domenica 27 febbraio 2011

Troppo forte Milano





Un centinaio, tutti là a fare più tifo di un Forum semivuoto, ma la vittoria non è arrivata. Eppure era iniziata bene, con White e De Vecchi a bruciare la retina e un buon approccio ai rimbalzi, poi Peterson ha chiamato time-out, ha ordinato fisicità e pressing e la luce si è spenta tornando solo a sprazzi. La foto della partita è tutta qui. 103-77 l'indice di valutazione e una differenza abissale a rimbalzo.

Eppure la Dinamo non ha demeritato, usando le proprie armi fino a quando la maggiore pesantezza dei padroni di casa ha prevalso. Travis Diener oggi ha dovuto faticare parecchio: facilmente raddoppiato (e anche picchiato, stavolta in contropiede) non ha senpre trovato i tempi giusti per far girare i compagni, e i 15 punti messi a referto (miglior marcatore con Jack) parlano chiaro: quando un play segna più degli altri la squadra ha problemi a girare al massimo. La sua comunque è una partita positiva: non si è mai arreso. I cali maggiori della squadra sono arrivati con Pinton in campo.

Tutti aspettavano White, il più votato per l'All Star Game incombente, ma sono stati i falli il suo freno oggi, peccato. Detto dell'ottima prova di De Vecchi (anche 4 perse però...), gli altri sono andati a corrente alternata, con lo zio Vanja che solo nel finale ha trovato qualche buon spunto, imbeccato dal nostro play coi ritmi giusti.

Milano è stata tenuta a galla dalla fisicità, dicevamo, e dai punti messi a referto dall'immenso Hawkins, che ha trovato la via del canestro proprio nei momenti peggiori della sua squadra.

La Dinamo oggi non è riuscita ad esprimersi al massimo, e per fortuna l'ha fatto nella partita meno importante. La classifica però ha ripreso a muoversi: Brindisi ha vinto con Varese, ha vinto anche Cremona, poi ancora Treviso. Ancora al palo Teramo e Biella, in crisi aperta. Diciamo che va bene così allora, non fasciamoci la testa e pensiamo al futuro prossimo: domenica al Palaserradimigni arriva Pesaro, e i due punti sono alla portata, e vanno acchiappati.

Forse l'unica nota stonata di questi giorni è la notizia dell'ennesimo passaggio casalingo su Sky (fine marzo con Cantù): da tifoso di basket sono davvero irritato, perché Sky considera più importanti le tifoserie delle altre squadre, premiandole con le dirette nelle trasferte sarde. Questo trattamento pessimo deve finire.
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mercoledì 23 febbraio 2011

miscellanea biellese, un po' affannosa...

Trappadè, personaggio popolare di Sassari veccia



brothers & sisters, sono stanco morto per il lavoro e non ho tanto tempo per parlare della Dinamo. Proprio ora che abbiamo 18 punti in classifica e siamo messi piuttosto bene in ottica salvezza.
Perciò vi rimando all'ottimo commento del buon Luca, che segue il mio post, e organizzo una miscellanea su Angelico Biella-Dinamo .
Per sempre forza Dinamo fino alla vittoria! E gà no vò, crebbia!

articolo di Roberto Lodovico (su all-around.net)

articolo di Carlo Della Marianna (basket inside)

"questa cosa qua " è un'intervista a Meo Sacchetti: ;-)

lunedì 21 febbraio 2011

Ancora Dinamo: sbancata Biella!

Il maratoneta è Dimitrios Tsaldaris

La Dinamo è giunta alla pausa delle Final Eight di Coppa Italia con un altisonante ventello rifilato a Teramo che con ogni probabilità ha chiuso la pratica salvezza (+8 e 2-0 nello scontro diretto) in riferimento alla squadra biancorossa. Sarebbe stato lecito attendersi allora un rilassamento, ma così non è stato. Sassari ha ripreso da dove era rimasta e ha sbancato Biella (nonostante i proclami di Cancellieri) con un altro ventello, portando a 8 punti il vantaggio anche su Brindisi, sconfitta in casa da una Milano in crisi d'identità.

