domenica 24 aprile 2011

grazie Dinamo


HIGHLIGHTS- Air Av-Dinamo 
23.4.2011: grazie Dinamo. La Polisportiva ha raggiunto la matematica salvezza con quattro settimane di anticipo. Se la vedano tra loro: in ordine sparso, Brindisi, insabbiata a 16 punti, il gagliardo e duro a morire Teramo, che riesce a battere Montegranaro (inguaiando coach Pillastrini e i suoi uomini, impantanati a quota 20), Angelico Biella, che perde in casa contro Varese, in una "volata" a quattro che sinceramente non invidiamo a nessuno. Oggi si poteva vincere, per festeggiare il 51° anniversario della Polisportiva Dinamo Sassari, ma non è stato possibile soprattutto perché l'avversaria era di tutto rispetto. Air Avellino, anche se ridotta dalle assenze, è riuscita a fare una gran partita grazie ai suoi uomini migliori, prima di tutto Green, poi Lauwers e Omar Thomas, un giocatore che contro di noi si esalta sempre (vi ricordate i tempi di Brindisi? Che razza di giocatore ha lasciato andar via la NBB!). Un po' di rammarico, perché si è pregiudicato tutto con l'ennesima falsa partenza nel 1° tempo, che ormai è diventata una costante della Dinamo: anche contro la Virtus siamo stati sotto (due volte) per -12, idem contro la Lottomatica, rimasti a -11 nel terzo tempino, ma in entrambi i casi gli uomini di Sacchetti sono riusciti a raddrizzare la situazione. Forse il momento topico della partita contro la Air è stato quando a 3 minuti dalla fine Vanuzzo ha avuto nelle mani la bomba del - 2 (si perdeva di cinque, una costante per tutto il secondo tempo); il doppio tentativo è finito nelle mani della difesa di Avellino,che forse a quel punto avrebbe potuto risentire psicologicamente nel sentirsi il fiato sul collo. Si è giocato in una bolgia, il pubblico avellinese è tra i più caldi d'Italia, in fondo la Scandone resta una squadra che è riuscita seriamente a mettere in difficoltà Siena. Un ciclo di partite durissime ci aspetta, la strada dei play off dovrebbe passare attraverso un fantastico 3 su 3, forse al di là delle possibilità della Dinamo attuale anche se nulla nel basket si può dare per scontato. Varese-Siena-Cremona, 4 punti sono alla nostra portata ma potrebbero non bastare perché la concorrenza è agguerrita anche in vista di una possibile classifica avulsa in caso di arrivo in volata.
Ho un solo rammarico, in questo campionato comunque splendido: la partita gettata via in casa contro Montegranaro, persa banalmente per una errata gestione del finale (se quella bomba  di Tsaldaris fosse entrata ...la posizione in classifica oggi sarebbe ben diversa).
Ho avuto un flash(mob) - grande l'eco a livello nazionale dell'iniziativa fortemente voluta da un gruppo ristretto di tifosi e che ha quindi visto la partecipazione totale del pubblico sassarese nella partita contro Lottomatica Roma. Il video che ho condiviso sull'home page dà conto di quale fosse l'atmosfera al palaSerradimigni durante la partita del 17 aprile. Un'iniziativa che ha colpito tutti. Una prova di forza e di passione autentica. In questa bella LETTERA di Mundele, tutti i retroscena dell'iniziativa, nata quasi per caso durante la bella trasferta di Bologna, che ci si augura possa raggiungere i risultati sperati, cioè di sensibilizzare "persone volenterose" sul problema dell'assenza di sponsor che attanaglia in questo momento il futuro della Dinamo.
Vorrei la pelle nera - grande riscontro, almeno qui a Sassari, per la civile protesta originata dall'episodio di intolleranza razziale patito da Abiola Nnana Wabara, ala della GEAS Sesto S.Giovanni (A1), e sollecitata dalla FIP in persona del suo presidente Dino Meneghin. Moltissime persone presenti alla partita del 17 aprile avevano sul viso un segno di colore nero, prova tangibile di solidarietà a chi ha subito un gesto tanto ignobile quanto insensato. La nostra posizione è chiara e netta fin dall'inizio, l'aggressione purtroppo vi è stata nonostante le tesi "negazioniste" e sottilmente ipocrite e la stessa atleta ha ringraziato tutti per la splendida solidarietà dimostrata, in varie forme, in tantissimi contesti sportivi. 
Il basket, sport libero, multirazziale, ormai globale, non ha bisogno di certi personaggi modello "esportazione da altri sport minori"; ci impegneremo in futuro affinché certi episodi non abbiano a ripetersi.
Il campionato riprende da domenica prossima. Sono arrivati alcuni bei segnali dalla trasferta di Avellino: la forma ritrovata di Tsaldaris, la buona partita di AlaDiener e del capocannoniere White, il minutaggio di Sacchetti (Brian ha stretto i denti nonostante l'infortunio rimediato a Treviso). Contro Varese sarà l'ennesima battaglia, stavolta l'impagabile pubblico è chiamato ad un impegno suppletivo in un orario per noi congeniale, la domenica sera, senza dirette TV. Mancano ancora Devecchi, in fase di recupero, e Pinton, tenuto a riposo; forse questi giocatori sarebbero stati utili contro Avellino, ma non abbiamo la controprova. E' stata promessa una chance anche a Jiri Hubalek, che non gioca dai tempi della partita di metà dicembre contro la Virtus Bologna. Anche il ceco vuole riscattarsi in una stagione assai poco positiva e ben diversa dalla precedente che lo aveva visto protagonista indiscusso.
Ad ogni modo, non si può che essere soddisfatti ed orgogliosi di questa Dinamo, che al primo campionato da debuttante conquista un'onorevole salvezza e lotta attualmente per una posizione nella griglia play off. Chi ci avrebbe giurato, a settembre ?
Forza Dinamo, ora e sempre !



