mercoledì 25 maggio 2011

Dinamo stremata ma applaudita. E ora?

Travis Diener vs Mordente; sullo sfondo, il gruppo dirigente Dinamo


C'è voluto un po' per digerire gara4. Ieri non me la sono sentita di mettermi al pc per pigiare questi tasti neri. E' stata dura digerire una serie di playoff persa con merito, bisogna riconoscerlo, ma giocata con forti handicap. Milano è arrivata ai playoff sfiduciata, debole, nervosa, e la Dinamo ha vinto con un guizzo azzeccato e un po' di fortuna la partita dei sogni, gara1, senza il suo faro Diener. L'Olimpia poi ha avuto la grande fortuna di iniziare gara2 con un grande aiuto da parte dei sassaresi, che hanno segnato il primo canestro dal campo dopo più di 8 minuti di gioco, e là prima piano, poi sempre più forte, ha trovato fiducia, fisicità e gioco, imponendosi con autorità.

Peccato però. Se Diener fosse stato bene forse Sassari sarebbe tornata da Milano sul 2-0. Ma dobbimo ringraziare l'Anonima Picchiatori, che in Siena ha trovato un'impunita e indecente rappresentante, se Travis ha la schiena quasi del tutto rovinata e una gamba che oggi riesce a malapena a trascinare (senza dimenticare che anche in terra toscana, all'andata, Travis fu messo impunemente fuori uso: in quel caso ci passò la testa). Peccato poi che sulla scia della Mens Sana anche l'Olimpia abbia impostato le partite sul corri-e-picchia, mostrando la faccia tosta del mettersi indecentemente e pateticamente a protestare quando qualche fallo le veniva sanzionato, e lavorando praticamente impunita sui fianchi dei sassaresi, più leggeri e con panca più corta.

Gara4 è stata la fotografia di tutto ciò: White con la mano segata e fasciata da gara3, Hunter che viene gettato a terra e deve lasciare il campo zoppicando (quando tornerà la partita sarà compromessa), Sacchetti Jr. che viene rovesciato da Eze mentre va a canestro e cade sulla schiena, Diener - come detto - che non ce la fa (ancora grazie a Siena), e gli altri a correre come matti, fino a inciampare sulla lingua, a terra.

Milano non aveva bisogno di picchiare così, se avesse impostato la serie giocando bene da subito: il fatto è che davvero non c'era. Ma il blasone c'era, eccome, e si è visto. L'anno prossimo l'Olimpia se arriverà ai playoff la faremo giocare con la nazionale neozelandese di Rugby: sono sicuro che gli All Blacks spiegheranno due cosine ai milanesi.

E Peterson e le sue offese? Il timeout beffa di gara2, l'ordine in gara3 di tirare sulla sirena finale nonostante il +19, le mancate strette di mano in gara2 e 3 a Sacchetti, i finti giochi col cellulare (forse era un I-phone) e infine la presa in giro dei complimenti serviti sul vassoio a noi sassaresi ma solo dopo il passaggio del turno. Torni a casa Dan Peterson: io tiferò Cantù, e spero che vi asfalti per bene, con doppia bitumazione e lapide deridente sopra.

Grazie Dinamo. Coraggiosa, guascona, stremata. Hai avuto un pubblico che per tutto l'ultimo quarto di gara4 ti ha osannato nonostante la batosta. I nomi dei tuoi giocatori sono stati scanditi da più di 4500 anime, i cui cuori battevano all'unisono. Il tuo angelo custode Mimì Anselmi sorride da lassù, e ti guarda preoccupato, perché non ci sono buone nuove sul fronte sponsor. Non inganni la presenza di Perra ai playoff: non gliene importa niente della Dinamo se non per il fatto che lo fa splendere di luce riflessa. Se Cagliari avesse avuto una squadra nella massima serie con gli stessi problemi, avrebbe fatto il diavolo a quattro. Per noi solo qualche parole sciorinata come con un mangianastri.

Il futuro è buio, le voci che girano (e non citiamo) dipingono fosche colorazioni su un presente luminoso e gaio. Il recente passato ha un solo nome: Gloria. Gloria imperitura per una squadra che ha lottato fra mille infortuni e problemi (e qui l'AIAP dovrebbe farsi più di un esame di coscienza, su almeno 3 arbitraggi visti a Sassari [Bologna, Treviso e Montegranaro] per non parlare di altrettanti fuori casa, ma soprattutto sulla mole di multe con cui si è riempita le tasche).

Noi amanti della Pallacanestro - lo sport più spettacolare che esiste, altro che il calcio - e adepti del sacro culto Dinamo tratteniamo il respiro di fronte all'ennesima estate disperata, forse l'ultima, e quindi la più breve.

Forza Dinamo

3 commenti:

SoloDinamo ha detto...

si Luca, sono abbastanza d'accordo con te, gli arbitri non ci hanno mai favorito dall'inizio del campionato; ma c'é anche da dire che i play off non erano di certo l'obiettivo di questa squadra, fatta per salvarsi con tranquillità durante la regular season.
Faranno tesoro di questi episodi...in fondo, abbiamo vinto i P.O. di legadue al terzo tentativo di seguito ed il primo anno contro Jesi eravamo abbastanza immaturi e inesperti.
Si cresce, crescerà anche la Dinamo in serie A, dirigenti permettendo...

Skywalkerboh ha detto...

esatto....

dovrebbero spiegare per intero e bene i contatti avuti con le ditte che han parlato con loro, nazionali e internazionali

SoloDinamo ha detto...

Luca, ne parliamo di persona...le mie fonti sono di prima mano ed autorevoli, altro che boutade
scritte da qualche altra parte e (non richieste?)
difese d'ufficio.
La storia mi puzza e da tanto. Chiudo.