La Dinamo ha fatto una partita perfetta, dominando in tutte le voci statistiche, e solo il rilassamento sopravvenuto nel finale ha creato qualche patema d'animo, con la Lauretana che dal -32 è risalita al -13 prima di affondare sotto le bordate di Tsaldaris. Eloquente al riguardo il 124-77 dell'indice di valutazione (ma a lungo anche nel terzo quarto Biella era sotto la cifra 20!).
Splendida, questa Dinamo: è da un paio di settimane che ha tutti i giocatori in buone condizioni fisiche, quindi può affrontare meglio gli allenamenti, e in campo i risultati si vedono tantissimo. Aver vinto a Caserta, dove ieri la plurititolata Siena ha rimediato sonori ceffoni, era già un segnale importante... e gli ultimi due larghi successi indicano che la Dinamo è la mina vagante del campionato.
Travis Diener ha definitivamente messo a tacere i denigratori gratuiti (quelli che se non hanno il "colored" sono già scontenti in partenza), e ha fatto girare ancora una volta la squadra a mille: 12 assist e canestri chirurgici nei momenti topici (ha fatto impazzire prima Sosa poi Massimino Chessa). Tsaldaris e White hanno segnato con percentuali altissime. Lo "zio" Vanja Plisnic ha fatto capire cosa significa essere un vero "numero 4" (poche forzature al tiro e tanti rimbalzi e botte sotto canestro): egli ha dato il giusto equilibrio a una squadra che in quel ruolo aveva qualcosa solo dalla panchina (quando entrava Vanuzzo, anche lui positivo ieri). Ma fermarsi ai singoli forse è sbagliato, perchè è la squadra che ha cambiato atteggiamento e mentalità. Lo abbiamo già detto qualche settimana fa: Sacchetti ha fatto fare ai suoi ragazzi un salto di qualità pari a quello visto l'anno scorso fra la fine della stagione regolare e l'inizio dei playoff... solo un ex giocatore sa leggere bene nella mente di una squadra, questo è il più grande merito di Meo. Se andate a vedere la pagina delle statistiche dei singoli, sono diversi i sassaresi ai primi posti. E quando gira anche la panchina il sole splende alto sulla Dinamo.
La classifica vede la Dinamo nel gruppone centrale, cui si è riattaccata la Vanoli (per la quale pare finito lo stillicidio degli infortuni, e si vede), e come dicevamo in coda Teramo e Brindisi sono sempre più sole. Siena ha perso (seconda débacle stagionale: ci sta), Cantù e Milano hanno vinto (in maniera totalmente diversa), e in mezzo il livello è ancora più appiattito, al punto che due vittorie o due sconfitte di fila possono significare per chiunque tantissimo.

Il futuro più prossimo: Sassari resta al nord, e si sposta da Biella a Milano, dove andrà alla corte del mitico Dan Peterson. Domenica prossima il forum di Assago sarà pieno di sardi (tanti emigrati, ma anche tanti quelli che si sposteranno): l'Armani Jeans non sta giocando bene, però vince perchè è una squadra solida, tosta fisicamente e gode del buon occhio della classe arbitrale. Sassari non ha niente da perdere, quindi parte avvantaggiata, perchè Milano ha il fiato sul collo di una tifoseria scontenta: dopo il boom delle prime partite che hanno segnato il ritorno del "The Coach" (come lo chiama affettuosamente in TV Guido Bagatta), la squadra si è un pò seduta, e anche ieri ha rischiato grosso.
Il futuro più lontano: ieri Mele ha lamentato l'annosa vicenda sponsor. Ancora non c'è, e la Serie A costa. Noi  oggi stiamo sognando , tutti con la testa fra le nuvole e con un sorriso che va da un orecchio all'altro, ma non dobbiamo dimenticare che siamo su un filo sottile. Possibile che nessuno si voglia fare avanti? Possibile che nessuna delle grandi società che operano in Italia non capisca il buon affare che farebbe sponsorizzando una squadra che sta facendo già tantissimo da sola?

giovedì 17 febbraio 2011

Angelico Biella-Dinamo

la curva biellese

                                                                 
Giro la comunicazione dal circolo Sardo "Su Nuraghe" di Biella
«Angelico Biella - Dinamo Sassari» due squadre da favola

Incontro tra le due squadre del cuore dei sardo-biellesi - La tifoseria di Su Nuraghe accoglierà la Dinamo Sassari in trasferta in città ed applaudirà il beniamino Massimo Chessa, giovane stella dell’Angelico Biella - Biglietti gratuiti (fino ad esaurimento disponibilità), riservati ai Soci di Su Nuraghe (info: 015 34638)

Domenica 20 Febbraio 2011, a partire dalle ore 18:15, si disputerà al Palaforum di Biella la partita di basket «Angelico Biella - Dinamo Sassari», valida per la 19° giornata del Campionato di Pallacanestro Italiano di Serie "A1".

