sabato 7 aprile 2012

Dinamo vittoriosa in una battaglia dal sapore di play-off

Take your best shot, 
let me see what you've got
Bring on your wrecking ball !


Che partita! Che Dinamo brothers & sisters! E che pubblico: caloroso, presente nei momenti giusti, generoso e commovente. In poche parole, una gran bel pomeriggio. Ci avevano detto che contro la Benetton Treviso, sostenuta dai suoi insuperabili tifosi, sarebbe stata dura! E così è successo. Una partita quasi costantentemente punto a punto, sul filo del rasoio, fino a quando nel terzo tempino ma soprattutto nel quarto la Dinamo non ha accesso il turbo e così Treviso si è eclissata. Annichilita. Sommersa dalle bombe di Hosley, Vanuzzo e di Plisnic, dalle schiacciate di Easley e dal dinamismo di Sacchetti. Questo Tony Easley è un personaggio incredibile: inizia lento, sembra quasi rimanerci male, ma quando inizia a lottare sotto i tabelloni, contro i mastodontici lunghi avversari, non ce n'è per nessuno. E' l'unico pivot americano che ride dopo aver segnato. Ride e carica il pubblico: sarà il tesserato del Commando ad honorem. Una specie di ultras sul parquet. Per quanto riguarda Hosley, non capirò mai come fa questo gigante americano a trovarsi in ogni punto del campo in pochissimi secondi, per un recupero, una transizione o un rimbalzo. Una gigantesca saetta. Sasha Djordjevic, eroe di mille battaglie in terra jugoslava, aveva pensato di massacrare l'area Dinamo con i suoi possenti lunghi, magari paralizzando le fonti del gioco biancoblu: i cugini Diener. E' vero che i due cugini del Wisconsin sono risultati marcatissimi, anche con un fallaccio che ha steso per terra Travis fino a farci tremare per le sue sorti, ma Treviso non aveva fatto i conti con questi due assist-man e con la verve ritrovata di Hosley, novello Wrecking Ball. Sì, è ufficiale, dopo i fasti di Marcelus Kemp, Quinton è la nuova palla da demolizione in casa Dinamo. E quando "slim" Easley si è prodotto in numerosi stopponi contro i lunghi Benetton, c'è mancato poco che venisse giù il palazzetto. La vecchia gradinata "D" ha tremato più volte sotto i miei piedi. Insomma una grande e splendente Dinamo ed il bello deve ancora venire, contro Montegranaro, Biella e Venezia. Tenetevi forte. Fate passare la Polisportiva !
Ed ora la parola al buon Luca, per un commento un tantino più accurato e soprattutto documentato. Io questa Dinamo-Treviso l'ho registrata ed è già consegnata agli annali. Solo e sempre per la storia: quella davvero splendida che i nostri eroi biancoblu stanno scrivendo domenica dopo domenica, onorando la maglia di Sassari sino in fondo.
SoloDinamo    


