sabato 17 dicembre 2011

Treviso: sciupata un'occasione d'oro con una partita indecente

la foto è tratta dal sito isolabasket.it (c)

Oggi leggerete delle parole ancora più dure di quanto avete letto prima, ed è solo l'amore per la Dinamo che mi blocca dall'andare giù pesante con maggiore enfasi. Sarebbe meritato. Tutta Sassari aveva fiducia in questa partita, perché la Benetton è arrivata ai blocchi di partenza priva dei suoi tre americani, e ha fatto giocare a lungo tanti ragazzetti. Eppure questi ragazzetti hanno mostrato di possedere, considerando testosterone e volontà, qualcosa che la Dinamo non ha, e che tira fuori per pochi minuti ogni tanto, prevalentemente in casa.

Una partita iniziata benissimo, con la palla a girare velocemente e con Plisnic che ha letteralmente portato a scuola il lunghissimo Cuccarolo; una partita poi giostrata con sufficienza e con una gestione personalistica del gioco davvero irritante. La Dinamo ha ottenuto recentemente delle vittorie importanti proprio superando quota 20 negli assist, e difendendo a muso duro nei momenti topici. Ma quella Dinamo oggi in campo non c'era. I soli Drake Diener e Metreveli meritano la sufficienza, per gli altri niente, se non sonori ceffoni (che infatti sono arrivati in un Palaverde incredulo e festoso).

Le cifre non dicono bene che partita si è vista. Forse solo la voce dei rimbalzi può indicare che la fisicità di una squadra che per definizione era inesperta e leggera, è stata invece l'arma vittoriosa. Fisicità messa in campo anche su tutto il perimetro, sui pick and roll (azzerato e umiliato Travis Diener) e sulle uscite dai blocchi: quasi tutti i tiri della Dinamo erano ben contestati dalla difesa trevigiana, lo stesso non si può dire dall'altra parte. Se poi aggiungiamo che la terna arbitrale ha paltealmente aiutato la bisognosa squadra di casa, la frittata è fatta. Ma non deve essere un'alibi.

La Dinamo in questo campionato ha dato un'impressione vivida (e la cosa è agghiacciante): è come se la squadra si impegnasse a fondo solo in casa (tutti punti sicuri? ma andiamo...!), come se bastasse vincere al Palaserradimigni e i giochi sono fatti. Che squadra vedremo a Montegranaro? Andranno in gita i sassaresi o giocheranno con impegno e dedizione perché considerano l'avversario alla portata?

Il coach Sacchetti si sbraccia di continuo, sprona i suoi, mescola le carte, ma quando per 15' di fila si fanno due passaggi e poi tiro, aiutando le difese ospiti, allora sono i giocatori a non seguirlo. Oggi è stato palese che Sacchetti diceva una cosa e la squadra ne faceva un'altra. Era come se la Dinamo fosse l'ultima in classifica, tremolante e intimidita. Non è così che si va avanti. Questa partita era obbligatorio portarla a casa: Treviso era troppo menomata per poter sognare di spuntarla. Ma la Lega A ora sa una cosa: se sei in crisi e hai bisogno di punti facili, aspetta fra le mura amiche la Dinamo, ed è fatta. In trasferta due punti non si negano a nessuno. Se penso alla squadra che vinse a Cremona mi tiro i capelli.
Skywalker