Un evento di sport e di festa per diverse ragioni, oltre che un’ulteriore occasione di gemellaggio e di unione tra comunità poste al centro del Mediterraneo ed alle pendici di Oropa, meta storica delle migrazioni isolane.

Quest'anno la Sardegna è tornata nella massima serie nazionale di pallacanestro dopo ben 32 anni dai lontani fasti del Brill Cagliari. Il tutto grazie alla determinazione ed alla grinta dimostrate dagli uomini della Dinamo Sassari, valida società salvata dal fallimento grazie all’intervento della Regione Autonoma della Sardegna 11 mesi or sono. Una squadra dotata di un importante palmares sportivo maturato negli anni, comprensivo di ben 600 gare e 18 stagioni in Serie “A2”, una partecipazione alla Final Four della Coppa di Lega “A2” e tre play-off consecutivi per la promozione in “A1” culminati con due finali consecutive.

L’Angelico Biella, da parte sua, è una delle più belle favole della massima serie di basket degli ultimi anni, protagonista principe attraverso uno storico play-off e la semifinale Scudetto della stagione 2008/2009, una dignitosa partecipazione alle Coppe Europee continentali dello scorso anno e l’ingresso nell’ultima Final Eight di Coppa Italia a Torino, dedicata al 150° dell’Unità d’Italia.

Oltre che per questi motivi, l’evento vedrà i tifosi delle squadre protagoniste gemellati nel sostegno ai propri beniamini sotto la bandiera dei Quattro Mori, stendardo consueto sulle tribune del Palazzetto biellese in onore a Massimo Chessa, oggi giovane stella della squadra di casa ed in passato protagonista tra le fila del quintetto sassarese. 
Ivan Solinas 


Massimo Chessa premiato dai "Veterani dello sport"

Si è svolta nella serata di venerdì, presso l’Agora Palace di Biella, la cerimonia di premiazione dell’evento organizzato dall’Unione nazionale veterani dello sport, presieduta a Biella dal presidente Pina Peri Gremmo.

L’associazione ha premiato tutti gli atleti e le società che hanno contribuito nelle diverse discipline sportive a portare in alto il nome della città di Biella.
Non poteva mancare alla serata anche una rappresentativa rossoblu!
Massimo Chessa ha ricevuto infatti il premio “Diego Carta Fornon” dal figlio Roberto Carta Fornon quale miglior atleta del 2010 nel basket, succedendo così a Pietro Aradori.
Un premio ha ricevuto anche Pallacanestro Biella, come segno di riconoscenza per essere da 10 anni nell’elite della pallacanestro italiana. A ricevere quest’ultima onorificenza è stato il general manager rossoblu Alessandro Giuliani.
(fonte matchupsardegna.it)
Massimino, nella stagione 2009-2010 (Biella-Cantù)

venerdì 11 febbraio 2011

dove sono finiti ?

 Mitch Poletti in Forlì-Rimini (Legadue)
Gigi Dordei

Patrick Baldassarre, eroe della Sunrise Scafati

La classica difesa di Jason Rowe, play del Tofas Bursa (Turchia)

