giovedì 17 maggio 2012

Dinamo avanti 1-0 davanti ad un muro di folla

GLI HIGHLIGHTS 
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E' finita col pubblico in piedi, braccia alzate al cielo e voce roca per il tifo e per gli insulti agli arbitri. Oggi Bologna non è affondata come era successo poco tempo fa perché Mattioli e Quacci hanno visto bene di dare una grossa mano agli ospiti, evitandogli una brutta figura che avrebbe avuto grosse ripercussioni per il prosieguo della serie dei quarti di finale di play-off scudetto. Il blasone delle "V nere" ha pesato tanto nella testa di queste due  persone, i cui danni sono stati limitati dalle compensazioni del più equilibrato Lamonica, che non a caso ha arbitrato le finali dei Mondiali, delle Olimpadi e dell'ultima Eurolega. E meno male che c'erano le telecamere della RAI a riprendere il match, perché non osiamo pensare a cosa sarebbe potuto succedere.

La partita. Quando la Dinamo ha usato la testa, per Bologna non c'è stato niente da fare: Travis Diener ha ridicolizzato Poeta (8 "cioccolatini" a 3, leadership, canestri decisivi, ritmi ad orologio) e la Virtus - priva del lituano Gailius, ricordiamolo - ha dovuto quasi sempre inseguire. In un'unica occasione gli emiliani hanno messo il naso avanti: nel secondo quarto, quando il play di Fond Du Lac si è accomodato sulla panca per rifiatare e la squadra si è disunita. Un time-out immediato e provvidenziale di Meo Sacchetti (oggi premiato dal presidente Renzi) ha messo le cose a posto: un incredibile assist di Pinton ha riacceso la scintilla, e da lì la gara è decollata. Se Hosley non avesse litigato col canestro e gli arbitri - che lo hanno visibilmente preso di mira non sanzionando tre evidenti falli commessi dai felsinei - avessero usato un metro equilibrato la Dinamo avrebbe seppellito di canestri la Virtus. Il +20 di inizio ultimo parziale era già una pietra tombale pesantissima. Ma lì la terna, dopo alcune chiamate dubbie sciorinate già nel primo quarto, e un po' di pausa nei seguenti due, ha girato l'inerzia, permettendo a Bologna di ridimensionare il passivo. Bologna ha tirato 16 liberi, Sassari solo 6 pur avendo attaccato il canestro più che in passato: come ouverture della serie non è male... l'AIAP ha fatto capire cosa potrebbe succedere sabato a telecamere spente e soprattutto in gara 3 a Bologna, con Cicoria all'orizzonte...

Come ha vinto la Dinamo? Aprendo la difesa con le triple prima, e poi quando Bologna ha allungato la coperta fuori (sull'arco) con penetrazioni chirurgiche per facili appoggi o buoni scarichi. Easley ha ringraziato affossando tre bimani a rimorchio impressionanti, e ha messo la museruola al temuto Sanikidze, ben coadiuvato dal sempreverde Vanuzzo. Con Poeta che vagava come un fantasma e i lunghi bianconeri quasi nulli (2 punti per Sanikidze, 4 per Lang e 10 per un Gigli che ha segnato a partita congelata), la Virtus ha vissuto sulle iniziative individuali di Koponen, il migliore per coach Finelli e di Cris Douglas-Roberts (ex NBA nei Milwaukee Bucks). Poi niente altro.

La Dinamo ha dato 17 assist e perso solo 9 palloni (17 la Virtus, e questo perché la Dinamo ha tappato le linee di passaggio benissimo), e anche se a rimbalzo è andata sotto (43-35, poteva andare peggio), ha tirato benissimo da due punti. La squadra si è tenuta molto larga e Bologna ha dovuto sempre scegliere cosa fare: coprendo sotto, arrivavano le triple; coprendo fuori, arrivavano le penetrazioni. Sacchetti ha vinto con acume tattico e con grande polso, perché ha tenuto il morso alla squadra quando questa voleva strafare, e l'ha fatta difendere quasi a perfezione.

Detto degli 8 assist (anzi: "cioccolatini", così facciamo felici i "telecronisti" bolognesi) di Diener (l'ultimo, schiacciato a terra in una selva di gambe, ha permesso a Hosley di fare una schiacciata liberatoria), hanno pesato tanto i 7 rimbalzi di Diener, di cui uno al volo in attacco con deviazione rovesciata sul cesto che ha fatto esplodere il Palaserradimigni; hanno pesato le 3 schiacciate di Easley, le 5 stoppate di squadra e il grande lavoro di tutti.

La serie è 1-0, siamo appena all'inizio. In Toscana la Mens Sana ha frullato una Varese evanescente. Non c'è tempo per festeggiare, dopodomani si replica, in questi play-off in cui si gioca ogni due giorni, con grande vantaggio per i roster lunghi, guarda caso quelli delle squadre ricche, agli altri le pernacchie. Anche in questo la Lega e la FIP fanno davvero ridere.

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

vediamo un po'...hai già scritto tutto tu...la Dinamo mi è piaciuta moooltissimo ma continuo a tenere la Virtus.
Eh già, stiamo giocando contro Bologna, mica il Massa£Cozzile
(chi se lo ricorda ?). Giovedì è stata una durissima battaglia e si sono espressi molto bene, ora aspetto il grande Quinton Hosley, che deve marcare di più e far punti. Forza T2 !
Proseguiamo nel nostro folle e onirico volo, proseguiremo fino a quando avremo birra in corpo e voce per cantare. Alé Dimonios !

;-)