http://video.repubblica.it/sport/l-inghilterra-del-calcio-contro-gli-slogan-razzisti/66688/65195
quello che precede è un video anti-razzismo realizzato nel football inglese: pericolosi elementi neonazisti, autori di messaggi xenofobi, si annidano nelle tifoserie delle maggiori squadre britanniche. 
Contro tutto questo, occorre reagire:
SPORT AGAINST THE RACISM


Le Persone Hanno Il Potere

Stavo sognando, nei miei sogni,
un aspetto luminoso e fiero
e il mio sonno è stato spezzato
ma il mio sogno ha indugiato qui vicino
sotto forma di valli splendenti
dove riconoscevo l'aria pura
e i miei sensi si aprivano nuovamente
Mi sono risvegliato al grido
che le persone / hanno il potere
di riscattarsi / il lavoro dei folli
sugli umili / la doccia del perdono
è decretato / le persone comandano

Le persone hanno il potere
Le persone hanno il potere
Le persone hanno il potere
Le persone hanno il potere

Aspetti vendicativi diventano sospetti
e piegarsi in basso come per sentire
e gli eserciti cessano di avanzare
perché le persone hanno le orecchie
e i pastori e i soldati
giacciono sotto le stelle
scambiandosi opinioni
e buttando via le armi
nella polvere
sotto forma di / valli splendenti
dove riconoscevo / l'aria pura
e i miei sensi / si aprivano nuovamente
Mi sono risvegliato / al grido

Ritornello

Dove c'erano deserti
ho visto fontane
come crema le acque si ergevano
e noi passeggiavamo lì insieme
senza niente da deridere o criticare
e il leopardo
e l'agnello
dormono insieme veramente vicini
Stavo sperando, nelle mie speranze,
di richiamare ciò che avevo trovato
Stavo sognando nei miei sogni
Dio sa / una vista più pura
mentre mi abbandono al mio sonno
ti affido i miei sogni

Ritornello

Il potere di sognare / di comandare
di liberare il mondo dai folli
è decretato, le persone governano
è decretato, le persone governano
ASCOLTATE
credo che tutto ciò che sognamo
possa riuscire a passare attraverso la nostra unione
possiamo far girare il mondo
possiamo far fare il moviemento di rivoluzione alla terra
noi abbiamo il potere
le persone hanno il potere
(patti smith)

domenica 17 aprile 2011

Pazza Dinamo!


Che domenica ragazzi! Incredibile partita, incredibile pubblico, e finalmente sfatata la maledizione Sky (Dinamo sempre sconfitta nelle dirette della domenica mattina). Oggi la Dinamo si è giocata la salvezza (4 partite alla fine, +8 su Teramo con cui abbiamo il 2-0, +8 con Brindisi che ha un 1-1 con differenza canestri favorevole, ma deve andare a Siena) e soprattutto si è giocata l'esistenza. Sì, perché a fronte dei tanti racconti su un eventuale interessamento di Decathlon o Carrefour, che stanno aprendo i battenti in città e faranno soldi a palate, e magari potrebbero farci un pensierino, ancora non c'è proprio niente di concreto sul fronte sponsor.


Ma sorridiamo oggi, e partiamo dal pubblico. Fantastica l'organizzazione del Flash-Mob: tutto lo stivale ha "sentito" il silenzio dei 4.500 spettatori, cui si sono uniti con grande fair-play i ragazzi supporters di Roma, e ha visto i 4.500 cartelli "S.O.S. Sponsorizzati o spacciati" tirati su da tutti, ma proprio tutti i presenti. La cosa ha lasciato a bocca aperta e commosso i cronisti di Sky, che si sono uniti con parole affettuose all'iniziativa della tifoseria organizzata locale. Il tutto ha quasi messo in secondo piano l'altro aspetto extra-partita: l'iniziativa contro il razzismo di alcuni tifosi della Comense contro la giocatrice di colore.

