domenica 6 febbraio 2011

l'audace colpo dei soliti noti

foto di Luigi Canu per basketinside - tutti i diritti riservati - si ringrazia l'autore per la disponibilità

la scritta diceva: "Valori e tradizioni tramandati da generazioni - le idee di chi lotta e crede in ciò che fa sono destinate a vivere per l'eternità"


Othello Hunter, qui contro Jumaine Jones, è stato decisivo nell'overtime contro Caserta






Con grande ritardo, provo a commentare queste due belle vittorie contro Caserta (fuori casa) e Teramo. Sulla bella impresa della Dinamo al Palamaggiò, campo quasi inespugnabile, molto è stato detto in settimana. Non abbiamo mai vinto laggiù, neanche ai tempi della B di eccellenza quando la Juve Caserta era notevolmente più debole dell'attuale (l'anno scorso ha disputato i P.O. scudetto).  Ho raccolto la testimonianza di un ex giocatore Dinamo, durante una partitella under 13 di mia figlia ;-) Ebbene , mi ha spiegato che quando loro giocarono contro CasaClima ai tempi dei play off per rientrare in lega2, l'ambiente casertano era tostissimo. Un lungo tunnel collegava il campo di allenamento col campo da gioco vero e proprio, una moltitudine di persone invadenti. Sul comportamento del pubblico, meglio sorvolare. Non è un campo facile. A suo tempo venne esposto uno striscione contro il nostro "guaro"Guarino. Uscire vincitori dal palamaggiò, con quella pressione psicologica e data l'importanza della posta in palio, ha avuto davvero il sapore dell'impresa. Artefici della vittoria, in terra campana, Ale Cittadini rinfrancato e finalmente positivo, dopo diverse partite in ombra, Travis Diener che cresce ogni giorno di più come uomo-faro della squadra, capace di dare costrutto alla manovra offensiva e di servire assist, sbucciandosi le ginocchia se necessario come se fosse in una comune D-League (mica in NBA). Poi Hunter, decisivo soprattutto nell'overtime, e Vanja Plisnic, una grande, bella sorpresa, l'uomo giusto che dà solidità e sostanza alla nostra difesa. Segnalo in ogni caso QUESTO
bell'articolo scritto da un giornalista casertano, che si distingue per distacco, competenza e sportività.
Si è quindi approdati, con questi buoni presupposti, alla partita contro il fanalino di coda Teramo, che all'apparenza avrebbe potuto creare dei grattacapi alla Dinamo tenuto conto del livello di disperazione che attanaglia il team abruzzese, fermo a 10 punti nonostante il cambio del coach (Ramagli per Capobianco). e parecchi sostanziosi ritocchi al roster iniziale. La Dinamo ha affrontato e battuto Teramo partendo col piglio giusto, con un quintetto sensibilmente diverso da quello visto all'andata: Diener, Devecchi, White, Hunter, Plisnic. L'ottimo Tsaldaris è stato sfruttato come sesto uomo. Dopo un primo tempino interlocutorio, vissuto sull'equilibrio, la Dinamo si è scatenata nel secondo, concedendo quasi nulla a Teramo e impostando la difesa sulla solidità di Plisnic e sulla verve di Devecchi, che ha concesso pochissimi spazi  a  Drake Diener, molto meno incisivo rispetto alla partita di andata. (lì fu l'autore di una brillante rimonta da - 15, praticamente neutralizzata dal capolavoro della schiacciata di White, servito al bacio da Tsaldaris, a filo di sirena). Iniziato il secondo tempo con un bel vantaggio, e passata la solita buriana del terzo tempino, tradizionalmente negativo per i colori biancoblù, i nostri sono dilagati nel quarto fino a scavare il solco, complice l'inconsistenza dell'attacco teramano, e la giornata di grazia di Travis Diener, autore di 12 assist, e di Hunter, con almeno due stoppatone da urlo.  White non lo commentiamo più, è un giocatore sul quale Meo Sacchetti può contare ad occhi chiusi. Molto bene anche Devecchi e Vanuzzo, quest'ultimo al rientro dopo l'infortunio che lo ha afflitto per tutto gennaio (era già entrato  in campo nella partita di Caserta). Brain Sacchetti ha messo in campo delle prestazioni eccellenti a Roma, Varese e Siena. Un ragazzo in costante crescita nonostante il fatto che il suo arrivo a Sassari abbia fatto storcere il naso a molti. La capacità di Brian di giocare da 4 rappresenta un piccolo tesoro ritrovato dalla Dinamo, ora si aspetta il definitivo inserimento di Plisnic nei giochi difensivi, ma si è già visto che il serbo è uomo preciso, ben piazzato nel pitturato, che cattura rimbalzi (più di Hubalek) ,un giocatore di scuola classica slava e in grado di operare blocchi difensivi dove prima non vi erano mai stati; è stato autore di qualche tripla sempre importante per portare fieno in cascina. Infine, il ragazzo taciturno del Pireo. Tsaldaris ha la mia fiducia incondizionata per la costanza, la serietà, l'impegno che ci mette in ogni cosa che fa. Probabilmente risentiva a livello psicologico per quelle 2 bombe mancate contro Montegranaro, una situazione che a livello mentale può lasciare qualche strascico soprattutto in un combattente nato come lui, abituato a giocare da guardia con buoni punteggi. Meo gli ha preferito Devecchi, più in forma e più carico, azzeccando la mossa giusta perché Jack ha di fatto annichilito il cugino teramano di "Mister T". Quest'ultimo, sia detto a margine del commento, lo ha pure battuto a carte in una appassionata sfida svoltasi in un bar cittadino, sabato notte. E chi c'era, racconta che i cugini americani erano tanto assorti da non voler essere disturbati. ;-)
La settimana di pausa (concomitanza con le final eight a Torino) ora giunge preziosa, perché così si potranno recuperare tutti gli infortunati e preparare adeguatamente due difficilissime trasferte: Biella e Milano. Siamo a 2/3 dell'opera, come ha predicato il coach, ed a questo punto possiamo pensare molto più positivamente al nostro futuro. Il tempo, il gioco e soprattutto la classifica sono dalla nostra parte. Si tratta di giocare le "carte" giuste, per fare un bel poker senza correre soverchi rischi. Dobbiamo vincere le partite che contano, poi tutto il resto...è spettacolo puro, dalle stoppate di Hunter, ai decolli di White, dalle giocate a tutto campo di Diener fino alla sicurezza di tutta la vecchia guardia nostrana. Alè Dinamo !


