martedì 27 dicembre 2011

Dinamo bastonata pure ad Ancona: Montegranaro rivitalizzata

venerdì 30 arriva James White: mi raccomando, continuate
a provocarlo su facebook che così si carica a mille ! 


i nostri tifosi contro Sutor Montegranaro



Una nuova sconfitta, una nuova arrabbiatura. Una Dinamo che ha tanto da Drake Diener e Brian Sacchetti, un po' da Travis Diener (bravo a segnare, meno a far giocare) e i consueti problemi in difesa e sotto canestro, torna a Sassari a capo chino. Sconfitta strameritata, e un'altra squadra in difficoltà beneficia dei punti a domicilio che Sassari quest'anno non nega a nessuno.

Non basta avere 2-3 giocatori che si dannano l'anima, quando tutti gli altri giocano ampiamente al di sotto delle proprie potenzialità. Non si può chiedere a Vanuzzo di fare sempre quello che non fanno gli altri. Oggi Hosley è stato a dir poco irritante: l'involuzione del colored con passaporto georgiano è la palla al piede di una squadra che squadra non è. La questione è proprio questa: la Dinamo basa tutto sulle lune degli esterni, e quando salta uno di questi (Hosley ormai timbra questo indecente cartellino continuamente), salta tutto.

Io credo che i problemi maggiori però stiano a monte, e in alcune cose gravissime. Anzitutto nella scelta tecnica e strutturale di coach Sacchetti: lunghi veloci ma leggeri. L'ho sempre pensato e detto: nella massima serie ci vuole peso sotto canestro, non lunghi che tirano da tre punti e concendono troppi rimbalzi. Quanto è facile prendere rimbalzi per i nostri avversari: ogni partita sono dai 10 ai 15 (se non di più) gli extra possessi generati dai rimbalzi gentilmente concessi. Questo è il grave errore del coach e della società, e i ceffoni presi sotto le plance anche oggi parlano ancora una volta chiaro!

La seconda cosa è la disorganizzazione difensiva: quando la Dinamo difende a uomo non c'è un sistema di copertura dai raddoppi, nel senso che i flottaggi sono rari e senza schema ragionato. Solo con la zona la squadra riesce ad avere qualcosa, ma la zona la vediamo poco. Considerato poi che i Diener non hanno il fisico per difendere al top...

Terza cosa, come accennato: il gioco in attacco è unidimensionale, spostato tutto sugli esterni, e per le squadre avversarie è facile prendere le misure ai nostri (pochi) giochi. Ora è arrivato Easley, chissà se e quanto cambieranno le cose (io credo poco), ma ho paura che anche lui farà come Plisnic: andrà a prendersi le triple perché palla sotto in pivot basso la Dinamo non ne gioca neppure sotto la minaccia delle armi. Sacchetti Sr. deve capire che se le cose non cambiano (con una difesa organizzata e un attacco non sbilanciato sugli esterni) il campionato sarà una tortura anche per lui. Tanto ormai il danno strutturale (leggerezza dei lunghi), danno genetico, è fatto.

Il tabellino ancora una volta è impietoso: 105-69 la valutazione, 39-29 i rimbalzi, si tira troppo dall'arco e male da due punti. E gli assist calano. Così non si va da nessuna parte, e ogni volta sale la rabbia.


3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

Luca io sto iniziando a odiare questo gioco perimetrale della Dinamo. Ma perchè cacchio non attaccano il ferro! Perchè i lunghi non hanno la prestanza fisica necessaria, dici tu, ma allora la squadra è sbilanciata.
Sbilanciato lo era pure l'anno scorso, ma lì avevano James IV (domenica ci farà vedere i sorci verdi al palazzetto se non la piantano con le provocazioni su facebook), poi Othello Il Cinese e ci metto pure El Greco Dimitrios, uno che tappava e correva a più non posso.
Sono preoccupato, questi giocatori non li abbiamo più e il ciclo futuro è terribile:
Pesaro in casa (sfida tostissima, ma c'è l'aiuto del pubblico),
Biella in trasferta (partita difficile)
Siena in casa (partita difficilissima).
Inutile fare i confronti con i punti a fine dicembre dello scorso campionato, quella era un'altra squadra con ben altra compattezza.
Qui non c'è gruppo, non abbiamo collettivo ed è pazzesco che non siano già intervenuti per rimediare.
Sono preoccupato !

Skywalkerboh ha detto...

La cosa che mi infastidisce di Hosley, rispetto a White, è che pur essendo più grosso (e tanto) non penetra quasi mai, e prende tiri da fuoi tutti con la mano dell'avversario in faccia. In difesa dà sempre il suo, ma in attacco a parte questo modo di giocare sui tiri, passa la palla in maniera distratta.
Sull'attaccare il ferro, hai ragione da vendere: e infatti arrivano pochi fischi e tiri liberi.
Venerdì con Pesaro ci giochiamo tantissimo.
Continuo a pensare che se Plisnic giocasse solo sotto (anche in attacco) e se Hosley andasse in aiuto a rimbalzo (quindi tre giocatori che vanno a rimbalzo) la musica cambierebbe tantissimo.
Un' ultima cosa sulla palla in pivot basso: Metreveli la può ricevere, anche Easley secondo me ha quei movimenti, e lo stesso Hosley è definito dagli addetti ai lavori il miglior numero 3 in pivot basso. Allora: diamo la palla sotto! Fra l'altro ciò fa chiudere le difese e aiuta anche il nostro amato-odiato tiro da 3 punti!

SoloDinamo ha detto...

Giocando nella maniera che hai scritto tu, se male non ricordo eravamo partiti bene proprio nel match contro la Virtus Bologna (lì era proprio Plisnic l'umo da sfruttare). Nessuna squadra seria di basket può dimenticare il post basso, un attacco che ti garantisce come minimo un fischio a favore e liberi da sfruttare.
Quello che mi fa paura è la preoccupante involuzione di Hosley: ha giocato poche partite davvero bene (Cremona, ad esempio) può darsi che la prossima volta il confronto con White lo esalti in senso positivo. Uno bravissimo da sotto ( e lo si è visto nell'ultima gara contro Treviso, tanto è vero che lo ha messo nello starting five) è Metreveli. Avrà poca esperienza, in fondo è un '91 ma servito adeguatamente con assist precisi (Travis dove sei ?) è in grado di colpire con efficacia. Il tiro da 3 infine funziona e non funziona, ieri è andato ma non è stato sufficiente.
A me fa impressione il fatto che abbiamo uomini con pochi punti nelle mani, se invece guardi la Sutor ha avuto ben 5 giocatori in doppia cifra, Kirskey e il solito Ivanov ci hanno castigato per non parlare di Brunner (autore di una grossa prestazione l'anno scorso al palazzetto quando giocava con Treviso, quindi lo si conosceva...).
Qui secondo me è fondamentale l'apporto del pubblico ! Forza Dinamo.