Il pick'n'roll di Jason...
Thanksgiving Day: Jiri, i coniugi Binetti, Jason, un'amica, Marcelus Kemp
Derby Forlì-Imola: a sinistra Trent Whiting, a destra Poletti.
Piccola carrellata di ex giocatori della Dinamo.
Jason Rowe continua la sua esperienza nel Tofas Bursa, serie A turca.  Chissà se organizzerà qualche rimpatriata con Marcelus Kemp, andato a giocare al Beşiktaş Istanbul  dopo la negativa esperienza nella Virtus Bologna ( in fondo le due città turche distano qualche centinaio di chilometri). 
Patrick Baldassarre ha un ottimo minutaggio e una grande resa nella Sunrise Scafati. Ha meritato un bel 7 su superbasket a metà stagione. Appartenendo il suo cartellino alla Dinamo, non è improbabile  il rientro a Sassari per la prossima stagione del ragazzo di Sion (CH). Gigi Dordei continua a viaggiare nelle zone alte della classifica con la Snaidero Udine. E' stato eletto MVP dai tifosi del PalaCarnera e a fine mese farà il dunk contest di Legadue a Novara, nell'ambito della Final Four 2011.  Evidentemente Sassari lo aveva curato bene !
Trent Whiting continua a macinare canestri e grandi valutazioni nella Aget Imola. In questo momento (11/2/2011) risulta autore di 449 punti con una pazzesca media di 23,6 punti a partita. Nei liberi, sua grande specialità, viaggia con un 89%. Si avvia ormai a diventare il più grande realizzatore della Legadue, campionato in cui milita ormai da dieci anni (dal 2001 con Bergamo).
Mitch Poletti, il bravo ragazzo milanese che ha fatto parte del roster Dinamo 2007-2008, ex compagno di palestra di Danilo Gallinari, si batte da leone con il suo Forlì, in Legadue, nel tentativo di salvarlo dalla retrocessione. In bocca al lupo !
Francesco Conti, lungo della Dinamo nello scorso campionato, prosegue il suo buon campionato  in A dilettanti/girone A, nelle fila della Zerouno Moncalieri (di fatto la prima squadra di Torino, in una tranquilla posizione di metà classifica). Questo è il suo score personale.
Infine, Davide Colombo. Purtroppo il comasco è stato coinvolto nella crisi generale del Gattamelata Padova, in piena zona retrocessione della B Dilettanti/girone B. Questo il suo record personale, risulta 3^ nella particolare classifica delle stoppate (1,1 a partita). Anche per lui, un saluto e un grande in bocca al lupo. 

Davide Colombo, in secondo piano, durante un time-out
Tofas Bursa, Turkey

domenica 6 febbraio 2011

l'audace colpo dei soliti noti

foto di Luigi Canu per basketinside - tutti i diritti riservati - si ringrazia l'autore per la disponibilità

la scritta diceva: "Valori e tradizioni tramandati da generazioni - le idee di chi lotta e crede in ciò che fa sono destinate a vivere per l'eternità"


Othello Hunter, qui contro Jumaine Jones, è stato decisivo nell'overtime contro Caserta






