sabato 19 novembre 2011

Dinamo: la vittoria che serviva




Giocare coi favori del pronostico a volte può essere pericoloso, rischi di scendere in campo con la testa altrove e prendere un'imbarcata. Oggi la Dinamo trovava un'ACEA Roma priva di due elementi di assoluto valore, Dasic e Maestranzi, e con Tonolli in non buona forma (come Jack Devecchi, che non ha visto il campo) e l'assenza dei due fuoriclasse ha creato più di un problema a coach Lardo, riducendo all'osso le rotazioni dei cambi. La Dinamo però è riuscita a scendere in campo concentratissima, e ha schiacciato la Virtus sin da subito. Il primo quarto parla chiaro: 29-14 il punteggio, 41-10 nell'indice di valutazione, 11 assist (7 di Travis Diener) e 5 triple. La partita sembrava segnata, il pubblico era in festa.

Le squadre di coach Lardo (sempre applaudito qui a Sassari, da una tifoseria che non dimentica mai i suoi eroi) però hanno una cosa in più: non mollano mai. E sono stati proprio i ragazzi (Staffieri e Marchetti) a dare l'input giusto a un Gordic fino ad allora sotto tono. Da quel momento Roma è risalita piano piano, Lardo ha alternato 4 giocatori diversi sul play di Fond Du Lac e la partita è cambiata. Ci si sono messi poi i tre pessimi arbitri con delle chiamate molto contestate dalle due squadre in campo e soprattutto dal pubblico, a creare una confusione che ha giovato molto agli ospiti e fatto perdere la bussola ai padroni di casa. Fra strappi e frenate la Dinamo è riuscita però a controllare la gara, e ha chiuso con le triple di Pinton (davvero buono oggi, sarà la presenza di Binetti a stimolarlo?) e Drake Diener (chirurgico oggi nei momenti top del match).

L'inserimento di Hunter procede bene. Oggi il colored biancoblu ha dovuto giocare più del necessario causa i problemi di falli dei compagni, ma non si è mai tirato indietro, e con lui in campo gli appoggi a canestro di Crosariol e Slokar non sono stati mai semplici. A fine partita Steven aveva la spia accesa, e coach Sacchetti ha dovuto sperimentare più che in passato quintetti bassi (Pinton ha dovuto marcare a lungo Datome, con buon esito). Hosley dal canto suo ha prodotto una partita molto concreta, risultando alla fine il migliore dei suoi per punti e indice di valutazione. Positivi anche i due cugini terribili: 11 assist per Travis che hanno pesato tantissimo (soprattutto all'inizio, come detto sopra) e penetrazioni esiziali per Drake, che si ha ritagliato gli spazi giusti senza strafare.

Sono proprio l'equilibrio nei giochi e le spaziature che hanno prodotto buoni tiri l'arma del Banco: quando la palla gira e tutti riescono a prendere i propri tiri la squadra gira, non ci sono malumori, e anche in difesa va bene. Il 95-69 nell'indice di valutazione sta proprio in questa forma mentis della squadra. Facendo girare bene la palla si sono ottenute migliori percentuali dal campo (con 11 triple a bersaglio) e dalla lunetta (ma solo 5 liberi tentati, per colpa degli arbitri), non si son persi troppi palloni (pochi recuperi però), si sono date ben 5 stoppate. Solo la voce rimbalzi è in rosso, ma coi problemi di falli sotto le plance non si poteva avere di più.

Comunque conta che si è vinto, e soprattutto dopo due batoste durissime da digerire. Certo, Roma ha giocato (e bene) con l'handicap, ma quei 4 punti in classifica stavano iniziando a diventare fastidiosi, con le squadre sotto pronte al balzo. Ora si rigiocherà in casa, domenica prossima, con Teramo. Una nuova battaglia.
Sportando.net
La Rosea

Intervista prepartita a Gigi Datome (Claudia Firino)
foto di Luigi Canu (c)

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

ottima analisi caro Luca. A mio modo di vedere la Virtus ha perso la partita pressapoco nello stesso modo in cui la Dinamo ha perso (malamente) contro Milano e Avellino. Quel 29-14 in nostro favore è stato un pesante macigno che ha ipotecato la partita, bissato nel terzo tempino quando i ragazzi biancoblu hanno messo il turbo. Finalmente si è vista reattività, stavolta l'affidabilità degli esterni ha funzionato. Maestro Drake ha tirato 14 volte (sommando i tiri da 2 e dall'arco) io credevo ne avesse tirato 800...suo cugino Travis è un uomo innamorato dell'uno contro cinque, ama mettersi in proprio ma stavolta i risultati e l'ottima prestazione gli hanno dato ragione. Ma soprattutto mi è piaciuto Hosley (+21 val.) tornato ai buonissimi livelli di Cremona. Anche Hunter si è ricordato di essere stato un grandissimo campione NBA e dopo lo schiaccione ci ha mostrato la maglia, manco fosse Trent Withing. Insomma tutti a casa felici e contenti, in attesa di Teramo che arriverà al PalaS col coltello tra i denti.
Districatomi dal traffico, a seguire mi sono buttato al palaSimula, in cui il Sant'Orsola F ha regolato con un sonoro 97-59 il Panda Monserrato. Considerata la superiorità delle neroarancio, coach Cordeschi nel secondo tempo ha fatto entrare le babies della bellissima nidiata santorsolina. Quindi Cocciu, Mastino, Vanacore (che sta crescendo a vista d'occhio sul piano cestistico), con la sola veterana Ponz a presidiare il colorato. Insomma l'ossatura della under 19 che nel campionato di categoria lotta ad armi pari con le titolate cagliaritane.
Sabato prossima si va a Selargius per la sfida contro le prime della classe, a seguire Olmedo in un succoso derby (che si preannuncia complicato, così mi è stato detto dai dirigenti del Sant'Orsola team 98, che si godono i loro 10 meritati punti...).
Forza Dinamo !