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Il perché della foto di Barbara Cuccu ? Ci arrivo subito ! A quanto è stato già detto da Luca posso aggiungere pochissime cose. Intanto, la Dinamo è Travis-dipendente, nel senso che è dalla vena (buona o scarsa) di questo americano che dipendono le sue fortune. Oggi abbiamo visto la tendenza a mettersi in proprio di questo geniale giocatore, parzialmente annullato dapprima da Bulleri e successivamente da De Nicolao (a 19 anni ha marcato bene un ex NBA). Uno degli artefici della bella vittoria contro Varese, Manuel Vanuzzo, è rimasto a zero punti, e qualcosa vorrà pur dire. Hunter ha giocato 5 minuti e poi ha guadagnato la panca, Plisnic era partito bene ma è stato tolto (perchè?). Gli unici giocatori che hanno guadagnato la sufficienza sono stati Metreveli, Drake Diener (38 minuti in campo) e Maurino Pinton che da un certo punto in poi ha cercato di prendere in mano le redini del gioco; con gli americani seduti in panca, la Dinamo è parzialmente rientrata sul - 4. Il perchè di queste prestazioni incolori fuori casa e degli exploit davanti al pubblico amico è ormai  un piccolo mistero, gli eroi di Cremona sono in soffitta e tutto questo mi ricorda la Dinamo dei primi anni '90 (leone fuori casa, coniglio in trasferta), una situazione stranissima che andò avanti per diversi campionati (ma era un altro basket e poi quella era la A2 del tempo che fu...). Non è pensabile giocare da soli, pensando di buttarsi sull'uno contro uno (o sull'uno contro cinque ?!), non è possibile che ci si possa intestardire sul tiro da tre quando le percentuali non ti premiano, non è possibile regalare 43 dicasi 43 rimbalzi al Treviso, una squadra in emergenza stante l'assenza degli americani. A proposito, i famosi Cuccarolo, A. Gentile, Sandri e De Nicolao sono tutt'altro che sprovveduti: è  gente giovane che ha toccato il parquet della A numerose volte, tutti nazionali under 18,19 o 20 (Gentile è fresco vincitore dell'argento agli Europei under 20 in Spagna insieme a suo fratello). Sono felice per l'affermazione di questi giovani, un capitale da investire in prospettiva , poichè si tratta di giocatori italiani. Non tirano palloni agli arbitri, non insultano i coach e non si esibiscono in scherzetti di dubbio gusto con i telecronisti. Qualcun'altro, e non facciamo nomi per carità di patria, dovrebbe fare un bellissimo esame di coscienza, tornare umile e possibilmente toccare terra dopo aver volato a 3 metri dal suolo per qualche settimana. A cominciare da Montegranaro mi aspetto quindi una Dinamo un tantino meno presuntuosa e più precisa al tiro, del resto ai nostri ragazzi converrebbe darsi una mossa  perchè sul volo charter in direzione Ancona ci saranno 150 nostri tifosi sorretti da una grande fede (si gioca il 27 dicembre).
Per ora, la Dinamo 2010-2011 è un fulgido, bellissimo ricordo...
Chiudo con un consiglio per coach Sacchetti: non abbia timore di essere duro, se possibile adotti provvedimenti severi contro chi non rispetta le regole, i maleducati e gli irrispettosi li metta a scaldare la panca. 
Per piacere, mandi in campo solo chi onora la maglia e ci mette passione  in quel che fa !
In tanto grigiore mi piace sottolineare la bellissima prestazione del Sant'Orsola femminile che in B nazionale ha battuto, a Cagliari, la locale Astro per 61-58 . Mi sono complimentato personalmente con i dirigenti via telefono, e il messaggio è stato girato alle ragazze e ai coach: un gruppo meraviglioso cresciuto anno per anno, che sta andando oltre le più rosee aspettative, un team in cui la più "grande" ha 24 anni e la più giovane è nata nel 1995 (è quindi ancor più piccina di Alessandro Gentile, non esattamente un uomo maturo!). Un augurio di cuore a Barbara Cuccu, che nel terzo tempino ha rimediato una brutta botta ad un mano; spero che questa cestista, un esempio straordinario di sportività, serietà ed attaccamento al dovere, non si sia fatta nulla. A tutte loro auguro un bellissimo Natale, esteso ovviamente ai dirigenti e ai coach della grande famiglia Sant'Orsola team 98.  
Ora pausa, e l'appuntamento sarà il 14 gennaio al palaSimula contro l'Antonianum Quartu. 
Forza Sant'Orsola e ovviamente Forza Dinamo !
SD
forza Meo: qui urgono provvedimenti duri ma necessari !

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Barbara e' veramente carina... :-))))

SoloDinamo ha detto...

vero, caro anonimo, ma non è il suo unico pregio...è una giocatrice moderna, velocissima, con gran carisma in campo. Con lei da capitana le sue compagne ricevono sicurezza ed hanno un preciso punto di riferimento. E' una sportiva vera, che dà tutto in campo, ha subito gravi infortuni ed ha sempre reagito; mai visto un gesto di reazione o di scorrettezza.
E' un esempio positivo per le ragazze più piccole, a mio modo di vedere.
Mi pare che non ci sia altro da aggiungere ...
;-)

Blogaventura ha detto...

Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo, Fabio

SoloDinamo ha detto...

auguri a te! Buon Natale e tantissima felicità nel 2012
A zent'anni
SD