lunedì 20 giugno 2011

Clarence, in the Promised Land

the river world tour 1980-81

Madrid, 25 novembre  2007, Palacio de Deportes
Madrid 2007
Madrid, C. Clemons è a sinistra

praticamente tutto il blog, sotto il solleone in attesa di entrare
a San Siro 2008...

Milano '08: ho fotografato Clarence sul maxischermo.

Parigi, Bercy, 2007, Magic tour
 (ringrazio Anna Masini, autrice della foto)
Firenze 2003, scattavo dalla tribuna...

sempre Madrid: Bruce all'armonica, Clarence alle percussioni

*La notizia
*Piccola storia sportiva di Clarence Clemons
*Il mitico Mauro Zambellini, uno dei primi ad occuparsi di Springsteen in Italia negli anni '70, fa un bellissimo ritratto musicale del sassofonista.

Alle 17,27 del 19 giugno 2011,  molti anni dopo the begin of a love affair, su cui ora mi attarderò e vi ragguaglierò, mi giunge un SMS inaspettato (non so se di Luca o di Anna). Clarence Clemons, sassofonista della E Street Band, non è più tra noi, l'ictus che lo ha colpito la settimana scorsa non ha lasciato scampo ad un fisico già debilitato da acciacchi vari. E' un po' difficile spiegare chi è stato Clarence nella musica di Springsteen per me e per qualche milione di persone disseminate in tutto il mondo. Questo potrebbe essere un bel modo per iniziare, le parole devote e rispettose di BACKSTREETS, la più grande e autorevole fanzine americana dedicata a Springsteen.

Ma essendo un comune mortale,  tutt'altro che un critico e a dirla tutta uno che Bruce sul palco lo ha visto poche volte, anche se spalmate in uno spazio temporale di circa 23 anni, l'approccio sarà necessariamente sobrio, salvo trascendere in un vero e proprio delirio finale. Perchè un concerto di Bruce Springsteen & The E Street Band è qualcosa che a raccontarlo viene pure in salita; bisogna esserci, viverci dentro, in quella folla enorme che si muove da ogni angolo d'Italia e a volte dall'Europa, e vedere i preparativi, le attese, la fila per il PIT, tutti quelli che la fila invece non la fanno, la birra il caldo e tutto il resto, la pioggia e i lunghissimi discorsi fatti fino all'ora fatidica, quella dello sprigionarsi di una energia pazzesca: quella che solo The legendary riesce a rendere sul palco. L'energia fatta dalle menti e dai cuori di persone che la loro incrollabile passione la dimostreranno per una notte, tutta la notte. Il concerto non è cosa per tutti, è una messa laica; ha i suoi riti e i profani non sono ammessi. Non ci devono essere battutine, errori sul significato delle canzoni, ci sono molti momenti per la felicità ed diversi altri per l'emozione, nessuno deve sentirsi estraneo perché come lui ha detto più volte, "nessuno vince se non vincono tutti". Il sacerdote è sul palco a dirigere i cori e le danze. C'è pure il papa nero, a sinistra, al quale il celebrante sorride ed ammicca, e lui chiede conferme continue. Una pantomima che solo chi ha visto questo rock show che è andato avanti dal 1973 al 2009 (!) può apprezzare.
La capacità di Springsteen, ieri come tanti anni fa, di coinvolgere anche l'ultimo ragazzo seduto sulla poltroncina al terzo anello del palazzo dello sport. La capacità della E Street Band di fornire un supporto sonoro alla imponente manifestazione di passione allestita dall'uomo del New Jersey. Nulla che può essere percepito solo ascoltando un suo disco in studio.
Ed in questa apoteosi di rock'n'roll, soul music, e chi più ne ha più ne metta, ad un certo punto si erge lui, the Big Man at the saxophone
L'uomo che ha dato venature soul alla band, l'uomo in cui è incappato casualmente Bruce in una antichissima notte del 1971, in una storia leggendaria molte volte raccontata. Ex giocatore di football americano, fisico possente, dovette fermarsi a causa di un grave infortunio ad un ginocchio. Incontrato Bruce negli ambienti dello Student Prince - così dicono le cronache, e credo che sia un luogo dalle parti di Asbury Park, New Jersey, là dove la leggenda del Boss è nata - da quel punto in poi non lo ha più abbandonato, a parte insensati scioglimenti del gruppo (1989-1999) e qualche malanno davvero serio negli ultimi anni. Cosa ha dato Clarence Clemons alla musica di Springsteen? Molto, direi, ed è grazie a lui se uno strumento come il sassofono - che è tipico della musica nera, della soul music, del rithm & blues, insomma di quella musica meravigliosa che Bruce ha amato da ragazzo, Curtis Mayfield, Sam Cooke, Marta & The Vandellas, The Shirelles, James Brown - è stato incastonato come un gioiello prezioso dentro il rock. Un disco come BORN TO RUN non sarebbe stato lo stesso senza Clarence e soprattutto senza quell'incredibile scatto di Meola che raffigura Bruce appiccicato ad un possente omone coloured, con spalle larghe come un armadio, mentre suona il sassofono. Che cosa è uscito da quel sassofono in parecchi decenni, lo sappiamo solo noi, o meglio lo sappiamo in tanti, tutti quelli che hanno visto esplodere uno stadio o un palazzetto nel bel mezzo di una struggente ballata, di un rocker, o di un errebì, nell'attimo stesso in cui Clarence ha dato fuoco alle polveri del suo strumento. 
Clarence che bacia Bruce nel bel mezzo di Thunder Road
Clarence seduto su una panchina durante il Tunnel Of Love Express Tour.