la famosa mascotte GRIFO, l'unico rapace bevitore di birra della Sardegna

Travis Diener attacca la zona della Pepsi Caserta


4 commenti:

Pol ha detto...

Ricordo che qualcuno ti scrisse, meno di due mesi fa nel bel mezzo di una serie di sconfitte che ti fecero parlare di retrocessione, di una stagione esaltante di cantù, quella in cui rischiò di andare in A2 ma si salvò con un girone di ritorno strepitoso... Ricorda qualcosa? :) sono felice di questa serie di belle vittorie...

SoloDinamo ha detto...

eh eh hai ragione, in effetti a dicembre siamo stati eccessivamente catastrofisti ;-) il punto è che ci dimentichiamo sempre della intrinseca follia del basket. E dire che di cose strane in 30 anni e passa ne ho viste, sui campi di pallacanestro!
Punto su Cantù per lo scudetto. Dico che può essere l'anti-Siena. Milano ora come ora ha le pile scariche, anche se ci mancano ancora più di 3 mesi e mezzo...
ciao

Gioia ha detto...

Caro Dinamo scusa se mi intrufolo ognibtanto andando fuori tema rispetto al tuo blog!!
vengo a dirti grazie del commento, sei sempre adorabile; però ti ti dico anche: GUARDALO, il video.
Ti garantisco che non vedrai niente di cruento, nemmeno una scena triste - neanche una foto! - ma gli sguardi di questa bellissima donna, le sue parole sono da ascoltare.
Fanno vedere la sua anima e la sua indignazione dal di dentro.. il che è importante; perché se guardiamo sempre dall'esterno noi crediamo di sapere, ma in realtà non sappiamo niente.

Ma soprattutto, in meno di 2 minuti lei spiega per filo e per segno cosa BISOGNA FARE per superare questa piaga, cosa fare concretamente.

SoloDinamo ha detto...

vabbè, allora mi tappo gli occhi e ascolto ciò che dice ;-) INDIGNARSI è segno di vitalità. Questo è un paese che non si indigna più per nulla, figuriamoci per quello che succede in Africa. Domani non si parlerà più neanche dei 4 zingarelli bruciati, e sono tragedie immani.
Per il resto, ho firmato e postato il calendario...più di così...se tutti facessero almeno queste 2 cose.
Ciao