venerdì 1 luglio 2011

vi presento una notizia





La Nuova Sardegna, pagina 43 - Sport

La Dinamo vede l’uscita del tunnel
Trovata in casa la soluzione ai problemi ma ancora non c’è la firma

Previsto un rimescolamento con l’ingresso di nuovi soci e sponsor, per partire serve la garanzia della Regione

SASSARI. Forse ci siamo. Manca veramente poco, un passaggio importante con le istituzioni. Poi la Dinamo può togliersi il vestito a lutto e ripartire per la nuova stagione nella Serie A di basket. Ed è una vittoria di tutto il territorio.Riorganizzazione. Non si smonta nè si disfa quella che in questi anni è stata una efficiente macchina da vittorie. Verrà rimodellata la compagine societaria, qualcuno uscirà, altri entreranno, verranno ridistribuite le responsabilità. Potrebbero arrivare nuovi sponsor a dare una mano, fermi restando quelli che negli anni scorsi hanno sostenuto la Dinamo: Regione, E.On, Banco di Sardegna. Senza di loro, e in particolare la Regione, non si può nemmeno cominciare il discorso. E il dettaglio significativo che ancora manca è questo. La Regione da anni ha contribuito a mantenere viva la Dinamo e anche in queste tumultuose settimane ha più volte ribadito la volontà di non farla spostare da Sassari. Ora serve qualcosa in più delle parole. Non certo una delibera ma, insomma, almeno la garanzia che rispettando i tempi e i modi della burocrazia la copertura regionale non mancherà. Superato anche questo passaggio, via libera alla stagione 2011/12.Territorio. È una vittoria di tutto il territorio perché la Dinamo resta a Sassari e fa solo un rimescolamento societario. È una vittoria del territorio anche perché la mediazione politica è stata fondamentale e si sono mossi tutti a prescindere dallo schieramento politico, col sindaco Gianfranco Ganau e l’assessore allo Sport Sergio Milia costantemente impegnati. Ed è una vittoria del territorio perché senza la grande passione dei sassaresi per la loro squadra tutto questo non sarebbe successo, una Dinamo senza tifosi e senza seguito sarebbe morta un secondo dopo la fine del campionato. E i tifosi restano ancora una risorsa importante per la nuova dirigenza, che già è pronta a ritoccare il record degli abbonamenti (magari senza ritoccare il prezzo). Prospettive. Facciamo finta che in pochi giorni arrivi l’annuncio ufficiale. L’idea agonistica resta quella di un campionato tranquillo, senza restare invischiati nella lotta per la retrocessione. L’idea societaria è quella di darsi un anno di tempo, anche meno, per costruire un sistema in grado di non far arrivare la società con l’acqua alla gola alla fine del campionato e di non dover mettere un imprenditore davanti alla scelta di rischiare le proprie aziende per qualche domenica di gloria al PalaSerradimigni. Si può tentare, se il lavoro degli ultimi giorni verrà concretizzato. Forse ci siamo davvero, mancano alcuni dettagli significativi ma sono stati fatti enormi passi avanti e il sentiero sembra quello giusto.
ROBERTO SANNA

Oggi è il 1 luglio 2011. Dopo più di un mese di annunci da fine del mondo, ricatti più o meno larvati sulla pelle dei tifosi, roboanti dichiarazioni, sparate pubblicitarie (ne sai niente, signor Massimo Cellino ?), de profundis elargiti in modo gratuito, stucchevoli contrapposizioni con il "fans club del presidente", manco fossimo in chiesa o alle elezioni, appare oggi una notizia vera.
Ci dicono che sì, probabilmente è fatta, verosimilmente la cordata sassarese (in primis Stefano Sardara, ma si parla insistentemente anche del patron della Cobec) è in grado di creare un budget per affrontare il prossimo, difficile campionato di serie A 2011-2012. La Regione Sardegna si era già impegnata a sostenere la Dinamo, fin dal mese di maggio. Grazie a Sardara, lo sponsor dovrebbe essere Reale Mutua assicurazioni, compagnia che aveva già sostenuto le spese per le Final Four 2010. L'ipotesi di un passaggio di consegne in ambito sassarese era quella da ritenersi normale, fin da subito.
Devo dire in tutta franchezza che certe cose avvenute negli ultimi mesi mi avevano fatto quasi disamorare della Dinamo. Non riesco ad accettare che qualcuno abbia detto che Sassari "non merita" o "non è pronta" per la serie A.
Il "territorio" non è un ectoplasma, il territorio siamo noi, le nostre famiglie e le imprese cittadine, chi fa certe affermazioni ci pensi non una ma dieci volte prima di dare fiato alla bocca. 
Una squadra di pallamano femminile, una squadra di calcio femminile, una miriade di società di basket e volley cittadine stanno lì a dimostrare che Sassari non è una chimera. 2800 abbonamenti e oltre un milione di euro di incassi in una sola stagione, secondi in Italia dopo Bologna, non sono chiacchiere da bar o da forum. Sono denaro fresco che è entrato nelle casse societarie. 
Tutto è bene quel che finisce bene, ora spazio alla campagna abbonamenti; però Lorsignori, per piacere, la prossima volta il "ricattino" annuale sulla pelle dei tifosi ("vittime" incolpevoli di questa situazione) fatelo da un'altra parte. 
Noi siamo persone rispettabili, e non abbiamo l'anello al naso.
 Per sempre forza Dinamo, fino alla vittoria !


solo un po' di rispetto per i tifosi...


schiacciate della Dinamo 2010-2011. Si ringrazia CrazyNick, autore del lavoro.

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