lunedì 21 febbraio 2011

Ancora Dinamo: sbancata Biella!

Il maratoneta è Dimitrios Tsaldaris

La Dinamo è giunta alla pausa delle Final Eight di Coppa Italia con un altisonante ventello rifilato a Teramo che con ogni probabilità ha chiuso la pratica salvezza (+8 e 2-0 nello scontro diretto) in riferimento alla squadra biancorossa. Sarebbe stato lecito attendersi allora un rilassamento, ma così non è stato. Sassari ha ripreso da dove era rimasta e ha sbancato Biella (nonostante i proclami di Cancellieri) con un altro ventello, portando a 8 punti il vantaggio anche su Brindisi, sconfitta in casa da una Milano in crisi d'identità.

La Dinamo ha fatto una partita perfetta, dominando in tutte le voci statistiche, e solo il rilassamento sopravvenuto nel finale ha creato qualche patema d'animo, con la Lauretana che dal -32 è risalita al -13 prima di affondare sotto le bordate di Tsaldaris. Eloquente al riguardo il 124-77 dell'indice di valutazione (ma a lungo anche nel terzo quarto Biella era sotto la cifra 20!).
Splendida, questa Dinamo: è da un paio di settimane che ha tutti i giocatori in buone condizioni fisiche, quindi può affrontare meglio gli allenamenti, e in campo i risultati si vedono tantissimo. Aver vinto a Caserta, dove ieri la plurititolata Siena ha rimediato sonori ceffoni, era già un segnale importante... e gli ultimi due larghi successi indicano che la Dinamo è la mina vagante del campionato.
Travis Diener ha definitivamente messo a tacere i denigratori gratuiti (quelli che se non hanno il "colored" sono già scontenti in partenza), e ha fatto girare ancora una volta la squadra a mille: 12 assist e canestri chirurgici nei momenti topici (ha fatto impazzire prima Sosa poi Massimino Chessa). Tsaldaris e White hanno segnato con percentuali altissime. Lo "zio" Vanja Plisnic ha fatto capire cosa significa essere un vero "numero 4" (poche forzature al tiro e tanti rimbalzi e botte sotto canestro): egli ha dato il giusto equilibrio a una squadra che in quel ruolo aveva qualcosa solo dalla panchina (quando entrava Vanuzzo, anche lui positivo ieri). Ma fermarsi ai singoli forse è sbagliato, perchè è la squadra che ha cambiato atteggiamento e mentalità. Lo abbiamo già detto qualche settimana fa: Sacchetti ha fatto fare ai suoi ragazzi un salto di qualità pari a quello visto l'anno scorso fra la fine della stagione regolare e l'inizio dei playoff... solo un ex giocatore sa leggere bene nella mente di una squadra, questo è il più grande merito di Meo. Se andate a vedere la pagina delle statistiche dei singoli, sono diversi i sassaresi ai primi posti. E quando gira anche la panchina il sole splende alto sulla Dinamo.
La classifica vede la Dinamo nel gruppone centrale, cui si è riattaccata la Vanoli (per la quale pare finito lo stillicidio degli infortuni, e si vede), e come dicevamo in coda Teramo e Brindisi sono sempre più sole. Siena ha perso (seconda débacle stagionale: ci sta), Cantù e Milano hanno vinto (in maniera totalmente diversa), e in mezzo il livello è ancora più appiattito, al punto che due vittorie o due sconfitte di fila possono significare per chiunque tantissimo.

Il futuro più prossimo: Sassari resta al nord, e si sposta da Biella a Milano, dove andrà alla corte del mitico Dan Peterson. Domenica prossima il forum di Assago sarà pieno di sardi (tanti emigrati, ma anche tanti quelli che si sposteranno): l'Armani Jeans non sta giocando bene, però vince perchè è una squadra solida, tosta fisicamente e gode del buon occhio della classe arbitrale. Sassari non ha niente da perdere, quindi parte avvantaggiata, perchè Milano ha il fiato sul collo di una tifoseria scontenta: dopo il boom delle prime partite che hanno segnato il ritorno del "The Coach" (come lo chiama affettuosamente in TV Guido Bagatta), la squadra si è un pò seduta, e anche ieri ha rischiato grosso.
Il futuro più lontano: ieri Mele ha lamentato l'annosa vicenda sponsor. Ancora non c'è, e la Serie A costa. Noi  oggi stiamo sognando , tutti con la testa fra le nuvole e con un sorriso che va da un orecchio all'altro, ma non dobbiamo dimenticare che siamo su un filo sottile. Possibile che nessuno si voglia fare avanti? Possibile che nessuna delle grandi società che operano in Italia non capisca il buon affare che farebbe sponsorizzando una squadra che sta facendo già tantissimo da sola?

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