Clarence che fa l'assolo di JUNGLELAND in uno stadio, in pratica un'orgasmo simultaneo di 50 o 100.000 persone. 
Clarence col berrettino da baseball al contrario, Clarence che balla con gli orsi, gli alberi e i folletti come in Growin' Up. 
Clarence che insegue un Bruce ammattito per il palco e per la sala, tentando di suonare il sax in "Quarter to three".
Clarence che si prodiga alle percussioni.
Clarence che suona il flauto in AMERICAN LAND.   
Clarence che sorride sornione, Clarence che piange come un bambino in You're Missing, mentre il violino di Sozie Tyrrell taglia il cuore.  
Clarence che saluta e si inchina davanti al pubblico, e il pubblico italiano che si inchina davanti a lui. 
"The king of the world....master of the universe...ladies & gentlemen, Big Maaaan at the saxophone!" C'è bisogno che dica il suo nome ?
Clarence nel suo celeberrimo assolo su JUNGLELAND, la perfezione della rock suite, o forse anche di più, l'arte di rendere dentro uno spartito musicale la storia stessa raccontata dalle parole del suo autore. Esplosione di musica e colore di giorno, luce vivida al tramonto, colore viola la notte, esattamente come accade ai protagonisti del film-canzone.
Clarence che si avvia lentissimo fino alla sua postazione on stage, Clarence infine con problemi seri alla vista, Clarence l'indistruttibile vincitore di tante battaglie.
Questo, è molto altro, è stato per noi Big Man. Non riesco a dire di più, ed ho troppa paura di risultare scontato, banale, retorico. Non riesco a pensare che pure Danny Federici ci abbia lasciato, anzi no, eccolo qui, basta ascoltare 4th of July, Asbury Park, NJ (Sandy) oppure Badlands, con quelle tastiere incalzanti. 
E conclusivamente, noi oggi non dobbiamo piangere, ma dobbiamo sorridere, anzi ridere di gioia, perché questo è ciò che pretende da lassù Clarence, now in The Promised Land, un uomo che ha vissuto intensamente e che, consentitemelo, se l'ha spassata a modo suo (e in fin dei conti ha fatto pure bene).
In attesa che Bruce raccolga le forze e ricostituisca la sua E Street Band colpita in basso da colpi micidiali, inserisco qualche foto.  
Alcune scattate a Madrid, Firenze e Milano le ho fatte io, da sotto il palco o dalle tribune. Le altre sono tratte da internet e si riferiscono a concerti degli anni '70-80. Tutti i diritti sono riservati agli autori (c)

Bruce e Clarence, nel darkness tour 1979
anche quella volta, noi c'eravamo !

