sabato 18 febbraio 2012

Final Eight. Cantù e Pesaro: avanti

AVVISO IMPORTANTE: oggi 18/2 il Sant'Orsola donne si gioca buona parte del suo campionato contro S.Salvatore Selargius. Le ragazze vanno a sfidare la prima della classe, corazzata per la sua categoria perché infarcita di giocatrici di serie superiore. Siete pregati di presenziare alle ore 18:00 nella solita palestra "bunker" di via Poligono. 
Forza ragazze ! 


Dopo una prima giornata più combattuta, ieri abbiamo assistito a due partite completamente diverse in cui le favorite non hanno penato molto per passare il turno.

Nella prima partita Pesaro ha regolato i conti con Venezia con un tondo 90-70, frutto di un ottimo avvio cui è seguita una gestione oculata del vantaggio. Venezia non è mai stata davvero in partita, o se lo è stata ha detto davvero poco. Fra una critica e l'altra (per. es. Pozzecco: "Non me ne voglia coach Mazzon, ma cinque afro in quintetto..." ecc.) Venezia ha mostrato che quando si corre molto (e Pesaro è maestra in questo gioco) paga dazio. 111-59 l'indice di valutazione complessivo, sei uomini in doppia cifra, 21 assist e ottime percentuali dal campo: ecco come ha vinto Pesaro. James White è stato l'MVP della partita, e la sua unica pecca è stata il troppo protestare ad ogni contatto subito; fare queste figure da primadonna che esige protezione per grazia divina è davvero insensato. Ottima la gestione di gara di coach Dalmonte. Venezia invece ha vissuto soltanto di individualismi.

Nell'ultimo quarto di finale Cantù ha frullato Avellino, che aveva Spinelli in condizioni precarie, ed infatti quando Green (il cui avvio fulminante ha portato gli irpini avanti in apertura) ha perso smalto per il troppo tempo passato sul parquet, la squadra di coach Vitucci ha perso mordente e ha finito per ricevere una punizione forse eccessiva. 99-70 il risultato, 110-60 l'indice di valutazione. Cantù ha fatto girare la palla magicamente: 23 assist, e così ha preso quasi sempre buoni tiri, infatti le percentuali sono state molto elevate; ha vinto poi la battaglia sotto le plance (37-25), la sua unica pecca è stata il saldo negativo perse-recuperate (21-6, ma nessuno è perfetto). MVP è stato il play tascabile Marcus Green, il quale in 39 minuti ha fatto pentole e (quasi) coperchi: 24 punti, 5 assist ma soprattutto 8 rimbalzi (ed è alro 168cm!).

Stasera le semifinali. Siena-Milano vede favoriti i campioni in carica (tre Coppe di fila e campioni d'Italia) ma il pronostico a mio avviso non è chiuso. Sta tutto nell'atteggiamento mentale delle scarpette rosse: se coach Scariolo riuscirà a tenere salde le redini della concentrazione (vera pecca del team quest'anno) avremo una partita equilibrata, altrimenti Siena passerà come un rullo compressore, al solito.

La seconda semifinale, Pesaro-Cantù, sarà la vera sfida. Non c'è un favorito, e forse l'unica cosa che potrà sportare gli equilibri è l'età all'anagrafe di alcuni giocatori: Cantù ha alcune carneadi che potranno risentire degli impegni ravvicinati (giocare due giorni in fila è dura, figuriamoci se si va in finale, saranno tre). La chiave della sfida a mio avviso sarà nel gioco sotto canestro, perché negli esterni le squadre sono entrambe forti ed equlibrate. Questa è la partita più interessante.

Nel frattempo la Dinamo tira le somme della sua breve avventura in terra piemontese. Coach Sacchetti ha espresso soddisfazione per la prestazione dei suoi ma anche rammarico per l'assenza del nostro faro Travis Diener, ma ha sottolineato l'importanza di questo confronto, facendo capire che va bene giocare ed esaltarsi in casa, ma anche le partite toste fuori dalle mura amiche servono per crescere. E infatti questa partita è servita alla Dinamo per amalgamarsi meglio. In crescita abbiamo detto c'è Mauro Pinton (recordman delle Final Eight per assist in singola partita: 9) e l'intesa nella difesa a zona, ora più tonica e cinica. Il campionato è lungo e l'accesso ai playoff più difficile: 30 punti potrebbero non bastare. Avellino all'orizzonte: ecco l'obiettivo da mettere nel mirino. Squadra speculare rispetto alla nostra nella struttura e nei giochi (tanto pick and roll, tantissima corsa), gioca senza remore con chiunque, come noi.
Latara Darrett e Abiola Wabara (Cus Cagliari) hanno ben 
figurato al ALL STAR GAME femminile svoltosi a Parma...

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