sabato 4 febbraio 2012

calzini, fascette, vittorie e pezzi di storia

Il difensore che preferisco, Quinton T2

i calzettoni di Travis Diener

la fascetta in equilibrio instabile di "Slim" Easley 

Oggi mi piacerebbe far parlare le immagini, e non dire nulla di tutto quello che è accaduto la settimana scorsa. Siamo ottavi in classifica a 20 punti con buone possibilità di chiudere la pratica salvezza domani contro Cremona (che è poi la cosa che ci interessa di più in questo momento). La vittoria contro Cantù l'ho vista sul sito di La7 e di quella storica prestazione ho conservato anche la registrazione, un elefantiaco file da 8,5 MB, qualcosa di enorme, simile al famoso elefante estivo del dott. Sardara. Da qualche parte quel file lo ficcherò, sarà la volta buona che cederò alla tecnologia per prendere un disco esterno.
Una gagliarda prestazione difensiva della Dinamo, come ammesso dal coach Sacchetti e Quinton Hosley sta confermando la sua fama di intimidatore puro a tutto campo; sul resto tutto è stato detto. Unico aspetto non toccato, la scaramanzia. Travis Diener come si vede nella seconda foto indossava calzettoni lunghi d'antan, a strisce blu parallele orizzontali. Una roba che non vedevo dalla prima infanzia, molto americana, sinceramente non pensavo neppure che vendessero questo tipo di calzettoni. Tony Easley, ormai sulla cresta dell'onda tra interviste a La7 e per SuperBasket, si è presentato con una fascetta bianca, volata via al primo contrasto durissimo con i lunghi canturini. Lui, che non a caso è Easley come rimarcato in tv da G.M. Pozzecco, invece di tornare subito in difesa prima ha raccolto la fascetta e poi ha raggiunto i compagni. La fascetta è sparita nel secondo tempo, e perciò abbiamo vinto. Non vorrei che questo accessorio tergisudore assumesse lo stesso significato della bandiera greca dedicata a Tsaldaris. In presenza della bandiera, una Dinamo così così, tolta la bandiera, la Dinamo 2010-2011 decollava come un jet...anche in trasferta.
Tre giorni prima della disfida canturina, la Dinamo accompagnata dai dirigenti si è presentata in tuta e col cuore in mano là dove tutto questo è nato, cioè nella mia/nostra gloriosa scuola di San Giuseppe. Il luogo dove si è svolta la prima partita semiufficiale della Polisportiva, il 4.11.1960. Un luogo mitico, insomma, che andrebbe preservato e attentamente tutelato in misura maggiore di quanto non è stato fatto negli ultimi anni. I canestri esterni sono spariti, eppure 3 anni fa ricordo che l'intelaiatura era ancora lì (pare che siano stati levati dalla Scuola per motivi di sicurezza, i bambini si arrampicavano e c'era il timore che qualcuno si facesse del male). Poi la palestra: in quel luogo altrettanto mitico, hanno iniziato a correre e far canestri diversi neo-cestisti che frequentavano anche la scuola elementare. Difficile ricordarli tutti, ad ogni modo faccio due nomi: Pierpaolo Cesaraccio e Giancarlo Carrabs. I canestri (distrutti) sono stati recuperati e restaurati dal Comitato per la Dinamo; il campo è più piccolo del solito e purtroppo non è a norma (la cosa è irrecuperabile viste le dimensioni della palestra), ma la mia palestra conserva il suo fascino. Sono onorato di averla frequentata molti, troppi anni fa. 
Ancora due giorni prima, a metà settimana la Dinamo ha inaugurato il playground (che sarebbe il campo di basket all'aperto in stile americano) di via Venezia, proprio dietro il palaSantoru dove gioca la squadra di Handball femminile "Città dei Candelieri". C'erano Hosley, Easley, Sacchetti e qualcun'altro. Speriamo che sia un nuovo inizio per basketcity 2.0, l'augurio è che di questi campetti se ne recuperino altri, restaurando gli esistenti e invogliando gli enti che ne possiedono uno ad aprirli maggiormente al pubblico (penso al campo all'aperto della parrocchia di San Paolo, con fondo in comodo tartan). Le poche palestre cittadine stanno esplodendo per il sovraccarico e vi è una enorme carenza di spazi da dedicare alla palla a spicchi. E' lo sport più bello del mondo come ha detto Dino Meneghin, non rischiamo di farlo diventare uno sport "di nicchia" come sta quasi avvenendo per il femminile. 
Infine, dell'ultima bellissima giornata mi è rimasta una immagine, oltre ovviamente al pubblico in visibilio che applaude i biancoblu: l'incredibile vittoria all'overtime di Casale sul campo di Cremona, le facce dei giocatori di Marco Crespi e tutto il resto. Mi hanno fatto capire altre nuove cose sul basket, insieme alla "lezione" di una due giorni (28 e 29 gennaio) spesa bene sui campi giovanili, tra campionatini under14 e JoinTheGame. Ma questa è tutta un'altra storia che un giorno racconterò. Forza Dinamo !

Ricordo agli appassionati che le nero-arancio del Sant'Orsola giocano stasera, sabato 4 febbraio al palaSimula, meglio nota come palestra bunker, alle 18, contro Oratorio Elmas. La partita precedente è stata vinta dalle ragazze di Cordeschi per 90-50 contro Condor Monserrato. La prima squadra sassarese di basket femminile è seconda in classifica, dietro la corazzata selargina di coach Staico che conduce con 14 punti: le aspettiamo a breve nella nostra tana...per una bella rivincita  ;-) 




l'abbraccio dei bambini di San Giuseppe ai gloriosi ragazzi biancoblu

Da 1:10 si vede "Slim" Easley che prova il nuovo playground! 

Dinamo-test sul restaurato campetto di via Venezia

1 commento:

Skywalkerboh ha detto...

Anche io feci le elementari a San Giuseppe, e ho giocato in quei canestri (purtroppo poco, il mio Maestro era un fanatico, ahimé, del calcio...).
In questi ultimi anni sono stati dismessi tanti canestri all'aperto, e le motivazioni spesso sono state una sola: i ragazzi si appendono alle retine e piegano le strutture.
Non fatico a credere che sia vero: oggi per troppi ragazzi il rispetto della Res Publica è una cosa aliena al loro stile di vita.
Sapere che ora c'è un campetto nuovo in Via Venezia è una splendida notizia, andrò a vederlo personalmente, e magari un giorno ci passiamo assieme con un pallone (però il mio è sgonfio come un palloncino, procurane uno tu!).
Sulla scarmanzia... beh, siamo a Sassari, dove tutti toccano ferro quando passa un gatto nero o quando all'incrocio si vede il Vigile "Paperino", e negli U.S.A. la scaramanzia è bella forte pure là!
Non so se stasera riuscirò a passare alla palestra bunker, perché devo uscire presto per cena, ma se ci sarò spero di trovarti.

Forza Dinamo!