato la Dinamo al quarto posto, e Meo Sacchetti ha vinto l'ambito premio di Allenatore dell'Anno per questa stagione 2011-2012 che proprio adesso sta entrando nel vivo coi play-off scudetto.
La notizia è di pochi minuti fa, direttamente dal sito della Legabasket:

La Lega Basket Serie A ha comunicato i nomi dei vincitori dei premi della stagione regolare della Serie A 2011-12 per il miglior giocatore, miglior allenatore, miglior Under 22 e miglior dirigente. I voti sono stati espressi da una giuria composta dai general manager, allenatori e capitani delle 17 squadre di Serie A e da un “panel” di giornalisti specializzati che potevano esprimere sino a tre preferenze. 

Dopo un anno di pausa (lo scorso anno fu l’avellinese Omar Thomas ad aggiudicarsi il trofeo) la Montepaschi Siena torna a piazzare un suo giocatore sul gradino più alto del podio di MVP: nel 2009-10 era stato Romain Sato, ora tocca a Bo Mc Calebb (nella foto) che nella scorsa stagione, alla sua prima annata in Italia, aveva conquistato il titolo di MVP sia della Supercoppa che della finale scudetto vinta contro la Bennet Cantù. 

Dopo due stagioni di dominio di Andrea Trinchieri della Bennet Cantù, è Romeo Sacchetti, coach del Banco di Sardegna Sassari, ad aggiudicarsi il titolo di allenatore. In tre anni Sacchetti ha condotto Sassari prima in serie A portandola al sesto posto da neopromossa mentre quest’anno ha migliorato ancora il piazzamento guidando il Banco di Sardegna al quarto posto. Sacchetti precede Andrea Mazzon dell’Umana Venezia. 

Achille Polonara, protagonista della salvezza della Banca Tercas Teramo, è stato votato come miglior Under 22: succede ad Alessandro Gentile con cui la scorsa estate ha conquistato l’argento nella Nazionale Under 20 protagonista agli Europei di categoria. 

La grande stagione della Umana Venezia, al rientro in serie A, viene premiata anche dal riconoscimento per il suo direttore sportivo Federico Casarin come miglior dirigente. Casarin succede a Bruno Arrigoni della Bennet Cantù, vincitore del titolo per due stagioni consecutive, che quest’anno si piazza al secondo posto.  
I premi verranno consegnati nel corso dei play off. 
Ecco le classifiche finali in base alle preferenze espresse dalla giuria. 
MVP 
1) Bo Mc Calebb (Montepaschi Siena) 97 punti 
2) David Andersen (Montepaschi Siena) 60 punti 
3) Viktor Sanikidze (Canadian Solar Bologna) 56 punti 

MIGLIOR ALLENATORE 

1) Romeo Sacchetti (Banco di Sardegna Sassari) 82 punti 
2) Andrea Mazzon (Umana Venezia) 54 punti 
3) Alessandro Ramagli (Banca Tercas Teramo) 46 punti 

MIGLIOR UNDER 22 

1) Achille Polonara (Banca Tercas Teramo) 199 punti 
2) Alessandro Gentile (EA7 Emporio Armani Milano) 148 
3) Nicolò Melli (EA7 Emporio Armani Milano) 50 

MIGLIOR DIRIGENTE 

1) Federico Casarin (Umana Venezia) 200 punti 
2) Bruno Arrigoni (Bennet Cantù) 63 punti 
3) Federico Pasquini (Banco di Sardegna) 51 punti
Grande, grandissima soddisfazione! La Legabasket poi rilancia in un altro comunicato:
Votato miglior allenatore della stagione regolare 2011-12, Romeo Sacchetti, detto Meo, è nato ad Altamura il 20 agosto 1953. E' stato uno dei grandi del nostro basket conquistando l'argento a Mosca nel 1980 e l'oro di Nantes del 1983 con la Nazionale italiana. Ha iniziato la sua carriera con la Saclà Asti e ha poi vestito la maglia della Gira Bologna. Nel 1979 è passato alla Auxilium Torino e nel 1984 alla Pallacanestro Varese dove resta per otto stagioni, fino al 9 novembre 1991, quando è stato costretto a ritirarsi dall'attività agonistica, a seguito di un grave infortunio con conseguente rottura del tendine di Achille, occorsogli nella gara di campionato contro la Stefanel Trieste. Come allenatore dopo aver allenato Castelletto Ticino (dove dal 2003 al 2005 allena il figlio Brian che è ora con lui a Sassari), dal 2007 è approdato in A all'Upea Capo d'Orlando. Dal novembre 2008 è stato l'allenatore della Snaidero Udine in sostituzione di Attilio Caja: nel 2009/10 viene chiamato dalla Dinamo Sassari in Legadue e conduce la squadra sarda alla promozione nella massima serie dopo la vittoria per 3-1 nella finale contro Veroli. L'anno successivo ha condotto Sassari al sesto posto da neopromossa mentre quest’anno ha migliorato ancora il piazzamento guidando il Banco di Sardegna al quarto posto al termine della stagione regolare.
Siamo sicuri che Meo ora non vorrà distrazioni, e dirà che la stagione non è finita e bisogna ancora lavorare e non festeggiare. Beh: ha sia ragione che torto. Giovedì prossimo lo saluteremo con un applauso degno di questo nome.
Ma oggi c'è un'altra piccola soddisfazione per la Dinamo: il premio come Miglior Dirigente è stato vinto da Federico Casarin. Un altro pezzo di Dinamo (anche se del passato) che oggi può sorridere felice.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

hai detto tutto nell'incipit...ci RISPETTANO e probabilmente ci temono. E pensare che nell'estate 2010 qualcuno a livello nazionale aveva vaticinato un nostro tonfo, con pronto rientro in Legadue...invece siamo tra le prime a livello nazionale. Per quanto riguardo Meo Sacchetti, uno dei massimi artefici di tutto quello che stiamo vivendo, domenica aveva messo una bella foto scattata l'anno scorso, avevo subodorato che qualcosa era nell'aria. Il premio è assolutamente meritato e la squadra spettacolare che è riuscito ad allestire, senza svenare la società con spese inutili, è la perfetta dimostrazione che velocità e buona difesa possono convivere nel basket. Ieri sera ho trovato Ducarello, il preparatore Boccolini ed altri nel solito "cenacolo dinamista", come lo chiamo io. Sulle pareti le foto dei nostri trionfi: la storia grande della Polisportiva di questi ultimi anni. Coach Citrini smanettava al pc per documentarsi su giocatori e acquisire preziose notizie. Non mi sono avvicinato, non mi piace fare l'invadente in queste situazioni ma avrei voluto abbracciarli uno ad uno per quello che hanno saputo dare alla Città in questi ultimi 3 anni. E' una vittoria di tutti e ovviamente di ogni sardo che tiene ai colori biancoblù, perciò forza Dinamo e congratulazioni Meo !