                            fanzine americana dedicata a Bruce, 1979





Clarence e Bruce a Milano, il fatidico 21.6.1985

martedì 14 giugno 2011

this machine kills fascists

in una recente immagine, la mia scheda elettorale
il grande Woody Guthrie con la sua chitarra


Mi scuserete se oggi non parlo di basket, ma far finta di vivere in una specie di scatola di vetro (a forma di ...parquet?) a volte può essere scomodo. Come si può ignorare la bellissima dimostrazione di libertà, democrazia e di affetto per la propria Nazione che è venuta dalle urne aperte per i 4 referendum ? Io ho votato, in realtà lo faccio sempre. E a dimostrazione di tutto questo scannerizzo il mio certificato elettorale, datato 2001. Mi fanno senso quelli che dicono "tanto a cosa serve andarci?" perché alla fine di questi discorsi sconclusionati ci sono due sole cose: il filo spinato di un lager e la scheda elettorale col partito unico. 
Persone giuste e coraggiose hanno combattuto per far sì che la gente potesse andare a votare liberamente, senza costrizioni di sorta o affinché si votasse alla Costituente la Carta ora vigente che prevede espressamente il diritto elettorale nel referendum. Gente eroica ha perso la vita per garantirci il diritto di voto, anche di chi non la pensa come noi. 
E il risultato di lunedì è stato forte è chiaro: "scusa Ameri 4 SI e 0 N0", significa che il progetto nucleare è gettato in un cassetto, che l'acqua dovrà restare pubblica impedendo ignobili speculazioni sul bene più naturale che ci sia, oltre al sole, che nessuno infine è libero dalla legge e deve farsi processare senza "scudi speciali". 
"Clamoroso al Cibali" direbbe qualcuno alla radio, ma io non sono sorpreso, dico anzi che un po' me lo aspettavo, perché la gente non è stupida, la gente legge e si informa. E se non legge, guarda internet e se non ha neppure internet si fa una chiacchierata con i giovani dal verduraio o in una piazza. "Gente preparatevi ", cantava Curtis Mayfield , uno dei più grandi autori black nella storia della musica. Allora fate sì che la gente si esprima liberamente nel voto, civilmente e non ci sarà bisogno di scorciatoie, di illusionismi da falsari, di violente assurdità o di altre cose che servono ad offuscare le menti delle persone, per poi fregarle una volta di più quanto tutto il baccano sarà finito.

PEOPLE GET READY, 
GENTE, PREPARATEVI
Gente, preparatevi, c'è un treno in arrivo
Non avete bisogno dei bagagli, dovete solo salire a bordo
Tutto ciò di cui avete bisogno è la fede di sentire i motori vibrare
Non avete bisogno di alcun biglietto, dovere solo ringraziare il Signore
Gente, preparatevi, per il treno diretto a Jordan
Che raccoglie passeggeri da costa a costa
La fede è la chiave, aprite le porte e salite a bordo
C'è speranza per tutti tra quelli che hanno amato di più
Non c'è posto per i peccatori senza speranza che ferirebbero tutta l'umanità
Solo per salvare se stessi, credetemi ora
Abbiate pietà di coloro le cui possibilità diventano sempre più esili
Perché non c'è un posto in cui nascondersi contro il trono dei regni
Gente, preparatevi, c'è un treno in arrivo
Non avete bisogno dei bagagli, dovete solo salire a bordo
Tutto ciò di cui avete bisogno è la fede di sentire i motori vibrare
Non avete bisogno di alcun biglietto, dovere solo ringraziare il Signore





C'è ancora qualcuno che ha voglia di scherzare :






lunedì 13 giugno 2011

L'Edera Sassari e i corridori della notte



"Non permettere mai a nessuno di dirti che è migliore di te"
Forrest Gump-Tom Hanks

