giovedì 24 maggio 2012

Mens Sana - Dinamo: la semifinale da sogno

Dopo la tensione del primo turno con Bologna, la sbornia dei festeggiamenti e un coro di complimenti generalizzato, è tempo di guardare avanti. La semifinale sarà quella che ci attendevamo: giocheremo contro Siena la campionessa, l'indistruttibile. Ieri sera Sassari si è incollata alla televisione per vedere se Varese riusciva ad allungare la serie a gara 5, ma così non è stato. I campioni d'Italia hanno dato una sterzata al match quasi sin dall'avvio, e i biancorossi di coach Recalcati sono rimasti in partita fino a quando qualche tripla (in puro stile "preghiera") è entrata nel cesto, poi la Mens Sana ha allungato progressivamente il divario, vincendo in scioltezza e con pieno merito. La grande manifestazione di superiorità dei senesi è tutta nelle cifre, come al solito impetose nei confronti degli avversari.

Coach Pianigiani al lavoro

L'indice di valutazione complessivo è nettamente a vantaggio di Siena: 404-255 (la media è: 101-63,7...). Siena ha smazzato 61 assist nelle quattro partite, con una media ragguardevole di 15,2 per gara, e con la sua difesa ha provocato un totale di 70 palle perse per gli avversari (17,5 per gara), un'enormità. Queste poche cifre, più le consuete buone percentuali di tiro frutto di un'ottima circolazione di palla e tanti contropiedi, fanno capire che Siena è rodata al massimo e pronta ad affrontare la Dinamo con la massima determinazione. Più o meno un mese fa coach Pianigiani ha fatto un grande complimento alla nostra formazione, dicendo che fra le squadre che la sua Siena avrebbe potuto affrontare al primo turno dei play-off Sassari era quella col gioco più imprevedibile, e con le caratteristiche strutturali più fastidiose (in senso positivo) per la sua squadra. Sassari ringrazia, non si illude e soprattutto non si tira indietro.

La serie con la Virtus Bologna ha marcato un passo avanti nell'autoconsapevolezza delle proprie potenzialità, e ha accresciuto la fiducia nei propri mezzi per la squadra, ma soprattutto l'iniezione di fiducia e il non aver niente da perdere sono le armi più insidiose.

Le cifre di questa serie dei quarti di finale Dinamo-Virtus sono queste: la Dinamo rispetto alla regular season ha tirato peggio da 2 (48,6% contro il precedente 51,9%), da 3 invece la percentuale è rimasta quasi invariata (37,5% contro il precedente 38,1%); ai tiri liberi c'è stato un vero crollo: il 54,7% (prima era 74,4%) di queste prime 3 partite è davvero troppo poco. 

Meo, il Condottiero
Alla voce rimbalzi il conto è in positivo: nella stagione regolare la Dinamo catturava una media di 33 rimbalzi, questa è salita a 41, con l'high dei 50 in gara 3; ciò è successo perché la Dinamo ha coperto molto l'area dei 3 secondi temendo la strabordante fisicità dei felsinei (quel che ha fatto Gigli nell'ultimo quarto di gara 3 lo ha fatto capire bene). Io sono sempre dell'idea che le partite le si comanda bene quando si controllano più palloni degli avversari, e la voce rimbalzi è fondamentale in quest'ottica.

Palle perse/recuperate. Il saldo per le perse: 11,3 nei play-off contro le 14,3 del campionato. Per le palle recuperate invece la voce va in rosso: 5,3 in questa serie contro le 8,4 della stagione.

Negli assist c'è stato un leggero calo: 13 di media contro i 15,3 precedenti; ma qui pesa la scelta degli addetti allo score del palasport bolognese, cosa che avevamo già fatto osservare proprio in questo blog; probabilmente l'esaltazione del "cioccolatino" ha creato in quella gente una competizione su questa voce statistica. Chi ha visto gara 3 ne converrà di sicuro (ah, a proposito: 19 per Travis, 3 per Poeta, e tutti in gara 1; questo per tappare la bocca ai cronisti virtussini). 

