martedì 15 marzo 2011

dal ASG al destino del basket pro



Rassegna sulla kermesse di Assago.

La partita : All Star Team-Italbasket






cosa succede nella Lega basket ? Buona lettura .
All Star Game, fiocco rosa. Nasce la maxi serie A. La verità su Sky
12.03.2011 14:57 di Roberto Bernardini 
www.pianetabasket.com

Dopo i rumors adesso la Lega mette le carte in tavola nella riunione prevista per lunedì a Bologna. Un passo indietro. Alla vigilia dell'All Star Game di Milano, il primo dell'accordo fra Fip e Rcs, trapela una notizia (pubblicata ad hoc?) sul Corriere dello Sport e Tuttosport. I due quotidiani sportivi sostengono che si sta andando verso una vera rivoluzione per il futuro della pallacanestro italiana, una Grande Riforma (sic) che vorrebbe portare la serie A a 20 o addirittura 22 squadre, magari dividendole in due gironi. Così sparirebbe la Legadue professionistica trasformandola nel primo calvario tra i dilettanti, se non magari farla defungere del tutto.
Fatali i commenti e le opinioni. Un premio per le attuali migliori squadre di vertice con l'aggiunta di società danarose (Reggio Emilia o e Verona, per esempio, che al vertice ora non sono) anche se bisognerà capire chi finirà nel Campionato di Sviluppo programmato dalla Fip già per la prossima stagione (ma con quante e quali formazioni e wild card?).
La Legabasket (Serie A), si dice, sarebbe disposta a tutto purché venga riscritto il regolamento sull'eleggibilità dei giocatori ed ottenere il famoso 6+6 di cui s'è già discusso, ovvero 6 stranieri + 6 italiani senza alcuna distinzione tra comunitari ed extracomunitari.
Di questa rivoluzione si è parlato certamente nel Congresso Federale di Milano, nulla è stato però riportato nel comunicato dei lavori, e la curiosità si concentra sull'Assemblea di serie A di questo lunedì a Bologna che sarà aperta da una relazione del presidente Renzi che aggiornerà i 16 club di ulteriori proposte che sarebbero arrivate in senso migliorativo. Si parlerà di "blocchi retrocessione", ma che la Federazione non vede di buon occhio anche, magari, per un anno solo.
La Legadue, da parte sua si ritroverà in assemblea tra un mese e si oensa che per la prima volta le due Leghe si trovino d'accordo su molti punti, spinte da un unico interesse, quello di trovare una via nuova, dopo che per anni han diviso le fazioni. Ma di fronte alla crisi economica generale, e di troppi clubs in particolare, si potrebbe arrivare al classico compromesso italiano che ha sempre portato rovine anziché benefici.
Secondo Pianetabasket.com che invita i lettori a esprimere un parere sull'argomento (e che verranno pubblicati), sarebbe necessario creare un'assemblea a vasto raggio o un Comitato di Saggi che, per mero interesse del bene della pallacanestro, evitino tanto scompiglio e fughe in avanti. E adesso lasciamo il commento del nostro opinionista.

