venerdì 8 aprile 2011

fino alla vittoria (Bologna)






Virtus Bologna 81 – Dinamo Sassari 87.
Scriviamolo bene questo risultato storico, destinato agli annali. Bologna per noi è stata davvero un bel giorno. Avevamo comprato i biglietti aerei da un paio di mesi, ma ultimamente non avevo tanta voglia di seguire una dura trasferta nel Continente, troppe preoccupazioni, troppa tristezza per i destini del mondo, dalle terrificanti crisi nucleari, alla tragedia umana dei migranti, fino alle meschine tragedie di casa nostra, con qualcuno che gioca a saltare con pesanti scarponi chiodati sulla Costituzione e sul Paese.
In ogni caso i biglietti Ryanair sono stati fatti da un pezzo, quindi sabato si parte, e poi la Dinamo ha bisogno di tutto il nostro aiuto. In aereo inizio a vedere facce note di tifosi che hanno scelto questa tratta “periferica” ma comoda. Sciarpe e zainetti, ma il grosso dei supertifosi  arriva domani via Pisa. Arrivo a Parma in anticipo, alle 21:15 l'aeroporto Giuseppe Verdi si rianima; intorno solo un deserto, autonoleggi chiusi, bar chiuso, tutto chiuso, ma l'albergo per fortuna è lì a due passi. In hotel, manco a dirlo, sono tutti attaccati al derby in tv Milan-Inter. Mi interessa molto poco di questa partita, è un Paese che ormai vive nel pallone solo per cercare di dimenticare le tragedie vere. L'indomani mattina si va dritti in centro per visitare Parma, sempre bella, accogliente ed elegante; c'è un bel teporino, i parmensi sono tutti in giro, vestiti leggeri, le donne hanno già tolto le calze, si vede che quassù deve aver fatto un freddo boia nel corso del lungo inverno...ci aspetta in stazione il treno per Bologna, un treno grande e serio, lungo lungo Intercity con destinazione finale Salerno; si scende a Bologna centrale, in mezzo al sole e al traffico domenicale. Bed & Breakfast in pieno centro, in un palazzo storico ci accolgono con un sorriso e qualche coccola per le ragazzine, frutta e roba da bere, stanze pulite di fresco, sorbole, siamo a soli 500 metri dalla storica Piazza Maggiore!  www.anticaresidenzadazeglio.it
Immediatamente chiamo Giuseppe Mundele e scopro che sono tutti a un tiro di schippo, nella Piazza “bella piazza”, in mezzo al sole; ho visto anche dei dinamisti felici. Il problema è come raggiungere Casalecchio di Reno, location del Futurshow Station, ex Palamalaguti, sede storica delle V Nere,qualcosa come 2 Eurolega, 1 coppa delle coppe, 1 supercoppa, 15 scudetti, 8 coppe Italia, una marea di titoli giovanili, in pratica un pezzo di storia del basket italiano. C'è il treno, c'è il bus, tutti salutano e vanno via trafelati; noi optiamo per l'auto a noleggio che ci sarà necessaria per rientrare da Orio al Serio (e poi è più comoda del treno, diciamocelo francamente!). Dopo un bel giro in centro, ci buttiamo a Casalecchio, parcheggio comodo e lì al cancello 1 sotto un sole quasi estivo troviamo il grosso della truppa dinamista, oltre cento persone, venute da ogni dove, Genova Milano Livorno Novara Modena Crema...becco anche dopo tanti anni Sergio Contini, coach Dinamo anni 70-80-90, che ora vive a Ferrara e non se ne perde una quando giochiamo in trasferta. Entriamo tutti insieme, in quella mega struttura senza un raggio di sole e illuminata dalla luce artificiale, poi striscioni, bandiere, cartelli di protesta per la situazione del mancato sponsor e sciarpe roteanti. La squadra entra in campo in ritardo, stranamente, ed a quel punto notiamo l'assenza di Devecchi. Iniziano a susseguirsi notizie confuse, si è fatto male, non sta bene, è in ospedale ma non è grave, ha avuto un dolore intercostale e si è accasciato. Una brutta notizia che ci guasta un pochino la giornata. Hey, in bocca al lupo Jack !