8/6/2011: intanto, l'evento. L'Edera basket, appena promossa in B dilettanti, organizza una partita straordinaria. Sull'onda del successo per la vittoria contro Gaeta (serie sul 2-0 e tutti a casa), dopo aver stravinto l'anno scorso la C2 regionale, i dirigenti della società, in primis Milia e Jorge Nelson Rifatti pensano ad una piccola kermesse contro il meglio della città di Sassari: coinvolgendo però tutti i campionati, dalla A alla promozione. Detto fatto, in pochi giorni è tutto pronto, la pubblicità vola attraverso l'efficientissimo profilo facebook ed il sito ufficiale ha una diffusione capillare.
Io ci sono! Ho seguito la squadra fin dalla prima partita di campionato , poi contro Valmontone, Gaeta, Torre dè passeri, Contigliano e tutte le strane squadre (mai viste e che mai più rivedrò) che hanno popolato la C Nazionale.  Mi precipito in tribuna con una birra, c'è un sacco di gente, I see many friends around me (come direbbe un Tale). Inno dei Mameli ormai di prammatica, poi coach Mazzoleni schiera il suo quintetto migliore per affrontare lo starting five degli ALL STARS Sassari: Darietto Ziranu, Brembilla, Gionata Putignano, Franz Desole e Nobile, il sudamericano di Buenos Aires. Dall'altra parte coach Federico Rotondo risponde con un quintettone: entrano suo fratello Emanuele, Manuel Vanuzzo, Jiri Hubalek, Massimino Chessa, Nicola Basanisi.
Uno squadrone; in più si permettono il lusso di tenere in panca l'argentino Laguzzi, un buonissimo lungo. La partita è veloce, divertente, con qualche errore da entrambe le partite e moltissimi cambi di formazione. Uno dei migliori in campo in casa Edera risulterà Franz Desole, un giocatore che a mio avviso in C non ci fa nulla (nel senso che meriterebbe categorie ben superiori), l'argentino Nobile e il cagliaritano Putignano, preciso al tiro da 3. Dall'altra parte un buon Jiri Hubalek e finalmente 1/2 pittorra Chessa, che dopo due anni torna ad indossare la maglia di una squadra di Sassari. Proprio contro Desole, suo ex compagno di squadra ai tempi eroici del Basket90 (una delle tante realtà dilettantistiche giovanili della città di Sassari: oltre ai due golden boy, 23-24 punti a testa nei vari campionati under 15, 17... B90 ha sfornato dal florido vivaio i fratelli Samoggia e i fratelli Piras).
Ma lo spettacolo è la gente...quest'Edera incanta ed esalta, fanno impressione la solidità atletica di Dario Ziranu e l'esperienza di Alberto brembo Brembilla. Rolando dà spettacolo come al solito, un po' cattivello quando stoppa la Addis, che gli rende una trentina di centimetri... 
Nuovo giro di cambi, entrano Laguzzi (Sant'Orsola,C2) i giocatori della Robur et Fides, reduci da una sofferta salvezza in B dilettanti sul difficile campo del Bernalda: un sempre interessante Robertino Dessanti, play di scuola Dinamo2000 e Torres (non a caso è stato selezionato dal prof. Federico),  il giovane Andrea Cordedda che cresce sempre di più in prestito alla Torres (il cartellino è Dinamo), a seguire il veterano Ale MANCA e poi largo alle cosiddette categorie minori. Entrano dei ragazzi interessantissimi, come Federico Tola, poliedrico play in doppio cartellino dell'Edera e della Dinamo2000. Si procura spazio anche Idini, promettente guardia del Russeglia, ennesima formazione sassarese (Promozione). Andrea Doro, sugli scudi nella C regionale con la sua PGS Don Bosco , dà un'iniezione di velocità e praticità. C'é spazio per Edoardo Vacca (18 anni, giovane promessa della Dinamo2000) e le sorelle Addis. Non capita spesso di veder giocare le donne insieme agli uomini ma chi frequenta i tornei amatoriali estivi sa che può succedere, anche in categorie ben più alte! Perciò le sorelline ozieresi del Basket Nulvi, reduci da una buonissima stagione in C regionale, vengono proiettate sul parquet, corrono, segnano e si fanno valere.
Applausi scroscianti.
Il risultato, che alla fine sarà a favore degli ALL STARS, qui conta davvero poco, perché a un minuto dalla fine coach Mazzoleni, sornione bergamasco ormai naturalizzato sassarese, fa entrare 3 bambini, i suoi due figli gemelli e la figlia del presidente Milia, Marianna, la quale dopo qualche tentativo segna da sotto l'ultimo canestro Edera. E la magia si compie, l'emozione è grande, il testimone è passato dai 40enni sempre verdi ai cestisti che verranno, i ragazzini e le ragazzine che hanno respirato l'aria dei campi di basket fin dalla culla, i giovani delle scuole basket che si allenano sul linoleum 4 volte la settimana. Un tripudio di applausi, foto, abbracci, birre al bar e bambini in campo, un'Edera basket che non può che suscitare simpatia, per l'intelligenza, la passione, la cura che ci mette nel fare le cose per bene. Un presidente probabilmente matto,che sogna il derby con la grande Polisportiva (stiamo parlando di Marco Milia, un passato lontanissimo da giocatore Dinamo insieme ai fratelli Sergio e Francesco, ma quest'ultimo era davvero molto bravo!), un presidente onorario praticamente "ammalato" di basket, continua a seguire le partite dall'alto dei suoi 88 anni (non c'è bisogno che spieghi chi è l'avvocato Dino Milia), il ds Jorge Rifatti che pesca dall'Argentina fior fior di giocatori come se fossero i gamberi della Booba Gump (avete presente il film Forrest Gump?), uno staff tecnico di prim'ordine e infine un coach che sa mettersi in gioco fino a piangere come un bimbetto dopo l'apoteosi di Gaeta.
Signore e signori, questa è l'Edera, l'unica squadra gialloviola che PENSA DIVERSO, che gioca sempre alla morte, che cita "Forrest Gump", che ha la stessa maglia dei L.A.Lakers in Italia, che pochi anni fa era solo in promozione e che è nata addirittura come società di handball (salvo distaccarsi definitivamente dalla società madre).
L'anno prossimo avremo una nuova squadra da tifare forte, mi spiace per gli amici della Robur et Fides, ma io sto con l'Edera; la tiferò fino a quando non incontrerà la Dinamo (se mai questo giorno dovesse arrivare), perché la lucida follia del presidente Milia vuol fare il derby con la Polisportiva! Una roba da matti, appunto, mai vista a Sassari. Però i sogni non fanno mai male !
Forza Edera e ovviamente Forza Dinamo.
 THINK DIFFERENT!
    


