domenica 15 maggio 2011

la più grande DINAMO della sua storia




"Voglio che ognuno di voi continui ad avere fede. Siate forti e combattete duro. Il mio cuore sarà sempre con tutti voi. Con rispetto, Alphonso Ford" (giocatore americano NBA della Scavolini Pesaro, 1971-2004).
Oggi è accaduto un piccolo-grande evento. E' accaduto che una società di una delle zone economicamente più depresse d'Italia, e correlativo tasso di disoccupazione da paura, con due sponsor medi (Ford Italia e Banco di Sardegna, gruppo BIPER), uno sponsor istituzionale come la Regione ( nessun main sponsor per carenza di aspiranti), si piazza 6^ assoluta al suo esordio in serie A.
Cosa mai accaduta prima, nella storia della massima serie di basket, e da mercoledì 18 andremo a sfidare AJ Milano, di Dan Peterson, squadra blasonata che punta decisamente allo scudetto, Siena e Cantù permettendo.
WHERE AMAZING HAPPENS - al rientro dalla partita di Siena (v. filmato su baskeinsidetv), ho riposto in un cassetto il mio abbonamento in settore D e mi son detto "è finito il campionato, peccato, ci siamo divertiti tanto". Razionalmente non speravo in una prosecuzione, ma in cuor mio un pizzico di speranza c'era. Avevo abbastanza fiducia nei 3 americani, Hunter e White mi erano piaciuti  in precampionato ed ero certo che le nostre speranze di salvezza dipendevano in buona parte da loro; White capocannoniere, quasi sempre in doppia cifra, 15 vittorie, battute Siena, Caserta al palaMaggiò, Varese a Masnago, le V Nere a Casalecchio, Cremona, Biella e Teramo nei rispettivi fortini...chi avrebbe mai potuto prevedere un simile lusinghiero risultato, oltre ogni rosea o ottimistica aspettativa ? Il segreto del successo ? Giocatori americani azzeccatissimi, un crack in serie A come White, il maratoneta Tsaldaris, uno che ha fatto quadrare i conti in difesa come Plisnic, una capacità inumana di soffrire in campo in situazioni esplosive (v. Bologna e oggi, Cremona), l'affidabile gruppo italico, un coach motivatore come pochi, una società sempre presente, un ambiente entusiasta e calorosissimo... 
La vittoria di oggi contro Vanoli Cremona per 88-82 e la classifica avulsa hanno fatto il resto. Roma esce dai play off  e dall'Eurolega. Arriviamo noi, col nostro entusiasmo. Le cassandre e i corvi svolazzanti non avevano fatto i conti con la forza della Dinamo, con l'entusiasmo di un gruppo granitico tenuto insieme da coach Meo, con la voglia di sognare di un pubblico caldissimo ma quasi sempre corretto. Un bel gift, non ce l'aspettavamo ma ci abbiamo creduto. 
Non svegliateci dal sogno. Appuntamento domenica prossima in gara3 (i più fortunati andranno a Milano per gara1 e 2), perciò desidero un genuino entusiasmo perché Milano dovrà sentire il fiato sul collo dei 5000 per i 40 minuti della gara. Chi non se la sente o vuol stare a braccia conserte, ancora una volta è pregato di non presentarsi, la tv di casa è eventualmente a vostra disposizione...chi ci sarà dovrà dare il massimo, perciò Forza Dinamo.
QUELLI CHE HANNO COMBATTUTO - il  sogno della Dinamo arriva da lontano ed è stato costruito in 50 anni dai dirigenti e dai giocatori ammirevoli che nei palazzetti di tutta Italia hanno difeso con onore la maglia biancoazzurra della "D". Non solo White, Diener, Hunter o Vanuzzo, Whiting, Marcelus Kemp o Jason Rowe, ma anche persone misconosciute che per questo club hanno dato tanto. Mi piace pensare prima di tutto a chi purtroppo non c'è più, come Mimì Anselmi, che in questo momento da Lassù starà contagiando tutti con un ottimistico tifo e con qualche aneddoto scaccia-tristezza. Poi Anthony Duane Frederick, un giocatore straordinario che abbiamo avuto l'onore di vedere al PalaSerradimigni per una sola stagione; lui ha vestito le maglie Dinamo, Charlotte Hornets, Pacers, Real Madrid, Aris Salonnico ed era davvero un giocatore mostruoso; un destino bastardo l'ha portato via il 29.5.2003, mentre noi festeggiavamo il rientro in Legadue contro Trapani . Quelli meno noti ma straordinari per caparbietà come Tore Fozzi, arcigno difensore disposto a buttare l'anima sul parquet, e Paolino Fritz, altro giocatore della "piccola" Dinamo anni '80, che se n'è andato via in silenzio a gennaio 2011. Stavo per dimenticare l'avv. Paolo Berlinguer, abbattuto da un male incurabile,  vice presidente della Dinamo per quasi vent'anni, col suo sorriso immancabile e la signorilità che lo distinguevano, perennemente nel tunnel dietro il tavolo a seguire le partite... 
Gli Eagles '79, sempre presenti nella tribunetta dietro il canestro della palestra CONI , in serie C... 
Le persone che per questa maglia hanno lottato credendoci fino in fondo, prima di tutto gli eroi della stagione 2002-2003, artefici del quasi-miracolo contro Trapani nei playoff (sconfitta casalinga in gara1, ribaltamento della serie in terra siciliana e apoteosi 3 giorni dopo al palazzetto - ci siamo semplicemente ripreso ciò che c'era stato tolto per tre stagioni ed è proprio da lì che il sogno è ripartito !). I gladiatori di Cremona, giugno 2009, e i vincenti di Veroli, giugno 2010. I 300 "pazzi" che si sono ritrovati alla palestra bunker quando il titolo sportivo stava davvero per essere ceduto.
L'avv. Dino Milia, una persona di 88 anni con una passione smisurata per il basket e la Dinamo, vi dico che senza la sua opera non avreste potuto vedere neppure la metà di tutto questo. Federico Casarin, i fratelli Rotondo, Sergio Contini, Luca e Silvio Angius...
Coach Franco Ciani, un grande tecnico e un ottimo motivatore, l'emiliano Demis Cavina, coach Stefano Michelini,  coach Bernardi e tutti quelli -nessuno escluso- che per questa Polisportiva Dinamo Sassari hanno sofferto in modo disumano, fino a piangere sul parquet. 
Ogni altra persona che ha affrontato notevoli sacrifici al seguito della squadra, pagandosi le trasferte di tasca, esultando nelle vittorie e soffrendo molto spesso in silenzio dopo il risultato avverso.
E' a tutti costoro che sono dedicati questi play off di serie A: un incredibile, meraviglioso regalo, un Natale in maggio che quasi  nessuno si aspettava e che tutti noi volevamo.
Grazie ! E forza Dinamo, come sempre, fino alla vittoria.



