venerdì 20 maggio 2011

La partita più brutta giocata sui nervi premia Milano: 1-1

prepotentemente Brian !
Oggi la Dinamo e i suoi tifosi hanno capito bene cosa significa giocare senza Travis Diener, fra l'altro un americano: l'assenza del play NBA oggi si è sentita tantissimo... tante, troppe palle buttate sulle mani dell'Olimpia che ha punito con i suoi contropiedi i lenti rientri dei sassaresi, forse paghi della vittoria di gara 1. Pinton può fare le pentole una volta, poi basta.

Ma cosa ha preceduto tutto questo? Un incontro stamattina vicino al Duomo di Milano fra una delle tante tifose sassaresi in trasferta in terra lombarda per la partita e Travis Diener, che ha detto: "Io sto bene, ma non decido io se gioco". E poi anche le parole della società sull'essere contenti di "regalare" ai tifosi "due partite" a Sassari! Sull'1-0 questo i Mele non dovevano dirlo, perché la gente non è stupida e sa fare due più due. Detto questo, in un clima così non è stato facile per la squadra scendere in campo, e infatti la Dinamo ha segnato un solo punto in mezzo primo quarto, è stato facile allora per Milano prendere la testa della gara da subito e mantenerla per tutta la partita (rimonta finale a parte, per altro rintuzzata bene).

Milano oggi ha vinto senza i punti di Jaaber e Mancinelli, e con due soli uomini in doppia cifra... ma ha vinto perchè tutti sono andati a referto, e perché il metro arbitrale ha sì punito più i milanesi dei sassaresi, ma ha anche mostrato discontinuità di giudizio. In partite così male arbitrate chi picchia di più la spunta: Milano è più grossa, ha la panca più lunga, DOVEVA vincere. Questi sono i playoff, baby!

Peccato però: se Tsaldaris avesse messo qualche punto in più e White non avesse litigato con la linea della carità forse la Dinamo avrebbe vissuto un'altra serata di gloria. Eh sì, perché Milano ha giocato davvero male, e solo quando nel finale - in piena rimonta della Dinamo - ha messo i tiri che avantieri le sono usciti ha chiuso in scioltezza. Milano però oggi ha tirato meglio da due, da tre e ai liberi: ha quindi meritato la vittoria. La Dinamo è riuscita a colmare il gap a rimbalzo bene, ma i problemi erano altrove, appunto nella gestione del gioco. E poi non aver segnato nessuna tripla nel primo tempo ha pesato tanto, anche perché alcune di esse erano errori su tiri ben costruiti.

La cosa più brutta di stasera però è stata un'altra: il time-out chiamato a una manciata di secondi dalla fine da Peterson. Chi conosce bene il basket sa perfettamente che quello è il modo per umiliare coach e squadra avversaria, e infatti Meo Sacchetti non ha partecipato al minuto di sospensione dalla sua parte, ridendo amaro sotto l'occhio della telecamera, e alla fine i due allenatori non si sono stretti la mano: Peterson giocava col cellulare voltando ostentatamente le spalle a tutti, mentre Sacchetti ne diceva due a Giorgio Valli. Pazienza: lo "stile" Peterson l'ha dimenticato. O forse voleva mandare qualche messaggio a Sacchetti e alla Dinamo, ma stia tranquillo: a Sassari sarà accolto come ha mostrato di meritarsi.

In ogni caso Peterson non merita Milano e Milano non merita Peterson: non c'è dialogo fra loro e il non-gioco dell'Olimpia ne è la prova. Per fortuna che hanno il blasone e i soldi, beati loro. A Sassari sarà battaglia, speriamo in due terne arbitrali all'altezza.
Vanja Plisnic di nuovo positivo: da lui bombe e rimbalzi
Vanuzzo e Matteo Samoggia ringraziano i 200 tifosi sardi che hanno
scaldato la fredda atmosfera del Mediolanum Forum 

1 commento:

SoloDinamo ha detto...

quoto tutto Luca...
a dopo per le valutazioni, il blog è work in progress e quindi inserirò nuove cose...
forza dinamo, ad ogni costo !