Questo è il roster della squadra SASSARI ALL STARS 2011:
Nicola Basanisi: Playmaker - Robur Sassari (B Dilettanti) Numero 10
Emanuele Rotondo: Ala - Robur Sassari (B Dilettanti) Numero 12
Alessandro Manca: Guardia - Robur Sassari (B Dilettanti) Numero 9
Manuel Vanuzzo: Ala Pivot - Dinamo Sassari (Serie A) Numero 18
Matteo Samoggia: Ala - Dinamo Sassari (Serie A) Numero 7
Antonio Idini: Guardia - Russeglia Sassari (Promozione) Numero 5
Massimo Chessa: Guardia - Pallacanestro Biella (Serie A) Numero 13
Andrea Cordedda: Ala - Torres Sassari (C Regionale) Numero 15
Jiri Hubalek: Ala Pivot - Dinamo Sassari (Serie A) Numero 33
Roberto Dessanti: Playmaker - Robur Sassari (B Dilettanti) Numero 22
Carlo Maninchedda: Playmaker - Dinamo Sassari (Serie A) Numero 6
Andrea Doro: Guardia - Don Bosco Sassari (C Regionale) Numero 4
Ilenia e Valentina Addis delle "pazze pazze" di Nulvi (Serie C Femminile)
Allenatore: Antonio Mura (Torres Sassari) - Federico Rotondo (DInamo 2000)





EDERA BASKET SASSARI (Il Film) from 13 Basketball Management on Vimeo.

