domenica 27 novembre 2011

Dinamo: una vittoria importante

la coppia di cugini americani stoppa il Teramo
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Come Roma sette giorni fa, anche Teramo arriva in terra sarda menomata da infortuni, lutti e con alcuni giocatori reduci da una settimana piena di noie fisiche. Il risultato stavolta era quasi scontato, e infatti puntualmente è arrivata la vittoria. Non si può biasimare Teramo né Ramagli, una partita ad handicap come questa non lascia scampo, ma neanche rimpianti.

La Dinamo ha giocato tre quarti stellari, e ciò nonostante Travis Diener sia stato limitato magistralmente da continui raddoppi su penetrazioni e pick and roll. Ma è stata la squadra ad aver girato a mille, stavolta: 22 assist complessivi parlano da soli, e a questo aggiungiamo un 14 su 26 nelle triple davvero incredibile. Ma non deve stupire: creare spaziature e dare la palla al momento giusto fa prendere tanti tiri in ritmo, e ciò comporta sempre buone percentuali di realizzazione, da due e da tre.

Niente altro da dire. Bravi tutti, da Hunter (top scorer con 16 punti) a Binetti, in campo nel finale per piazzare una tripla e far rifiatare il play di Fond Du Lac. Preziosissimi oggi Plisnic, presente a rimbalzo, Drake Diener, canestri importanti quando contava (poi ha giocato per gli altri) e Hosley, che all'inizio ha bisticciato col canestro, ma ha sempre difeso come non si è visto nessuno mai a Sassari da tanti anni. Il capitano, Manuel Vanuzzo, oggi ha portato a scuola il talentuoso Valerio Amoroso, limitandolo pesantemente e piazzandogli in faccia 14 punti d'oro. Bravi anche Devecchi (finalmente sui suoi ritmi e minutaggi) e Sacchetti (un pò debilitato ma attivo nel finale strano della partita). Ancora ottimo Pinton, i cui miglioramenti nella gestione del gioco e nelle percentuali di tiro si vedono di giorno in giorno. Bravo anche Metreveli, sempre presente nei raddoppi e a rimbalzo. Bravi tutti, davvero. E bravo coach Sacchetti, cui non è andato giù il calo (fisiologico e umano) di concentrazione dei suoi nell'ultimo quarto, quando Teramo dal -32 ha ricucito fino al più onorevole -18 (importante però lo scarto nel confronto diretto, non si sa mai).

Nota stonata della giornata: gli arbitri, i quali invece di lasciar scivolare via una partita che dopo 15' non aveva più niente da dire per quel che riguarda il risultato, sono saliti in cattedra agitando gli animi in campo con delle chiamate estremamente discutibili.

La Dinamo sale a 8 punti e mostra di crescere nella gestione del gioco e nell'intensità difensiva. Infatti c'è da pensare: se Hunter fosse venuto ad inizio stagione?

Un ultimo pensiero infine per una persona speciale, uno dei tifosi più appassionati e presenti di sempre, anche agli allenamenti, Antonio Monzi. La memoria storica della Dinamo era lui. Lui ritagliava ogni articolo di giornale, lui collezionava ogni numero di Superbasket, lui ricordava ogni giocatore, ogni partita come nessuno. E tifava, tanto. Oggi mi sono sentito come quando se n'era andato il vecchio Nicolino (quello che a bordo campo agitava il corno anti-jella): era come se mancasse qualcosa. La vita va avanti, ma nella memoria loro resteranno sempre, con Mimì Anselmi.
Skywalker
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Condivido, la squadra ha vinto e convinto. Se prendi ciascun giocatore, ti accorgi che tutti stanno crescendo, lentamente ma stanno arrivando al top della condizione. Uno come Steven Hunter sta iniziando a mostrare di che pasta è fatto, anche se deve fare i conti con la voglia di protagonismo dei fischietti italiani. Ma la cosa essenziale è il valore del collettivo. Stiamo iniziando finalmente a vedere una squadra compatta. A Cremona e contro Casale era un assemblaggio di individualità, oggi possiamo dire che l'amalgama - giunti alla  settima giornata - sta iniziando a dare buoni frutti. Nessuno nel basket può sottovalutare la forza di un gruppo e tutti sanno come sul nostro parquet, di fronte ad un pubblico formidabile, la squadra sia capace di esaltarsi. Sarebbe ottimale arrivare allo scontro di Bologna con le V nere in condizioni ottime, senza acciacchi o altro. Io dico che questa è la prova del nove, domenica a Casalecchio di Reno (ora Unipol Arena) potremo misurare le capacità e le potenzialità autentiche di questo team. Non ci accontentiamo di poco, vogliamo l'eccellenza, vogliamo esaltarci!
E infine, hai fatto bene a ricordare il sig. Monzi. Un eroe silenzioso, uno che - come tanti - nel corso degli anni ha portato il suo mattoncino alla casa comune biancoblù. Esultando nelle vittorie e soffrendo nei momenti duri (e ce ne sono stati diversi in tutti questi anni). A lui va l'omaggio del pubblico sassarese, perché tifare la Polisportiva Dinamo Sassari è un onore. 
SoloDinamo



il valore di un gruppo: Italia, Nantes 1983

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

...ieri sera scrivevo di gruppo unito, mi tocca leggere oggi sul quotidiano delle "bizze" di Travis Diener.
Così non va, un leader vero deve mettersi al servizio della squadra.
Un leader che dà sicurezza deve essere umile.
Travis è un grande campione, è allegro e ironico, ma con certi discutibili atteggiamenti nei confronti dei coach si pone automaticamente dalla parte del torto.
Mi spiace !