La partita ha corso su binari impazziti. Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, con Roma a menare le danze per quasi tutti i 40', e la Dinamo a improvvisare. Questa è stata la storia della partita: Roma ha rotto benissimo i giochi della Dinamo, coprendo le linee di passaggio e raccogliendo tutto con cinismo e determinazione. Solo quando Sassari ha alzato il volume in difesa è riuscita a riportarsi in partita dopo un -12 davvero preoccupante.
Al finale le due squadre sono arrivate cotte, anche e soprattutto perchè entrambe avevano assenze pesantissime (Roma ha una panchina più lunga, però), e sono stati alcuni episodi davvero discutibili a decidere la contesa. Vediamo. La Dinamo arriva agli ultimi secondi con 6 punti di vantaggio, frutto di una tripla al tabellone di Tsaldaris (partita in cresecendo per lui dopo un inizio imbarazzante) e un'altra di Diener (8 assist per lui oggi) da quasi sette metri. Ma Roma ha trovato la via giusta, con un contropiede e poi un canestro+fallo (inesistente) dell'immenso Traoré (il migliore in campo: 44 di valutazione). Poi James White ha subito un fallo in fase di "terzo tempo" ma gli arbitri hanno annullato inspiegabilmente mandando il colored in lunetta (2 su 2). Roma replica perfettamente, così la Dinamo con Tsaldaris (ancora al tabellone), e con 8 secondi da giocare Washington (che oggi è stato ben tutelato dagli arbitri ) ha servito una perfetta "rollata" (con questo gioco Traoré ha fatto almeno la metà dei suoi punti oggi) ancora a Traoré che ha affondato la bimane: Roma a +1.
3 secondi e spicci alla fine, la Dinamo chiama time-out per avere la rimessa nella metà campo ospite. Diener esce da un blocco, Washington, in ritardo, gli appoggia la mano su un fianco e spinge, l'arbitro fischia fallo. Gelido, Travis mette entrambi i liberi e Roma nel rimettere butta la palla avanti (scelta giusta), solo che Tsaldaris, che aveva capito, la ruba e tira giù il sipario. Incredibile. Il pubblico è tutto in piedi, e la festa impazza sugli spalti e in campo: sembra di essere tornati a giugno scorso, gara 4 dei play-off contro Veroli.
Davvero inspiegabile cosa sia passato nella mente degli arbitri per le chiamate fatte nel finale. Era dal girone di andata (le sconfitte interne costruite dalle terne arbitrali a favore di Bologna e Treviso) che non si vedevano dei fischi così chiari girati alla rovescia. 4.500 persone in piedi ad insultare tre persone che fino a quel momento non avevano torto un capello a nessuno, ma poi han visto bene di farsi prendere da manie di protagonismo. A meno che non sia altro... Ho un amico arbitro, e mi ha confessato che un arbitro di Serie A per ogni partita percepisce appena più di mille euro (più spese: vitto, alloggio, viaggio), e siccome lo sponsor degli arbitri non riesce a coprire tutte queste spese, è con le multe che si batte cassa, molto profumatamente. E' davvero inaccettabile che la Legabasket accetti questa cosa, perché a fronte di nessuna punizione per le invenzioni arbritrali, gli stessi abritri che l'hanno fatta grossa poi refertano col coltello dalla parte del manico e l'Associazione Italiana Arbitri Pallacanestro passa cinicamente e scientemente all'incasso.

Mi assumo personalmente la responsabilità di quanto scrivo: del resto è talmente evidente che strappa gli occhi a un cieco.

Comunque è andata bene, questo conta. Sei uomini in doppia cifra (a memoria, mai successo quest'anno), cotti a puntino (sono stanchi e si vede), ma il risultato è stato raggiunto. Ora inizia la partita più difficile... Davvero nessuna fra le grandi aziende che operano in Italia vuole associare il proprio nome a una squadra che fa un tale spettacolo? a una società così sana e seria? a una tifoseria e una città così appassionate?
Forza Dinamo!


Alì Traorè, 44 val., 30 punti, MVP !



giovedì 14 aprile 2011

"razzisti noi!? Sono loro che sono negri !"

