lunedì 31 ottobre 2011

Brutto stop e ora si parte da capo



Forse è stata eccessiva la punizione che l'Emporio Armani ha dato alla Dinamo ieri, ma è quello che il campo ha espresso, e non c'è niente da recriminare. La Dinamo si è presentata alla sfida estremamente menomata: fuori Travis Diener per noie alla schiena, idem il capitano Vanuzzo (in panca solo per fare numero), Pinton e Drake Diener in campo ma altamente fuori forma (con la differenza però che il primo non ha fatto neanche il 10% di quanto ha fatto il secondo), e il resto della squadra è entrato in partita dopo un intero quarto. Il -5 di valutazione del primo parziale la dice tutta su come sia andata subito via la partita. La Dinamo cozza contro una difesa granitica, quella milanese, che si vede beneficiare di nessun fischio a sfavore ottenendo invece dall'altra parte sulle stesse situazioni ben 4 chiamate molto generose (con tanto di provocazione di Lamonica a Jack Devecchi reo di aver protestato). La gara non poteva iniziare meglio di così per Milano, che ha messo la freccia e non si è più guardata indietro, meritando poi ampiamente la vittoria.

La Dinamo pareva fosse scesa in campo conscia che sarebbe arrivata una sconfitta. Non è questo l'atteggiamento da esibire in queste circostanze. Non ingannino i 20 punti di Hosley: il colored con passaporto georgiano ha fatto tutto quando i buoi erano già usciti dalla stalla ed erano in fuga. Ieri son piaciuti solo Plisnic e Diener, appena sufficienti Sacchetti Jr e Devecchi. Ma c'è altro da dire. Indecente, indecoroso e assolutamente non professionale è stato l'atteggiamento di Kito Benson: ieri più che mai si è capito che il giovincello sempre-serio-e-distaccato è venuto in Sardegna a svernare in attesa di avventure più gratificanti altrove, fra i professionisti. A proposito di professionismo: a Kito diciamo che se gioca così nella lega nazionale americana non entrerà neanche in panca a porgere gli asciugamani ai compagni. Va bene gestirsi, (non) va bene aver paura di farsi male, ma un giocatore di basket dev'essere professionale e deve dare sempre tutto... non deve fare il lavativo, e in più disinteressato. Benson ha guadagnato qui a Sassari dei bei soldini per non aver fatto niente, anzi: ha fatto solo danni. Vada pure via a mostrare la sua bravura (chi l'ha vista qui?) e professionalità (una bestemmia?) altrove.

Davvero una brutta figura. Non c'erano le condizioni perché si potesse chiedere il miracolo alla squadra, così menomata com'era ieri, però l'atteggiamento doveva essere diverso. Pazienza. Fine delle lamentele.

Ora si volta pagina, va via il fantasmino e arriva un centro vero e cazzuto, ma soprattutto torna Travis Diener: ieri più che mai si è visto quanto è importante averlo in campo. Ora si vola ad Avellino e poi c'è la pausa, con Roma dietro l'angolo. Appuntamento a fine novembre per ripartire con slancio.

La coreografia del Commando:

WELCOME STEVE !

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

Luca, io sono abbastanza d'accordo con te. Diciamo che sono abbastanza deluso per come sono andate le cose e il mio stato d'animo è condiviso da alcuni anziani fan che ne hanno visto di cotte e di crude negli ultimi decenni; a memoria una sconfitta di 28 punti non la si vedeva da tempo. Non è piaciuto il modo in cui è maturata. Probabilmente i ragazzi hanno sentito troppo la partita e la partenza a razzo di Milano ha stordito tutti. All'inizio mi sono abbastanza infuriato contro gli arbitri, che concedevano quasi tutto ai loro lunghi. Li toccavi ed era fallo. Qualcosa di simile si era già visto nella partita di andata contro AJ-MI lo scorso campionato. Domenica mattina avevo pensato con fiducia ai gregari stile Devecchi & Sacchetti, poteva essere il loro grande giorno ma al di là di un gran correre, non ci hanno saputo dare molto di più. Peccato. Manuel combatte con i soliti problemi (non sarebbe male a questo punto allargare il roster con un lungo italiano che aiuti Metreveli e Plisnic). E poi è follia giocare senza il centro ed il regista dello starting five contro Milano, che si permette di tenere in panca Filloy e in tribuna Jeff Viggiano. Pinton è in involuzione preoccupante e Nika Metreveli (20 anni) ancora troppo acerbo, per quanto ci metta l'anima quando si alza dalla panca. Zio Vanja è nervoso perché sa che non sta dando il meglio, lui a Cremona ha addirittura polemizzato in campo, cosa che non è da lui. Nel primo tempo ho avuto la sensazione che intestardirsi nel tiro da 3 può premiare solo a condizione che aggiusti la mira, ma può rivelarsi alla lunga un vero suicidio. Poi è ovvio che un gap di 20 punti contro Olimpia è difficilmente recuperabile. Mi piacerebbe sapere quanto è costata quella squadra, a cui auguro travolgenti successi in Euroleague.
Di positivo, un buon pubblico, checché ne dicano certi ipercritici, non dimentichiamo che molti quest'anno sono "freschi" di abbonamento,quindi devono radicare la loro fede che, alla lunga, darà grandi soddisfazioni. La Dinamo allarga il suo popolo, noi dobbiamo essere soddisfatti di questa gran massa di gente che sta venendo al palazzetto, diversamente non ci sarebbe la serie A qui in città. Anche la coreografia del settore C mi è piaciuta, graffiante e un po' visionaria, la vita è fatta anche di sogni e almeno una volta, abbiamo fatto "ballare" l'Olimpia per giunta ad Assago (vedi gara1 a maggio, sappiamo bene come finì anche senza Travis).
Curiosità, accanto a me c'era la mamma di Marco Spissu, ex giocatrice del Sant'Orsola. Ho visto giocare Paola al CONI una trentina di anni fa...ai tempi della A2, quando eravamo temuti e rispettati anche nel basket donne.Bei tempi!
Marco fin da piccolo ha respirato aria e basket, visto che anche il padre ha giocato ed allenato, e poi è uno di noi (inguaribile tifoso Dinamo anche in trasferta!).
Questo è il segno di speranza per la Dinamo e per tutto il basket italiano, un '95 che esordisce in serie A. Non dimentichiamo che Marco è nazionale under 16, quindi un grande prospetto nonostante abbia solo 16 anni. Il Banco di Sardegna nella sua storia ha sempre avuto almeno un sardo nel suo roster, quindi non posso che concludere con un immenso IN BOCCA AL LUPO a Marco !
In ogni caso lancio da qui la sfida, l'appuntamento è per il 12 febbraio 2012 ad Assago; segnatevi bene la data perché quel giorno una Dinamo al gran completo venderà cara la pelle. Ok ?
Forza Dinamo