la Dinamo 1991, con Miller e Comegys, Casarin e Picozzi (coach Melilla, un altro del "buttatevi in campo e disperdetevi")
una Dinamo grande ma sfortunata, '98-'99, coach Carosi e Michelini (riconoscibile Dan Callahan, #14)
la Dinamo 2002-2003, vincitrice della B eccellenza, con gli argentini Manuel Carrizo (8) e Diego Ricci (7), rollo Rolando e guaro Guarino # 4, ormai sardi acquisiti ! 
 un grande giocatore del passato: Vinicio Mossali, il padrone delle plance

4 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Come si può essere più felici noi che amiamo il basket?
Quale sorriso può illuminare meglio di oggi il nostro volto?
Seguire la partita da scrutatore al seggio, con l'auricolare acceso, e con tutti quelli che vengono a cacciare a calci in q..lo il nucleare dall'isola, tutti attorno a chiedere: "Quanto stanno?",
Io vivo di Dinamo.
Non il calcio, non mi interessa.
Dinamo.
Solo Dinamo.

Oggi sono sportivamente felice, qualunque cosa venga sarò contento.

Grazie ragazzi!!!

SoloDinamo ha detto...

è vero hai fatto bene a ricordarlo: votiamo no al nucleare, ma barrando la scheda sul segno "SI"
(ovviamente eheheh).
;-)

Anonimo ha detto...

E ci ritroveremo lì al nostro solito posto a soffrire ancora perche' noi siamo costretti a soffrire per ottenere cio' che desideriamo....Il nostro e' un grande sogno....La dinamo e' il nostro grande e unico amore....la dinamo siamo e saremo sempre e solo noi!!!!!!!a domenica....puntuale!!!!!Ornella

SoloDinamo ha detto...

esatto,...e quel posto è pure numerato, non ce lo frega nessuno...ihih
;-) da martedì iniziano a distribuire i biglietti per chi ha la prelazione abbonati, orario continuato fino alle ore 18, ajò !

A domenica ! Qui si fa...la Dinamo o si muore !
(frase celebre)