mercoledì 19 ottobre 2011

Who are you

la foto di Keith Benson è tratta dal suo profilo twitter (C)
              
Con la maglia di Oakland

Probabilmente questo post è inutile perché il club dopo le ultime deludenti prove e le dichiarazioni di coach Sacchetti, sta già meditando il taglio dell'americano del Michigan, cresciuto a Detroit, con vari record che in due anni ne hanno fatto un top player del campionato del college. Pensate che solo 11 mesi fa è riuscito a fare 22 stoppate in una sola partita. Sardara pare intenzionato ad aspettare l'americano ma è difficile che possa realizzarsi davvero un deciso cambio di marcia. Il rischio è quindi quello di perdere del tempo prezioso, non si può giocare con un USA in meno nel roster.
Chi è esattamente Keith Benson ? Il giocatore atletico ed elegante, quasi un  gatto sotto le plance, visto nei filmati che girano in rete oppure quello evanescente osservato con stupore tra pre-season e avvio di campionato ? Stiamo parlando di un giocatore che negli USA era ed è ancora considerato un ottimo prospetto per la NBA. Non mi intendo troppo di basket, non sono un fanatico anche se di partite ne ho visto "qualcuna" da 35 anni a questa parte. Eppure, la prima volta che ho visto Kito in una gara ufficiale (partita contro l'Olympiakos Pireo) mi sono detto insieme ad altre centinaia di persone "qui c'è qualcosa che non quadra". E' un pivot che gioca molle, quando invece deve giocare tosto, che gioca di fino ove occorrerebbe la schiacciata. Sembra che tema nel fare a sportellate con i lunghi avversari, eppure il fisico non gli manca. Nel tiro proprio non ci siamo, sbaglia appoggi e canestri facili. Quasi una bestemmia per giocatori di questo lignaggio. Ogni tanto un lampo, una stoppata o una schiacciata che fa intuire le sue buone qualità, ma non è concepibile che in un campionato  difficilissimo e basato sull'impatto fisico come quello italiano egli possa pensare di giocare "passeggiando" in campo. Abbastanza avulso dai giochi Dinamo, si è ormai alzato un muro con i compagni che o non lo servono oppure imprecano quando perde palla. I motivi del suo mancato ambientamento sono misteriosi...magari gli mancano gli amici, le ragazze, la cucina americana, l'aria di casa. Si trova scaraventato in un mondo che non conosce e che probabilmente non è interessato a conoscere visto che con il LOCK-OUT corre il "rischio" di riprendere l'aereo per gli U.S.A. Taciturno e costantemente "musone", non sembra uscire dal suo stato di abulia. Insomma, un oggetto misterioso paracadutato al Palaserradimigni, suo malgrado. Magari lui ci ha provato con tutte le sue forze, ma i risultati non si vedono. KITO, WHO ARE YOU ?
Gli eroi del Pianella. Così intitolava Superbasket durante lo scorso campionato a proposito della forza mostruosa della squadra canturina quando gioca tra le mura amiche; una squadra, la Bennet, che non perde in casa dall'aprile 2010 se si esclude l'unica sconfitta rimediata contro i campioni d'Italia lo scorso campionato. Insomma vincere al Pianella si è rivelata una impresa impossibile. Una squadra molto alta e con una panchina profonda, con Leunen, "Baso" e il duo serbo Micov-Marko Scekic che hanno fatto il bello ed il cattivo tempo. La Dinamo ha difeso bene per tutto il primo tempo ma ha segnato poco, con percentuali basse e con le quali sarebbe stato davvero improbo passare a Cantù, con una squadra che si esalta di fronte al suo rumoroso pubblico. 
La Dinamo è una bella automobile che per il momento si trova in riparazione dal meccanico, vuole correre e forse sarebbe pure pronta, ma manca quel ritocco, quella lucidatura alla carrozzeria, quella messa a punto che gli consentirebbe di uscire dall'officina sgommando. Un pivot vero - non un marziano - a questo punto sarebbe manna dal cielo, quindi la società è chiamata ad uno sforzo ulteriore ed è tutto un po' più complicato per lo stallo-Benson (che non è costato neppure poco, a quanto pare, onde non si tratterebbe di una decisione indolore). Per il resto, premesso che i problemi di una squadra non possono coincidere con quelli di un solo giocatore, sono abbastanza soddisfatto di quello che ho visto finora. Penso che il prossimo match contro Cremona sarà un buona prova: in fondo si tratta di due squadre che si equivalgono, la Dinamo può far sua la posta a patto che elevi le percentuali di realizzazione e inizi finalmente a rubare palla come ha fatto Cantù.
Trasferte & trasferte. Archiviata la impegnativa trasferta in terra brianzola, si va a Cremona.  E' un palazzo testimone di sfide furibonde tra la vecchia Vanoli e la Dinamo, a cominciare dal campionato 2007-2008 (una incredibile vittoria sulla sirena grazie a Russell Carter) fino ai drammatici play off del 2008-2009, ai tempi di Whiting, Bell, Quadre Lollis e compagnia. Insomma, sono due formazioni che quando si incontrano, danno sempre spettacolo.
Il ritorno di Binetti. La Dinamo sportivamente ha accettato la richiesta di allenarsi del play italo-americano, fermo al palo dopo una discreta stagione con la maglia di Veroli. Non sarebbe da escludere un suo rientro nel roster, anche se si tratterebbe di un impiego minimo, a minutaggio bassissimo. Non si sa più nulla invece del destino cestistico di Jiri Hubalek, il fighter boemo che si allena con molta umiltà nel CUS Sassari (C2). E' strano che non abbia trovato l'ingaggio, anche se in serie A tuttora ci sono giocatori di prim'ordine, magari nel giro della nazionale, in stand-by e in attesa di una chiamata. 
Domenica mattina si parte tutti insieme alla volta di Cremona, speriamo di ritrovarci in un bel gruppo, per sostenere ancora una volta i colori biancoblu. 
Forza Dinamo...noi ci siamo: il resto si vedrà.
Domenica, ore 9:45 appuntamento al check-in ;-)


la Dinamo dell'era Cavina passa a Cremona: 99-100

SCHEDA su Russel Carter a Notre Dame (Indiana)

i nostri tifosi a Cantù...

4 commenti:

Umberto ha detto...

Sempre un bel blog da leggere! Ciao Umberto

SoloDinamo ha detto...

grazieeee
STAY WITH US

MA ha detto...

22 stoppate in una sola partita?.è un tuo errore? o davvero? perchè sarebbe allucinante,comunque sempre belli i tuoi post

SoloDinamo ha detto...

è accaduto nello scorso campionato con la maglia dei Grizzlies, Oakland University ; la scheda si trova in un mio post precedente del 9.9.2011 e il record è scritto ovviamente in americano (22 rebounds).

Grazie per i complimenti ;-)
e per il tuo sostegno.
A presto per le notizie da Cremona ;-)
visto che siamo appena rientrati.