domenica 30 gennaio 2011

Il volatore

servizio fotografico di Luigi Canu per basketinside (C)















Una bella intervista a James White, che non vuole essere chiamato "Flight75" !
JAMES WHITE, IL VOLO CONTINUA 
"giocare bene e perdere è frustrante ma questa Dinamo è tosta"
(di Roberto Sanna) 
Guardatelo volare sulla testa degli avversari ma non chiamatelo più Flight75: "non mi piace - dice James White- risale a una gara di schiacciate nella quale il pubblico mi chiedeva di saltare 75 piedi di altezza. E' una banalità , per me non ha valore". 
Hanno più valore i canestri e numeri coi quali sta infiammando la serie A: primo nei marcatori e nei recuperi, più il massimo stagionale di punti fatto segnare proprio domenica scorsa coi 38 infilati nel canestro della Fabi Montegranaro. Purtroppo non sono serviti alla Dinamo per vincere e White è ancora frustrato: "E' stata dura per tutti, abbiamo giocato alla grande e avevamo lavorato per tutta la settimana".
Dopo la partita si è sentito un po' come Michael Jordan quando segnò inutilmente 63 punti ai Celtics nei playoff?
"No, no, è stato diverso. I 38 punti non sono il mio record, inoltre non stavo dominando la partita, sono stati punti segnati normalmente"
Quale è il suo massimo di punti in una partita?
"Onestamente non lo so. Ho segnato una volta 47 punti nella D-League, al liceo qualche volta ho toccato quota 50 o 60 ma non è scritto da nessuna parte". 
Tornando alla partita di domenica, cosa ha pensato quando ha visto il tiro di Tsaldaris partire?
"Era un buon tiro, ti aspetti che tiri così entrino. Poi c'è stato un contatto ma gli arbitri non lo hanno visto. Ci può stare, è difficile arbitrare bene e me ne rendo conto in estate, quando nei camp arbitro le partitelle: ogni volta che fischio mi chiedo se ho fatto bene o male".
E del tecnico che le è stato fischiato cosa dice?
"Pazzesco. il coach mi ha detto che è stato per proteste ma io non ho detto nulla, è stato Hunter a parlare. Io in partita cerco di essere educato e rispettoso, parlo pochissimo. E' stato proprio un brutto fischio".
Prima della partita si appende sempre alla retina di un canestro: è per scaramanzia o per scatenare l'applauso dei tifosi? 
"E' l'ultimo gesto di una routine che ripeto sempre il giorno della partita: mi alzo alla stessa ora, mangio le stesse cose, mi infilo i calzettoni nello stesso ordine. Ascolto la stessa musica e un'ora prima della partita faccio la doccia. Comincio il riscaldamento nello stesso modo, faccio una dedica a mio figlio e prego per la salute di tutti i giocatori in campo. E prima della palla a due mi appendo alla retina"
E' una sensazione o lei è stato il primo a beneficiare delle migliorate condizioni di Travis Diener?
"Intanto avere un buon play aiuta sempre. Poi, sì, vediamo lo stesso basket e lui è bravo a farmi giocare col ritmo giusto".
Come si trova a Sassari ?
"Bene, è la dimensione giusta per concentrarsi e avere un buon rapporto coi tifosi. In una grande città avrei troppe distrazioni". 
Continuando a giocare così potrebbe finire nel mirino di un top-club.
"Per ora non ci penso, sono questioni del mio procuratore, è normale che uno punti al massimo e il mio sogno è l'NBA. Se poi non dovessi arrivarci, resterei comunque contento di quello che sto facendo in Europa".
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Brothers & sisters, ecco James White "il volatore", colui che salta higher and higher. Grande ala, grande uomo, gran signore, è  un vero onore averlo nel nostro roster !

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