Con grande ritardo, provo a commentare queste due belle vittorie contro Caserta (fuori casa) e Teramo. Sulla bella impresa della Dinamo al Palamaggiò, campo quasi inespugnabile, molto è stato detto in settimana. Non abbiamo mai vinto laggiù, neanche ai tempi della B di eccellenza quando la Juve Caserta era notevolmente più debole dell'attuale (l'anno scorso ha disputato i P.O. scudetto).  Ho raccolto la testimonianza di un ex giocatore Dinamo, durante una partitella under 13 di mia figlia ;-) Ebbene , mi ha spiegato che quando loro giocarono contro CasaClima ai tempi dei play off per rientrare in lega2, l'ambiente casertano era tostissimo. Un lungo tunnel collegava il campo di allenamento col campo da gioco vero e proprio, una moltitudine di persone invadenti. Sul comportamento del pubblico, meglio sorvolare. Non è un campo facile. A suo tempo venne esposto uno striscione contro il nostro "guaro"Guarino. Uscire vincitori dal palamaggiò, con quella pressione psicologica e data l'importanza della posta in palio, ha avuto davvero il sapore dell'impresa. Artefici della vittoria, in terra campana, Ale Cittadini rinfrancato e finalmente positivo, dopo diverse partite in ombra, Travis Diener che cresce ogni giorno di più come uomo-faro della squadra, capace di dare costrutto alla manovra offensiva e di servire assist, sbucciandosi le ginocchia se necessario come se fosse in una comune D-League (mica in NBA). Poi Hunter, decisivo soprattutto nell'overtime, e Vanja Plisnic, una grande, bella sorpresa, l'uomo giusto che dà solidità e sostanza alla nostra difesa. Segnalo in ogni caso QUESTO
bell'articolo scritto da un giornalista casertano, che si distingue per distacco, competenza e sportività.
Si è quindi approdati, con questi buoni presupposti, alla partita contro il fanalino di coda Teramo, che all'apparenza avrebbe potuto creare dei grattacapi alla Dinamo tenuto conto del livello di disperazione che attanaglia il team abruzzese, fermo a 10 punti nonostante il cambio del coach (Ramagli per Capobianco). e parecchi sostanziosi ritocchi al roster iniziale. La Dinamo ha affrontato e battuto Teramo partendo col piglio giusto, con un quintetto sensibilmente diverso da quello visto all'andata: Diener, Devecchi, White, Hunter, Plisnic. L'ottimo Tsaldaris è stato sfruttato come sesto uomo. Dopo un primo tempino interlocutorio, vissuto sull'equilibrio, la Dinamo si è scatenata nel secondo, concedendo quasi nulla a Teramo e impostando la difesa sulla solidità di Plisnic e sulla verve di Devecchi, che ha concesso pochissimi spazi  a  Drake Diener, molto meno incisivo rispetto alla partita di andata. (lì fu l'autore di una brillante rimonta da - 15, praticamente neutralizzata dal capolavoro della schiacciata di White, servito al bacio da Tsaldaris, a filo di sirena). Iniziato il secondo tempo con un bel vantaggio, e passata la solita buriana del terzo tempino, tradizionalmente negativo per i colori biancoblù, i nostri sono dilagati nel quarto fino a scavare il solco, complice l'inconsistenza dell'attacco teramano, e la giornata di grazia di Travis Diener, autore di 12 assist, e di Hunter, con almeno due stoppatone da urlo.  White non lo commentiamo più, è un giocatore sul quale Meo Sacchetti può contare ad occhi chiusi. Molto bene anche Devecchi e Vanuzzo, quest'ultimo al rientro dopo l'infortunio che lo ha afflitto per tutto gennaio (era già entrato  in campo nella partita di Caserta). Brain Sacchetti ha messo in campo delle prestazioni eccellenti a Roma, Varese e Siena. Un ragazzo in costante crescita nonostante il fatto che il suo arrivo a Sassari abbia fatto storcere il naso a molti. La capacità di Brian di giocare da 4 rappresenta un piccolo tesoro ritrovato dalla Dinamo, ora si aspetta il definitivo inserimento di Plisnic nei giochi difensivi, ma si è già visto che il serbo è uomo preciso, ben piazzato nel pitturato, che cattura rimbalzi (più di Hubalek) ,un giocatore di scuola classica slava e in grado di operare blocchi difensivi dove prima non vi erano mai stati; è stato autore di qualche tripla sempre importante per portare fieno in cascina. Infine, il ragazzo taciturno del Pireo. Tsaldaris ha la mia fiducia incondizionata per la costanza, la serietà, l'impegno che ci mette in ogni cosa che fa. Probabilmente risentiva a livello psicologico per quelle 2 bombe mancate contro Montegranaro, una situazione che a livello mentale può lasciare qualche strascico soprattutto in un combattente nato come lui, abituato a giocare da guardia con buoni punteggi. Meo gli ha preferito Devecchi, più in forma e più carico, azzeccando la mossa giusta perché Jack ha di fatto annichilito il cugino teramano di "Mister T". Quest'ultimo, sia detto a margine del commento, lo ha pure battuto a carte in una appassionata sfida svoltasi in un bar cittadino, sabato notte. E chi c'era, racconta che i cugini americani erano tanto assorti da non voler essere disturbati. ;-)
La settimana di pausa (concomitanza con le final eight a Torino) ora giunge preziosa, perché così si potranno recuperare tutti gli infortunati e preparare adeguatamente due difficilissime trasferte: Biella e Milano. Siamo a 2/3 dell'opera, come ha predicato il coach, ed a questo punto possiamo pensare molto più positivamente al nostro futuro. Il tempo, il gioco e soprattutto la classifica sono dalla nostra parte. Si tratta di giocare le "carte" giuste, per fare un bel poker senza correre soverchi rischi. Dobbiamo vincere le partite che contano, poi tutto il resto...è spettacolo puro, dalle stoppate di Hunter, ai decolli di White, dalle giocate a tutto campo di Diener fino alla sicurezza di tutta la vecchia guardia nostrana. Alè Dinamo !


la famosa mascotte GRIFO, l'unico rapace bevitore di birra della Sardegna

Travis Diener attacca la zona della Pepsi Caserta