lunedì 2 aprile 2012

Dinamo distratta dalla gita, Varese vince con merito



La Dinamo-Numera BPS alla "Domenica Sportiva" di Sandro Ciotti, il 5.1.1990:

La concentrazione, si sa, è arma fondamentale per affrontare ogni impegno, nella vita e nello sport. Quando avevo letto che la Dinamo avrebbe passato una settimana in un villaggio turistico di Cagliari, per allenarsi nel loro palasport davanti a scolaresche rumorose, per incontrare a più riprese rappresentanti delle istituzioni regionali e cittadine del capo di sotto, e infine andare alla Domenica Sportiva, ho storto il naso. Avevo visto giusto. La concentrazione ne ha risentito.

La Dinamo ieri a Varese ha dimenticato per lunghissimi tratti cosa significa difendere, chiudere le vie di accesso al canestro, e stare con la testa nella partita. Non distragga la rimonta della seconda parte del terzo quarto, in cui si è recuperato quasi tutto il gap: essa è stata frutto di giocate individuali in attacco e di appena maggiore intensità (ma davvero poco di più: tanto è bastato per mandare in palla Varese, figuriamoci se si fosse giocato seriamente cosa avrebbe potuto fare la Dinamo) in difesa.

La Dinamo del gioco corale si è vista solo nel primo parziale, con buona circolazione di palla e buoni tiri, ma la difesa stava già facendo acqua. E la non difesa è stata la costante del match: quando si subiscono dieci, sì DIECI, schiacciate a due mani facili facili allora vuol dire che non si coprono le vie di accesso all'area e si perde l'uomo. Un giocatore da 5 miseri punti a partita, Talts, di colpo è diventato un semidio, con 13 - suo high stagionale - punti e 5 schiacciate a referto: il miracolo della Dinamo è stato questo... un novello Lazzaro venuto fuori dal nulla per merito nostro. Detto del secondo parziale (Dinamo massacrata, tutti fermi davanti allo specchio del centro turistico di Cagliari), e detto del recupero nel terzo (più per giocate individuali che altro), nell'ultimo quarto si è avuta partita, ma Varese - recuperato Diawara che aveva avuto problemi di falli - ha tenuto botta con qualche patema e ha condotto la partita a buon esito. L'unica cosa che ha di positivo la partita è stato l'aver mantenuto la differenza favorevole nello scontro diretto.

Altra costante, Quinton Hosley: quando gioca bene lui, la Dinamo ha una iniezione di energia (e punti) tripla, quando va in ferie con la mente invece sono dolori. Ieri è mancato tantissimo Jack Devecchi (fermo per infortunio), ed è pure mancata tanto la panchina. I 12 punti sono venuti tutti da Brian Sacchetti, che quando ha molti minuti segna tanto (mani buone, questione di DNA paterno), ma lo stesso Brian e tutti gli altri sono risultati assenti in difesa. Cartellino giallo anche ai Diener: bravissimi al solito a metterla nel cesto, ma ieri hanno sempre, e leggasi bene sempre, lasciato passare negli uno contro uno i diretti avversari, creando per primi le vie di accesso a canestro che Varese ha sfruttato al meglio. Altra nota: con Easley in campo la Dinamo ha avuto intimidazione e rimbalzi: Tony nel solo primo quarto ne ha tirati giù ben 7 (sui 10 complessivi), e gli altri 3 tutti nell'ultimo quarto (guarda caso anche qui la Dinamo era in partita), e la sua lunga sosta in panca ha coinciso coi mega rimbalzi offensivi e le schiacciate devastanti che nel secondo quarto hanno scavato il solco incolmabile. E ancora: se avesse ricevuto più frequentemente palla sotto canestro la partita sarebbe stata diversa: ogni volta che aveva palla sulle tacche o nell'area colorata da posizione frontale, è riuscito con agilità e verticalità a finalizzare positivamente. Poi Meo Sacchetti, vuoi per turnazioni, vuoi per provare a gestire il quintetto basso di Varese, lo ha lasciato troppo fuori e l'area sassarese è diventata terra di conquista lombarda. Altra piccola nota positiva la zone-press a tutto campo, è durata un po' e all'inizio ha dato i suoi frutti, ma quando Varese ha preso le misure con passaggi a triangolo, dietro la coperta si è rivelata cortissima.

Pazienza. Altra lezione da imparare: basta coi salamelecchi a una città (Cagliari) che sorride solo perché desidera portare a casa sua la Dinamo, e nient'altro. Basta con le visite a un annoiato Zedda (giustamente criticato poi dal CUS Cagliari femminile per il meeting con i sassaresi). Basta coi centri turistici in cui telecamere e sorrisetti vanno a disturbare di prima mattina i giocatori mentre riposano o cercano la concentrazione (si veda la reazione scomposta ma giustificatissima di Vanuzzo alle telecamere di Videolina). La dimensione della Dinamo è Sassari. Siamo sì la prima squadra della Sardegna, ma la Dinamo prima di tutto è di Sassari, e non deve andare a distrarsi altrove. Ok salutare gli sponsor (anche se il Banco di Sardegna è Sassari - a Cagliari hanno cercato troppe volte di spostare la sede centrale da Sassari, idem per la Brigata Sassari), ok l'immagine per il movimento cestistico, per i giovani eccetera. Ma la Dinamo è Sassari, niente distrazioni.

La giornata di ieri ha visto l'ennesima sosta per Siena, presa a ceffoni in Eurolega, e le sconfitte di Pesaro e Venezia. La Dinamo resta nel gruppone che insegue Siena, con la sola Cantù due punti sopra. Ora due turni in casa: sabato verrà Treviso (ancora su La7d) e poi Montegranaro (che ha recuperato fiducia dopo la partenza di Brunner verso Cantù di qualche mese fa). Due partire da vincere assolutamente, perché giocare con Siena nei playoff vuol dire andare a casa, e bisogna prendere la migliore posizione possibile. Perciò: concentrazione e lavoro, fine delle sfilate e parate in Campidano.
il Commando presente anche a Varese !

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

ciao Luca, condivido il tuo giudizio...sulla parola, nel senso che la partita di domenica non l'ho vista (esattamente a quell'ora ero su un aereo diretto verso Roma). Però da tutto quello che ho letto, e da uno spezzone visto su Videolina mercoledì sera ho avuto l'impressione che fossero poco concentrati. Forse per colpa della trasferta di Cagliari, per scelta del presidente Sardara che giustamente ha voluto onorare uno dei maggiori sponsor della Dinamo: la Regione. Non dimentichiamo che la Dinamo è la squadra di tutti i sardi ovunque si trovino e che tutto questo è possibile anche grazie allo sforzo della amministrazione regionale.
Speriamo che per sabato sera ore 16,10 diretta La7 tutto torni come prima e che il bel sogno possa proseguire...
per quanto riguarda la Domenica Sportiva di domenica scorsa, anche quella me la son persa, ma altrettanto non è avvenuto nel 1990 quando la BPS andò in diretta nel programma del povero Ciotti.
Altro basket e devo dire, ben altri giornalisti sportivi.
ora vado alla partitella under12 di mia figlia (parlo stavolta di volley).
Forza Dinamo !!!