giovedì 30 dicembre 2010

Roma capoccia

Roma by night dal ponte Umberto I (foto scattata col cellulare)

la bellissima Casina Valadier (1837), giardini del Pincio
la storica birreria Peroni, via San Marcello (SS. Apostoli)
busker in Piazza del Popolo

artista di strada - presso la Fontana di Trevi
Lottomatica Roma 92 - Dinamo Sassari 80. Pacche sulle spalle e complimenti da quasi tutti. "La Dinamo si salverà", ci giura Datome, maglia giallorossa e origine olbiese. Lo dico con tutta onestà, e col massimo rispetto per il grande Gigi, un sardo encomiabile. Lo dico fuori dai denti, che non ce ne facciamo nulla di tutto questo: gli elogi non fanno classifica. Siamo fermi a otto, sono in tutto quattro sconfitte nell'infausto mese di dicembre. Qualcuno parla addirittura di "Dinamo eroica", Sacchetti elogia i suoi  indistintamente, salvo quel piccolo particolare: gli abbiamo consentito di rientrare dopo il riposo lungo. Capirai, un particolare non da poco (sembra di sentire quel nobile inglese alla Camera dei Lord, che ormai parecchi anni fa così sentenziò: "gli uomini e le donne sono uguali, salvo quel piccolo particolare"). LUCA ci ha già detto molto e bene su questa partita, che la Dinamo doveva e poteva vincere e che è stata persa a causa di errori ben precisi di singoli giocatori, che avrebbero dovuto mettere i canestri  decisivi nei momenti topici. Non possiamo giocare senza il pivot. Diener è quasi recuperato, ora manca il centro di ruolo. Così prendiamo botte da orbi sotte le plance, ormai lo hanno capito anche i piccioni sul tetto del palaserradimigni. Gli errori ormai si susseguono in modo sconcertante. Contro Bologna siamo andati avanti con un buon margine, consentendogli alla fine di rientrare e di vincere la partita (gettata al vento nell'ultimo quarto). La Virtus aveva vinto giocando male, ma difendendo, come onestamente ammesso da coach Lardo. Contro la Benetton TV si era visto qualcosa di analogo, un -15 difficilissimo  poi recuperato con le unghie e con i denti, con un quarto tempino miracoloso (33 punti dati alla corazzata trevigiana), solo che in quel caso si erano messi di mezzo gli arbitri (a proposito, uno dei tre arbitri di quella partita, Seghetti, è colui che non più tardi di ieri notte ha mandato bellamente "affanculo" Charlie Recalcati, il più anziano allenatore di serie A, ex giocatore della Nazionale italiana insieme a Meo Sacchetti, Bonamico ecc. Siamo davvero tristemente soddisfatti del livello mai raggiunto prima d'ora dalla categoria). Rispetto per Charlie, rispetto anche per la Dinamo.
Ma torniamo ai nostri, che hanno sperperato in una manciata di minuti il piccolo tesoretto di +7 accumulato nel primo tempo con tanta fatica e un pizzico di maggior precisione dal perimetro (40% nel tiro da 3, alla fine del match). Stavolta niente errori degli arbitri, contro i quali si è addirittura accanito il pubblico romano (a parte una bomba di Pinton buona, annullata sul finale del terzo tempino). Che stranamente ha visto la propria squadra mentre subiva solo 17 falli, e si avvantaggiava di ben 24 fischi a favore; è proprio vero che la gente non è mai contenta. Cori e insulti, con in più 3 simpatici romani che dalle poltrone del parterre si dirigevano minacciosamente verso il parquet, indisturbati, col settore privo di barriere, mentre polizia e carabinieri presidiavano in assetto antisommossa le zone dei presunti "cattivi" (ultras, non ultras, pensionati, bimbi e varia umanità, capitolini e sassaresi). A proposito: è stata un'altra grande trasferta, eravamo davvero in tanti in quel mitico Palazzo dello sport semivuoto che ha visto la gloria del basket Virtus anni '80, dimostrata dai titoli  sportivi esposti in bella evidenza proprio sotto la cupola. Alle 19:15 l'esterno del palaLottomatica sembrava piazzale Segni...decine e decine di sardi e sassaresi che si radunavano, ad un certo punto un tram ha catapultato in zona i ragazzi del Commando, che sono arrivati cantando e con le sciarpe al vento. Bandiere che garrivano nel vento romano, in una Capitale sempre bellissima (dico sempre che Roma è la più bella città del mondo, un museo a cielo aperto di incomparabile bellezza). Vicoli, strade, palazzi, statue e musei carichi di Storia, eleganza nonostante la crisi, odori e sapori di Campo dè Fiori e Trastevere, un accento che ti coinvolge e che tutti conosciamo, pure noi che non siamo nati a Roma. Palazzi barocchi e rinascimentali, ville straordinarie, luoghi come il Pincio quasi costruiti per i romantici e gli innamorati. Alla fine, Roma vince sempre. Anche se tu ci credi, in cuor tuo si fa strada la speranza e fai il possibile per far lo sgambetto a questi romani virtussini, nati e cresciuti sotto il Cupolone nel mito di Polesello, Gilardi, Sbarra, Castellano, Larry Wright...
Roma capoccia, der mondo infame...il quarto tempino perso 15-27 e non c'è più storia, c'è solo da recriminare perché qualcuno si dimentica di essere un grande professionista. Troppe palle perse (18 contro 13 recuperate, alla fine anche questo peserà). Escono i nostri, il buon Citrini saluta, Pinuccio Mele ha già applaudito,  Sacchetti resta  solo in panca a meditare, Luciano pare inbufalito, qualcun'altro in casacca biancoblù non si degna neppure di guardare in alto per salutarci. Sappiatelo, noi non perdiamo mai.
Lanciati nella notte romana, ci buttiamo alla  storica Peroni per bere una birra. Almeno quella non ce la possono portar via.
All'aeroporto di Ciampino ci ritroviamo quasi tutti, e la delusione è palpabile, ci si chiede come sia possibile giocare in sei-sette giocatori mentre tutti gli altri possiedono roster di 10-12 giocatori.
9 gennaio 2011, all aboard, Siena is the next stop...

bandiera greca per Dimitrios, su in terzo anello...

si ringrazia Luigi 30° per le belle fotografie al Palalottomatica di Roma, che trovate cliccandoQUI

2 commenti:

Blogaventura ha detto...

Ma...siete andati anche voi alla Antica Birreria Peroni...mi piace molto quel posto! Un abbraccio e tanti auguroni per un 2011 felice e sereno, Fabio

SoloDinamo ha detto...

grazie Fabio...credo di essere andato per la prima volta alla Peroni all'incirca nel 1995, non ricordo bene (probabilmente ancor prima!).
Buon 2011 di pace e serenità.