Abiola Wabara, giocatrice italiana nata a Parma da genitori nigeriani



IL FATTO - Il 6.4.2011 durante gara2 dei play off che vedeva contrapposte Comense e Geas Bracco Sesto San Giovanni (il famoso campionato di A1 femminile che in pochi calcolano), si verifica un episodio grave e disgustoso. Un gruppo di tifosi locali, alcuni dicono fossero ultras comaschi gemellati con qualche canturino (ma non è certo che sia andata così), iniziano ad insultare pesantemente Abiola Wabara, 29 anni, forte ala della formazione di Sesto, nel roster della Nazionale maggiore. 
Secondo autorevoli fonti di cronaca v. La Repubblica la ragazza è stata fatta oggetto di sputi, e cori ignobili quali "scimmia", "negra di merda", epiteti di ogni genere, ecc. Quasi una rissa a fine gara, la ragazza perde il controllo dei nervi e si scaglia contro la curva locale, a stento viene bloccata dai dirigenti. Secondo notizie acquisite dal forum basket cafè e dalla viva voce di chi era presente, alcune ragazze al termine sono andate ad applaudire in segno di protesta questi "pseudotifosi". 
Qui la notizia completa su pianetabasket.com/
LE TRE SCIMMIETTE. Giallo da parte degli ....arancioni. Sul referto i due arbitri non scrivono nulla; nessuna segnalazione da parte degli ufficiali di gara, niente di niente dal commissario a bordo campo (compensazione, forse, tenuto conto della reazione istintiva della ragazza all'indirizzo dei tifosi, della quale pure non vi è traccia sui referti ?). Il giorno dopo, la stampa nazionale mette la notizia in prima pagina, intervengono Repubblica, Corsera, Stampa e FATTO Quotidiano. Dura stigmatizzazione dell'episodio anche sulla ROSEA.
Il dirigente della Comense basket fa qualche affermazione poco felice con la quale rimarca l'atteggiamento poco sportivo della Wabara, quasi che dagli spalti siano piovuti cioccolatini invece che insulti di stampo razzista. Un chiaro comunicato congiunto GEAS-Comense, pubblicato sul sito della squadra meneghina mette fine alla polemica crescente: si parla di condanna sia pur generica del razzismo nello sport. La comunità di Como reagisce indignata, "non siamo razzisti", "no alla criminalizzazione" (chi ha mai scritto che Como è città schiettamente razzista ?).
INDIETRO TUTTA- Nei giorni successivi si sparge la voce che Abiola sia stata sentita dalla DIGOS, ufficio che sta acquisendo filmati e fotografie onde procedere ai provvedimenti conseguenziali (si presume) sulla base del decreto Amato & Pisanu. Si dice che la ragazza abbia parzialmente ritrattato, che per lei  si era trattato non di cori ma di urla isolate. A caldo, aveva detto cose ben diverse, ne fanno fede le dichiarazioni riportate sulle maggiori testate. Modestamente, non percepiamo la differenza tra uno "sporco negro" detto in coro tipo polifonica o eruttato da due ubriachi isolati. Cambia qualcosa ? Il fatto è scriminato ? Si tratta forse di graziose e benevole coccole per questa ragazzona forte, col vizio del canestro e che ci sa fare anche nel campo della pittura, a giudicare dalla bellezza dei suoi QUADRI ? 
Andiamo oltre.
Ultras Como (quelli della pelota) e Eagles Cantù (baskettari) fanno un comunicato congiunto, sul quale mi astengo da ulteriori e  approfonditi commenti per pietà. Ne faccio solo notare l'intima contraddizione: da una parte dicono che non erano presenti a questa partita, del resto non giocavano le loro amate squadre, dall'altro danno della "bugiarda" alla Wabara e chiedono più volte le sue scuse, perché li sta diffamando (di grazia, per cosa dovrebbe chiedere scusa l'aitante giocatrice, se questi signori non c'erano, e se c'erano dormivano e se dormivano sognavano di non esserci? Del resto, mai la Wabara ha parlato di ultras di questa o quell'altra tifoseria, ha solo riferito a fine partita con molta precisione di essere stata pesantemente insultata dai  tifosi di parte avversa con chiari riferimenti alla sua pelle scura; secondo il parere del founder di questo blog, è pure una pelle molto bella...).
LA FIP NON CI STA. Meneghin, che si fida della sua atleta e che in anni di onorata carriera di pivot ha preso tanti di quegli sputi e improperi da riempire una cisterna di acqua, non ci sta : fa un bel comunicato duro e inequivocabile, invita tutti nella prossima partita a colorarsi la faccia di nera, dalle Gazzelle alla serie A di Travis Diener, solidarizza con i fratelli e sorelle di colore, ormai tantissimi in tutti i campionati. Ipse dixit Dino:
“Come Federazione ci siamo subito attivati per condannare il razzismo - ha affermato Meneghin dagli studi Rai di Torino - lanciando questa campagna di sensibilizzazione. In occasione della prossima giornata di campionato giocatori, tifosi e dirigenti si coloreranno il volto con un segno di colore nero per dimostrare la propria solidarietà all’iniziativa. Viviamo in un mondo sempre più multietnico e multirazziale, ma purtroppo si verificano ancora episodi di intolleranza. Per fortuna sono casi isolati: dobbiamo condannare chi commette gesti di tale gravità, isolando i facinorosi che hanno poco a che fare con lo sport. Combattere il razzismo è quello che deve fare qualsiasi Paese civile. Noi come Federazione continueremo a lavorare affinché si possano prevenire casi di intolleranza, in modo da tutelare giocatori, allenatori, società e tifosi”.
Questo è il VIDEO, l'intervista è della mitica Calligaris (nuotatrice meravigliosa ed encomiabile) per rai news 24.  
Su youtube, salta fuori un video (parzialissimo, fatto di un tifoso locale che però si dà la classica zappa sui piedi perché si vedono bene i c.d. tifosi che da dietro il canestro inveiscono contro la Wabara: http://www.youtube.com/watch?v=2sevQMEHR_A&feature=player_embedded ).
Gianni Mura, anziano e autorevole giornalista sportivo di Repubblica, pubblica il 10/4/2011 un graffiante pezzo sulla vicenda. Mura dà il suo personale taglio alla spinosa faccenda, è da sempre impegnato contro il razzismo (ha più volte difeso Balotelli dai cori razzisti che lo affliggono in ogni campo in cui si mette a giocare a football), se la prende in particolare con il presidente della Comense per le sue poco opportune dichiarazioni .
Vi consiglio in ogni caso di leggere l'articolo.GIUSTIZIA OTTUSA PER SPORTIVI ZOMBIE.
Commenti, osservazioni, suppliche...
Non credo sia necessario spiegare alle persone serie e mature cosa sia l'atteggiamento razzistico che sfocia in episodi di aperta intolleranza nei confronti di chi ha (il torto o) il pregio di avere un diverso colore della pelle, nero, giallo, mulatto o variamente ambrato.Spesso si dimentica che dietro un gesto che può apparire banale o motivato da palese cretinismo, vi è il richiamo ad un significato ben più grave: l'eliminazione fisica di chi è nero o ebreo. Nei lager, appunto, le persone da eliminare venivano denigrate o sputate, i neri vittime del K.K.K. in Alabama venivano linciati (dai razzisti autorizzati in base ad una legge degli Stati del Sud) e successivamente bruciati vivi. Quindi occorre andarci piano e molto cauti quando si manipolano argomenti delicati come intolleranza razziale, discriminazione contro gli immigrati, incitamento all'odio razziale, oltretutto specificamente vietato da molte Convenzioni internazionali. Si rischia di combinare scempi, di fare disinformazione, di fare (in poche parole) gli ipocriti, soprattutto, in vicende gravissime come quella di Abiola.  
Fa impressione leggere affermazioni come QUESTE rilasciate addirittura da un ex calciatore di origine russa, che si vanta di essere un vero commentatore TV. La maleducazione, caro signore, qui non c'entra nulla, l'eccesso nel tifo c'entra poco; tutti, purtroppo, sbagliamo nel prendercela con l'arbitro che non ci piace o con l'Infante di turno, perché ci ha fatto il gestaccio irridente. Ma da qui alle offese razziste e alla pura denigrazione, ce ne passa!
L'Italia, purtroppo, è un Paese disgraziato, che deve fare ancora molta strada nel campo dell'integrazione specie in uno sport come il basket, multirazziale per eccellenza. Quando si commettono certi gesti inconsulti, non solo si fa del male alla diretta interessata, Abiola, che è brava e non se lo merita (nè può essere deplorata per uno gesto di stizza: vorrei vedervi se nella piazza della città vi dicessero di fronte a 800 persone "sei una scimmia,sporco italiano di merda"! Vorrei proprio vedere le vostre reazioni frigido et pacatoque animo...). Non solo. 
Se tutto quanto accaduto si dimostrasse vero, e sinceramente ho ben pochi dubbi, allora si fa del male al movimento, allo sport in genere, si dà un terribile esempio negativo ai giovani, ai bambini che affollano i palazzetti. Si fanno passare per normali atteggiamenti che sono tutto fuorché normali ed il fatto che esistano forze politiche che sulla intolleranza hanno costruito la loro carriera elettorale non significa molto. I razzisti avranno pure la loro sponda politica, ebbene noi abbiamo tutto il diritto di dire quello che sono (intolleranti, appunto) e soprattutto che ci fanno un tantino schifo. 
Solidarietà piena, incondizionata ad Abiola WABARA.
SPORT AGAINST THE RACISM.

