lunedì 14 novembre 2011

Pausa Dinamo. Uno sguardo al campionato

Con la provvidenziale pausa nel calendario che consentirà alla Dinamo di rodare meglio il neo acquisto Hunter e di recuperare i vari acciaccati, possiamo affacciarci oltre Tirreno per dare un'occhiata a questo campionato.

Queste prime giornate hanno confermato in buona parte le impressioni della vigilia. Anzitutto il valore delle squadre è livellato verso l'alto, nel senso che non c'è più solo Siena, 2-3 comprimarie e poi gli altri, ma ci sono due squadre davvero forti (i campioni in carica e Milano), altre 4 molto forti (Pesaro, Cantù, Caserta, Avellino) e poi quelle che seguono le quali non sfigurano affatto (vedi Biella a Varese, molto più solide dell'anno scorso).

L'Emporio Armani ieri ha battuto la pluridecorata Montepaschi. E' stata una partita intensissima, dove finalmente l'Olimpia Milano ha mostrato i miglioramenti dovuti alla cura-Scariolo. E' davvero incredibile che questo allenatore faccia fare un evidente salto di qualità ad ogni squadra che allena. E' anche vero che Milano è stata costruita molto meglio, con giocatori più navigati, ed è equilibrata in tutti i ruoli (questa era la sua pecca nella scorsa stagione). Siena dal canto suo resta sempre una squadra fortissima, ma da ieri è un po' ridimensionata, soprattutto psicologicamente.

Dietro, la corsa continua in maniera sfrenata. C'è Cantù anzitutto, che ha frullato a dovere una Avellino irriconoscibile. I ragazzi di Trinchieri avevano bisogno di una "leap of faith" e così è stato; hanno ritrovato ritmo e circolazione di palla, vincendo con merito. Avellino dopo le ultime esaltanti prestazioni ha subito una battuta d'arresto così dolorosa che francamente non mi aspettavo.

Varese e Biella sono state fantastiche. Nessuno avrebbe scommesso una cicca su di loro, e invece hanno 4 vittorie sul groppone. Appena più sotto le fortissime Caserta e Pesaro, che hanno gli scalpi di Milano e Siena da esibire. Le due squadre rivelazione si sono scontrate sabato e ha vinto la formazione biancorossa, con merito, grazie all'avviato recupero del "nostro" James White e ad un gioco frizzante. Forse il limite di queste squadre è la panchina corta, ma i quintetti sono stratosferici, e a bassi ritmi possono distruggere chiunque.

Treviso, Bologna e Roma (che ha trovato finalmente lo sponsor, l'ACEA) sono come l'anno scorso le delusioni dell'avvio di stagione. Vederle sotto ora però è preoccupante, perché hanno le potenzialità giuste per risalire.

Poi c'è la Dinamo a 4 punti, di cui parliamo diffusamente in questo blog. Diciamo che le tre sconfitte ci stavano: Milano, Avellino e Cantù sono tre squadre davvero forti, vero, ma ha colpito molto il modo in cui sono maturate due di queste sconfitte, con una Dinamo che ha chinato il capo quasi subito, facendo vedere qualcosa di buono solo a giochi fatti. Ma, dicevamo, la pausa potrà servire a ricaricare le pile e migliorare l'inserimento del pivot Hunter. Ora arriva Roma, e non viene a Sassari (diretta su LA7 sabato nel primo pomeriggio) a fare la gita.

In coda troviamo Montegranaro, più debole a mio avviso rispetto alla scorsa stagione, Cremona (e questo mi sorprende) e infine Teramo e Casale, le quali forse sono le squadre con i roster più deboli. La lotta sotto sarà davvero dura, e avere una squadra nel mirino ora, e cioé la Dinamo in evidente calo di concentrazione, potrebbe dare le giuste motivazioni alle quattro squadre fanalini di coda.

Lo dissi e lo ripeto: il campionato quest'anno è più duro, questo significa maggiori preoccupazioni ma anche maggiori emozioni.
Hubalek va in IRAN. Good luck, Jiri ! 

Nessun commento: