domenica 15 gennaio 2012

Vittoria netta con una Caserta irriconoscibile. Final Eight!



Non è bastato super Smith, migliore di tutta la giornata per punti, rimbalzi e indice di valutazione. Poca cosa per una Juve Caserta davvero irriconoscibile: la squadra che aveva incantato il campionato in avvio, la squadra che aveva vinto per prima con Siena e veleggiava nelle zone alte della classifica, mette in campo davvero poco con le guardie (fra Collins e Bell un solo punto a referto complessivamente) e porta a casa una sconfitta davvero pesante.

La squadra di coach Sacripanti (furioso oggi coi suoi) è scesa in campo priva di Alex Righetti, fermo in panchina a soffrire, e non è mai entrata in partita. Bisogna riconoscere che nel primo quarto gli arbitri ci hanno messo del loro, e tanto, a favore dei sassaresi, fra infrazioni e falli (unico peso per la Dinamo i due falli di Easley). Poi la partita è scivolata via: il secondo quarto è stato decisivo con i 4 punti messi a referto da Caserta i quali probabilmente sono un record negativo che sanguina ancora. Solo il gigionare finale dei ragazzi di Sacchetti Sr. ha impedito che il divario si allargasse dal +25. Davvero strani gli arbitri: avvio tutto pro-Dinamo, poi lunghi minuti di chiamate dubbie equamente divise, e ancora 1 fallo in quasi tutto il terzo quarto a Caserta, idem per la Dinamo nelll'ultimo parziale. Oggi portiamo a casa, per una volta.

Venendo ai singoli, detto dell'immenso Smith e degli irritanti Collins e Bell, si è vista solo la Dinamo, che ha mandato tutti a referto (escluso Binetti entrato nel finale) e da presto. L'unico neo della Dinamo sono stati i rimbalzi (45-32 per Caserta) e la già detta pessima gestione dei 4 minuti finali. Il +18 comunque è importantissimo in chiave futura: in terra campana si chiuderà il campionato ed è meglio andarci con le spalle coperte. Continuando con le cifre, la Dinamo ha tirato meglio da 2, da 3 e ai liberi, ha contenuto le palle perse (solo 9, 17 invece le casertane) e smazzato molti assist: 19 (6 di Travis Diener), contro i 10 campani. L'indice di valutazione recita chiaro: 89-49 per la Dinamo. Questo forse parla meglio di qualunque altra cosa.

Menzione d'onore per Plisnic, chirurgico in avvio, e per Jack Devecchi: le sue penetrazioni hanno aperto la difesa casertana, la sua marcatura asfissiante sugli esterni ospiti (soprattutto sul temutissimo Collins) è stata incredibile. E ancora una volta la sua energia, unita a quella di Brian Sacchetti, sono state decisive per dare una forte inerzia alla squadra biancoazzurra. Un po' sotto tono i Diener per quanto riguarda la voce punti, ma son stati bravi a far giocare tutti, e quando la Dinamo fa girare la palla i risultati si vedono.

Una parola sulle difese. Caserta nella sua metà campo è stata inguardabile: troppi canestri facili regalati alla Dinamo... La Dinamo dal canto suo non ha avuto troppo da sbattersi nella sua metà campo perché Caserta ha impostato male quasi tutto; solo quando ha attaccato il ferro la Juve ha raccolto qualcosa in termini di punti e falli subiti. La lotta in panchina ha visto prevalere Meo Sacchetti: è riuscito ad ottenere molto da tutti. Sacripanti invece ha dovuto allargare le braccia più volte, segno che qualcosa nella panchina non funziona: non si può giocare così male... diciamo che la Caserta di oggi sembrava la sorella gemella della Dinamo formato trasferta. Un campionato davvero strano... e la classifica aiuta la Dinamo: Varese ha perso e la Dinamo è nelle otto che giocheranno le finali per la Coppa Italia a Torino, nella griglia Final Eight ci tocca Siena, testa di serie.
E' andata bene, tutto ha girato. Forse l'unica nota stonata sono state le uscite dello speaker: certi commenti col microfono in mano se li potrebbe risparmiare (su tutti un indecente "Cro cro"), ma non capisce quest'uomo che così facendo rende ridicolo se stesso e la società? Misteri del cervello umano.
Un'ultima cosa. Sono estremamente soddisfatto di aver visto in campo contemporaneamente Easley e Metreveli. Avevo più volte sollecitato in questo blog l'esperimento, e il coach (inconsapevolmente) mi ha accontentato. Credo che possano essere devastanti assieme, anche perché un Vanuzzo così perfetto come lo stiamo vedendo in questo periodo non lo si può avere sempre.
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Intervista a Stefano Sardara...di Claudia Firino per isolabasket.it. Sono soddisfatto delle parole del presidente, deve aver letto il motto di questo blog "MES QUE UN CLUB", molto più di un club di basket, ed entrando a Camp Nou deve aver afferrato ancora meglio il concetto. La Dinamo è della città!
Marco Portas su all-around-net

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