ECCO  le prime reazioni sul web !

Cras Taranto,  squadra scudettata, con Abiola !

Quanto accaduto alla cestista Abiola Wabara poteva accadere a chiunque. Lei, cittadina italiana e giocatrice della Nazionale azzurra, è l’ultima vittima dell’ignoranza di chi vede nel diverso colore della pelle un motivo di derisione. Spesso nelle cronache sportive leggiamo di cori che offendono la dignità umana: qualsiasi persona condanni fermamente anche il benché minimo gesto di razzismo. La stampa tarantina, rappresentata dalle testate Blunote.itBlustar TVCorriere del Giorno,Febbre a 40.com, Extra MagazineGazzetta Del MezzogiornoJoTvMondorossoblu.it,Nuovo Quotidiano di PugliaPPressStudio 100Taranto OggiTaranto SeraTelenorbaTuttoSportTaranto.com, esprime solidarietà alla giocatrice Abiola Wabara. Tale vicinanza verrà espressa in maniera tangibile nella giornata di sabato 16 aprile poco prima dell’inizio del match tra Cras Basket Taranto e Bracco Geas Sesto San Giovanni.   “Siamo tutti Wabara”: il mondo dell’informazione tarantina rifiuta ogni forma di razzismo, accoglie e non discrimina.

L’UFFICIO STAMPA DEL CRAS (A NOME DELLA STAMPA TARANTINA)


L'adesione all'iniziativa di Marco Mordente
Infine, il commento di ABIOLA Wabara e del presidente della Geas Sesto circa l'iniziativa FIP.

domenica 10 aprile 2011

Benetton - Dinamo: alcune considerazioni

Dimitrios con la maglia di Tessalonika (GR)


In attesa del racconto dell'owner, voglio fare qualche considerazione sulla partita di ieri in una valutazione a più ampio respiro.

La Dinamo ha portato a casa 2 punti da una doppia trasferta proibitiva, quindi la valutazione è assolutamente positiva. Vincere a Bologna è stata davvero un'impresa, tenendo soprattutto conto del fatto che senza Jack Devecchi gli equilibri in squadra sono un po' saltati, e ne ha risentito soprattutto la difesa.

La Dinamo ieri ha avuto (come domenica scorsa) un arbitraggio estremamente equilibrato e in qualche occasione favorevole (ieri addirittura 11 falli in più fischiati ai trevigiani). Questo fa piacere, indubbiamente, però fa ancora di più bruciare il cuore ripensando alle due partite del girone di andata in cui la squadra sassarese era uscita sconfitta dal parquet in entrambe le occasioni con demerito e solo per colpa degli arbitri. Sono ancora negli occhi di tutti le continue provocazioni delle due terne scese in campo a Sassari, e il modo in cui esse hanno pesantemente condizionato l'esito delle due gare. Chissà dove sarebbe adesso la nostra Dinamo.

Detto questo, aggiungiamo il dato di fatto più evidente: la squadra è cotta, e proprio adesso che inizia il caldo è venuto a mancare chi più di tutti fa da collante difensivo, lo stesso giocatore che ha mostrato in più di un'occasione di saper anche andare a canestro sia in contropiede che con il palleggio-arresto-tiro (merce sempre più rara nel basket di oggi). Jack Devecchi è fondamentale in questa squadra. James White è il giocatore che ha risentito di più della sua sosta forzata (Jack ieri era in panchina, in borghese, a soffrire), perché il suo minutaggio, già alto, è diventato proibitivo da gestire: 38 minuti li puoi fare ogni tanto, non continuativamente. Credo sia il caso di dargli una giornata in più di riposo questa settimana. 
Ma un po' tutti si sono dovuti adattare a un minutaggio più cospicuo.