...e infine, 13 giugno 2010, non li dimentichiamo:

venerdì 3 giugno 2011

BASKET city 2.0



LA TRISTE FINE DELLA ROBUR ET FIDES
GARA 2 contro Gaeta

SASSARI. Con queste parole Giampaolo Mazzoleni, 48enne coach bergamasco della neopromossa Edera Basket Sassari, ha voluto ringraziare pubblicamente tramite Facebook i suoi ragazzi e tutti coloro che hanno contribuito a questa entusiasmante cavalcata che ha portato i giallo-viola in Serie B Dilettanti:  "In questa grande stagione, ho avuto la fortuna di avere un gruppo di giocatori eccezionali con una voglia di lavorare pazzesca e con grandi valori. Un gruppo che è diventato forte nella testa con il passare dei mesi e ha dimostrato grande energia e unione in tutti i momenti della stagione. Ragazzi mi avete dato tanto e io vi ringrazio con il cuore per avermi regalato questa vittoria importante. (In campo nazionale tra semifinali e finali perse aspettavo questo momento da 8 anni). Abbiamo dimostrato che si può vincere con mentalità, con umiltà, con lealtà e con un lavoro svolto da tutti alla grande. Grandissimo lavoro di Raffaele Costantini, di Marco Pinna, di Gianluca Delrio e dello staff dirigenziale e societario.Mirko Pilo ricordati che anche tu hai vinto questo campionato e hai fatto una grande stagione, Edo Vacca e Gioele Bonalume grande contributo per questa vittoria. Non dimentico chi ci ha dato una grossa mano in allenamento Alessandro Deledda e Marco Vidili grazie di tutto. E infine voglio ringraziare di cuore tutti i tifosi e tutte le persone che ci hanno incitato con grande entusiasmo."



L'uragano Edera Bakkus meritatamente in B dilettanti ! 
Insieme alla Dinamo e alla Robur et Fides (B dilettanti), l'anno prossimo Sassari avrà tre squadre maschili in campionati nazionali. 
Dal sito ufficiale, foto del roster: onore a questa piccola, ma già grande formazione sassarese. The mighty crew:

4 - Dario ZIRANU
Ruolo: Playmaker
Anno di Nascita: 1972
Altezza: 185cm
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)

5 - Federico TOLA
Ruolo: Playmaker
Anno di Nascita: 1992
Altezza: 188cm
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010:CUS Sassari (C Regionale)

6 - Martín Luis NOBILE
Ruolo: Guardia/Ala
Altezza: 190cm
Anno di Nascita: 1986
Luogo di Nascita: Buenos Aires (Argentina)
Squadra 2009/2010: Inattivo

7 - Luca SINI
Ruolo: Playmaker
Altezza: 188cm
Anno di Nascita: 1984
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010: Caja Segovia (Spagna)


8 - Mirko PILO
Ruolo: Playmaker/Guardia
Altezza: 184cm
Anno di Nascita: 1988
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)

9 - Gionata PUTIGNANO
Ruolo: Ala Centro
Anno di Nascita: 1985
Altezza: 196cm
Luogo di Nascita: Cagliari
Squadra 2009/2010: Russo Cagliari (B Dilettanti)

10 - Francesco DESOLE
Ruolo: Guardia
Anno di Nascita: 1987
Altezza: 185cm
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)

11 - Giole BONALUME
Ruolo: Playmaker
Anno di Nascita: 1992
Altezza: 182cm
Luogo di Nascita: Merate(CO)
Squadra 2009/2010: S.A.P. Alghero (Promozione)

12 - Alberto Brembilla
Ruolo: Ala Centro
Anno di Nascita: 1973
Altezza: 203cm
Luogo di Nascita: Carate Brianza(MI)
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)

15 - Marco ROLANDO
Ruolo: Centro
Anno di Nascita: 1975
Altezza: 208cm
Luogo di Nascita: Pinerolo(TO)
Squadra 2009/2010: Virtus Catania (B Dilettanti)

16 - Edoardo VACCA
Ruolo: Playmaker
Altezza: 182cm
Anno di Nascita: 1992
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010: CUS Sassari (Promozione)