Incredibile spettacolo al Palaserradimigni oggi e in TV su La7d: la Dinamo batte Treviso al termine di una battaglia che ha il sapore dei play-off e continua la rincorsa alla Bennet Cantù, ieri vittoriosa su una Casale priva del totem Shakur. Oggi chi ha visto la partita si è lucidato gli occhi con 12 schiacciate e 7 stoppate complessive che nel referto spiccano su cifre altalenanti.
Alla partenza Treviso si mostra più lucida e cinica, punisce gli errori di Sassari, gira magnificamente il pallone e trova sempre buoni tiri; esattamente il contrario di Sassari, distratta e farraginosa. La fisicità dei biancoverdi si fa sentire (vinceranno poi di poco la lotta rimbalzo: 36-32): Cuccarolo sposta da solo gli equilibri nell'area colorata, Goree gioca molto sull'arco e i cambi Ortner e Moldoveanu danno una grossa mano. La Dinamo invece raccoglie poco dai lunghi e solo quando entra Vanuzzo si vede più concretezza. Sul perimetro Sassari sparacchia un po' con tutti, e solo una fiammata di Hosley nel secondo parziale evita a Treviso una fuga che appariva assolutamente legittima.
Il rientro dagli spogliatoi mostra una Dinamo diversa, arcigna in difesa e più pulita nell'esecuzione dei giochi in attacco. Drake Diener, osservato speciale, segna poco ma fa giocare gli altri, e quando Travis (che ha giocato forse troppi minuti nel primo tempo, uscendo poi per un brutto fallo non sanzionato dagli arbitri) resta seduto sulla panca, Mauro Pinton, fino a quel momento evanescente, prende fiducia, infila qualche tiro e tutto cambia. La zone-press fa commettere più di una infrazione ai trevigiani (8 secondi e campo), mandando in bestia Sasha Djordjevic. A Treviso manca Becirovic, non ancora recuperato dall'infortunio, e si vede: dei tre play gettati sulla mischia si salva il solo, immenso Bulleri. Sassari mette la freccia, serve bene i lunghi sotto (devastanti alcune schiacciate di Easley), corre (altrettanto devastante in corsa Hosley), e tira meglio dall'arco (alla fine però sarà un modesto 25%).
Treviso si vede fischiare l'esatto doppio dei falli sanzionati ai padroni di casa, frutto di una serata poco felice della terna in grigio, e alla fine proprio la mancanza di lucidità nel gestire i palloni che scottano fa la differenza, e qui pesa tanto l'assenza di Becirovic, come detto.
Forse abbiamo parlato troppo degli ospiti, allora analizziamo i nostri. Detto di Drake Diener, marcato fino all'asfissia nelle pentrazioni, uscite dai blocchi e giocate in pick and roll, ma chirurgico nei minuti finali (aggiungiamo anche 8 rimbalzi, và), bisogna dire che il cugino Travis ha fatto una vera partita da play, dosando tiri e assist (7, tutti in momenti topici), e ha lavorato sodo anche in difesa (Treviso usa molto pick and roll e penetra/scarica, quindi fa lavorare tanto le guardie avversarie), ecco perché è stato prezioso il minutaggio appena più elevato concesso a Mauro Pinton, che ha ripagato la fiducia del coach ritrovando anche la propria. Quinton Hosley dopo un inizio soft è venuto fuori alla distanza: devastante attaccando il ferro, pessimo però dall'arco, ha catturato 6 rimbalzi. Plisnic oggi si è visto poco, ma la batteria di lunghi ospite meritava attenzioni difensive sopra il livello di guardia. Tony Easley è stato spettacolare: 3 stoppate (una immensa su Cuccarolo) e 4 schiacciate devastanti, in più è stato molto prezioso nella prima linea del pressing a tutto campo. La panchina oggi, detto della prova positiva di Pinton, ha dato molto. Il capitano Vanuzzo ha suonato la carica abbassando la saracinesca sotto il proprio canestro, e in attacco le sue triple e rimbalzi sono arrivati sempre quando la partita rischiava di prendere una piega pericolosa. Ottimo anche Brian Sacchetti: punti e botte proprio come il capitano. Infine Jack Devecchi, che coi suoi 4 minuti ha dato respiro alle rotazioni.
Oggi la Dinamo ha vinto quando ha iniziato a menare le mani in difesa, e quando poi in attacco ha fatto girare di più il pallone: la soglia dei 20 assist è stata sfiorata (19 a referto) e questo è il migliore indicatore della qualità del nostro gioco; ma guardate anche il 119-67 nell'indice di valutazione complessivo e il numero dei giocatori in doppia cifra: 5, come Treviso. Saliamo a 32 punti, la corsa continua, il sogno è sempre nel cassetto, e domenica prossima arriva quella Montegranaro che all'andata ci regalò una brutta sorpresa (proprio come fece la stessa Treviso): partita assolutamente da vincere, perché a Pesaro sarà dura (si va là con un piccolo +1 da gestire). Fine della trasmissione, auguri di Buona Pasqua a tutti!
Skywalker


espulsione di Djordjevic in Acea Roma-Benetton Treviso:

a lezione di pick'n'roll con coach Bianchini- Dinamo-Avellino:

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