Tsaldaris, che è entrato in cottura prolungata dall'inizio del girone di ritorno, non riesce più a segnare con continuità. Non gli si chiedono i 20 punti che ha messo a referto nel suo mese d'oro, ma almeno una decina sì. E poi non riesce a tenere l'uomo in difesa. Questo è un problema che ha già Travis Diener, ma per lui ciò è dovuto ai guai muscolari patiti in stagione, per i quali non si fida più a fare certi sforzi.

Mentre Hunter e Plisnic danno sempre il solito grande impegno, sono gli altri ad essere davvero cambiati. L'unico in meglio è Vanuzzo, che sfrutta i pick-and-roll con Diener 'rollando' sull'arco, ciò gli consente di tirare in buona posizione e le triple arrivano a referto più facilmente. Gli altri sono cambiati in peggio. Ormai quando entrano in campo Pinton e Cittadini i tifosi si fanno il segno della croce, perché essi alternano a poche buone giocate (alcune invero molto belle) degli errori da minibasket. Certo, nessuno chiede loro di essere gli Stockton-Malone di turno, però qualcosa in più è lecito attendersi rispetto a quanto producono. In leggera flessione anche Sacchetti Jr, che mostra poca fiducia nel tiro, egli spesso scarica palloni all'ultimo quando potrebbe cercare la via del canestro. Almeno in difesa però sa ringhiare bene: forse vederlo in campo da 3 dando qualche minuto in più a White potrà giovare alla squadra.

Che dire ancora? La Dinamo ieri praticamente non ha giocato, e il passivo non è stato superiore solo perché Treviso ha mandato in quintetto due giovani e nel secondo tempo ha a lungo gigionato, quasi prendendo in giro i sassaresi. La Dinamo ha avuto anche la sfortuna di trovare la Benetton nel suo momento migliore (dopo la qualificazione per la Final Four di Eurocup), eppure la mancanza dell'infortunato Brunner (che all'andata aveva fatto quello che ha voluto per tutto il campo) poteva essere sfruttata meglio. Troppe triple concesse agli esterni trevigiani, troppa lentezza nei flottaggi generati dall'attacco Benetton, che ha comportato schiacciate a iosa davvero umilianti.

Comunque sia, la Dinamo -come dicevamo- torna dalla terribile doppia trasferta con 2 punti, e guarda al futuro con ottimismo. Domenica arriva Roma, con un Da Tome in forma smagliante, e purtroppo saremo ancora in diretta all'ora di pranzo... sarebbe il caso di portare qualche cornetto al palasport, che ne dite?

venerdì 8 aprile 2011

fino alla vittoria (Bologna)