17 - Claudio CORBU
Ruolo: Ala Centro
Anno di Nascita: 1989
Altezza: 190cm
Luogo di Nascita: Sassari
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)
18 - Fabrizio UNGARO
Ruolo: Ala
Anno di Nascita: 1988
Altezza: 192cm
Luogo di Nascita: Brindisi (BR)
Squadra 2009/2010: Monteroni (C Dilettanti Gir. G)


Giampaolo MAZZOLENI
Head Coach
Anno di Nascita: 1963
Luogo di Nascita: Bergamo
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)
Raffaele COSTANTINI
Assistent Coach
Anno di Nascita: 1960
Luogo di Nascita: Roma
Squadra 2009/2010: Edera Basket Sassari (C Regionale)
Marco PINNA
Preparatore Atletico


L'Edera dei record sbanca Gaeta e vola in B

Basket Serapo '85 Gaeta: Addessi 9, Pietrosanto 17, Mori 5, Siniscalco 9, Marrocco 18, Ceparano 11, De Andreis 0, Zoboli ne, Lisi ne, Vellucci ne. Allenatore: Fabio Nardone.

Edera Basket Sassari: Ziranu 3, Nobile 19, Putignano 7, Desole 21, Rolando 3, Tola 0, Sini 3, Brembilla 10, Corbu ne, Ungaro 4. Allenatore: Giampaolo Mazzoleni.

Arbitri: Poulidis di Padova e Maschietto di Treviso.

Parziali: 21-17; 38-28; 49-50.

GAETA. La "bella" non serve. L'Edera Sassari consegue la seconda promozione di fila della nuova gestione Milia battendo in un finale al cardiopalma (dopo essere stata sotto anche di 12 punti) la Serapo '85 Gaeta per 69-70.

E' la seconda società isolana (se si considera il G.S.D. Porto Torres di basket in carrozzina promosso in A1), tra quelle militanti nei campionati nazionali F.I.P. e F.I.P.I.C., che quest'anno effettua il salto di categoria.

L'Edera dei record (l'anno scorso ha stravinto il campionato sardo di C con 36 vittorie e 0 sconfitte, quest'anno ne ha vinto 30 e perse 4) raggiunge così in Serie B Dilettanti la concittadina Robur et Fides. 

Questi gli artefici della promozione in B: Leonardo Daniel Ricci (fino al 22 gennaio), Fabrizio Ungaro (dal 28 febbraio), Dario Ziranu, Federico Tola, Luis Martin Nobile, Luca Sini (dal 4 febbraio), Mirko Pilo, Gionata Putignano, Francesco Guido Desole, Gioele Bonalume, Alberto Brembilla, Marco Rolando, Edoardo Vacca, Claudio Corbu, Giampaolo Mazzoleni (allenatore), Raffaele Costantini (vice allenatore), Marco Pinna (Preparatore atletico).
isolabasket.it



04.06.2011 - ore 14:26

La neopromossa Edera sfida il "Resto di Sassari"

CAGLIARI. Mercoledì 8 Giugno i riflettori del "PalaSerradimigni" di Sassari si accenderanno per l'ultima volta prima delle vacanze estive per illuminare l'amichevole tra l'Edera Basket Sassari (neopromossa in Serie B Dilettanti) e una formazione composta da diversi cestisti sassaresi (e non) militanti nei campionati nazionali e regionali.
Per gli sportivi sassaresi un'altra occasione dunque per tributare sia all'Edera che alla Dinamo il meritato applauso per le indimenticabili gesta offerte quest'anno nei rispettivi campionati.
Hanno confermato la loro presenza Manuel Vanuzzo(Dinamo Sassari, Serie A), Massimo Chessa (Pall. Biella, Serie A), Emanuele Rotondo (Robur et Fides Sassari, Serie B Dilettanti), Alessandro Manca (Robur et Fides Sassari, Serie B Dilettanti), Giuliano Samoggia (Robur et Fides Sassari, Serie B Dilettanti), Guillermo Nicolas Laguzzi (Basket Sant'Orsola Sassari, Serie C Maschile Regionale). La palla a due verrà alzata alle ore 20:30.

Alberto Garau