domenica 9 ottobre 2011

Si parla di basket femminile





Convincente vittoria del Sant'Orsola nella prima giornata del campionato di serie B femminile. La gloriosa società del presidente Nereo Vasconi, nata nel 1970 e rifondata nel 1998 come Sant'Orsola team '98 , ha avuto ragione delle cagliaritane della pol. Astro Cagliari per 69-66. Qualche novità rispetto al recente passato: intanto è cambiato il coach, le leve tecniche sono state affidate a Cordeschi, ex allenatore della squadra maschile in C2, un coach un po' ruvido ma efficace, grande motivatore delle ragazze e dei ragazzi che ha allenato. Sono partite per altri lidi Brembilla, Tanda, Simona Giglio Tos e Barbara Renda, e come risultato sono state premiate le seconde linee dello scorso campionato, perciò maggior spazio per Barbara Cuccu, la giovane Loriga e Chiara Marini. E' stata utilizzata a pieno regime una giovane promessa del vivaio neroarancione, Giulia Vanacore (una '93). Nel colorato assicurano la loro arcigna difesa le confermate Laura Ponziani e Alessandra Fidossi (cagliaritana che vive in città, in prestito dal Cus Cagliari). La partita di ieri è stata segnata da ritmi elevatissimi, dai molti falli fischiati alla Astro dalla inesperta coppia arbitrale (segno evidente che il Sant'Orsola in attacco ha fatto davvero male alle avversarie) e da un maggiore raziocinio e freddezza nella fase finale, quando le gialloblù cagliaritane si sono fatte sotto, risalendo dal -11 al +1 degli ultimi due minuti. Lì sono emerse la voglia di vincere delle ragazze di Cordeschi, nonché l'esperienza di Barbara Cuccu, autrice di un prezioso canestro in entrata nonostante il disperato contrasto delle gialloblù. Sugli scudi Chiara Marini, che ha realizzato ben 25 punti, una giocatrice dell'89 tenace e velocissima che lo scorso campionato veniva sfruttata a sprazzi dal precedente coach. Progressi anche per la '93 Loriga e per Roggero (altra giovanissima proveniente dal Basket '90 di coach Stefania Bazzoni, serie C regionale). Nota di merito per la Deplano,  play 35enne della Astro, provvista di freschezza atletica, intelligenza e assoluto rispetto per le avversarie.
Altra novità per il S.A. è l'abbandono del parquet del PalaSerradimigni, assolutamente dispersivo considerato che si è sempre giocato praticamente senza pubblico in un palazzo desolatamente vuoto, per la palestra Bunker di via Poligono che -parafrasando il nome- quando sono presenti (come avvenuto ieri) un centinaio di persone si trasforma in un vero "bunker" per le avversarie, visto che da ora dovranno giocare col fiato sul collo del tifo neroarancione. Il Sant'Orsola per la prima volta nella sua vita cestistica partecipa ad un inedito e strano "ibrido" di campionato regional-nazionale: prima fase regionale contro le cagliaritane, le quartesi, Olmedo e Monserrato (per un totale di 10 squadre sarde), seconda fase ad orologio che esprime la prima classificata che andrà a comporre un difficile concentramento nazionale; nella cervellotica formula, la seconda classificata andrà a sfidare una squadra lombarda ( di solito fortissima visto che in Lombardia esistono ben 14 squadre di serie B). La nuova serie B femminile è stata duramente e giustamente criticata dai tecnici isolani, Selargius ad esempio ha rimarcato il fatto che in questo modo sono state retrocesse di una categoria "a tavolino" (il San Salvatore è probabilmente la squadra più attrezzata visto che ha ingaggiato le giocatrici liberate dalla promozione in A1 del Cus Cagliari). Piuttosto avrebbero preferito fare la serie C, meno costosa.
A proposito, in bocca al lupo alle ragazze del CUS Cagliari. Le universitarie allenate dal "solito" coach Xaxa hanno già toccato con mano la differenza di categoria, prendendo un trentello dalla Pool Comense (squadra fortissima, fresca di play off scudetto) in Coppa Italia. Sono state ingaggiate due americane promettenti prelevate dal NCAA e una slovacca, la differenza la potrebbe fare Abiola Nnena Wabara, espertissima giocatrice della nazionale (di recente è stata riconosciuta la piena nazionalità sportiva italiana per questa atleta nata a Parma). Confermata nel roster di coach Xaxa la sassarese Eleonora Piana, nella speranza che si riesca a forgiare un talento del calibro di Beatrice Carta, campione europeo under 18, un paio di estati fa. In bocca al lupo anche a Beatrice, che si trasferisce negli USA per studiare e crescere nel campionato NCAA femminile.
Insomma, si spera vivamente che quest'anno la presenza di una squadra sarda nel prestigioso torneo di A1 svolga un ruolo di traino per il negletto basket femminile: a prescindere dagli ottimi vivai cagliaritani e quartesi, complici la maggiore prestanza fisica delle ragazze di Cagliari, nell'isola il basket donne sconta una drammatica carenza di strutture, vocazioni, investimenti e progetti adeguati. Capita di vedere vivai di minibasket con 80 simpatiche bambine che corrono appresso alla palla a spicchi, salvo constatare che una volta giunti all'under 13 le ragazze si sono drammaticamente ridotte a...otto giocatrici (con conseguente difficoltà a creare una squadra agonistica per carenza di giocatrici).
Mi piace ricordare il gran lavoro tradizionalmente svolto delle squadre di Alghero (Mercede/San San Paolo e Coral), grazie agli ottimi Loredana Mellai, Antonello Muroni e Chicco Salvatore, impegnatissimi a far crescere nuovi talenti capaci di sfidare a testa alta il tradizionale predominio della scuola cagliaritana. Prezioso l'accordo di sviluppo tra Coral e Sant'Orsola, in vista di una sinergia che si spera fruttuosa nella crescita delle nostre atlete.
Infine, consiglio nuovamente di dare uno sguardo alla simpatica pagina di facebook dedicata a quelli che hanno giocato nel Sant'Orsola basket : lì è possibile vedere quale  è stata l'importanza della società neroarancione nello sport sassarese. Il Sant'Orsola è da sempre una scuola di vita e di sport che ha forgiato centinaia di ragazze e ragazzi sassaresi. In nota alle foto, gustosi commenti di sportivi indimenticabili come Manu Rotondo, Nunzia Serradimigni, Gianni Motzo, ecc. Indimenticabili gli allenamenti all'aperto nel campo dell'omonimo quartiere cittadino e le partite giocate al mitico "pallone" da ragazze che hanno lasciato un segno indelebile nella storia del basket sassarese: prima di tutto le sorelle Roberta e Nunzia Serradimigni, poi Marzia Lepri, Giudici, Atzori, Dau, Rosella Motzo, Puggioni, Paolini, Silvetti, Paola Santona, Comin... Epici gli scontri tra le storiche squadre femminili che ormai non esistono più, come Virtus, Fortitudo, Diamante...
Abiola Nnana Wabara, fresco acquisto del Cus Cagliari/A1

le nazionali under 18 campionesse d'Europa, B. Carta è in primo piano
Alessandra Fidossi
Cuccu (ex Mercede) assicura esperienza e velocità 
alla manovra del Sant'Orsola
Eleonora Piana 

la slovacca Fabianova, la scorsa stagione
si ringrazia il sito isolabasket.it per le foto (tutti i diritti riservati) Il roster Cus Cagliari nel campionato di A1 2011-2012:

le universitarie festeggiano una bella vittoria al campo di Sa Duchessa
le foto sono tratte dal sito ufficiale del Cus Cagliari basket (c)

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