Indice di valutazione: Sassari 81, Bologna 72,7, uno scarto direi netto.

In generale possiamo dire che è quasi fisiologico che le cifre nei play-off calino: da una parte c'è la stanchezza per la lunga stagione, dall'altra la maggiore fisicità messa in campo dalle squadre, e poi c'è sempre la variabile impazzita degli arbitraggi, solitamente più permissivi nel post-season.

Sassari e Varese hanno sorpreso gli addetti ai lavori, i quali pronosticavano il passaggio del turno di Bologna (c'è chi diceva 3-1, chi 3-2) e un secco 3-0 di Siena. Così non è stato: il bello del basket sta anche qui. Forse gli unici a credere nella Dinamo sono stati la squadra stessa, la società e le tifoseria, insomma la sola Sassari; ma va bene così, non ci scalfisce nessuno, sia chiaro.

Micov e Hickman

Stasera andrà in onda gara 4 della serie Pesaro-Cantù. La Scavolini è a pieno regime: Cusin è recuperato e gli americani stanno girando a mille (fra loro Hickman è nettamente il migliore). Cantù ha i soliti problemi: ancora fuori Shermadini e Scekic, Micov - il rientrante - non è ancora a pieno regime, e ora c'è anche l'incognita Leunen, il quale dopo la storta di avantieri è a rischio. Per Pesaro l'occasione è davvero ghiotta. Staremo a vedere. Milano intanto ha regolato i conti con Venezia: la squadra di Scariolo quando gira fa paura davvero, anche a Siena.


La Repubblica, 17/5/2011
Corriere della Sera, 17/5/2011
Dinamo = Barça ? Che onore, e che orgoglio...
Giampiero Marras/L'Unione Sarda

3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

diciamo che per quanto riguarda la Dinamo, l'effetto sorpresa si è leggermente affievolito dopo l'exploit contro Bologna. In pochi se l'aspettavano ma noi, che conosciamo bene la Dinamo soprattutto tra le mura domestiche (ehehe) in fondo in fondo una grossa speranziella di passare la covavamo.
Quanto a Siena, ieri ho visto la partita e devo dire che la squadra è tosta, fisica e con un sacco di punti tra le mani; costruita per primeggiare in Italia e ben figurare in Europa. Contro uomini del calibro di McCalebb, Kaukenas (ma quanto mi sta sulle scatole quello lì!) e Lavrinovic non so francamente che risorse possiamo tirar fuori. Ovviamente tutto questo non lo dobbiamo dire ai nostri ragazzi che non temono assolutamente Siena. Tanto non l'hanno temuta a Torino che a 1' dalla sirena potevano portarsi sul -3 (solito tiraccio del buon Quinton andato sul ferro, altrimenti....). I pronostici quindi li lascio agli appassionati di cabala, io ho fiducia e in ogni caso siamo tra le prime 4. Ma bisogna ancora avere fame, cinismo e motivazioni a josa. Su questo lato c'è coach Meo ;-)

Blogaventura ha detto...

Sarà dura... però non abbiamo niente da perdere e allora dobbiamo giocarcela alla morte e come diceva Chiambretti: "Comunque vada sarà un successo!" E son sicuro che la nostra bella Dinamo darà tanto, tanto filo da torcere alla corazzata Siena e alla fine... non dico altro e incrocio le dita. Un abbraccio, Fabio

SoloDinamo ha detto...

sì praticamente abbiamo ben poco da perdere mentre Siena si gioca tutta la stagione (non sono entrati neppure alle Final16 di Eurolega, onde il loro obbiettivo resta la scudetto).
Ma i ragazzi sono determinatissimi e ho capito che romperemo le scatole alla Mens Sana ;-)
abbracci