Virtus Bologna 81 – Dinamo Sassari 87.
Scriviamolo bene questo risultato storico, destinato agli annali. Bologna per noi è stata davvero un bel giorno. Avevamo comprato i biglietti aerei da un paio di mesi, ma ultimamente non avevo tanta voglia di seguire una dura trasferta nel Continente, troppe preoccupazioni, troppa tristezza per i destini del mondo, dalle terrificanti crisi nucleari, alla tragedia umana dei migranti, fino alle meschine tragedie di casa nostra, con qualcuno che gioca a saltare con pesanti scarponi chiodati sulla Costituzione e sul Paese.
In ogni caso i biglietti Ryanair sono stati fatti da un pezzo, quindi sabato si parte, e poi la Dinamo ha bisogno di tutto il nostro aiuto. In aereo inizio a vedere facce note di tifosi che hanno scelto questa tratta “periferica” ma comoda. Sciarpe e zainetti, ma il grosso dei supertifosi  arriva domani via Pisa. Arrivo a Parma in anticipo, alle 21:15 l'aeroporto Giuseppe Verdi si rianima; intorno solo un deserto, autonoleggi chiusi, bar chiuso, tutto chiuso, ma l'albergo per fortuna è lì a due passi. In hotel, manco a dirlo, sono tutti attaccati al derby in tv Milan-Inter. Mi interessa molto poco di questa partita, è un Paese che ormai vive nel pallone solo per cercare di dimenticare le tragedie vere. L'indomani mattina si va dritti in centro per visitare Parma, sempre bella, accogliente ed elegante; c'è un bel teporino, i parmensi sono tutti in giro, vestiti leggeri, le donne hanno già tolto le calze, si vede che quassù deve aver fatto un freddo boia nel corso del lungo inverno...ci aspetta in stazione il treno per Bologna, un treno grande e serio, lungo lungo Intercity con destinazione finale Salerno; si scende a Bologna centrale, in mezzo al sole e al traffico domenicale. Bed & Breakfast in pieno centro, in un palazzo storico ci accolgono con un sorriso e qualche coccola per le ragazzine, frutta e roba da bere, stanze pulite di fresco, sorbole, siamo a soli 500 metri dalla storica Piazza Maggiore!  www.anticaresidenzadazeglio.it
Immediatamente chiamo Giuseppe Mundele e scopro che sono tutti a un tiro di schippo, nella Piazza “bella piazza”, in mezzo al sole; ho visto anche dei dinamisti felici. Il problema è come raggiungere Casalecchio di Reno, location del Futurshow Station, ex Palamalaguti, sede storica delle V Nere,qualcosa come 2 Eurolega, 1 coppa delle coppe, 1 supercoppa, 15 scudetti, 8 coppe Italia, una marea di titoli giovanili, in pratica un pezzo di storia del basket italiano. C'è il treno, c'è il bus, tutti salutano e vanno via trafelati; noi optiamo per l'auto a noleggio che ci sarà necessaria per rientrare da Orio al Serio (e poi è più comoda del treno, diciamocelo francamente!). Dopo un bel giro in centro, ci buttiamo a Casalecchio, parcheggio comodo e lì al cancello 1 sotto un sole quasi estivo troviamo il grosso della truppa dinamista, oltre cento persone, venute da ogni dove, Genova Milano Livorno Novara Modena Crema...becco anche dopo tanti anni Sergio Contini, coach Dinamo anni 70-80-90, che ora vive a Ferrara e non se ne perde una quando giochiamo in trasferta. Entriamo tutti insieme, in quella mega struttura senza un raggio di sole e illuminata dalla luce artificiale, poi striscioni, bandiere, cartelli di protesta per la situazione del mancato sponsor e sciarpe roteanti. La squadra entra in campo in ritardo, stranamente, ed a quel punto notiamo l'assenza di Devecchi. Iniziano a susseguirsi notizie confuse, si è fatto male, non sta bene, è in ospedale ma non è grave, ha avuto un dolore intercostale e si è accasciato. Una brutta notizia che ci guasta un pochino la giornata. Hey, in bocca al lupo Jack !
La Dinamo parte lenta, quasi diesel, andiamo sotto di -12 per ben due volte, Hunter il cacciatore sembra fermo, James non c'è, si vede che è stanco, sta tirando la carretta da settembre...Tsaldaris, Cittadini e Vanuzzo iniziano a metterci una pezza ma soprattutto è Travis Diener l'eroe della giornata; un folletto a tutto campo, immarcabile, recuperi, tiri da 2 e da 3, assist, difesa. E' proprio la difesa la chiave di volta. All'inizio del secondo tempo leviamo la bandiera greca, è ormai certo che porta sfortuna, sempre presente a Roma, a Siena e in casa contro V Bologna e Benetton Treviso: regolari sconfitte! La sostituiamo con i 4 mori e miracolo, da quel punto in poi la squadra si rianima. Il silenzioso Hunter inizia a giganteggiare, a stoppare e a segnare; Mister T Diener carbura sempre di più e Vanuzzo mette due bombe essenziali. White ha un lampo improvviso, un lancio pazzesco e millimetrico di Tsaldaris e la schiacciata fredda il grande palazzo. Noi saltiamo tutti in aria, è una bolgia in terzo anello, da quel momento siamo solo in piedi ad incitare. Il pubblico bolognese, passionale ma corretto, inizia a borbottare; ad un certo punto ci sentiamo solo noi, vedo distintamente la tribuna di fronte, enorme, che ci guarda ammutolita: “cantiamo perché la Dinamo è sempre magica”. A pochi minuti dalle fine siamo sul +11, very well è quasi fatta, Plisnic chirurgico affonda la V Nera, il pubblico ammutolisce, Lino Lardo, indimenticato play ex Dinamo, si incavola di brutto con i suoi e si becca un tecnico con possesso di palla per Bologna. Meo entra in campo e dà due botte pazzesche sulle spalle a Vanuzzo, con le sue manone, Manuel pare cedere, barcolla ma non molla, una mazzata e una scossa! Poi possesso, zona, gestione e chiusura di ogni varco per la Virtus. Questa vittoria la vogliamo portare a casa, per noi, per la città, per tutto quello che abbiamo fatto quest'inverno, per la rabbia infinita delle sconfitte assurde contro Montegranaro e Cantù, senza contare quella di Roma del 28 dicembre, classica partita abbordabilissima ma gettata al vento. Sulla sirena tutti a centro campo, faccio ripresine di questo momento storico, meraviglioso, una data fondamentale per Sassari e per il basket sardo. I coach e i dirigenti da laggiù ci applaudono, cantano “Dinamo! Dinamo!”...c'è gente che fischia, che schizza via infuriata e solo gli ultras della Virtus applaudono (forse in tono di scherno). Fuori la nostra festa continua, S.O.S. Dinamo recitano i cartelli di Franca, io dico scherzosamente “S.O.S. Virtus!”, vedo che c'è Sabatini davanti ai microfoni Sky,forse vuol mangiarsi vivi i giocatori, sorbole c'è n'è per tutti compreso Lino Lardo. Fuori nella notte emiliana calda, bellissima, troviamo solo soletto Meo Sacchetti, io ho la felpa della Dinamo, mia moglie sbracciata, mia figlia con i 4 Mori sulle spalle, la piccolina con la sciarpa che fa ruotare: “Grazie Meo, congratulazioni, un grande lavoro!”. Lui risponde sornione, ma si vede che sprizza felicità, “ci manca solo un pezzettino...” per la salvezza vuole intendere. Il figlio Tommaso sorride e di saluta dall'abitacolo dell'auto, poi scappano tutti via per cenare. Baci e abbracci, è bello vincere in trasferta.
Alle 21,30 siamo vicini alle osterie di questo straordinario centro storico bolognese, gente cordiale e simpatica ci serve la cena, la truppa è affamata e si vede. Nessuno oggi voleva perdere, nessuno voleva starci, perciò dico che un giorno così ti ridà un anno di vita, è un calcio alla tristezza, un bel sole che ti cuoce la testa, una boccata d'aria pura in tanto grigiore. Spero che questo bel sogno continui, che Jack si rimetta subito a posto o almeno per maggio, lo vogliamo con noi per la volata finale !
Long time coming … let's go tonight.
"C’è voluto molto tempo, mia cara
C’è voluto molto tempo, mia cara
ma questo momento è qui

non farò casino questa volta".
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domenica 3 aprile 2011