La Dinamo parte lenta, quasi diesel, andiamo sotto di -12 per ben due volte, Hunter il cacciatore sembra fermo, James non c'è, si vede che è stanco, sta tirando la carretta da settembre...Tsaldaris, Cittadini e Vanuzzo iniziano a metterci una pezza ma soprattutto è Travis Diener l'eroe della giornata; un folletto a tutto campo, immarcabile, recuperi, tiri da 2 e da 3, assist, difesa. E' proprio la difesa la chiave di volta. All'inizio del secondo tempo leviamo la bandiera greca, è ormai certo che porta sfortuna, sempre presente a Roma, a Siena e in casa contro V Bologna e Benetton Treviso: regolari sconfitte! La sostituiamo con i 4 mori e miracolo, da quel punto in poi la squadra si rianima. Il silenzioso Hunter inizia a giganteggiare, a stoppare e a segnare; Mister T Diener carbura sempre di più e Vanuzzo mette due bombe essenziali. White ha un lampo improvviso, un lancio pazzesco e millimetrico di Tsaldaris e la schiacciata fredda il grande palazzo. Noi saltiamo tutti in aria, è una bolgia in terzo anello, da quel momento siamo solo in piedi ad incitare. Il pubblico bolognese, passionale ma corretto, inizia a borbottare; ad un certo punto ci sentiamo solo noi, vedo distintamente la tribuna di fronte, enorme, che ci guarda ammutolita: “cantiamo perché la Dinamo è sempre magica”. A pochi minuti dalle fine siamo sul +11, very well è quasi fatta, Plisnic chirurgico affonda la V Nera, il pubblico ammutolisce, Lino Lardo, indimenticato play ex Dinamo, si incavola di brutto con i suoi e si becca un tecnico con possesso di palla per Bologna. Meo entra in campo e dà due botte pazzesche sulle spalle a Vanuzzo, con le sue manone, Manuel pare cedere, barcolla ma non molla, una mazzata e una scossa! Poi possesso, zona, gestione e chiusura di ogni varco per la Virtus. Questa vittoria la vogliamo portare a casa, per noi, per la città, per tutto quello che abbiamo fatto quest'inverno, per la rabbia infinita delle sconfitte assurde contro Montegranaro e Cantù, senza contare quella di Roma del 28 dicembre, classica partita abbordabilissima ma gettata al vento. Sulla sirena tutti a centro campo, faccio ripresine di questo momento storico, meraviglioso, una data fondamentale per Sassari e per il basket sardo. I coach e i dirigenti da laggiù ci applaudono, cantano “Dinamo! Dinamo!”...c'è gente che fischia, che schizza via infuriata e solo gli ultras della Virtus applaudono (forse in tono di scherno). Fuori la nostra festa continua, S.O.S. Dinamo recitano i cartelli di Franca, io dico scherzosamente “S.O.S. Virtus!”, vedo che c'è Sabatini davanti ai microfoni Sky,forse vuol mangiarsi vivi i giocatori, sorbole c'è n'è per tutti compreso Lino Lardo. Fuori nella notte emiliana calda, bellissima, troviamo solo soletto Meo Sacchetti, io ho la felpa della Dinamo, mia moglie sbracciata, mia figlia con i 4 Mori sulle spalle, la piccolina con la sciarpa che fa ruotare: “Grazie Meo, congratulazioni, un grande lavoro!”. Lui risponde sornione, ma si vede che sprizza felicità, “ci manca solo un pezzettino...” per la salvezza vuole intendere. Il figlio Tommaso sorride e di saluta dall'abitacolo dell'auto, poi scappano tutti via per cenare. Baci e abbracci, è bello vincere in trasferta.
Alle 21,30 siamo vicini alle osterie di questo straordinario centro storico bolognese, gente cordiale e simpatica ci serve la cena, la truppa è affamata e si vede. Nessuno oggi voleva perdere, nessuno voleva starci, perciò dico che un giorno così ti ridà un anno di vita, è un calcio alla tristezza, un bel sole che ti cuoce la testa, una boccata d'aria pura in tanto grigiore. Spero che questo bel sogno continui, che Jack si rimetta subito a posto o almeno per maggio, lo vogliamo con noi per la volata finale !
Long time coming … let's go tonight.
"C’è voluto molto tempo, mia cara
C’è voluto molto tempo, mia cara
ma questo momento è qui

non farò casino questa volta".
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2 commenti:

Skywalkerboh ha detto...

Grande racconto!

SoloDinamo ha detto...

grazie Luca! A proposito, bello il tuo commento di domenica scorsa, ti ringrazio di cuore e scusami se non l'ho fatto prima.
E' scritto in tutta fretta, non sono riuscito a dir nulla prima perché è stata una settimana infernale. Per ora con le trasferte può bastare, 4 sono davvero tante, almeno per me !
E' stata una grande emozione e sarebbe un vero peccato se tutto questo l'anno prossimo dovesse svanire............