sabato 11 dicembre 2010

Palaserradimigni esaurito per la Virtus Bologna

White a Cantù è stato uno dei pochissimi giocatori positivi

Ci siamo: anche domani la Dinamo andrà in diretta su Sky (purtroppo ancora una volta in casa) e ancora una volta sarà un "tutto esaurito". Alle 11:45 inizierà una sfida piena di incognite, che vede due compagini alle prese con gli infortuni (acciaccati al solito Diener e Vanuzzo, probabili assenti il talentuoso gioiello Poeta e Sanikidze, entrambi per distorsione alla caviglia), e soprattutto una classifica assolutamente da muovere.

Partita importante per la Dinamo, dopo la pesante sconfitta di Cantù e le contemporanee vittorie delle ultime due squadre della classifica (Brindisi e Teramo), per cui la vittoria è praticamente obbligatoria, per mantenere e se possibile aumentare il distacco in classifica, dato che questa si è accorciata. Per la Virtus pure è fondamentale vincere, per riscattare la sconfitta casalinga di domenica scorsa in casa contro la rivale Benetton, e per non perdere terreno dalla vetta della classifica, dove c'è stato l'atteso avvicendamento fra Milano e Siena. 8 punti per entrambe le squadre, appaiate al centro del gruppone: buon bottino per la Dinamo, pessima posizione per Bologna, partita con le consuete velleità di alta classifica (il blasone non è acqua).


Più di ogni altra cosa però sarà la partita di "Thunder" Kemp e del suo ritorno a Sassari: la città non ha ancora dimenticato (e mai forse lo farà) la tripla del colored che risolse la gara decisiva contro la Fastweb Casale (vedi il video), e il suo finale di stagione in crescendo dopo un avvio in sordina, tipico dei giocatori che hanno l'NBA nel dna e nel cuore.

Come gioca Bologna? Una squadra con così tante bocche da fuoco (e dal roster davvero lungo) può avere problemi di gestione dei possessi, e gira voce che questo sia il motivo per cui le vittorie in classifica ad oggi siano solo 4. In realtà la squadra aveva solo bisogno di trovare un preciso equilibrio fra i tanti talentuosi giocatori. Ma vediamo le peculiarità della squadra di coach Lino Lardo (un altro che torna da ex a Sassari). La Virtus è una squadra che tende a mandare a referto quasi tutti gli uomini che scendono in campo, e ha ben 4 giocatori in perenne doppia cifra (fra questi Valerio Amoroso, roccioso lungo del quintetto). Commette molti più falli della Dinamo (segnale di una difesa arcigna e fisica, esattamente quello che manda in palla la nostra squadra), da 2 tira peggio della Dinamo, ma tira meglio e da 3 e cattura soprattutto molti rimbalzi. Nella gestione della palla (assist, perse e recuperate) le cifre sono favorevoli ai sassaresi. Una nota rilevante è che tendenzialmente i punteggi finali delle partite giocate dalla Virtus sono più bassi della media, segno che si vede (e soprattutto si concede) poco contropiede, giocando a ritmi non particolarmente elevati.

Con caratteristiche di questo tipo l'impostazione della partita è scontata: la Dinamo deve anzitutto correre (ciò significa: rimbalzi e recuperi) e giocare duro nella propria metà campo. La nostra squadra deve mostrare di aver già pagato abbastanza in termini di approccio pigro alle gare (forse un'altra vittoria sarebbe arrivata) e affrontare la contesa con forte determinazione, sperando che Hubalek (abulico e poco incisivo in quasi tutte le partite fino ad oggi) viaggi più dentro l'area che fuori (Hunter è un 5 un po' leggero) e sperando soprattutto che i due play trovino la giusta forma: abbiamo regalato fin troppo.

Aggiungo: Travis Diener, ti vogliamo così !

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