IL GIGANTE-TOPOLINO PARTORISCE LA MONTAGNA...
di Enrico Campana

Questi lunedì l'assemblea di Legabasket valuterà il progetto, che probabilmente è già suo (nel senso che l'accrocco è stato studiato e metabolizzato dalle leghe di comune accordo). Progetto lanciato incautamente, all'italiana, col pissi bau bau senza una bella conferenza ufficiale approfittando dell'evento di Milano. Quale miglior occasione proprio, dell'All Star Game, dove - a proposito - per due giorni si sono ascoltati tanti bla-bla-bla invece di cercare di dare alla gara maggior contenuto, vedi (ad esempio) mettere in campo la nazionale del campionato, ovvero la selezione d'Italia. Magari giocatori come Fabio Di Bella e Michelori oltre a meritare un premio-carriera, fanno più spettacolo di ragazzini (speriamo di valore) che scaldano la panca da un lustro, e devono portare la borraccia allo straniero di turno, o al comunitario o al passaportato.
Sul piano della comunicazione e marketing, bisogna inventarsi meno feste tipo quella dei 90 anni (a proposito: la paura fa 90, e in questa vicenda la cabala lo conferma) e se è stato assunto un professionista per questo compito, come quello della Fip, quale miglior occasione per metterlo all'opera su cose concrete.
Per il momento, questo progetto (in fieri?, già accettato dalla Fip?) che vorrebbe aprire scenari da NBA cozzando invece contro il fattore-economico, per cui magari realtà euforizzate o tentate dal progetto grazie a mecenati di passaggio potrebbero abboccare, lascia spazio a una realtà agra: il basket di vetrina, con uno stucchevole comunicato di recupero del responsabile dello Sport di Sky, dopo aver toccato il picco negativo degli incassi nelle ultime 15 stagioni complice lo scandalo-Napoli, sarebbe stato dismesso dall'emittente leader del cosiddetto bouquet-sport. Ovvero il canale privato e commerciale di servizio e per il quale lo sport deve essere sport con la esse maiuscola. Nel senso di spettacolo, ed evidentemente in questo lungo rapporto l'interlocutore basket non ha dato i risultati voluti nè adottato la giusta policy.
Ho ragione di ritenere, se certe informazioni sono esatte, che il divorzio con Sky sia però una specie di giallo con un possibile colpo di scena finale, che ci sia stata qualche mossa levantina, per cui le due parti potrebbero ancora recuperare il rapporto in extremis anche se alla chiusura delle offerte d'asta, il 28 febbraio, e del 7 marzo quella libera, Sky non ha fatto capolino con tanto di comunicato di Legabasket a metà fra la stizza e la speranze, come a dire: è colpa vostra, noi siamo pronti a trattare e non abbiamo firmato impegni con altre Tv in chiaro (Rai e La7). Tutto è possibile sotto canestro. Del resto, sembra che anche Dino Meneghin abbia saputo di questa strana vicenda direttamente da Sky, l'emittente del quale è stato in passato collaboratore. E che sia cascato dalle nuvole.
Vuoi - mi chiedo - che un presidente della Fip, la madre delle Leghe professionistiche, non venga avvisato su un problema strategicamente delicato e riguardante la visibilità del basket.?. E' come se la Lega calcio non mettesse al corrente delle sue trattative il presidente del calcio Abete. Fosse così, Meneghin dovrebbe stracciare ipso facto la Convenzione con i club di A che riportiamo qua a fianco rinnovando l'invito a leggerla attentamente. Perchè dirigenti come Coccia, Porelli, Rovati e Petrucci non avrebbero mai messo la firma sotto un atto tanto leggero quanto un aereoplanino di carta.
Questa Legabasket non ha saputo purtroppo esprimere, credo, il suo potenziale, con una politica oligarchica che si rifà da 13 anni al potente di turno (con l'intermezzo, nell'ultimo decennio, della presidenza di Franco Corrado il quale, in virtù anche di una cultura specifica di sport che affonda nella tradizione di Cantù, ha tentato di rimettere il timone a posto).
Per ora l'organismo di A ha solo un grande merito: l' aver partorito il topolino di questa Convenzione nella quale si ufficializza che la Fip diventa esattrice per conto delle società, introita le tasse per i tesseramenti e le multe e le torna alla Legabasket, strana partita di giro. Così da permettere perlomeno alla Lega, che ha dovuto rinnovare al ribasso con Sky nell'ultimo accordo (2,6 milioni di euro), di continuare a offrire stipendi iperbolici in alcuni casi. Vedi un presidente pagato 350 mila euro all'anno (e per 3 anni), molto di più del più conosciuto manager di Legacalcio, e un designatore degli arbitri pagato ben 60 mila euro per un secondo lavoro.
E' vero, mi dirà qualcuno, ma quelli hanno titoli di merito se li hanno messi lì. Giusto, chiederò adesso alle NBA e alla NCAA lo status delle due figure che ricoprono i summenzionati incarichi, detto come caso-limite e con tutto il rispetto per le persone. Loro sono utilizzatori finali di fortunate combinazioni astrali. Chi vorrebbe - siamo sinceri - mai rinunciare a questo colpo di fortuna... Mi documenterò comunque anche sulle loro carriere italiane nel mondo del lavoro presso industrie che possono pagare simili stipendi, e come dice Enrico Mentana "ne daremo conto ai nostri lettori".
Intanto mi chiedo se Gianni Petrucci letto il mattinale della Rassegna Stampa al CONI di sabato mattina sarà sobbalzato sulla poltrona di n.1 dello sport italiano, mi sarebbe piaciuto ascoltare il suo commento su questo progetto marziano. Personalmente sono combattuto fra due stati d'animo, se descrivere questo passo "futurismo" o "avventurismo"
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encampana@alice.it
ALTRO COMMENTO , piuttosto interessante.
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