DINAMO!!! Violata Bologna


Intervista a Mele su repubblica.it
La settimana più amara dall'inizio della stagione, perché è probabile che la Dinamo a fine stagione verrà messa in vendita, rischiava di terminare ancora peggio, con Jack De Vecchi in ospedale per un fortissimo dolore al petto (è ancora in ospedale per un pneumotorace), beh... termina con la vittoria più scintillante dell'anno. La Virtus Bologna, squadra e società storiche del basket italiano, deve chinare il capo e omaggiare la Dinamo, vincitrice di una partita senza senso, dove i punti di riferimento sono stati i play e il pessimo tiro da fuori.

Sassari sbanca Bologna con un 106-78 nell'indice di valutazion, vince con merito e mostra a tutta Italia, nel parquet principe del campionato, nella piazza storica di "basket-city", che se uno sponsor non coglie la palla al balzo ora, perde un'occasione speciale... la passione che si respira il basket a Sassari è un qualcosa di speciale. I Mele continuano a dire che ci sono promesse non mantenute, ma non completano mai il discorso: se son stati traditi, facciano il nome di chi lo ha fatto, una volta per tutte, così sapremo dove non andare a spendere i nostri soldi, e questi fedifraghi avranno la nostra punizione, oerdendo dei clienti. Lo facciano, altrimenti sembra il gioco del gettare la pietra e ritirare la mano, che serve solo a fare brutta figura con tutti. Una volta per tutte lo dicano chi è stato.

Grande Dinamo: la giornata NO di James White, per la prima volta sotto la doppia cifra nei punti, ha visto il numero 4 raccogliere un assist di Tsaldaris proveniente dall'altra parte del campo per una bimane da paura che ha fatto gasare i cronisti come raramente si sente nelle telecronache. Grande Dinamo: guidata da un Travis Diener chirurgico... nel primo tempo Bologna non lo ha raddoppiato, accontentandosi di riempire le vie di passaggio, e lui ha portato a scuola Poeta segnando una marea di punti e umiliandolo; nel secondo tempo invece i raddoppi sono dovuti arrivare, e puntuali sono partiti gli assist. In una parola: totale.

Grande Dinamo: silenzioso, Othello Hunter è andato in doppia-doppia, con un 34 di valutazione che fa paura. Grande Dinamo: Dimitrios Tsaldaris ha tenuto il campo con la lingua a terra, perché senza Jack De Vecchi le rotazioni sono impossibili. Grande Dinamo: il capitano Manuel Vanuzzo ha tirato fuori tutto al momento giusto. Grande Dinamo: lo zio Vanja ha messo i canestri più importanti e si è sempre fatto trovare pronto in ogni circostanza.

Sotto tono Cittadini, appena sufficente Sacchetti Jr., inguardabile Pinton: era chiaro da molto (checché ne dicano certi giornalisti) che non è un play, e oggi l'ha dimostrato completamente... con lui in campo sono arrivate delle imbarcate allucinanti.

Una parola sui coach. Lino Lardo: con la squadra avanti e bene, si è fatto fischiare un fallo tecnico davvero nocivo, là la Dinamo ha preso in mano la partita e non si è più guardata indietro. E ringrazi Lardo che Sassari ha gestito male due rimesse nel finale, perché se così non avesse fatto il -9 (la sconfitta dell'andata) sarebbe stato ribaltato. Meo Sacchetti: ha dovuto far quadrare i conti con un uomo del quintetto fuori gara, rimescolando le carte ha trovato la chimica giusta. Chapeau.

Teramo e Biella hanno perso, e Brindisi recupererà la sosta il 20, ma a Siena... non dico niente per scaramanzia. Sabato si va a Treviso nella speranza di trovare un arbitraggio non dissimile da quello visto oggi (la terna ha un po' favorito Bologna, ma fortunatamente non ha inciso sul risultato).

Voglio finire con un messaggio positivo, riguarda quello che ho scritto poco fa: lo sponsor. Una vittoria così importante in una piazza così storica per il basket italiano, ha dato grande visibilità alla Dinamo... possibile che a nessuno interessi associare il proprio marchio a una società sana, a una tifoseria appassionata e numerosa (la seconda in Italia), e a una squadra così spettacolare?

venerdì 1 aprile 2011

l'ultimo assalto



A Bologna, per vincere. Ci saranno, a fianco della Dinamo, non meno di un centinaio di tifosi.
Iniziamo a vincere la battaglia della sopravvivenza sul campo, per il resto....si vedrà.
Dai ragazzi , noi ci crediamo !

FORZA DINAMO
SOS cercasi SPONSOR disperatamente !